Coronavirus? manteniamo le distanze…

…e soprattutto statevene a casa!

Raccomandazioni sanitarie a parte. Sappiamo tutti cosa sta accadendo in questi giorni quindi non siamo qui a farvi la paternale intergalattica (non è da noi!).

Il nostro compito è sempre quello di allietare gli animi, soprattutto in un periodo come questo… e quindi tornando alla nostra amata Fantascienza, come è meglio salutare oggi? Ci potrebbe essere un momento di imbarazzo… figuriamoci un bacio o un abbraccio.. ma neanche la stretta di mano… e quindi? L’unica via è il saluto vulcaniano! (la sanno lunga questi Vulcans)

Non solo il saluto è elegante (anche se richiede un po’ di pratica) ma è un ottimo augurio per questi tempi difficili perché auspica LUNGA VITA E PROSPERITA’!

Inoltre venne usato da Spock per dire addio al suo amico e capitano Kirk nel suo sacrificio per salvare l’equipaggio dell’Enterprise. In quel momento divenne anche un simbolo dove “Le esigenze dei molti contano più delle esigenze dei pochi”… Vediamolo come un incoraggiamento a tutti gli operatori sanitari che si stanno facendo il mazzo per tutti noi!

qui di seguito il video “tutorial” del miglior vulcaniano di sempre!

La scena viene poi riproposta nel film “Star Trek: into darkness” ma con i ruoli invertiti.

Il film è anche da ricordare per la (breve) apparizione di Alice Eve in lingerie.

Che c’entra con il CoronaVirus ? Beh è una esortazione a tenersi lontani dal peccato, dalla fornicazione, dalla promisquità.. vabbè, almeno ci rifacciamo gli occhi. Usate il buonsenso, statevene a casa vostra ed evitate i contatti (con Alice Eve), almeno per il momento (ve piacerebbeeeeee..!!!).

Star Trek: Picard

Creata per il canale streaming CBS All Access by Kirsten Beyer, Akiva Goldsman, Michael Chabon ed Alex Kurtzman, è l’ottava serie del franchise Star Trek e si basa principalmente sul personaggio di Jean-Luc Picard. Ha luogo alla fine del 24esimo secolo, 18 anni dopo gli eventi di Star Trek: Nemesis (2002) e si ricollega alla morte del Comandante Data che è avvenuta alla fine del film, così come alla distruzione del pianeta Romulus, avvenuta nel film Star Trek del 2009.

Potrei andare avanti per ore ad inserire fatti, nomi degli attori, curiosità.. andando sia a memoria che cercando dati su Wikipedia.. ma non è così che funziona, non con Star Trek (e ancora di meno con Picard). Si, perchè contrariamente ai suoi delatori (dopo aver forse visto un solo episodio della serie), Picard è una serie che si aggrappa (e mi auguro che continuerà a farlo) a delle emozioni fortissime: nostalgia, vecchiaia, il senso della vita.

Ha senso continuare ad alzarsi ogni mattina dopo aver esplorato la galassia, dopo essere stato al comando prima di una nave di classe Galaxy (la mitica Enterprise D, che si vede nelle sequenze iniziali…) e poi di una classe Sovereign come la Enterprise-E, dopo essere stato nominato ammiraglio, dopo aver lasciato Starfleet sbattendo la porta? Ha senso ricercare a forza una pace che non hai dentro di te, camminando fra le vigne con il tuo cane (di nome Numero Uno, così come usava chiamare il suo fidato primo ufficiale, William Riker), ricordando, rivivendo ogni notte i momenti migliori e più drammatici della tua vita? Quando Laris (non vi anticipo chi è) gli chiede: “Brutti sogni?” – lui risponde :”I miei sogni sono bellissimi. E’ il risveglio che sta diventando insopportabile.”

Cosa altro puoi fare, quando sei ormai fuori dal gioco, vecchio e sfiduciato dal mondo, quando ogni mattina apri la finestra e vedi sempre lo stesso vigneto? E’ vivere? Oppure, come dice Picard stesso :”..questo non è vivere, è aspettare di morire..” ?

Se sei il Capitano Jean-Luc Picard, classe 2305, puoi cogliere al volo un’occasione, forse l’ultima che il destino ti presenterà, per tornare in sella e svelare un nuovo mistero, in memoria di un vecchio amico.

C’è un altro aspetto che ho apprezzato molto in questo episodio: combattere il negazionismo, combattere l’ignoranza di chi non ha appreso nulla dalla storia passata e non è in grado di mostrare un minimo di empatia. Durante un’intervista Picard, infuriato con la giornalista, risponde: “Lei non ha chiaramente idea di cosa sia successo a Dunkirk, non è vero? Non conosce la storia. Non conosce la guerra. Per lei è così facile passare sopra tutto questo come se non esistesse. Beh, non è stato facile per chi ha perso la vita e per chi è stato lasciato indietro!”

In conclusione? Un primo episodio stellare!

Spoiler Alert!

da qui in poi vi descriveremo alcuni Estear Egg che noi fan potremo riconoscere nel primo episodio… ma attenzione! se non avete ancora visto l’episodio vi sconsigliamo di proseguire la lettura fino alla sua visione…

La canzone iniziale “Blue Skies”: questa canzone classica appare nelle riprese iniziali del primo episodio, 18 anni dopo che abbiamo sentito Data cantarla per la prima volta al matrimonio di Riker e Troi in Star Trek: Nemesis. Il brano è stato anche ripreso alla fine di quel film, quando la copia inferiore di Data, B-4, la canta pigramente al Capitano Picard a seguito di un tentativo di inserire la memoria di Data nell’androide infantile. Nella stessa scena rivediamo anche per la prima volta sugli schermi la nostra amata Enterprise 1701 D. Rivedremo B-4 smantellato nel famoso Daystrom Institute.

Il gioco del Poker: così caro a tutto l’equipaggio della Next Generation tranne che al capitano Picard, il quale iniziò a partecipare al gioco con il resto degli ufficiali sono nell’ultimo episodio della serie. Ricordiamo anche la famosa partita a Poker di Data con I più gloriosi mostri sacri della Fisica sul ponte ologrammi. In quella scena prese parte come special guest star, il grande Stephen Hawking nei suoi stessi panni.

Tè Earl Grey… una costante universale per il nostro Capitano Picard… ora diventa Deca… passa l’età, si pensa alla salute ma i gusti non cambiano!

La visita di Picard nell’archivio quantico della Flotta Stellare è pieno di riferimenti per noi fan: qui si intravede l’arma a lama di Worf, il bat’leth e il pugnale cerimoniale Klingon, chiave nell’episodio “Sins of the Father”, dove il nostro Capitano svolge un’importante missione diplomatica (come si vedrà durante l’intervista a lui dedicata).
Vediamo anche il suo libro di Shakespeare, un modello di nave dettagliato dell’Enterprise-E, un modello dello Yacht del Capitano della stessa Enterprise (chiamato The Cousteau, visto per la prima volta in Insurrection del 1998), lo striscione “Captain Picard Day” che i giovani studenti a bordo della Enterprise D avevano realizzato nell’episodio “The Pegasus” e un modello dell’USS Stargazer, il primo comando di Picard.

Ai tempi un Picard emozionato e quasi infastidito… si scopre oggi invece che conservò lo striscione come una reliquia…

il dottor Bruce Maddox è un ricordo profondo per i fan: è apparso nel famoso episodio della seconda stagione di TNG “La misura di un uomo”. Qui, Maddox vuole sezionare e vedere se è in grado di replicare Data sulla base del fatto che l’androide non è altro che proprietà della Flotta Stellare.
Picard affrontò in tribunale Maddox e vinse per il suo amico Data dimostrandone la sua “umanità”. Secondo quanto risulta nel primo episodio di Picard, Maddox è scomparso dopo il divieto dei sintetici, ma ha continuato il suo lavoro anche dopo la morte di Data (in Nemesis).

il Dr. Maddox, questo sconosciuto…

Il pensiero di Picard su come Data “abbia sempre desiderato una figlia” è un riferimento a “The Offspring”, l’episodio della terza stagione di TNG in cui Data ha costruito il suo primo figlio (una femmina adulta di nome Lal). Tuttavia la sua creazione si rivelò malfunzionante e tragicamente, in modo straziante, fu costretto a disattivarla.

Lal, la figlia inconclusa di Data

Infine la sequenza finale è un puro colpo di scena magistrale che mette insieme temi cari al passato di Picard: i Romulani e i Borg; la lista di episodi in cui egli venne coinvolto direttamente con entrambe le razze nemiche è lunghissima ma con entrambi Picard non ha mai avuto pace. Ancora non è chiaro come i Romulani si siano integrati e abbiano preso possesso di un intero e gigantesco cubo Borg e ne abbiano fatto la loro base operativa. Un puro utilizzo della tecnologia Borg o una vera e propria alleanza? Di sicuro con i nuovi “Borgulani” ne vedremo delle belle!

Sicuramente ci sono molti altri riferimenti alle serie di Star Trek. Voi cosa avete notato?

In arrivo Star Trek 4

Noah Hawley sarà lo sceneggiatore e regista del nuovo film di Star Trek.

Il creatore di “Fargo” e “Legion”, Noah Hawley è stato contattato per scrivere e dirigere il prossimo capitolo del franchise “Star Trek”, secondo quanto pubblicato dal sito Variety.
I dettagli della trama sono ovviamente ancora sconosciuti, ma ci aspettiamo di rivedere, al comando della Enterprise Chris Pine, Zachary Quinto, Karl Urban, Zoe Saldana e Simone Pegg.

Il film sarà una co-produzione Bad Robot (J.J. Abrams) e 26 Keys production (dello stesso Noah Hawley). Sarà il quarto film nella serie del reboot cinematografico ed è un film completamente separato da quello che la Paramount sta sviluppando con Quentin Tarantino.

A Gennaio 2019 era stato comunicato che il film era stato “archiviato” a causa del non entusiasmante riscontro di Star Trek Beyond, oltre che ai dubbi sul ritorno di Chris Pine nei panni di James T. Kirk. A quanto sembra la Paramount ha deciso di fare il miracolo e di salvare questo quarto episodio.

Anche se è un’ottima notizia, questo vuol dire che non vedremo alla regia del franchising la regista SJ Clarkson, che era già stata contattata in precedenza. Noi SpaceJokers ne avevamo già parlato.

La regista SJ Clarkson

Il cast di Star Trek: ritorna Chris Pine!

La trama iniziale per questo film, prevedeva un viaggio nel tempo che portava Chris Pine ad incontrare il suo (deceduto) padre, Chris Hemswort, ma prima ancora della archiviazione del progetto, entrambi gli attori avevano dato forfait, poichè lo studio pretendeva che il loro compenso venisse abbassato. Hemsworth aveva in seguito commentato che: “Non mi sembra che vi sia un motivo valido per andare avanti con questa serie. Non voglio restare deluso da quello che porto in studio.” Purtroppo sembra che i produttori non siano riusciti a convincere Hemsworth a riprendere il suo ruolo, ma Hawley ha confermato che Chris Pine tornerà, assieme a Zachary Quinto (Spock), Zoe Saldana (Uhura), Karl Urban (Bones) e Simon Pegg (Scotty).

Star Trek 4: quando uscirà?

Al momento non c’è una data di uscita ufficiale.. ma il 2021 sembra essere una indicazione ragionevole. Anche se così fosse, la Paramount ha già Indiana Jones 5 e Mission: Impossible 7 in pista per l’estate 2021, quindi per evitare di avere troppa carne al fuoco (e scongiurare una concorrenza con se stessa) Star Trek 4 potrebbe slittare al 2022.

E il trailer? : Quando arriverà?

Sarebbe bello fare un viaggio nel tempo, come nei film di Star Trek e poter mostrare in anterprima un trailer… ma per il momento non abbiamo nulla da mostrarvi…
Vi terremo aggiornati!

“Braciolone” Kirk alla riscossa!

Il Capitano James T. Kirk (ovvero William Shatner) è tornato a sedere al suo posto, ovvero sulla poltrona della U.S.S. Enterprise NCC-1701. La sua presenza è stata richiesta per lo Star Trek: Original Series Set Tour a Ticonderoga, New York, dove James Cawley, Trekker super-fan ed impersonatore professionale di Elvis, nativo di Ticonderoga, ha ricreato lo Stage 9 della Desilu. E’ stato proprio alla Desilu che la Serie originale fu girata, più di 50 anni fa.

L’evento ha avuto inizio Venerdì 4 Maggio, con l’arrivo di Shatner al Set Tour, accompagnato da una calorosa ovazione dei fan. La giornata poi è proseguita con alcune chat private, una press conference, foto, e la firma di autografi.

La giornata successiva si è svolta nello stesso modo, con l’aggiunta di un Live Talk nell’auditorium della vicina Ticonderoga High School.

“Capitano sul ponte!”

Shatner si è accomodato sulla poltrona del capitano per parlare con un gruppo di fortunati VIP, ed è sembrato rientrare perfettamente nei suoi vecchi panni. “L’ultima volta che ho lasciato il set (la volta definitiva), credo avessi l’influenza”, ha ricordato la leggenda di Star Trek. “Credo fossi malato, così me ne sono andato.. ma ora sono tornato! Magari possiamo ricominciare da capo.”

Shatner solitamente evita di commentare e rispondere a domande su “essere Kirk” e di come il personaggio possa invecchiare con lui. Ma questa volta ha dato una risposta diretta. “Ci ho riflettuto su,” ha detto. “Cosa farei ora? Sicuramente sarei diverso, perchè sono passati 50 anni. Se non facessi qualcosa di diverso dopo 50 anni vorrebbe dire che sono bloccato in una anomalia temporale.. e questo è un po’ troppo fantascientifico per i miei gusti. Quindi.. ci deve essere una evoluzione nell’essere umano.. e se sei un bravo attore, riesci a trasmettere le tue esperienze di vita. Ero un po’ superficiale all’epoca e, 50 anni più tardi, ho più profondità, più spessore, avendo vissuto.. e spero di poter portare anche qualcosa in più.”

Uno dei momenti preferiti di tutti è stato quando Shatner ha dato ai fans la possibilità di sperimentare la “vita sul ponte di comando” (CMDR Nijal: e come si simulavano gli effetti speciali ai tempi) facendo inclinare tutti a destra e poi a sinistra.

Da tutto il mondo

In totale erano presenti più di 1000 fans, da località lontane come la Svizzera, Rio de Janeiro e Seattle, tutti accorsi a Ticonderoga per questo evento. Molti indossavano costumi del perdiodo TOS (CMDR Nijal : The Original Series), alcuni dei quali hanno particolarmente colpito Shatner.

Oltre alla partecipazione di Shatner, altri personaggi famosi come Denise e Michael Okuda, e Doug Drexler, hanno partecipato ai tour durante il weekend. E c’era anche Daren Dochterman.

Entrare nel sogno

Come mai Michael Okuda era presente a Ticonderoga? Cawley ha invitato lui e Denise Okuda, e non hanno potuto resistere. “La serie originale di Star Trek è quella con la quale sono cresciuto. Non fraintendetemi; sono orgoglioso di aver lavorato su The Next Generation e tutti gli altri show, ma quando ero bambino, questa era l’astronave nella quale viaggiavo con la mia immaginazione. Quindi essere quì, con tutti i set a pochi passi l’uno dall’altro, come erano una volta, è come entrare in un sogno.”

Denise Okuda sorride quando gli chiedono quale delle reazioni dei fan, durante i tour guidati da lei e da Michale, è stata la più interessante. “Il senso di meraviglia,” ha risposto. “Di solito chiediamo all’inizio del tour ‘chi viene quì per la prima volta?’ Mi diverto poi a vedere le reazioni proprio di queste persone.. ed è per loro una esperienza che gli cambia la vita. Lo vedi, lo senti, nelle loro reazioni fisiche. Alcuni di loro sono colpiti, quasi scioccati, e tutti molto eccitati. Non avrebbero mai pensato di poter camminare nei corridoi della Enterprise.. ma ora sono lì. E’ uno di quei momenti da sogno, dove chiedi a qualcuno di darti un pizzicotto per essere svegliati. Ma è la realtà.”

Nel cuore e nell’anima

Doug Drexler descrive Star Trek, i suoi set e Shatner come se facessero parte del suo DNA. Ha anche ammesso che questa combinazione di fattori, è stato ciò che lo ha spinto ad entrare nel mondo del cinema. Di conseguenza, quando gli hanno chiesto quale dei set sia il suo preferito, non ha saputo scegliere.

“Ognuno di essi ha un significato speciale, per diverse ragioni,” ha detto. “Chiaramente il ponte è il pezzo principale, ma ogni set, in diversi momenti, ha raggiunto il mio cuore in qualche modo, anche i corridoi.”

“Amo parlare di tutto ciò e potrei andare avanti per giorni e giorni.. ma una delle cose che preferisco, quando conduco i tour e ho tutti attorno a me, è condividere cosa questi set significano per me, tutte le cose che ho imparato da queste persone e tutto ciò che esse mi rivelano sull’essere vivo.”

“E la cosa migliore di questa esperienza di condivisione,” continua Drexler “è che dico a tutte le persone che partecipano al tour ‘sono convinto che potrei fermarmi quì e parlare con uno qualsiasi di voi ed sarebbe come se ci conoscessimo da anni’. Questa è la cosa più straordinaria, che fa si che questi set siano nel mio cuore e nella mia anima.”

Più grande e più piccolo

Shatner, durante l’incontro con la stampa, ha dichiarato che i set sono fantastici, reputandoli assolutamente incredibile ed una replica autentica di quelli dell’epoca. Ha scherzato dicendo che “la poltrona del capitano è così comoda che non mi alzerei più.”

Ha poi continuato a parlare dei set, notando che “Il set è esattamente come lo era 50 e passa anni fa. Ed è come tornare indietro nella casa dove siete nati.. date un’occhiata in giro e dite: ‘Wow è più grande e più piccola di come la ricordassi.. eppure è sempre la stessa’. Per cui, se siete interessati a Star Trek, tutto ciò è straordinario.”

Live on Stage

Il weekend si è concluso con una conferenza dal vivo con Shatner, presso l’auditorium della vicina Ticonderoga High School.

Shatner conosce bene la zona di Ticonderoga, essendo cresciuto a Montreal. Ha raccontato di un viaggio fatto da ragazzo, quando assieme ad altri 8 coetanei ha percorso in canoa il fiume St. Lawrence, fino al fiume Richelieu, poi fino al lago Champlain, poi al lago George ed infine giù per il fiume Hudson fino a New York City. Shatner ha dichiarato, “Conosco questa nazione come le mie tasche!”

L’evento di Ticonderoga non è la sola attività di quest’anno per il Capitano Kirk. Shatner ha  terminato di registrare un album di musica country assieme ad uno dei fondatori del gruppo Alabama, Jeff Cook; il suo libro sul tema dell’invecchiamento, dal titolo “Senior Moments” uscirà quest’autunno; inoltre Shatner ha in uscita un album di musiche natalizie dal titolo “Shatner Claus”.

Shatner è stato testimone, durante questo fine settimana, di molte storie dei fan e su come Star Trek ha avuto un significato profondo nelle loro vite. “E’ stata una esperienza straordinaria potermi mescolare a voi ed ascoltare le storie ed i ricordi su come le vostre vite sono state influenzate, al punto che alcuni di voi hanno scelto la loro professione ed il loro stile di vita, da questo show televisivo. Non vi sono parole per dire quanto questo mi colpisca e mi commuova.”

Star Trek: The Original Series Set Tour è situato al 112 Montcalm Street in Ticonderoga, New York. Per ulteriori dettagli ed acquistare i biglietti, andate su www.StarTrekTour.com .

link all’articolo originale

Qualche indiscrezione su Star Trek 4 (reboot)

Al momento ci sono solo poche info sul nuovo capitolo di Star Trek (reboot iniziato da J.J.Abrams). La regista S.J. Clarkson (nella foto) è stata contattata per dirigere “Star Trek 4,” diventando così la prima regista donna a prendere le redini della franchise.

La Paramount Pictures non ha aggiunto commenti. Lo studio aveva annunciato durante il CinemaCon tenutosi Las Vegas che stava pianificando un quarto film con Chris Hemsworth, che era apparso come il padre di Chris Pine nel primo reboot del 2009. Tornerà anche Zachary Quinto. Resta invariato il piano della Paramount di sviluppare un altro film di Star Trek con la partecipazione di J.J. Abrams e Quentin Tarantino, ma le info attuali dicono che è ancora in fase di scrittura e verrà filmato dopo Star Trek 4.

I dettagli su Star Trek 4 sono ancora pochi e vaghi (manca ancora un titolo), ovviamente.. si presuppone che nella trama Chris Pine incontrerà suo padre (Hemsworth) grazie ad uno stratagemma della trama.

Sembra inoltre che il personaggio di Pavel Chekov, interpretato dal compianto Anton Yelchin, non comparirà nel film, dato che la produzione non vuole sostituirlo.

J.D. Payne e Patrick McKay hanno scritto la sceneggiatura. Abrams e Lindsey Weber cureranno la produzione tramite la Bad Robot Productions, mentre David Ellison e Dana Goldberg della Skydance Media saranno i produttori esecutivi.

Il reboot del 2009 aveva portato ad un incasso (globale) di circa 385 milioni di dollari, il suo sequel “Star Trek: Into Darkness” di $467 milioni ed il terzo film “Star Trek Beyond” di $343 milioni.

Clarkson è conosciuta per la regia di serie TV famose quali “Dexter,” “Bates Motel,” “Orange is the New Black,” e “Jessica Jones.”

Recentemente ha diretto alcuni episodi della serie Marvel’s “The Defenders”.

Nonostante Star Trek abbia ormai 52 anni (ne parlavamo quì) sembra che goda di ottima salute.

Tiriamo le somme sulla 1a stagione di Star Trek: Discovery

Data stellare 20180213 (sì, lo so, non è la data stellare corretta per la serie TV ma è la nostra data come SpaceJokers…)

Ieri sì è conclusa la messa in onda degli episodi della nuova serie di Star Trek, ovvero Discovery… Ne abbiamo parlato molto, mesi prima che venisse trasmessa per poi eclissarci nel nostro sonno criogenico… in questo periodo la prima stagione è arrivata alla sua conclusione e ho seguito con molta attenzione gli episodi. Da una parte ne sono rimasto affascinato mentre dall’altra un po’ scettico… ma devo ammettere che la conclusione di ieri ha sopito tutti i miei dubbi e lasciatemi dire che….

Questo è proprio… STAR TREK!!!

Non mi dilungherò qui sulla trama perché non voglio darvi alcun Spoiler, ma sappiate che all’inizio, come per molti fan, anche io ero scettico: alla visione dei primi episodi mi sembrava di assistere a una buona serie di fantascienza ma che avesse ben poco dello Star Trek che conoscevamo. Infatti le critiche mosse andavano dalla differenza evidente con i canoni tanto sacri al franchise; in primis, Gene Roddenberry cerco di far sì che il mondo utopico da lui creato fosse composto da una Federazione con dei legami forti e di amicizia tra i protagonisti quindi ogni tipo di conflitto (fisico o psicologico) doveva essere limitato… Qui, in Discovery, già dall’inizio si assiste a qualcosa di diametralmente opposto ma se vogliamo dirla tutta sicuramente più realista e umano. Ecco che molti, me compreso, avevano storto il naso… Dopo qualche episodio di buona azione visiva e dalla trama ben composta (anche se a tratti un po’ scontata) mi stavo rendendo conto che il lavoro svolto era davvero egregio e a livello, se non superiore, ad altre produzioni del franchise.

E arriviamo quindi all’ultima puntata della prima stagione che toglie ogni ulteriore dubbio! non tanto per la trama in sé (l’episodio poteva essere più articolato: certe prese di posizione sono troppo repentine), ma quanto per il suo finale…

[Qui mi tocca fare un piccolo spoiler quindi se non volete saperlo non andate oltre!]

La Federazione stava infatti per fare un errore molto grave: utilizzare un dispositivo che avrebbe portato alla distruzione del pianeta natale Klingon (civili compresi) pur di vincere la guerra! Lo stesso Sarek (padre di Spock) promuove questa ultima analisi come la sola conseguenza logica alla guerra… ma qui finalmente si rivedranno i vecchi valori di Star Trek, l’equipaggio della Discovery decide di ammutinarsi e riportare la Federazione sulla retta via, mostrando come ci sia sempre una scelta migliore.

Infine la scena che a noi fan a fatto letteralmente piangere: l’incontro tra la mitica Enterprise (a quell’epoca capitanata da Pike e non ancora da Kirk) e la Discovery… lasciando aperta ogni interpretazione sulla prossima stagione (confermata). Inoltre l’ultima chicca è la sigla finale con il primissimo motivo musicale degli anni 60…

A presto e… lunga vita e prosperità a Star Trek Discovery!

Qui il video dell’ultima scena conclusiva della stagione..

Star Trek Discovery: nuovi dettagli sulla trama e altro…

data stellare 20170628,

oggi è un buon giorno per morir.. ehm.. per risvegliarsi dal sonno criogenico che ci attanaglia e riportare un po’ di notizie dal fronte Star Trek Discovery: della nuova serie del nostro amato franchise, ne abbiamo parlato in numerosi articoli precedenti, ma oggi abbiamo finalmente qualche nuovo dettaglio.

Innanzitutto non dimentichiamoci che il debutto ufficiale si avrà in US presso il canale CBS All Access, mentre per l’Italia tutto dipenderà da Netflix. (ma non credo dovremo aspettare molto).

Sicuramente la prima novità interessante è che per la prima volta non ci sarà una sola nave protagonista ma la trama si svolgerà tra due navi stellari: la U.S.S Discovery da una parte e la Shenzhou dall’altra. Inoltre sapevamo già che per la prima volta il protagonista non sarà un capitano ma il primo ufficiale interpretato da Sonequa Martin-Green con il nome Michael Burnham, che diventerà il primo umano a studiare all’Accademia di Scienze Vulcaniana.

Ma tutto questo, impatterà sulle tematiche di Star Trek? ne cambierà la storia e le tematiche affrontate? Da quanto è stato detto sembra proprio di sì ma andiamo con ordine…

Ieri, i produttori Aaron Harberts e Gretchen J. Berg (dopo la dipartita di Bryan Fuller) hanno rivelato qualche aspetto importante della nuova serie in particolare sulla trama (tenendo a mente che si svolgerà 10 anni prima della Serie Classica). Queste le parole di Harberts tradotte per voi:

Burnham è rimasta a lungo su Vulcano ma lei è umana. Sarek (il padre di Spock) gioca un ruolo importante nella sua vita che le era stata completamente pianificata finché lei farà una scelta molto difficile e la porterà su percorso di vita differente. Quando la si vedrà per la prima volta lei è la prima ufficiale sulla Shenzhou (capitanata da Philippa Georgiou, interpretata da Michelle Yeoh).. e la scelta che farà sarà la più difficile perché cambierà lei, la Federazione, la Flotta Stellare e l’intero universo. Questa scelta la porterà su un’altra nave, la Discovery (capitanata da Lorca, interpretato da Jason Isaacs) e qui che comincierà quello che noi chiamiamo la “seconda trama”

Inoltre con la storia che si dipanerà seguendo le gesta del primo ufficiale, l’azione sarà spesso fuori dal ponte di comando e questo permetterà di seguire la scena in parti differenti della nave.

Altro novità per certi versi sconvolgente (almeno per un fan di vecchia data come me, ok vecchia ma fino a un certo punto eh!): la nuova serie sarà anche la prima a infrangere una delle regole cardine impostata dal suo creatore originale Gene Roddenberry e che riguarda i conflitti interni ai membri della Flotta Stellare. Infatti quando il genio di Roddenberry creò il concetto dietro a Star Trek, voleva che si trattasse di un universo futuristico basato su una sorta di Utopia dove nella Federazione dei Pianeti Uniti non ci fossero conflitti, denaro e discriminazioni razziali; tutte cose da lasciare a un passato ormai lontano e superato da un nuovo modo di vivere più improntato al progresso e all’aiuto reciproco. E per far questo aveva bisogno di personaggi che ne fossero degli esempi comportamentali. Così facendo si andò creando questa regola che in tutte le serie di Star Trek fino a oggi (nonostante la sua morte sul finire degli anni ’80) non era mai stata infranta: in pratica ai personaggi principali non era consentito di avere forti conflitti tra di loro, né di avere comportamenti violenti o crudeli. Naturalmente ci furono delle eccezioni: alieni e esterni all’equipaggio ne erano esenti, così come i protagonisti se controllati da forze esterne.

E quindi pare che dopo anni di dibattito riguardo a queste limitazioni, i nuovi produttori hanno deciso di abbandonare il concetto utopistico iniziale e di iniziare a considerare una visione un po’ più realistica del futuro. Così i nostri nuovi protagonisti non saranno sempre così buoni come eravamo abituati a vederli, ma il loro comportamento potrà essere ricco di conflitti: in pratica più umani… perché ognuno di noi è autorizzato a sbagliare!

Tuttavia da una parte questo mi lascia un po’ perplesso: amavo Star Trek e il suo mondo utopistico dove i personaggi incarnavano l’eroe senza macchia pronto a “spaccarsi il fondello” per il bene comune: mi permetteva di vedere uno spiragli di luce in questo mondo grigio che ancora viviamo e di pensare al futuro come un mondo migliore a cui aspirare.

Ma la successiva affermazione del produttore Harberts mi conforta:

la cosa che stiamo prendendo da Roddenberry è come si risolveranno i conflitti: nonostante avremo degli scontri tra protagonisti, ci concentreremo sul come troveranno una soluzione e lavoreranno sui loro problemi.

Un altro cambiamento importante che avevamo già accennato è che la storia non sarà più svincolata da un episodio all’altro: in Star Trek si è sempre avuto tipicamente il “pianeta/alieno/oggetto spaziale della puntata” mentre con Discovery avremo una storia che si dipanerà lungo tutta la stagione legata ai suoi personaggi. (molto più simile a quanto visto in Battlestar Galactica per fare un esempio di serie sci-fi)

Infine dando uno sguardo al nuovo trailer e alle immagini apparse in rete ci siamo anche fatti un idea che la lunga attesa non è stata vana: la produzione sembra aver fatto un ottimo lavoro e, nonostante si tratti di una serie tv, siamo quasi livelli di qualità di un film per il cinema! e poi … altra notizia recente: Jonathan Frakes (il mitico numero Uno di Star Trek TNG) sarà il regista di un episodio, dopo aver già svolto questo ruolo, in modo egregio, in altre serie e in due film di Star Trek

Concludo con il trailer e un’immagine che rappresenta il nuovo teletrasporto… che vi piaccia o no si tratta di un design veramente particolare…

 

Star Trek Adventures: Pre-Order e primo contatto con le regole…

Data Stellare 20170608,

Prima di cimentarci nella discussione in merito al nuovo Gioco di Ruolo di Star Trek apro una piccola parentesi sulla nostra “Crio-stasi Temporanea”: se vi si state domandando: “allora siete tornati operativi?” la risposta è Ni… ovvero, i nostri articoli saranno comunque sporadici a causa dei nostri numerosi impegni intergalattici… Se invece non ve ne frega nulla potete passare oltre e leggervi l’articolo… Comunque sappiate che ci paleseremo di tanto in tanto sotto forma di ologrammi programmati per qualche sporadico articolo; lo stesso dicasi per Elite Dangerous, che a malincuore stiamo lasciando in disparte…

Ma veniamo al vero motivo per cui vi scrivo oggi: finalmente il nuovo (in passato ne furono sviluppati altri) gioco di ruolo basato su Star Trek della casa editrice Modiphius è in Pre-Order presso i canali ufficiali: https://www.modiphius.net/collections/star-trek-adventures

Ve ne avevamo parlato qualche tempo fa in un nostro articolo (qui) ma all’epoca avevamo troppo poche informazioni per trasmettervi le nostre sensazioni sul sistema di gioco. A oggi sono inoltre riuscito a mettere mano al regolamento che da un anno a questa parte stanno usando per il Playtest. Si tratta ancora di una Beta del regolamento che uscirà, ma già rende molto l’idea sulle meccaniche del regolamento. Il regolamento definitivo è quindi ora in stampa e, se piazzerete ora il pre-order, avrete i libri a Agosto o Settembre (a seconda del pezzo) mente i PDF ufficiali saranno disponibili quanto prima.

A breve spero di testare il regolamento sul campo di gioco con la mia schiera di amici di vecchia data… nel frattempo sto imparando il funzionamento sulla mia pelle: venendo da D&D/PathFinder, ci sono differenze ovviamente sostanziali che richiedono un po’ di tempo per essere assimilate (passatemi il termine considerando si tratta di Star Trek!). Comunque mi sono già fatto un’idea abbastanza precisa e volevo condividerla con voi.

Uno degli elementi che mi ha piacevolmente colpito rispetto agli altri GDR è che il sistema è studiato per il lavoro di squadra: così come accade negli episodi di Star Trek: non è mai il singolo a prevalere ma il gruppo. Quindi ogni giocatore può facilmente assistere un altro. Per Esempio, nella prima avventura disponibile per il playtest si ha il modo di provare tutte le meccaniche e subito ci si ritrova su una navetta che sta per schiantarsi al suolo; qui il pilota al comando (Conn) usa la sua abilità per manovrare la nave nell’atterraggio, mentre nel frattempo, l’ingegnere alla stazione operativa (Ops) può usare le sue abilità per mantenere i sistemi della nave attivi durante il processo di atterraggio. I successi totali (ottenuti usando dadi a 20) sono aggiunti al conteggio finale per determinare se il numero di successi è sufficiente a un atterraggio di questa difficoltà.

Da questa tipologia di approccio nell’affrontare le sfide si può notare come l’uso dei dadi a 20 ci dia la possibilità di avere un numero di successi anche più elevato rispetto alla difficoltà della sfida a cui si va incontro. e qui entrano in gioco i Momentum: ogni volta che si generano successi extra i PG accumulano punti Momentum che possono usare per sfide successive come tiri aggiuntivi, e questi Momentum possono anche essere accumulati per il gruppo intero. Tornando all’esempio precedente: se i successi necessari all’atterraggio fossero stati 2 e il gruppo ottiene 4 successi, i due di avanzo possono essere usati immediataemente dopo per trovare una zona di atterraggio il più vicina possibile al luogo designato. Mentre in combattimento i Momentum possono essere usati per aumentare i danni o generare effetti secondari. Se invece quei punti Momentum non fossero stati subito spesi potevano essere accumulati in una riserva (limitata) a disposizione di tutti i PG. Invece un altro modo per ottenere dadi extra è cedere al Master dei punti Threat: il quale può utilizzare a suo piacimento per aumentare le sfide ai PG quando meglio crede.

La creazione del Personaggio avviene invece secondo il metodo del Lifepath Generator, sistema già usato in altri sistemi di gioco ma qui non ho avuto ancora modo di capire il reale funzionamento: i personaggi che ho visto attualmente erano soltato pre-generati. In generale comunque gli elementi principali sono:

  • Specie di appartenenza e Pianeta di origine (per definire i Traits)
  • Background culturale / Educazione (Value)
  • Studi nella Starfleet Academy (Command, Conn, Engineering, Security, Science e Medicina) e Focus su campi specifici (troppi per elencarli qui)
  • Caratteristiche fisiche e mentali (Control, Daring, Fitness, Insight, Presence, Reason)
  • Lunghezza della carriera (rookie, veteran, o nel mezzo)
  • 2 eventi derivanti dalla carriera

Ancora non mi è chiaro però come avvenga la progressione del personaggio nel tempo: come inciderà la sua esperienza durante l’evoluzione nel gioco?

Tornando al regolamento e trattandosi di Star Trek, dove il tema dei valori sociali è sempre stato molto presente (e apprezzato), ciò che spicca è la necessità di attribuire dei Values ai propri PG: ovvero degli aspetti fondamentali che caratterizzano la propria identità morale. E quando un personaggio sta facendo qualcosa che rispecchia i propri valori allora ottiene dei Momentum extra se l’azione va a termine con successo. Se invece lo stesso personaggio facesse qualcos acontro i suoi valori non otterrebbe alcun beneficio anche con un successo ma avrebbe l’opportunità col tempo di modificare il Value a seconda del suo stile di gioco nel corso del tempo.

Un altro aspetto che davvero rispecchia a pieno lo stile di Star Trek è la possibilità di svolgere dei Task (azioni) inventandosi degli stratagemmi il più possibile bizzarri.. per la serie: So Crazy It Just Might Work! Ovvero il Master dovrebbe incoraggiare i personaggi a usare abilità che a prima vista non sarebbero necessarie per svolgere un compito, quando non si ha nessun altro modo di compierlo: facendo quindi di necessità virtù! e diventando tutti dei piccoli McGyver! 😀

In conclusione, se vi piace Star Trek e lo stile collaborativo dei suoi episodi, credo proprio che sia stato fatto un ottimo lavoro: i personaggi hanno un ruolo ben definito nel gruppo ma sono sufficientemente flessibili per rendersi utili in ogni avvenimento. Forse, per me si tratta solo di entrare un po più nell’ottica del regolamento settato a difficolta variabile con tiri multipli di dado; cosa che mi risulta un po’ lunga e macchinosa rispetto a un semplice singolo tiro contro una determinata difficoltà. Ovviamente questa è solo una piccola infarinatura delle regole del gioco: devo ancora far mia la parte che riguarda la gestione e il combattimento spaziale ma per questo mi rimetto a un seguente articolo.

Nel momento in cui vi scrivo ho appena piazzato l’ordine per il pacchetto completo del gioco che al momento prevede un gigantesco contenitore a forma di Cubo Borg con all’interno tutto il materiale che sarà edito con l’uscita del gioco. Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale: https://www.modiphius.net/collections/star-trek-adventures/products/star-trek-adventures-collectors-edition-borg-cube Certo è piuttosto caro.. ma sembra veramente ben fatto… e poi, ad un appassionato pazzo come me non poteva mancare!

 

Star Trek Discovery: arriva il trailer e il poster ufficiale

Poche ore fa finalmente è stato pubblicato il nuovo trailer con la notizia ufficiale dell’uscita in TV per l’autunno. (Qui di seguito il poster e più in basso il video)

Ricordiamo che la nuova serie di Star Trek sarà ambientata circa dieci anni prima degli eventi della serie originale e si svilupperà in un’epoca sconosciuta agli spettatori ma che ha plasmato il destino della Federazione. Il protagonista sarà il primo ufficiale Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) che entrerà in contatto con nuove astronavi, altri mondi e avversari malvagi, mentre la minaccia della guerra incombe.

La buona notizia è che, dopo mesi di silenzio e vari ritardi sull’uscita della serie, finalmente abbiamo una data certa: e anche da noi Star Trek: Discovery debutterà su Netflix questo autunno. (Fan Mode ON: sì ok…ma voglio sapere esattamente quando!!!)

Il trailer è molto suggestivo, e ci permette di dare una prima occhiata veloce solo ad alcuni personaggi che saranno poi presenti nella serie e qui li elenchiamo tutti: saranno Jason Isaacs nel ruolo del Capitano Lorca e Sonequa Martin-Green in quello di Michael Burham; dell’equipaggio della Discovery faranno parte anche Doug Jones (l’ufficiale scientifico Tenente Saru) e Anthony Rapp (l’astromicologo Tenente Stamets), mentre Michelle Yeoh sarà il Capitano Georgiou della Starship Shenzhou; James Frain sarà Sarek, il padre di Spock. Terry Serpico sarà l’Ammiraglio Anderson, un alto ufficiale della Flotta Spaziale; Maulik Pancholy interpreterà il Dr. Nambue, Capo Ufficiale Medico della Starship Shenzhou; Sam Vartholomeos sarà Ensign Connor, Ufficiale Junior che, appena uscito dall’Accademia, viene assegnato alla Starship Shenzhou; Shazad Latif interpreterà il Tenente Tyler, un ufficiale della Flotta Stellare nella Federazione; Rekha Sharma presterà il volto al Comandante Landry, ufficiale della sicurezza sulla Starship Discovery; Kenneth Mitchell sarà Kol, Ufficiale Comandante dell’Impero Klingon; Clare McConnell interpreterà Dennas, una leader nell’Impero Klingon; Damon Runyan presterà il volto a Ujilli, altro leader dell’Impero Klingon. Il cast comprende inoltre Mary Chieffo e Chris Obi nella parte di altri due Klingon.

Ricordiamo, per i fan di vecchia data, che lo show sarà trasmesso innanzitutto dalla piattaforma on-line del network, CBS All Access, negli USA e che Bryan Fuller (Dead Like Me, Pushing Daisies, Hannibal) ha creato questa nuova versione della serie, per poi lasciare il ruolo di showrunner in favore di Aaron Harberts e Gretchen Berg. CBS Television Studios si occupa della produzione con la supervisione di Alex Kurtzman, Heather Kadin, Rod Roddenberry (figlio del creatore Gene) e Trevor Roth; i veterani Nicholas Meyer (Star Trek: L’ira di Khan) e Kirsten Beyer figurano invece tra gli sceneggiatori.

Ieri, in realtà, era già apparsa in rete una prima fotografia, che rappresentava due donne (Michelle Yeoh, il capitano Philippa Georgiou e Sonequa Martin-Green, il primo ufficiale Michael Burnham) con un abbigliamento che ricordava decisamente quello di Rey in Star Wars Il risveglio della forza o di Luke Skywalker in Guerre stellari.

Pictured (l-r): Michelle Yeoh as Captain Philippa Georgiou; Sonequa Martin-Green as First Officer Michael Burnham. STAR TREK: DISCOVERY coming to CBS All Access. Photo Cr: Dalia Naber. © 2017 CBS Interactive. All Rights Reserved.

Poi nel video diffuso qualche ora dopo vediamo ancora il pianeta desertico, ma vediamo anche scene sulla plancia della nave (che potrebbe essere però la Shenzhou, non la Discovery); vediamo Sarek (James Frain) e vediamo Spock bambino; poi alcune immagini di “attività extra veicolare” (EVA) con una tuta spaziale che ricorda quella vista in Star Trek The Motion Picture; mentre le uniformi ricordano vagamente quelle di Star Trek Enterprise (tute blu da meccanico spaziale?).

Altra somiglianza con Enterprise, la musica scelta per questo trailer è una canzone (My Tears Are Becoming a Sea di M83) e non una musica orchestrale come le serie precedenti. M83 è un gruppo francese, che prende il nome dalla Galassia Girandola del Sud; la canzone è stata utilizzata in Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2, il che ci fa pensare che sia stata scelta solo per il trailer, probabilmente la sigla della serie sarà diversa… o almeno lo speriamo… su un po’ di originalità!

E in effetti un bel grosso punto di rottura “stilistico” dalle serie precedenti lo abbiamo: nella rappresentazione dei mitici guerrieri Klingon. Che hanno un aspetto estremamente inumano, vampiresco, diverso comunque da quanto visto finora (sigh!)… forse assomigliano addirittura alla versione interpretata da J.J Abrams nei film di reboot di Star Trek…

Bando alle ciance e vi lasciamo al trailer… che ne pensate?

StarFinder vs Star Trek Adventures

il 2017 sembra proprio che sia l’anno che riporterà in auge la Fantascienza, anche nel mondo tipicamente Fantasy dei Giochi di Ruolo di tipo “pen-and-paper”, ovvero nel senso tradizionale e purista del termine, non parliamo ora di videogames da essi derivati.

Infatti per l’estate sono previste le uscite di ben 2 giochi di questo tipo, dopo un periodo dove a farla da padroni sono stati giochi fantasy / horror. Difatti di questo genere di gioco non esiste il solo e famosissimo Dungeons and Dragons, ma una schiera di altri giochi di ambientazione varia. Anche la Fantascienza ha fatto la sua comparsa in questo genere con giochi basati su Star Wars e Star Trek ma parliamo di più di 10 anni fa ormai… e con scarso successo.

Ora pare che 2 grandi case editrici del genere GdR si daranno battaglia di nuovo tendando questa strada. Da una parte la Paizo (famosa per aver utilizzato il sistema di gioco Open Source D20, nel suo glorioso PathFinder, degno successore del D&D 3ed., a cui gioco abitualmente) e Modiphius Entertainment (con alla sua una sfilza di giochi: https://www.modiphius.net/).

Andremo qui ad analizzare quanto si sa al momento sui 2 giochi che le case editrici in questione andranno a pubblicare a breve… Paizo ha presentato infatti StarFinder, un ambientazione fantasy/fantascientifica che si rifà al mondo usato nel suo PathFinder mentre Modiphius ha preso i diritti per pubblicare un gioco di ruolo basato su Star Trek. Ma andiamo ad analizzarli uno per volta…

StarFinder (Paizo)


Si tratterà semplicemente di un “Pathfinder nello spazio”? alla Paizo ci tengono ad assicurare che non sarà così e per essere certi che non lo diventi, gli sviluppatori prima di tutto hanno scelto di eliminare Golarion: sia chiaro, l’ambientazione sarà sempre quella del piano materiale a cui questo pianeta appartiene, ma tutto sarà ambientato in un possibile futuro dove gli dei hanno fatto sparire quel pianeta e non hanno intenzione di rivelarne il motivo. Così le razze base di Pathfinder (elfi, orchi, ovviamente umani, e via dicendo) si sono ritrovate a vivere su una base spaziale, l’Absalom Station, battezzata così in onore della metropoli al “Centro del Mondo” nell’isola di Kortos nell’ Inner Sea (mare interno). Cosa sia successo nei secoli tra la scomparsa di Golarion e il momento in cui avvengono le vicende di Starfinder, rimane un mistero: gli avvenimenti sono stati cancellati dalle menti degli abitanti di tutta la galassia e di tutti piani, e questo “buco” è conosciuto con il nome di “Gap”.
Ogni abitante dello spazio soffre per questa situazione, non importa che sia una razza nativa di Golarion, che ha visto il suo pianeta sparire nel nulla, o di individui di altri luoghi, spaventati dall’idea di dover, un giorno, vedere la propria casa svanire. Inoltre avere un buco di memoria di diversi millenni renderebbe turbato chiunque. A soffrirne di più, ha affermato James Sutter, Direttore Creativo della Paizo, sono ovviamente le razze più longeve come gli elfi, all’interno delle quali ci sono persone che ancora riescono a ricordare Golarion prima del Gap.
Il Gap, comunque, non vuole essere solamente un dettaglio storico, ma un vero e proprio espediente narrativo per i Master. Questo perché l’evento, che ha abbracciato tutto il multiverso, ha avuto un inizio e una fine diversi in base al luogo in cui si è verificato. Magari potrebbe esserci un pianeta nel quale gli abitanti ricordano gli ultimi 300 anni, mentre in un altro sistema le memorie potrebbero risalire a 400 anni prima. I giocatori, quindi, possono anche andare a caccia di informazioni storiche in merito al Gap, fino a scoprire tutta la verità. Ma come si fa a viaggiare nello spazio in un gioco dove esisteranno sia magia che tecnologia? Pare che in Starfinder un’intelligenza artificiale sia ascesa a divinità, e abbia concesso a tutti l’abilità di muoversi più velocemente della luce, così da poter affrontare i viaggi interstellari. Ma l’universo è buio e pieno di terrori e chissà quali avventure aspettano i viaggiatori…

All’interno di questo universo, oltre ad avere a che fare con le vecchie razze di Golarion, Sutter ha promesso anche creature che abbiamo già visto in passato, ma di altri pianeti e soprattutto cresciute nel tempo, come i ratti umanoidi del pianeta Akiton (che potete vedere nell’immagine qui in basso), creati con una psicologia simile a quella dei Jawa di Star Wars; oppure torneremo a vedere i Lashunta, già visti in Pathfinder e più simili agli umani. A queste si andranno ad aggiungere molte altre razze, che saranno sia giocabili, sia sfruttabili dai Master come avversari e PNG.

Nonostante le molte similitudini con il “fratello” più fantasy, diverse regole di Starfinder saranno modificate rispetto a quelle del classico Pathfinder. Non si sa ancora molto al riguardo, ma pare che, ad esempio, le statistiche delle armi e gli stessi oggetti saranno leggermente diversi da come li conosciamo. Tutto ciò per due ragioni fondamentali: la prima è che dopo dieci anni dall’uscita del suo GdR di punta, la Paizo ha intenzione di mettere a frutto ciò che ha imparato nel tempo, snellendo alcune meccaniche (e meno male!); la seconda, è che siccome Starfinder non sarà “Pathfinder nello spazio”, ma un prodotto con un suo DNA unico ambientato semplicemente nello stesso mondo, qualche differenza di regolamento servirà per dare una propria personalità al gioco. Sutter ha anche aggiunto che Starfinder sarà incentrato meno sulla consultazione delle regole e più verso il “senso di meraviglia“. Non mancherà, comunque, la possibilità di integrare materiale di Pathfinder, come i mostri di Golarion, adattabili seguendo le istruzioni che saranno incluse nel manuale base… Ma è proprio da questa possibilità che nasce un dubbio: insomma da una parte sembra un progetto interessante tuttavia ne parlandone l’altra sera con la compagnia (di merende) storica di GdR: spero che non cadano nell’errore fatto anni fa dalla stessa editrice di D&D (TSR all’epoca, oggi Wizard of the Coast) quando pubblicò SpellJammer: infatti la miscela Fantasy e Fantascienza rendeva le cose né carne né pesce… Quindi le mie perplessità sul gioco rimangano…

D’altra parte le immagini evocative del gioco e dei personaggi fino ad ora pubblicate fanno intendere un gran bel impegno da parte di Paizo; mi ricorda vagamente lo stile grafico del videogames “Phantasy Star Online” pubblicato anni fa da Sega; anche questo tra l’altro era ambientato in un futuro simil-fantasy…

Tuttavia per poterci giocare, e togliersi i dubbi qui sopra enunciati, si dovrà aspettare fino ad agosto 2017, mese in cui uscirà il primo manuale (almeno in versione inglese). Ovviamente vi terremo aggiornatissimi su tutti i futuri sviluppi, nella speranza di potervi annunciare l’arrivo del gioco anche in versione italiana: nel frattempo, ecco il sito ufficiale: https://paizo.com/starfinder

Star Trek Adventures

D’altra parte Modiphius con il suo Star Trek Adventures punta tutto sul grande universo e background costruito intorno al mondo di Star Trek, su cui non abbiamo molto altro da dire: chi ci segue, sa già quanto amiamo questa serie…. Da un punto di vista del background storico non ci sarà quindi molto da inventare perché il Narratore avrà da se la sconfinata mole di materiale presente in 50 anni di film e serie TV.

Tuttavia, c’è da chiedersi, il gioco di ruolo saprà riprendere il fascino di questa ambientazione e accontentare i super-mega-fan come noi? e magari avvicinarne di nuovi più legati ad altri GdR? Solo il tempo ce lo saprà dire… anche qui la data di uscita è prevista per fine estate… Ma andiamo a vedere cosa si sa per ora.

Star Trek Adventures sfrutterà il sistema nativo della Modiphius, già sperimentato per tutti i suoi titoli, e che viene chiamato banalmente 2d20. Come si può facilmente evincere dal nome stesso, esso è basato sul tiro contemporaneo di due dadi da 20, dei quali almeno uno deve risultare inferiore al valore dell’attributo (ogni personaggio ne ha 8) su cui si lancia, per poter ottenere il successo nell’azione intrapresa. Il lancio di 2 dadi funge da “paracadute”, in modo che uno dei due possa salvaguardare la riuscita nel tentativo. In presenza di una specifica abilità, il punteggio di questa va semplicemente a sommarsi a quello dell’attributo per determinare la possibilità di riuscita. Da menzionare i punti “oscura simmetria” coi quali il master potrà mettere in difficoltà i personaggi intervenendo su numerosi fattori di gioco, a fronte di “richieste d’aiuto” dei giocatori dopo lanci da epic-fail! Di primo acchito, sembra un sistema già ben collaudato, agile e snello che lascia spazi di manovra per la parte interpretativa. (altrimenti si rischia di diventare dei supertecnici del sistema di gioco più che dei giocatori di Ruolo!)

Come accennavamo prima, la Modiphius ha annunciato che Star Trek Adventures coprirà tutte e cinque le serie prodotte, dalla Originale a Enterprise, e tutti i film con protagonisti il cast originale e quello della Next Generation (ma non includerà gli episodi del reboot di J.J. Abrams, a cui facciamo seguire 92 minuti di applausi per questa dichiarazione!), implementando tutto lo scibile necessario a sviluppare campagne per ognuna di queste ambientazioni. Secondo la casa editrice, inoltre, i giocatori sperimenteranno differenti approcci al gioco in base alla nave e alla serie nella quale decideranno di ambientare le proprie avventure, con sfumature più o meno dark, improntate all’esplorazione oppure al combattimento, proprio come diverse tra loro sono le varie serie tv. Sarà possibile prendere il controllo di famosi personaggi come Kirk, Spock, Picard, Data tramite statistiche pre-generate, anche se il gioco sarà ottimizzato per la creazione di equipaggi e PG completamente nuovi, così da dar vita ad avventure del tutto originali. Il focus del Manuale Base sarà rivolto all’interpretazione di personale umano o alieno appartenente alla Federazione dei Pianeti Uniti, ma niente paura: se il vostro sogno è sempre stato quello di interpretare un guerriero Klingon (io, io, io!!!) o un laido Romulano, ne avrete la possibilità grazie a espansioni e supplementi futuri.

L’aspetto positivo fin qui è che l’editore sembra intenzionato a trattare con rispetto noi fan fornendo un’esperienza il più possibile completa dell’Universo Trek. Secondo quanto dichiarato, sarà implementato un efficace, e speriamo semplice, sistema di combattimento spaziale tra astronavi, così come l’esperienza di comandare una Squadra di Sbarco durante l’esplorazione di pianeti sconosciuti (dove non dovrà mancare la morte di uno della squadra che non sia del gruppo storico!). Soprattutto, sembra che il gioco sarà disegnato per agevolare in game la vera essenza di Star Trek: uscire da situazioni apparentemente irrisolvibili, scoprire cospirazioni e antiche civiltà galattiche, e avere a che fare con dilemmi morali sarà altrettanto importante che saper dirigere un’astronave dalla Poltrona del Capitano in plancia. Per esempio, la Prima Direttiva della Flotta Stellare (la norma fondamentale che vieta alle astronavi federali di interagire con civiltà e governi meno avanzati per evitare di influenzarne il naturale sviluppo) e le scelte che ne conseguono saranno spesso fonte di decisioni difficili per i Pg, proprio come accade nelle serie tv e nei film… e questo potrò irrimediabilmente portare a degli stravolgimenti della trama.

Infine (questa è la ciliegina sulla torta), nonostante non siano necessarie per giocare, la Modiphius ha annunciato la contestuale creazione di una linea di miniature dedicate in resina e metallo alte 32 mm, raffiguranti sia personaggi importanti che equipaggi, creature e alieni generici(ma purtroppo non ci saranno le miniature delle navi). Annunciata inoltre una serie di tiles riguardanti l’ambientazione, come relitti alla deriva nello spazio, astronavi, basi stellari e antiche rovine per costruirsi il proprio scenario di gioco.

il Playtest è già cominciato e per chi volesse basta iscriversi qui: http://www.modiphius.com/star-trek.html

Noi non vediamo l’ora di provare entrambi i giochi… vi saremo sapere! 😉 3, 2, 1…Engage!

ST: Discovery, nuovo cast e i Klingon?!

La famiglia di Star Trek Discovery continua a crescere e così la nostra attesa per questa nuova serie di cui la data di uscita continua a essere un mistero…

Nel frattempo nella giornata di ieri Terry Serpico, Maulik Pancholy e Sam Vartholomeos si sono uniti al cast già presentato (ne abbiamo parlato qui). Qui la fonte ufficiale:

http://www.startrek.com/article/discovery-adds-three-starfleet-officers

Nella foto qui in basso potete vedere i nuovi attori (da sinistra a destra): Terry Serpico sarà l’Ammiraglio Anderson, un alto ufficiale della Flotta Stellare; Maulik Pancholy impersonerà invece il Dottor Nambue, l’ufficiale medico capo a bordo della nave stellare Shenzhou (capitanata da Han Bo, si veda qui); Infine Sam Vartholomeos completa il trio come Guardiamarina Connor, un giovane ufficiale dell’Accademia della Flotta Stellare anche lui assegnato alla Shenzhou

Intanto in rete, i giorni scorsi, sono apparse delle foto dalla produzione dove venivano mostrati degli attori occupati a interpretare degli “strani alieni mai visti prima” in Star Trek.. L’autore della foto postata  tuttavia dichiara nel suo post:

Eccomi mentre passo il tempo con la mia squadra di Klingon sul set del nuovo Star Trek

 

e qui di seguito il post incriminato…

Anche nel nuovo trailer presentato (qui) si vedevano delle creature con questo genere di trucco ma non sembravano certamente dei Klingon. Ricordiamo però che questa razza di Alieni ha avuto un evoluzione piuttosto marcata dalla prima serie classica (TOS), passando per i successivi film a essa ispirata fino alla successiva Next Generation. Quindi non mi stupisce affatto (e lo aveva dichiarato lo stesso Bryan Fuller) che i Klingon possano aver avuto un certo restyling formale. Ricordiamoci anche che nel Reboot di J.J.Abrams gli stessi Klingon erano completamente diversi da come ce li ricordavamo (purtroppo). Va anche detto però che le voci messe in rete di questi nuovi Klingon sono state ufficialmente smentite… Insomma il mistero si infittisce!

A presto per nuovi dettagli! Ci vediamo là fuori…

nuovo teaser trailer per Star Trek Discovery

Ormai ci siamo, è l’anno di Star Trek Discovery, nonostante le ultime indiscrezioni lo diano ancora posticipato.  E a vedere il nuovo teaser presentato oggi infatti si nota solo il lavoro svolto per creare la scenografia, i costumi e qualche dettaglio sul design della navi. Nessuna scena ancora col cast all’opera. Tuttavia solo l’introduzione così poetica e celebrativa di tutta la serie è bastata in me per creare un aspettativa notevole!

Dicevamo… poco si intuisce di quello che sarà: ciò che sappiamo è ancora limitato a quanto avevamo scritto nei nostri precedenti articoli. Si tratterà quindi di un prequel di 10 anni prima della Enterprise del mitico capitano James Tiberius Kirk… Ma se si fa caso alle immagini, noterete delle navi che si rifanno al design della Enterprise NX, oltre a quella già vista nel primissimo trailer.

Inoltre nella costruzione dei costumi si notano delle sembianze aliene mai viste fino ad ora. Potrebbe essere un epoca piuttosto ricca di guerre quella che i nostri eroi andranno a vivere? Il mistero rimane, per ora…

Ricordiamo infine che la serie sarà trasmessa in Italia su Netflix, con nuova data prevista inizialmente per Maggio; ma a questo punto, a produzione appena iniziata, si suppone che si finirà dopo l’estate… Qualcuno paventa addirittura inizio 2018…. Così come la stessa produzione ha ammesso: “meglio fare le cose fatte bene con più tempo, che di fretta”. E noi, non possiamo che essere d’accordo considerando quanto amiamo questo franchise.

A questo punto non ci resta che lasciarvi con il nuovo poetico teaser trailer… In omaggio a Gene Roddenberry 🙂

il miglior gioco da tavolo su Star Trek è… Ascendancy [Recensione]

data stellare 20170128,

Ieri sera, invitato da un vecchio amico e compagno di (dis)avventure nelle avventure ruolistiche, sono andato (finalmente) a provare il nuovo gioco da tavolo basato su Star Trek… ovvero Star Trek: Ascendancy. E quindi eccomi qui a raccontarvi la mia esperienza “sul campo” e una piccola recensione del gioco…

Siete pronti ad andare (coraggiosamente) là dove nessuno è mai giunto prima? Se state leggendo questo articolo, è probabile che conosciate già (o almeno in parte) l’immenso universo di Star Trek. Per oltre 50 anni abbiamo apprezzato le avventure dell’equipaggio della nave stellare Enterprise (tra le altre) in tutto l’universo del creatore Gene Roddenberry.

Ma diciamocela tutta, ci sono stati pochi giochi di Star Trek, nel corso degli anni, che abbiano avuto una qualità all’altezza della serie TV. Siamo andati a provare Star Trek: Ascendency proprio per capire se questa volta fosse stato fatto centro! E… c…aspita!…Probabilmente siamo di fronte a uno dei più profondi e più complessi giochi di Star Trek considerando poi che è la prima incursione nel genere 4X (eXplore, eXpand, eXploit ed eXterminate) per Star Trek. Tuttavia, con un tempo di riproduzione di 3+ ore, questo non è certo adatto ai giocatori casual. Vale la pena l’impegno di tempo? Scopriamolo assieme.

Star Trek: Ascendancy è un gioco di 4x per i 3 giocatori che dura circa un’ora per ogni giocatore. In questo momento, si gioca solo con 3 giocatori esatti, ma con le due prossime espansioni si espanderà il gioco da 3 fino a 5 giocatori. La prossima espansione data per fine Febbraio dovrebbe portare infatti con se le fazioni dei Cardassiani e dei Ferengi….

Panoramica del gioco:

Come dicevamo poco fa Star Trek: Ascendancy è un gioco 4x di esplorazione galattica e di conquista. Se non si ha familiarità con il genere, 4x significa: esplorare, espandere, sfruttare e sterminare. E’ uno stile di gioco utilizzato da molto tempo e che ha raccolto molti fan del genere.

I giocatori potranno iniziare la partita come civiltà nascente di una delle 3 potenze di Star Trek: Federazione, Klingon e Romulani. Armati con solo il loro mondo d’origine, un po’ di tecnologia, e un paio di navi, i giocatori potranno esplorare la galassia, cercando di espandersi “territorialmente”.

Alla fine i giocatori impareranno nuove e migliori tecnologie, scoprire pianeti pronti per la colonizzazione, e, infine, incontrare i loro avversari. Mentre alcuni incontri potrebbero risolversi in pace, altri invece potrebbero portare al combattimento. Siate pronti a combattere contro le altre flotte, difendere i vostri pianeti dall’invasione e, auspicabilmente, emergere da tutti come il vincitore finale.

Componenti del gioco:

Star Trek: Ascendancy è venduto a un prezzo consigliato di 99€ (anche se la maggior parte delle persone può probabilmente trovare il gioco più conveniente online)

… A questo prezzo l’aspettativa data dai componenti di gioco non poteva che essere molto alta. Anche se il peso della scatola in sé non mi dava alcuna indicazione a riguardo…

Non ho intenzione di andare ad analizzare ogni componente singolarmente (anche se inserisco qualche scatto dalla partitella di ieri qui sotto) ma è normale che i giocatori debbano sentirsi appagati dai soldi spesi, anche per la qualità dei componenti del gioco: tutto è decorato nel classico stile di Star Trek. Dalle mini navi stellari personalizzate, ognuna stilizzata a rappresentare la propria fazione, ai pannelli dei giocatori. Mi è piaciuto come, non solo ognuno dei cruscotti ha una tematica che corrisponde alla fazione, ma anche come sono stati studiati i poteri speciali e le relative restrizioni.

Le navi, i gettoni, la mappa modulare e le carte, sono tutto in puro stile Star Trek e, se siete un fan come me,  aspettatevi di amarlo a prima vista anche solo osservando attentamente tutti i tocchi tematici presenti nel gioco. (in pratica anche se non amate i giochi di tavolo, lo amerete ugualmente!)


Al primo impatto Star Trek: Ascendancy è un gioco complesso e, il gioco ricordiamolo, è per ora solo interamente in inglese! (e ne dubito lo faranno in italiano).

Vi darò un’ampia panoramica di come è il gioco ma se si desidera leggere il regolamento completo in inglese allora è possibile ottenere un PDF del libro delle regole qui. (anche questo presente nella scatola e di ottima fattura)

I giocatori di Star Trek: Ascendancy devono prendere il controllo di una delle 3 fazioni del gioco: Federazione, Klingon (Qaplà!) o Romulani. Ogni giocatore inizia con il loro pianeta di origine, un pezzo di tecnologia, alcune risorse e qualche nave.

Star Trek: Ascendancy è basato su una struttura a round, ognuno dei quali ha 3 fasi:

Fase di Iniziativa:
Questo è il momento in cui viene deciso l’ordine di gioco. Se i giocatori non hanno ancora fatto il primo contatto (incontro di un’altra fazione), le carte dell’ordine di partenza sono distribuite in modo casuale. Se tutti i giocatori invece sono in contatto tra loro, allora possono fare offerte di risorse per l’ordine di turno.

Fase di esecuzione:
Questo è la parte principale del gioco. Ogni giocatore fa il suo giro completo, basato sulla loro carta dell’ordine di turno. E il turno di un giocatore si svolge in due fasi:

Fase di Costruzione:
Un giocatore può costruire navi, colonizzare un sistema, costruire un nodo di risorse su uno dei suoi pianeti o iniziare nuove tecnologie di ricerca. Ognuno di queste ha un costo specifico che un giocatore deve pagare in gettoni di risorse (Ci sono 3 tipi di risorse: cultura, produzione, o ricerca). I giocatori guadagnano (principalmente) più risorse attraverso i nodi che hanno costruito presso i loro pianeti.

Fase di Comando:
Ogni giocatore inizia la partita con 5 gettoni di comando, e ne potrà acquisire di più con il progredire del gioco. Fare qualsiasi azione in Star Trek: Ascendancy richiede l’utilizzo di un token di comando.
E le opzioni di comando includono:
– Spostare navi e flotte: Queste possono essere spostate attraverso il la velocità Warp (curvatura) o velocità Impulso.
– Avviare una battaglia: queste sono gestite tramite tiro di dado (si usa solo il d6). L’Aggiornamento delle armi delle tue navi renderà poi più facile colpire, mentre l’aggiornamento dei vostri scudi renderà più difficile per i vostri avversari colpire voi.
– Invadere un pianeta: come le battaglie tra navi, le invasioni vengono gestite tramite semplici tiri di dado.
– Tentativo di egemonia culturale: Se non si vuole prendere possesso di un pianeta con la forza militare, lo si può fare tramite la diplomazia (e qui la Federazione è esperta in materia)
– Gestire la flotta e la Starbase: È possibile combinare più navi in ​​una flotta per consentire il movimento più facile. È inoltre possibile creare fino a 3 basi stellari nel gioco. Queste aiutano la difesa planetaria e forniscono anche un gettone di comando.
– Lanciare un progetto di ricerca: si pescano 2 carte dal proprio mazzo tecnologia e se ne sceglie uno su cui iniziare a lavorare (richiedono qualche round per essere portati a compimento)

Dopo che un giocatore finisce sia la loro costruzione che la fase di Comando, il prossimo giocatore in ordine di turno continua.

ogni sistema con un pianeta può ospitare navi e nodi di comando per la produzione di risorse. Inoltre i canali Warp disponibili sono limitati a seconda del sistema.

Fase di ricarica:
Una volta che tutti e tre i giocatori hanno terminato il loro turno, si entra nella fase di ricarica. Questa è essenzialmente una fase di ripulitura che hanno a disposizione in contemporanea tutti i giocatori: il controllo per la vittoria, le risorse raccolte e il riordino di carte e gettoni.

Ci sono 2 modi per vincere in Star Trek: Ascendancy. Il primo è quello di raccogliere 5 gettoni Ascendancy (Questi possono essere acquistati con 5 gettoni di cultura). Il secondo è quella di controllare tutte e tre le homeworlds (sistemi base iniziali di ogni fazione), durante la fase di ricarica.

Ma veniamo alla mia esperienza di gioco:

Se non sapevate nulla sui giochi 4x, sappiate che di solito sono lunghi e complessi… e non adatti ai deboli di cuore. Alcuni di questi sono noti per durare anche 8+ ore, quindi non mi sono affatto sorpreso quando ho visto che Star Trek: Ascendancy richiedeva un’ora per giocatore. D’altronde sono abituato a partite a D&D che duravano giornate intere…(bei tempi)… Diciamo che qui la prima partita ha richiesto circa quattro ore, benché la curva di apprendimento sia notevolmente rapida, ci vuole un po’ per ingranare.
La cosa interessante è che Star Trek: Ascendancy non è in realtà un gioco difficile. Certamente è complesso, ma non è necessariamente complicato. C’è così tanto da fare nel proprio turno che la strategia è fondamentale. Dal movimento delle navi, ad esplorare nuovi pianeti, combattere i nemici, aspettatevi di avere delle difficoltà nel decidere come utilizzare il quantitativo limitato di gettoni di comando.

Parlando di esplorazione (che è uno dei miei pezzi forti anche quando gioco a Elite Dangerous), trovo sia una delle cose più azzeccate in Star Trek: Ascendancy. ADORO la galassia modulare poiché ogni volta il gioco non sarà mai uguale a se stesso, aumentando così la longevità del gioco stesso: ogni pianeta può avere un certo numero di “corsie spaziali” ad esso collegati. Una volta che si decide di andare fuori ed esplorare, la corsia spaziale è casuale (stabilite da tiro di dado) e avrà da 2 a 4 caselle su di se. Una volta arrivati ​​alla fine della corsia, si estrae un nuovo sistema e si gira per scoprire cosa rivela. La cosa semplice di pianeti e rotte spaziali è che sono mobili. Fino a quando un pianeta ha solo 2 corsie collegato ad esso, si può ruotare intorno al suo perno. Questo rende la galassia molto fluida col suo crescere. Mi è piaciuto molto questo aspetto perché rende molto l’idea dello spazio curvo!

la nostra mappa per come si è venuta a formare durante la partita…

Un’altra cosa che mi è piaciuto di Star Trek: Ascendancy è l’unicità delle fazioni e la corrispondenza delle loro caratteristiche con il mondo di Star Trek. Se sei il guerrafondaio del gruppo comincia la sfida come Klingon poiché la maggior parte dei loro poteri e le relative tecnologie sono dedicate al combattimento (i miei preferiti). Ami la tecnologia e lo spionaggio? Vai coi laidi Romulani e sfrutta il loro occultamento. Vuoi esplorare e diffondere la tua cultura? La Federazione è per voi. (non esiste la Prima direttiva qui!)
Ognuna di queste fazioni è davvero ottimizzata quando la giocate utilizzando i suoi punti di forza.

Ma fin qui abbiamo visto solo aspetti positivi… Però forse una cosa che non mi va giù completamente è il tempo di inattività che i giocatori hanno al di fuori del loro turno… Aspettatevi di avere un po’ di sana attesa quando non è il vostro turno (in almeno 3 ore di gioco una pausa fisiologica ci sta!), a meno che qualcuno ti attacca, non c’è davvero molto da fare. Forse una soluzione sarebbe stata dare a turno un comando per ogni giocatore invece di lasciare tutti i comandi in un colpo solo… ma questo avrebbe probabilmente aumentato la complessità del gioco e il tempo di durata complessivo.

Se dovessi cambiare qualcosa d’altro, probabilmente avrei preferito un albero tecnologico al posto della carta a sorteggio (mi avrebbe ricordato ancora di più il bel videogame “Birth of the Federation“: ci sono stati momenti, in particolare alla fine del gioco, dove ti rendi conto che alcune carte di tecnologia non sono state di alcuna utilità in quel momento. Preferisco gli alberi tecnologici poiché permettono di pianificare la propria strategia e scegliere quale ramo di tecnologia si vuole intraprendere; e trovo sia anche più verosimile poiché una ricerca ne chiama un’altra a sua volta più progredita, rispetto al sorteggio…

Tuttavia, vi è un modo per modificare il gioco a proprio piacimento: l’Editore Gale force 9 ha furbescamente aggiunto una sezione di varianti opzionali nel libro delle regole. Ci sono una serie di regole per accelerare il gioco, se non avete le 3+ ore necessarie per finire il gioco. Alcune sono abbastanza banali, come ad esempio l’aumento delle risorse iniziali, mentre altre sono cambiamenti del gioco, come la riduzione del costo dei gettoni Ascendancy. Vi è anche una regola avanzata che permette ai giocatori di selezionare la loro carta di tecnologia invece di pescarla in modo casuale. Mi è piaciuto molto questa possibilità e credo verrà utilizzata spesso nel gioco. Inoltre vedo che i giocatori al mio tavolo stanno già studiando e utilizzando delle regole home-made per personalizzare il gioco a proprio gusto; e credo che questo gioco si presti molto a questa pratica.

Infine, un’altra pecca, a mio modo di vedere, al momento, è il numero di giocatori: il fatto che Star Trek: Ascendancy non è adatto anche solo a due giocatori. Devono essere per forza 3 giocatori esatti e può essere un po’ difficile formare un tavolo così. Ma come dicevamo all’inizio di questo articolo, fortunatamente, ci sono due espansioni (a breve la prima) che aggiungeranno il supporto per altri due giocatori con le fazioni dei Cardassiani e dei Ferengi. Tuttavia l’aggiunta di un 4° o 5° equivale anche ad aumentare il tempo di gioco…sempre che non si voglia usare delle regole opzionali per accorciare i tempi (e siamo abbastanza sicuri che ce ne saranno altre con la prossima espansione…)

In conclusione

Secondo il parere di molti navigando in rete, l’editore Gale Force 9 è il Re dei giochi su licenza. Devo però ammettere che le mie aspettative su Star Trek sono sempre elevate e quindi temevo che anche questa volta fossero disattese. Considerando soprattutto che non sono un grande fan dei giochi da tavolo… Invece devo dire che Star Trek: Ascendancy mantiene alto il nome del Franchise a cui appartiene. Certo non è perfetto ma è un gioco incredibilmente divertente che riccamente attinge alla sua sorgente. Se vi è possibile gestire i tempi di inattività e la lunghezza, allora aspettatevi di avere un’esperienza di gioco gratificante…

Se poi siete un Fan della serie come noi… non potrete che amarlo! e la mia copia è già in arrivo a velocità Warp! 🙂

Star Trek: Enterprise Blu-ray [Recensione]

Enterprise è la quinta serie (in ordine di uscita) basata su Star Trek, esordì nel 2001 in USA sul network UPN, per sole (purtroppo) 4 stagioni, e terminò nel 2005.

ENTERPRISE

Semplicemente Enterprise, questa è la nomenclatura ufficiale della serie nelle prime due stagioni, ambientata circa un secolo prima della Serie Classica.

Cover Stagione-Uno

“Le prime due  stagioni contengono 26 episodi, compreso il “Pilota”, mentre la stagione tre ha 24 episodi e la quattro 22″

Stagione UNO-DUE

Extra:

L’edizione Blu-ray contiene svariati nuovi Extra in HD, oltre quelli della versione DVD, come consuetudine non sono doppiati, ma sono sottotitolati in italiano.

Stagione 1

• Arrivare coraggiosamente – Il varo di Enterprise: Un nuovo documentario in 3 parti che comprende interviste inedite al cast e ai produttori, immagini d’epoca dietro le quinte e molto altro! (HD)

• Conversazione: Rick Berman e Brannon Braga concedono una nuova intervista onesta e schietta. (HD)

• Sul Set – Star Trek: Enterprise: Prodotto per la TV, questo documentario che segue da vicino la produzione di un episodio.

• Nuovi commenti del cast e dei produttori in alcuni episodi selezionati! (Qui non sono disponibili i sottotitoli in italiano)

• Scene eliminate e Gag sul set (le mie preferite!)

Stagione 2

• Enterprise: Territorio inesplorato: Un nuovo documentario in 3 parti esplora l’evoluzione e le sfide della seconda stagione. Con interviste inedite al cast e ai produttori (HD)

• Conversazione: Il primo equipaggio: Tutti e 7 i membri del cast regolare in uno storico incontro con Brannon Braga (HD)

• Nuovi commenti del cast e dei produttori in alcuni episodi selezionati! (Anche qui non sono disponibili i sottotitoli in italiano)

• Scene eliminate e Gag sul set

•  Vari Extra gia presenti nella 1versione DVD

 

Audio:

Inglese in 5.1 DTS-HD, Italiano e Tedesco in 5.1 , mentre Francese Spagnolo e Giapponese in stereo surround

Video:

La Serie è stata girata in 16:9 in HD (digitale), pertanto l’upscale in 1080p mostra i suoi limiti, la verrà pecca a mio parere, sono gli effetti grafici identici alla versione DVD, se inserivano modelli più dettagliati con effetti moderni, sarebbe stato semplicemente fantastico.

Involucro:

Queste due versioni di enterprise sono dotate di una sovracopertura in cartoncino, come per The Next Generation , con la differenza che son fatte molto meglio, oltre ad aver effetti luminosi da riflesso, i personaggi e i vari oggetti hanno spessore così da aumentarne la qualità estetica, ottima al tatto.

Foto scattata con flash per far notare i dettagli sopracitati

Stagione TRE-QUATTRO 

Bhè cosa dire, queste due stagioni contengono solo le puntate!

Nessun extra neanche quelli presenti nei DVD, impossibile cambiare lingua senza ricominciare la puntata, menù scialbo…E niente sovracopertura in cartoncino.

Secondo le fonti, tutto a causa delle scarse vendite, vendute al D1 sulle 50€ ….

Verdetto:

L’edizione Blu-ray italiana di enterprise complessivamente è un Epic Fail clamoroso se analizziamo il tutto.

Vendute a prezzi folli manco fossero racchiuse tutte in un unico pacchetto. Mentre le prime due stagioni sono perfette a livello di extra e cover, le ultime due stagioni bellissime dal lato episodistico, sono pessime (a dir poco) a livello di contenuti. Personalmente trovo questa trovata della Universal Italia (la distributrice di ENT in Italia) una grossa fregatura per i consumatori, e soprattutto per i fan della fantastica serie Enterprise.

Per chi ha intenzione di comprare la versione Blu-ray di enterprise, consiglio di aspettare, poiché in USA tra qualche mese uscirà la versione completa, un cofanetto contenente tutte le quattro serie più extra, pertanto, nonostante non ne abbia la certezza assoluta, ci sono buone possibilità che esca in Italia.

Ecco la protagonista di Star Trek Discovery

Mentre buona parte dei nostri amici lettori è indaffarata coi regali natalizi e la visione dell’ultimi film di Star Wars (che ormai è il cine-panettone per eccellenza)… sul fronte Star Trek, si susseguono le info sul cast….  Oggi è la volta della protagonista femminile tanto attesa: ovvero colei che sarà un ufficiale della USS Discovery (NCC 1031).

Secondo indiscrezioni dichiarate da Deadline, il tenente comandante Rainsford sarà interpretato da Sonequa Martin-Green, ben nota a tutti gli amanti di Walking Dead. Ma no, non avremo in questo caso zombie nello spazio! e pare anche che l’attrice possa mantenere entrambe i ruoli senza lasciare il set dei morti viventi…

L’astronave, di cui sarà però non sarà il capitano, andrà come sempre in cerca di “nuovi mondi e nuove civiltà fantasiosi, esplorando al tempo stesso sensibili tematiche contemporanee che sono state la firma del franchise fin dal suo esordio” (così aveva dichiarato l’ex showrunner Bryan Fuller tempo fa…). I primi 13 episodi saranno disponibili in streaming su CBS All Access (in Italia in contemporanea su Netflix) da maggio e racconteranno una storia destinata a colmare il divario tra Enterprise e la serie originale, “un incidente, un evento nella mitologia di Star Trek di cui si è parlato e che mai è stato esplorato completamente. Raccontiamo quella storia attraverso un personaggio il cui viaggio sta per insegnargli come andare d’accordo con gli altri nella galassia”…

Ricordiamo che per il mondo di Star Trek è una novità che il personaggio principale non sia un Capitano – ma la scelta è stata proprio di Fuller. Problemi di produzione hanno poi costretto quest’ultimo e CBS a trovare strade diverse e adesso la serie è stata affidata ai produttori esecutivi Gretchen Berg and Aaron Harberts (ne abbiamo parlato qui)

Anche se non ancora ufficializzato, Sonequa Martin-Green si unisce al resto del cast che comprende Michelle Yeoh, capitano della Shinzou; Doug Jones nel ruolo dell’alieno Saru, un ufficiale scienziato della Federazione e a Anthony Rapp, ovvero l’ufficiale scienziato Stamet, specializzato in astromicologia (qui il nostro articolo). Senza contare i tre nuovi arrivi della razza Klingon: Shazad Latif, ovvero il capitano Kol; Chris Obi nel ruolo di T’Kuvma, un Klingon che mira a unire le casate del suo pianeta; Mary Chieffo, ovvero L’Rell, ufficiale del ponte di combattimento della nave comandata da Kol. (già discusso qui)

 

 

Presentati i Klingon di Star Trek Discovery

Il cast di Star Trek Discovery si arricchisce sempre di più dopo che un paio di settimane fa vi avevamo già annunciato i primi arrivati… (qui l’articolo)… Stanotte invece sono stati rivelati i nomi dei volti di coloro che andranno a interpretare alcuni dei più valorosi e onorevoli guerrieri Klingon.

Per chi non lo sapesse, nella serie classica di Star Trek, i Klingon erano i principali antagonisti della Federazione Unita dei Pianeti. Poi, a partire dal film “Star Trek VI: Rotta verso l’ignoto”, i Klingon divennero alleati della Federazione, non senza qualche problema considerando la loro indole guerrafondaia…

L’attore l’inglese Shazad Latif, arrivato alla ribalta nella celebrata serie Penny Dreadful nei panni del dottor Jekyll, sarà l’ufficiale comandante Klingon Kol. Interessante notare come nei fumetti legati a Deep Space Nine fosse presente un capitano Kol al comando della nave AKS Avwi, anche se non ci sono ancora conferme del legame tra i due personaggi.

L’americano Chris Obi, oltre a dividersi su due set, di cui l’altro American Gods dell’ex showrunner Bryan Fuller, qui sarà T’Kuvma, un Klingon la cui ambizione è riunire tutte le casate del suo pianeta.

Con loro, l’esordiente Mary Chieffo (al suo attivo solo alcuni cortometraggi), qui sarà la comandante del ponte di combattimento di una nave Klingon.

Qui di seguito il link all’articolo pubblicato su startrek.com

Per concludere, ricordiamo che, Star Trek Discovery è previsto in arrivo a maggio anche da noi su Netflix. Vi terremo aggiornati su tutte le novità della rinata saga di Star Trek.

altre novità sul cast di Star Trek Discovery

Dopo i dichiarati ritardi, gli avvicendamenti nella produzione, e la new entry nei ruoli chiave delle nuova serie di Star Trek (qui il nostro precedente articolo), sembrerebbe finalmente che la USS Discovery NCC 1031 sia quasi proprio pronta per il varo. Infatti qualche ora fa il sito Entertainment Weekly ha annunciato che, dopo Michelle Yeoh, altri due attori sono entrati ufficialmente a far parte del cast: ovvero, Doug Jones e Anthony Rapp.

Doug Jones, è un attore estremamente camaleontico e versatile, è apparso in diversi film e serie Tv, sia fantasy che di fantascienza (ricordiamo in particolare il suo ruolo in Hellboy). In Star Trek Discovery, Doug Jones sarà il tenente Saru, un ufficiale di razza aliena della Starfleet Science.

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Invece, Anthony Rapp  ha iniziato la sua attività di attore sin da ragazzino ed è stato interprete e protagonista di numerosi film, qui, nell’ambito trek, sarà il tenente Stametsin, un ufficiale scientifico gay a bordo della Discovery, esperto in funghi e con la qualifica di “astromycologist”. (ne deduciamo che il tema sociale dell’inclusione verrà quindi trattato ampiamente, quando nei passati Star Trek era praticamente assente).

Entertainment Weekly, inoltre conferma quanto gia avevamo annunciato nel nostro precedente articoloMichelle Yeoh, sarà il capitano Georgiou della nave stellare Shenzhou.

A quanto pare poi Star Trek: Discovery avrà una durata di 13 episodi ed andrà in onda negli Usa su CBS (il primo episodio) e successivamente su CBS All Access, mentre, nel resto del mondo, Italia compresa, sarà Netflix a distribuirlo. Almeno negli States Star Trek: Discovery è previsto, per la messa in onda, a maggio 2017.

Concludo con un opinione personale: per ora in quanto fan della serie mi ritengo piuttosto soddisfatto delle scelte finora svolte per i personaggi principali. Credo si stiano facendo delle scelte basate sull’esperienza, molto di più di quanto fatto nelle ultime serie della nostra serie preferita! State sintonizzati per le prossime novità!

 

Michelle Yeoh sarà il capitano in Star Trek Discovery

Michelle Yeoh (conosciuta in Italia soprattutto per il suo ruolo di protagonista in La Tigre e il Dragone) è entrata a far parte del cast della nuova serie tv Star Trek Discovery nel ruolo di Han Bo, Comandante della nave Shenzhou della Flotta Stellare.

La rivelazione (finalmente ci sentiamo di dire) arriva da Nicholas Meyer, regista di Star Trek: L’ira di Khan, che collabora alla serie come consulente e sceneggiatore. Pare che l’attrice malese interpreterà il personaggio principale, il capitano di un’astronave della Flotta Stellare, ma questo dettaglio non è stato ancora confermato. Infatti in anticipazioni precedenti si era parlato che il ruolo principale sarebbe stato sì femminile ma che non sarebbe stato propriamente il capitano stesso… (ne avevamo parlato qui)

michelle-yeoh-photos-hd

Ricordiamo inoltre che avevamo già parlato del fatto che Bryan Fuller avesse lasciato il ruolo di showrunner di Star Trek: Discovery (sostituito da Aaron Harberts e Gretchen Berg), ma la produzione della serie continua… e aspettiamoci quindi a breve i primi nomi sul cast…

Rod Roddenberry e Trevor Roth, rispettivamente Presidente e COO della Roddenberry Entertainment, saranno quindi i produttori esecutivi della nuova serie di Star Trek insieme ad Alex Kurtzman, Heather Kadin e appunto, Bryan Fuller. Rod Roddenberry (figlio di Gene Roddenberry, leggendario creatore di Star Trek, scomparso nel 1991) ha dichiarato:

“Dilemmi morali, questioni umane, personaggi complessi ed un genuino senso di ottimismo. Queste sono le pietre angolari di Star Trek che lo hanno reso un franchise influente ed amato negli ultimi 50 anni. Sarò sempre intimidito dalla sua eredità e dalle legioni di fan che sono i guardiani della saga ed è un onore genuino unirmi ad un team di individui così incredibilmente capaci ed immaginifici che dovranno prendere le redini dell’eredità di Star Trek portandolo al pubblico della nuova era e su una piattaforma contemporanea.”

 

Bryan Fuller lascia il ruolo di showrunner di Star Trek: Discovery

La notizia che fa tremare noi fan è apparsa su Variety: Bryan Fuller ha abbandonato il ruolo di sceneggiatore principale di Star Trek: Discovery, la nuova serie TV che riporterà la nostra serie preferita sul piccolo schermo a partire dal 2017 (ne abbiamo parlato più volte, qui il trailer). La decisione è stata presa di comune accordo con i produttori esecutivi Gretchen Berg e Aaron Harberts. Per fortuna, Discovery, le cui riprese inizieranno nei prossimi mesi e la cui messa in onda è prevista per maggio 2017, non perderà comunque Fuller come produttore esecutivo.

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CBS, che basa le sue previsioni di ricavo dagli abbonamenti (Netflix da noi) contando sull’effetto traino del ritorno di Star Trek, è corsa subito ai ripari. Dai comunicati ufficiali si apprende infatti che Fuller non solo rimarrà come produttore esecutivo e sceneggiatore dei due episodi che apriranno la serie TV, ma anche che ha già imbastito l’arco narrativo della prima stagione, e che (si spera) i suoi successori seguiranno fedelmente. L’emittente statunitense, che punta al ritorno di Star Trek in TV tanto da investire un budget superiore ai 6 milioni di dollari a episodio (considerate che è lo stesso di Trono di Spade!), ha dichiarato:

Siamo molto soddisfatti della linea creativa di Star Trek: Discovery e delle forti fondamenta che Bryan Fuller ci ha aiutato a creare per la serie. A causa dei suoi altri impegni, Bryan non è più in grado di supervisionare giorno per giorno Star Trek, ma rimane produttore esecutivo e continuerà a mappare l’arco creativo della storia per l’intera stagione. Alex Kurtzman, co-creatore e produttore esecutivo, accanto ai collaboratori di lunga data e ai partner di produzione di Fuller, Gretchen Berg e Aaron Harberts, continuerà a supervisionare lo show con la sceneggiatura esistente e l’attuale team di produzione. Bryan è un talento creativo brillante e un appassionato fan di Star Trek, che ci ha aiutato a delineare il corso della nuova serie. Ci impegneremo a rispettare e seguire la sua visione in vista del lancio di Discovery, che avverrà a maggio 2017.

Tra i possibili candidati per il ruolo di showrunner rimasto vacante il favorito è lo sceneggiatore e regista Akiva Goldsman, noto per il suo lavoro su Fringe. Anche se Fuller suggerisce egli stessi che il ruolo venga dato agli attuali co-produttori esecutivi, così come nel suo seguente Tweet:

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L’addio (o forse l’arrivederci) di Fuller non è stato però del tutto amichevole. Secondo i rumors delle ultime settimane, pare ci siano stati dissapori tra Bryan Fuller e la CBS, che pressava lo showrunner sui tempi di realizzazione di Discovery. Fuller, impegnatissimo nelle ultime settimane di riprese dell’imminente American Gods (adattamento del romanzo più noto di Neil Gaiman prodotto da Starz) e già al lavoro sul reboot di Amazing Stories per NBC, ha preferito quindi lasciare la testa del progetto che riporterà l’Enterprise in TV. Pare che un altro motivo di dissenso riguardi anche il casting della protagonista della serie: CBS vorrebbe scegliere al più presto l’attrice che ricoprirà il ruolo principale, Fuller invece (che ha spinto molto affinché il punto di vista centrale fosse femminile) non è ancora riuscito a trovare l’interprete ideale. In effetti la situazione è ancora più complicata a livello di programmazione: i casting ufficiali per trovare la nuova eroina di Star Trek non sono ancora cominciati. Fuller avrebbe quindi voluto posticipare ancora una volta la messa in onda pur di trovare la sua eroina perfetta ma CBS non la vedrebbe allo stesso modo…

I produttori esecutivi di Discovery sono colleghi e amici di vecchia data di Fuller, perciò, prima di dare l’annuncio del suo addio al progetto, hanno lavorato alacremente per riprogrammare tutta la lavorazione della serie TV. Il risultato è che Discovery arriverà comunque a maggio 2017 ma e sarà seguita dall’impegnatissimo showrunner, anche se non giorno per giorno sul set.

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Star Trek: Discovery posticipato

Star Trek discovery, la nuova attesissima serie , verrà posticipata!

La première era prevista per gennaio , ora dovremmo attendere qualche mese in più… Precisamente fino a maggio!

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Il tutto dovuto dai tempi di produzione e post-produzione. L’inizio delle riprese sono previste per questo mese.

Il team ha dichiarato:

Riportare in televisione Star Trek rappresenta una responsabilità e una missione: creare un legame tra i fan nuovi e vecchi e la serie che ha alimentato la nostra immaginazione fin dall’infanzia. Aspiriamo a sognare in grande e a offrire quanto promettiamo, e questo significa essere certi che ci sia lo spazio per realizzare e lavorare in post-produzione su uno show che si svolge completamente nello spazio, senza però compromettere la qualità. Prima di iniziare la produzione abbiamo preso in considerazione queste realtà con i nostri partner della CBS ed erano d’accordo: Star Trek merita il meglio e questi mesi in più ci aiuteranno a raggiungere la visione di cui tutti potremo essere orgogliosi”.

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Star Trek festeggia 50 anni!

Proprio nella giornata odierna di 50 anni fa, andava per la prima volta in onda negli Stati Uniti, una delle nostre serie TV preferite… ovvero Star Trek!

Serie che ci ha fatto subito sognare sin dalla sigla iniziale: chi non si ricorda le prime parole…

“Spazio: ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani, nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto prima!”

Da lì in poi il concetto di Fantascienza in TV e al cinema non sarebbe più stato lo stesso… e abbiamo scritto più volte quanto questa serie avrebbe di conseguenza influenzato tutta la nostra cultura fino a oggi.

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A dire il vero i canadesi ebbero il beneficio di vedere la serie per primi.. ben due giorni prima… ma per festeggiare abbiamo voluto aspettare la data americana, in quanto li nasce la serie stessa e il suo creatore Gene Roddenberry.

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Se per caso vi imbattete in qualche trasmissione TV degli anni ’60, vi renderete conto come Star Trek sia stata una novità senza precedenti, così lontana dagli standard dell’epoca che ha fatto fatica a imporsi nella maggioranza dei telespettatori. «È un’accozzaglia tetra e confusa», è il giudizio di Variety all’indomani del primo episodio. L’audience infatti traballa, ma la serie viene mantenuta in palinsesto per tre stagioni prima di cancellarla per i pochi ascolti… Dovranno passare quasi dieci anni prima che altre reti mandino in onda le repliche trasformando Star Trek in un cult (e così anche in Italia verso la fine degli anni ’70). Il resto è storia: 5 serie televisive (e un’altra imminente), una a cartoni animati, 13 film, (l’ultimo, Star Trek Beyond, arrivato nelle sale a luglio 2016 lo abbiamo recensito qui), 33 Emmy e 1 Oscar su 14 candidature sono solo alcuni dei numeri di una saga infinita e direi immortale…

Inoltre notizia di poche ore fa che la voce del computer di Star Trek potrebbe sbarcare sugli smartphone, diventando un assistente vocale. La notizia arriva dal profilo Twitter di Gene Roddenberry (morto nel 1991): “La voce di Majel è stata registrata e la stiamo rendendo disponibile per applicazioni come Siri, potrebbe avvenire nella nuova serie, Discovery“. Per gli appassionati, LCARS (acronimo di Library Computer Access and Retrieval System) è il celebre computer di bordo dell’Enterprise, la cui voce era di Majel Barrett, moglie di Roddenberry, anche lei scomparsa. Majel ha recitato in tutte le serie tv di Star Trek e in tre film e prima di morire, nel 2008, ha digitalizzato la sua voce.

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Quindi non mi dilungherei oltre se non con un augurio di “Lunga vita e prosperità” a Star Trek!

aggiornamenti su Star Trek Discovery

Cerchiamo di stare sempre sul pezzo con le novità che trapelano (con un contagocce) riguardo a Star Trek Discovery…

Molto è stato detto nel precedente articolo ma, ora si sa anche che sicuramente il protagonista principale sarà una donna… ma che non sarà il capitano ma bensì un tenente o tenente comandante.. Si vocifera anche (fonte: Blastr) che potrebbe essere un personaggio già apparso nella serie originale. Potrebbe essere un modo per omaggiare i 50 anni di Star Trek e lo stesso Gene Roddenberry, dato che il personaggio in questione era interpretato dalla moglie Majel Barrett Roddenberry (scomparsa nel 2008). Si andrebbe quindi a ripescare dal passato l’originale primo ufficiale della Enterprise capitanata ancora da Chistopher Pike nell’episodio pilota “The Cage”.

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Inoltre si fa largo l’ipotesi che “Discovery” sarà ambientato circa 10 anni prima della originale missione quinquennale (in epoca trekker tra il 2265 e il 2270). Ricordiamo infatti che l’episodio pilota sopracitato ebbe luogo molto prima della missione poi intrapresa dal capitano Kirk. Se questo fosse confermato Star Trek Discovery avrebbe inizio circa un anno dopo che l’episodio Pilota di “the Cage”. Questo darebbe la possibilità all’allora primo ufficiale donna di continuare la sua carriera su un altra nave diventando tenente comandante.

Qui le cose si fanno ancora più interessanti se pensiamo ad alcune rivelazioni di Fuller riguardo a un “incidente” o “evento” nella storia di Star Trek che potrebbe essere parte di questo misterioso personaggio. Le speculazioni riguardo a questo possibile incidente si sprecano ma si potrebbe ipotizzare che si potrebbe fare riferimento al (previsto) incidente originale di tutto il mito di Star Trek in cui un tragico agguato all’equipaggio della USS Enterprise su Rigel VII costò la vita a tre membri dell’equipaggio, lasciando sette (tra cui Spock,) feriti. Quella fresca ferita emotiva lasciava il capitano Pike torturato e pieno di sensi di colpa nel principio della puntata. Con questo in mente, si potrebbe intendere che l'”incidente” nella descrizione di Fuller potrebbe vedere una rivisitazione della tragedia di Rigel VII – visto in precedenza solo come illusione Talosiana – attraverso gli occhi della giovane Tenente primo ufficiale, rivelando un ruolo personale e struggente negli eventi.

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Al di là degli eventi della timeline di Star Trek, riutilizzare un personaggio del passato attraverso una nuova attrice è sicuramente un modo per riavvicinare i Trekkies di vecchia data e, inoltre, onorerebbe la famiglia Roddenberry.

Potrebbe quindi essere che non ci sia affatto un capitano sulla nuova nave?

Inoltre nella ultime ore si dice anche che una nuova razza aliena sarà coinvolta e che uno dei personaggi di questa razza si chiamerà Saru. Inoltre pare che la nave sarà più multi-razziale rispetto a quanto visto finora in tutte le altre astronavi della flotta.

Cercheremo di tenerci aggiornati. Live Long and Prosper!

 

 

Buone vacanze!

Anche quest’anno siamo arrivati alla stagione estiva… e diciamo anche FINALMENTE!

Noi SpaceJokers, dopo l’estate scorsa passata in quel di “Riisa”, quest’anno ci muoveremo verso lidi alternativi.. là dove nessuno è mai giunto prima… ma soprattutto non abbiamo alcune idea se torneremo e in che stato saremo, considerando gli strani compagni di viaggio che stiamo incontrando (si veda la foto qui in basso).

agosto2016

Scherzi a parte e bando alla ciance… ci risentiamo verso fine Agosto! quando riprenderemo possesso di una linea internet stabile… Confidando che nel frattempo non si dovrebbero avere particolari novità né sul fronte Elite Dangerous né per quanto riguarda Star Trek Discovery. Poi, chissà, magari avremo una simpatica invasione aliena!

BUONE FERIE!!! e direi che noi ce le siamo meritate tutte! 😉

 

Star Trek IV, Ultima pellicola della timeline Kelvin?

beyond2

La timeline Kelvin, iniziata ufficialmente nel 2009 con Star Trek: il futuro ha inizio, seguito da Into Darkness e Beyond, come ben sapete avrà un 4° capitolo (ne abbiamo parlato anche noi qui) . Ma non solo!

Secondo le ultime indiscrezioni la Paramount avrebbe deciso di chiudere questa nuova “era” di Star Trek con il prossimo 4° capitolo.

Nel 2009 con un ottimo successo al botteghino, questa saga ad oggi, è andata via via a calare (a livello di incassi), con Beyond, che tra poco dovrebbe andare in pari con i costi di produzione/marketing. A tal proposito la Paramount avrebbe deciso di terminare questa saga, chiudendo questa timeline alternativa, riallacciandola con l’original timeline!

Magari la paramount non vuole perdere i Fan storici, creando un film con uno spirito “originale”, viste le lamentele ricevute nei film precedenti.

Basti guardare il Fanfilm ST:Axanar , questo, con uno spirito fortemente legato ai “vecchi” film, e con una qualità visiva degna di film AAA, è stato più volte boicottato dalla CBS/Paramount per aver infranto il Copyright, dopo aver ricevuto le ire dei fan, e grazie a Justin Lin, è stato annunciato che la causa legale verso il film verrà chiusa, stabilendo nuove linee guida per i fanfilm.

Solo il tempo, ci dirà come andrà, intanto aspettiamo con ansia Star Trek: Discovery armandoci di pazienza, e soprattutto di Netflix, che trasmetterà la suddetta serie in Italia 😉

Cosa sappiamo di Star Trek Discovery?

E’ di pochi giorni fa la notizia che la nuova serie TV di Star Trek si sarebbe chiamata Discovery e con questo annuncio abbiamo anche potuto vedere un nuovo teaser trailer che presenta la nuova astronave… ma altre notizie sono trapelate in un’intervista con Bryan Fuller apparsa in parte su Nerdist e poi su MovieFone.

Ecco i punti che sono stati in qualche modo toccati e i passaggi più importanti da noi raccolti…

  • Con Discovery, Bryan Fuller fa una palese dichiarazione d’amore a Stanley Kubrick! Il trailer si apre infatti con le immagini di 3 corpi celesti in linea tra loro, esattamente come l’intro di 2001: Odissea nello spazio. Anche il nome della serie (lo stesso nome della nave di 2001) è un chiaro riferimento al famoso regista.

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  • Si riporterà la parola “scienza” nella Fantascienza! Dopo la quasi totale assenza negli ultimi film al cinema di Star Trek, siamo ben felici di leggere che la scienza, quella genuina, giocherà un ruolo fondamentale nella nuova serie. Queste le parole di Fuller a riguardo:

“C’è una senso di meraviglia”, dice Fuller dello show “di quanto abbiamo bisogno come umani: abbiamo bisogno di essere esploratori, di scoprire, e di espanderci. Abbiamo bisogno di migliorare rispetto a come siamo ora; come nazione siamo in un periodo veramente oscuro. Non prendo questa responsabilità alla leggera abbiamo bisogno di continuare ad ammirare le stelle per essere persone migliori.” e poi ancora: “Dato che c’è così tanta ignoranza basata sulla paura, e la demagogia se la gioca proprio su questa paura,  devono essere lo scienziato, l’esploratore e il sognatore a rendere il mondo il posto migliore che dovrebbe essere. Mi piacerebbe continuare la visione del futuro di Gene Roddenberry. Era quella visione che ha attirato tutti noi verso Star Trek. Le persone la sentono e sognano di essere esploratori e di diventare parte di qualcosa di più grande di loro stessi. Oggi giorno invece è così facile perdersi nell’ignoranza e nella paura…”

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  • Sarà molto differente dal design di Star Trek di J.J. Abrams. Dimenticatevi l’abbondanza di curve della nuova Enterprise; la nuova Discovery di Fuller l’abbiamo vista come una scultura dalla linee tiratissime e geometriche. Ispirata da un concept dell’artista Ralph McQuarrie, che aveva prodotto per la serie classica. Ecco come lo spiega lo stesso Fuller:

“stiamo ricercando una nuova estetica. Non possiamo soltanto guardare al consueto canone stilistico. Ovviamente abbiamo guardato quello che ha fatto J.J. Abrams, che ha reinventato lo stile di Star Trek in modo meraviglioso. Ma noi dobbiamo tentare nuovi percorsi che Star Trek ha nel DNA e nelle sue fondamenta, sia per accontentare i fan, che conoscono bene Star Trek, sia per quelli che le si avvicinano solo ora.”

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  • Alcuni personaggi storici potrebbero fare comparsate nella nuova serie. Al Comic-con si sono celebrati anche i 50 anni di Star Trek e per l’occasione molti dei membri dei cast precedenti si sono presentati, tra cui: William Shatner (Kirk), Brent Spiner (Data), Michael Dorn (Worf), Jeri Ryan (Sette di Nove) e Scott Bakula (Archer). E considerando che la nuova serie sarà collocata nella timeline originale, è stato chiesto a Fuller se ci fosse stata la possibilità di un ritorno di alcune leggende della storia Trek. Così ha risposto:

“Mai dire mai, amo tutti loro e mi piacerebbe lavorare con loro in qualche modo. Quindi non posso esserne certo…” Gli stessi attori veterani presenti non si sono affatto opposti alla possibilità di apparire. Michael Dorn ad esempio… “chi lo sa? non si può mai sapere!”. La stessa Jeri Ryan condivide questo sentimento: “non potremo che essere in mani migliori, sono elettrizzata dal fatto che Bryan ha preso in meno il progetto e credo che sarà incredibile… Sì, mai dire mai. Sarebbe divertente tornare nuovamente ad esplorare…”

  • I personaggi femminili saranno più forti che mai! Star Trek ha una grande tradizione in personaggi femminili iconici: a partire dal tenente Uhura, interpretato da Nichelle Nichols (la prima donna Afro-americana ad apparire regolarmente in uno show televisivo in un personaggio che non fosse la solita cameriera..), ci si sposta poi al capitano Janeway (Kate Mulgrew) di Star Trek Voyager… E dopo quanto visto nelle donne della Fantascienza del Risveglio della Forza e di Mad-Max, Fury Road.. cosa altro ci si potrà inventare? Ci sarà una caratterizzazione femminile ancora più completa e complessa?

“Sicuramente”, così afferma Heather Kadin, partner di Fuller nello sviluppo di Discovery. “Penso che se considerate l’evoluzione di Star Trek nelle sue varie serie, si sta andando in questa direzione. Ascoltare il personaggio di Jery Ryan, su quanto vorrebbe fare e sperimentare rispetto a quanto sarebbe in grado di fare oggi, è molto importante. Sì, è sicuramente qualcosa su cui dobbiamo focalizzarci e sarà molto presente in un modo mai visto prima.” Lo stesso Bryan Fuller ipotizza che sulla poltrona di comando ci possa essere una donna di colore, e che ci si potrebbe ispirare a Mae Jemison, la prima astronauta afroamericana nello spazio: “Penso che Star Trek è uno spettacolo particolare. E nella ricerca dei personaggi di questa nuova avventurra targata Star Trek ho parlato a Mae Jemison, la prima donna di colore nello spazio, che ha visto Star Trek negli anni ’60 e Nichelle Nichols sul ponte di una nave ed il suo pensiero è stato: ‘mi vedo nello spazio’. C’è qualcosa di meraviglioso nell’eredità che Nichelle Nichols rappresenta, è come regalare una possibilità a persone che precedentemente non potevano vedere un futuro per loro. Stiamo continuando quella tradizione utopica e progressista che ha caratterizzato da sempre la serie”.

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Ricordiamo che Star Trek: Discovery sarà trasmessa, a partire da gennaio 2017, in Italia e in altri 188 paesi su Netflix e in America e Canada sul canale CBS All Access.

Vi lasciamo con alcune immagini postate su Flicker da un fan con le comparazioni tra le navi.. (fonte: https://www.flickr.com/photos/karltate/28279259800/in/photostream/)

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annunciato “Star Trek Discovery”!

Poche ore fa la notizia Comic-Con di San Diego… finalmente CBS studios ha rivelato qualche mistero in merito alla nuova serie TV su Star Trek…

si chiamerà quindi Star Trek Discovery così come la sua nuova nave… Ecco di seguito il Trailer con la nuova astronave…

Avevamo già detto che la produzione della nuova serie inizierà a Toronto nel mese di settembre e la premiere è fissata per gennaio 2017. Il franchising  tornerà in televisione per la prima volta dal 2005 (dopo Star Trek Enterprise) con una nuova nave, nuovi personaggi e nuove missioni, basato però dalla stessa ideologia e speranza per il futuro che ci ha sempre ispirato. Infatti le dichiarazioni del suo produttore Bryan Fuller parlano chiaro:

“Una delle cose più eccitanti per me è stata quella di raccontare la storia di Star Trek in modo moderno… Stiamo raccontando una storia composta da 13 capitoli ed è bello essere in grado di scavare in profondità nelle cose che sarebbero state affrontate con superficialità se avessimo dovuto fare un solo episodio. Stiamo continuando la tradizione [di Star Trek] fatta di fusione progressiva e lavoro sui personaggi; l’obiettivo è includere [tutti i mondi creati da Star Trek]; è una visione del futuro in cui facciamo in modo che tutto vada d’accordo”.

Rod Roddenberry e Trevor Roth, rispettivamente Presidente e COO della Roddenberry Entertainment, saranno i produttori esecutivi della nuova serie di Star Trek insieme ad Alex Kurtzman, Heather Kadin e Bryan Fuller. Rod Roddenberry, figlio di Gene Roddenberry, leggendario creatore di Star Trek, scomparso nel 1991 ha invece dichiarato:

“Dilemmi morali, questioni umane, personaggi complessi ed un genuino senso di ottimismo. Queste sono le pietre angolari di Star Trek che lo hanno reso un franchise influente ed amato negli ultimi 50 anni. Sarò sempre intimidito dalla sua eredità e dalle legioni di fan che sono i guardiani della saga ed è un onore genuino unirmi ad un team di individui così incredibilmente capaci ed immaginifici che dovranno prendere le redini dell’eredità di Star Trek portandolo al pubblico della nuova era e su una piattaforma contemporanea”.

Ricordiamo infine che la serie sarà trasmessa da Netflix in Italia quasi in contemporanea con l’originale.

Solo un piccolo commento da parte mia dopo aver visto il Trailer..: mi ha un po’ spiazzato il design della USS Discovery, forse troppo con uno stile militare, sembra quasi che abbiano avuto designer e ingegneri Klingon per progettarla… e per una nave da esplorazione è forse un po’ fuori luogo… Resta il fatto comunque che non vediamo l’ora di vederla solcare lo spazio profondo!

EDIT del 25 Luglio: secondo rumors vari pare che la serie si collochi nella timeline originale, nel periodo subito dopo Enterprise e prima della serie classica. Il numero di registro della Discovery, NCC 1031 dovrebbe determinare quel periodo di costruzione delle navi. Inoltre pare che il design sia una rivisitazione di alcuni progetti fatti negli anni settanta da Ralph McQuarrie, di cui vi mostriamo qui sotto un esempio.

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Stay tuned!

Star Trek Beyond [Recensione]

Finalmente ieri sera gli SpaceJokers al completo [CMDR Nijal … bella forza, siamo in 2..] si sono dati appuntamento per la visione di Star Trek Beyond all’Arcadia di Melzo… e all’uscita già stavamo commentando e “litigando” su come impostare questa recensione… Non è affatto facile quando devi mettere assieme più punti di vista e trovare un accordo sui punti in comune.. Inizierò io, CMDR Wolf974, dopo aver letto altre autorevoli recensioni e apportando le mie opinioni a cui seguiranno anche i commenti (inutili! :D) di Nijal… [CMDR Nijal …va ciapà i rat]

Prima di iniziare una piccola nota: Nella recensione sono presenti dei piccoli Spoiler della trama. Renderò queste parti in testo blu in modo che chi non abbia ancora visto il film non si rovini la visione…

“Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi dell’astronave Enterprise. Diretta all’esplorazione di nuovi mondi. Alla ricerca di altre forma di vita e di civiltà. Per arrivare (coraggiosamente) là dove nessun uomo è mai giunto prima”.

Questa era, con qualche variante, la traduzione italiana della mitica frase introduttiva della serie classica di Star Trek (e poi della Next Generation), ripresa anche in molti dei film della serie. È questa frase che ha fatto innamorare noi e milioni di altre persone nel mondo dal 1966 [CMDR Nijal Non eri ancora nato! ] ai giorni nostri, prima attraverso i telefilm, poi coi libri, i cartoni animati, i film e il merchandising che hanno ampliato e arricchito questo universo illustrando la filosofia open-minded, accogliente e pacifista di Gene Roddenberry, che gli eredi hanno cercato in qualche modo di mantenere dopo la sua scomparsa. (qualcuno ce l’ha fatta altri un po’ meno…)

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Ricordiamo infatti che Star Trek è stata la Prima serie al mondo a presentare, in un ruolo importante, una donna di colore e un russo (ai tempi della Guerra Fredda e prima dell’assassinio di Martin Luther King, che si espresse in merito in termini positivi) e a mostrare il primo bacio interrazziale nella storia della televisione (tra Uhura e Kirk), Star Trek ha sempre rappresentato il volto democratico, ottimista e umanista della fantascienza, espresso dalle storie raccontate e dalle interazioni tra i personaggi. In netto contrasto con la politica interventista statunitense, la prima direttiva della Federazione dei Pianeti Uniti impone agli equipaggi in missione esplorativa di non interferire con le culture aliene, soprattutto se meno progredite, ma dà al tempo stesso loro l’incarico di prestare aiuto ai deboli in difficoltà, il che richiede a volte quella forzatura delle regole in cui l’astuto Kirk (e poi Picard) è maestro.. Nel primo reboot del 2009, J.J. Abrams ha preso l’incarico di far ripartire la vecchia Enterprise con un un equipaggio che sostituisse i vecchi attori in nuove avventure mai viste… e qui i fan di tutto il mondo hanno iniziato a storcere il naso: la critica mossa da molti era la mancanza di uno spessore e di un’etica forte dando invece maggiore risalto all’azione pura per accontentare le nuove generazioni di spettatori… Purtroppo da una parte si è creata una sorta di rottura con i fan di vecchia data pur non riuscendo del tutto ad avvicinare i giovani al franchise di Star Trek… Certo gli ascolti al cinema gli hanno dato in parte ragione ma credo che Star Trek si meriti molto di più per quello che ha dato (e darà ancora proprio nel 2017) alla TV e al cinema.

Poi, J.J., come tutti sanno, è stato richiamato dal lato oscuro della forza per dedicarsi a Star Wars e qui è rimasto solo come produttore esecutivo… ha quindi affidato la regia a Justin Lin per questo terzo capitolo, regista noto per un’altra saga incentrata, quella di Fast and Furious. Star Trek Beyond ha avuto poi tempi di lavorazione piuttosto stretti e ha subito l’impatto della scomparsa di Leonard Nimoy e in seguito quella del tragico incidente che ha stroncato la vita di Anton Yelchin (che interpreta il giovane russo Chekov). Ricordiamo che prima dell’uscita del film, il primo trailer colmo di azione (e da Justin Lin non potevamo che aspettarcelo) aveva messo in allarme il fandom (e anche noi), e il co-sceneggiatore Simon Pegg (che interpreta tra l’altro Scotty) è subito intervenuto in difesa del film dichiarando che dentro c’era molto più di questo…. Ma saranno state rispettate o deluse queste affermazioni? andiamo a vederlo nel dettaglio del film…

il compianto Anton Yelchin interpreta Chekov

il compianto Anton Yelchin interpreta Chekov

Beh, tanto per cominciare, vi confermiamo che anche in questo film l’azione non manca… anzi sale a livelli vertiginosi.. tant’è che a volte abbiamo fatto fatica a capire la “meccanica” di alcune scene [CMDR Nijal : e non si tratta della vecchiaia.. sono scene oggettivamente troppo veloci per capire cosa stia accadendo]… Però non c’è solo questo.. Soprattutto all’inizio il film è molto… oserei dire LOGICO… il malessere del capitano (un Kirk quasi invecchiato) dopo 3 anni trascorsi nello spazio profondo… questo isolamento dalla civiltà permea tutto l’equipaggio ma è sulle spalle di Kirk tutto il peso del tempo trascorso… Ecco che però c’è finalmente l’occasione per l’Enterprise di sostare in una base stellare della Federazione, Yorktown… e sentirsi così un po più a casa… Già, Yorktown… già di per se è qualcosa di eccezionale e vale da sola il biglietto al cinema! Non aspettatevi nulla di claustrofobico come poteva sembrare Deep Space Nine… ma una vera e propria città sferica tridimensionale. StarTrekBeyond-StarbaseYorktown-2 StarTrekBeyond-StarbaseYorktown-1-777x437E’ qui che vedremo la scena tanto discussa che mostra l’omosessualità di Sulu… ma a dire il vero, se non lo avessi saputo, non me ne sarei neanche accorto: si vede Sulu che alla stazione incontra un uomo con una bambina e si abbracciano per un momento; per quanto mi riguarda poteva essere benissimo un fratello con la nipotina o un vecchio amico… perché no?! Non capisco le polemiche di qualche tempo fa… ce ne era bisogno? o forse era un modo per farsi pubblicità e far notare la scena?

E’ proprio la prima parte del film che appagherà meglio i palati fini dei vecchi fan: il ritmo posato, quasi dolce, che ci permette di riscoprire i personaggi magistralmente interpretati dagli attori. Justin Lin è riuscito (e non me lo aspettavo affatto a essere sincero) a ricreare quei giochi di sguardi e di espressioni tipici di Star Trek, inquadrature che creano i personaggi, che li fanno comunicare senza bisogno di farli parlare troppo. Non mancano poi tra di loro le tipiche battute, in particolare tra Bones e Spock… le frecciatine si sprecano! anche se a volte forse sono un po’ eccessive… Forse che i trailer, che ci facevano pensare a un Fast and Furious nello spazio, abbiano dato un’impressione sbagliata? in parte ma non del tutto…

Infatti, è proprio nella seconda parte che prende via l’azione sempre più adrenalinica… Da qui non posso fare a meno di discutere della trama quindi sappiate che ci saranno degli spoiler… Mentre sono alla stazione Yorktown, una nave sconosciuta si avvicina, e l’unico passeggero sopravvissuto chiede aiuto. Kirk (ovviamente altrimenti non sarebbe Kirk!) non resiste, raccoglie la ciurma e si lancia in quella che crede essere una missione di salvataggio; è ovvio anche per un bambino, che è una trappola, ma Kirk è fatto così e ci piace anche per quello… (qui però casca l’asino: si fa infinocchiare talmente facilmente da questo trappolone che poi non si capisce come faccia a essere tanto furbo nel nascondere ciò che cercano i suoi nemici).
Arriviamo quindi alla prima scena d’azione: qui come in altri momenti, Lin ha tirato fuori il suo curriculum: movimenti velocissimi, cinepresa che insegue il personaggio in un momento, e in quello dopo gli gira intorno per ritrovarlo dall’altra parte di un corridoio, tremolii continui, costante rischio di nausea da parte dello spettatore imprudente (lo rivedrò presto in 3D sperando di non star male!). Da qui in poi accendete un cero per l’Enterprise 1701, non si capisce come e perché ma i suoi scudi fanno cilecca nei confronti di tante piccole navi che la aprono come se fossero un flessibile nei confronti di una scatola di sardine… Da questo punto in poi i personaggi principali rimangano soli, ci si concentra solo su di loro perché il resto dell’equipaggio viene imprigionato  su un pianeta dal cattivo di turno, Krall. Al ridotto gruppetto di personaggi (e questo mi ricorda un po’ i giochi di Ruolo) si unisce poi una new-entry molto apprezzata (Soprattutto dal pubblico maschile in sala :D): la guerriera Jaylha., Ma al di là delle sue fattezze, è un personaggio azzeccato e caratterizzato al punto giusto: mi sarebbe piaciuta come membro fisso dell’equipaggio…
Completata la prima missione (il salvataggio dell’intero equipaggio) bisogna ancora fermare Krall e impedire che realizzi il suo diabolico piano di vendetta. E così ci si inventa un modo per ripartire da quel pianeta prigione. E qui molti come me penseranno per forza alla similitudine con lo Sparviero Klingon che finì a San Francisco… Qui la soluzione narrativa funziona ma con qualche concessione perché mi sembra un po’ impossibile anche per Scotty rimettere in volo una nave ferma per un secolo in così poco tempo…
Arriviamo così alla sequenza finale dove si trova il modo di dare a Kirk il ruolo centrale che gli compete, di essere l’Eroe che chiude la partita, e si arriva all’inevitabile epilogo. A Kirk viene poi data la possibilità di diventare vice-ammiraglio (ne avrebbe tutto il diritto) ma rinuncia, non solo perché il suo posto è là fuori nello spazio inesplorato, ma perché per lui l’amicizia di Spock e soci è tutto quello che egli desidera! Infine la scena finale che forse non ti aspetti fatto in quel modo: i nostri beniamini hanno ancora il fiatone (non si sono fermati un momento) ma già guardano le stelle, desiderosi di nuove avventure e qui si aggiunge però un timelapse, breve ma esteticamente splendido, una delle sequenze, forse per me, più belle mai viste in un film di Star Trek: la nuova Enterprise in costruzione: la mitica 1701 A.

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E con questo abbiamo finito con gli Spoiler… due parole sui personaggi. Kirk è sempre lui: coraggioso, abnegato, passionale (anche se fa notizia che qui non ci prova con nessun essere di genere femminile!). Scotty con le sue continue incertezze e il suo immancabile e sempre smentito “non si può fare”, ci diverte e ci tirerà fuori ancora una volta dai guai. Sulu resta un po’ in disparte, mentre forse a Checkov viene concesso uno po’ di spazio in più… anche se purtroppo non lo rivedremo più su quella plancia 🙁 Molto interessante la svolta nel comportamento di Uhura, che riesce a essere incisiva nel suo ruolo di addetta alle comunicazioni, ma sa distinguersi anche nel combattimento corpo a corpo, se serve, e non le manca mai il coraggio di affrontare anche le situazioni più spaventose. Zoe Saldana ha tirato fuori tutte le sue doti e ha permesso una migliore caratterizzazione del suo personaggio. Mentre invece Spock e Bones sono in perfetta simbiosi e sembra quasi che in questo film non possano esistere l’uno senza l’altro… Spock fatica poi ancora a togliersi di dosso il fantasma del suo compianto alter-ego (e il tributo a Leonard Nimoy è davvero toccante, in particolare nel finale); in pratica il nuovo Spock non trova ancora la sua strada e resta sospeso a metà tra la sua natura umana e quella vulcaniana, sempre in bilico (a volte fuoriscono poi emozioni che non ci saremmo mai aspettati!)… Spock e Bones fanno quindi qui quasi coppia fissa e i loro scambi sono (quasi) sempre divertenti, con una continua tensione tra il razionalismo vulcaniano e il cinismo del chirurgo.
Avevo accennato nella trama del nuovo personaggio di Jaylha (Sofia Boutella): si inserisce bene nel gruppetto storico, sa combattere e sta a lei a volte ricreare qualche momento di leggerezza, con un’ingenuità fresca, infantile, simpatica (anche se un po’ scontata). [CMDR Nijal : si ma è “portatrice sana” quindi le si perdona tutto.. arf arf arf…] E, infine, c’è il cattivo di turno… ovvero Krall, il misterioso antagonista interpretato da Idris Elba. Potenzialmente gli viene concesso un bel background ma secondo me non viene spiegato al meglio il motivo della sua particolare vendetta verso la Federazione… sembra più un criminale isolato e impazzito e non un leader di una civiltà come dovrebbe essere… La storia di Krall è sicuramente toccante, profonda, credibile e realistica ma a mio parere non è emersa nei giusti modi e non sono chiari alcuni passaggi che determinano la sua leadership incontrastata. E, infine, non trovo i suoi motivi così solidi per essere così arrabbiato nei confronti della Federazione.

Ma veniamo alle cose che un po’ ci hanno lasciati perplessi…: qualche scelta stilistica non è stata apprezzata da tutti.. Forse la comparsa della moto su una nave abbandonata non è stata una grande idea… Anche perché, piantata lì inutilizzata per 100 anni, perfettamente funzionante, non c’è nemmeno della polvere sopra! Come ci è arrivata, cosa ci fa proprio lì? Boh! (qualche ingegnere amante del vintage?) Poi, di per sè la scena con le moto è anche piacevole, ma è difficile da accettare. Un inserimento del tutto gratuito e insensato o fatto apposta per metterne un frammento nel trailer, o forse è qui che Lin ha tirato fuori il Fast and Furious che è dentro di lui.
Alcuni potrebbero criticare l’idea con cui vengono sconfitte le navicelle nemiche (qui spoiler)… poichè a un certo punto sembra che stiano replicando in modo peggiore quell’idea assurda già vista nel primo Independence Day. ma non è esattamente così: qui non si inventano nessun visus… sono semplici Frequenze radio su cui trasmettono le navicelle aliene, basta inserirsi e sovrapporsi alla trasmissione… e il gioco è fatto! semplice ed efficace! e lo fanno nei migliori dei modi! noi Spacejokers avremmo fatto altrettanto! (gli AC-DC li aveva già usati iron-man del resto…), ed è così che nelle frequenze radio viene “messa a palla “Sabotage” dei Beastie Boys! (ve la ricorderete anche in Star Trek 2009 quando un Kirk bambino ruba l’auto d’epoca al suo patrigno)… Qui sotto il video della canzone originale. [CMDR Nijal: si, una scena un po’ particolare ma è anche una figata spaziale!!]

Concludo dicendo che, tutto sommato, il film scorre via piacevole e a parte qualche “mah”, lo considero il migliore della nuova trilogia.. Certo non aspettatevi lo Star Trek di un tempo…. voto 7[CMDR Nijal: voto 7.5, solo perchè sono meno “purista” nei confronti di Star Trek.]

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Le navi presenti in Star Trek Beyond

Star Trek Beyond e oltre!

Ricordiamo che oggi è il giorno di uscita nei cinema italiani di Star Trek Beyond. Ne abbiamo parlato a lungo in altri diversi articoli. Noi SpaceJokers saremo al cinema nella serata di domani al mitico Arcadia di Melzo. Dopodiché cercheremo di verderlo anche in IMAX 3D per avere un parere della resa tridimensionale.

Quindi nei prossimi giorni vi faremo avere la nostra recensione priva di preconcetti da fanboy! almeno ci proveremo!

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Nel frattempo riportiamo la notizia che dopo la morte di Anton Yelchin, (ne abbiamo parlato qui) il ruolo di Pavel Chekov in Star Trek 4 (eh sì ci sarà un seguito) non sarà affidato a nessun altro. Dopo la tragica scomparsa dell’attore, J.J. Abrams ha dichiarato che la produzione sta valutando varie opzioni ma che tutti gli addetti ai lavori sono concordi nel non affidare ad altri la parte di Chekov. Nel corso di un’intervista al Toronto Sun, a una domanda sui potenziali candidati per il ruolo interpretato da Yelchin, Abrams ha dichiarato: “Non è previsto alcun rimpiazzo. Non riesco a immaginarlo e credo che Anton meriti di meglio”. Abrams ha inoltre ammesso di aver considerato l’ipotesi di far morire il personaggio: “Ci ho pensato, ci stiamo tutti lavorando ma è troppo presto per parlarne”. Star Trek Beyond si chiude con le dediche “In Loving Memory of Leonard Nimoy” e “For Anton”. (di questo ve ne parleremo a breve).

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Ma, a proposito di questo fantomatico Star Trek 4… le voci si susseguono: pare che nel prossimo capitolo dell’epica avventura spaziale, il capitano Kirk, interpretato da Chris Pine, incrocerà sul suo cammino un uomo che non ha mai avuto l’opportunità di incontrare, ma il cui retaggio ha pesato su di lui sin dal giorno in cui è nato: suo padre. Chris Hemsworth, apparso (e subito deceduto) nel primo Reboot, Star Trek del 2009, tornerà a vestire i panni di George Kirk nella saga spaziale accanto a Chris Pine. Avremo quindi ancora a che fare coi viaggi nel tempo? Ricordiamo infatti che Star Trek ha storicamente usato molto questo metodo per inventarsi storie originali…

A presto per la nostra piccante recensione di Star Trek Beyond! 😉

in Star Trek Beyond Sulu farà outing!

Vi riportiamo la notizia che in questi giorni ha acceso un forte dibattito anche tra gli stessi scrittori del film e gli attori della serie originale.. in pratica nel nuovo film di imminente uscita (ricordiamo giovedì 21 luglio), Hikaru Sulu dichiarerà la sua omosessualità. e quindi mi direte? oggi giorno non c’è nulla di eclatante in questo… o no?

ma facciamo un passo indietro… per chi conosce la fantascienza di Star Trek sa che i suoi creatori (a partire dal mitico Gene Roddenberry) non hanno mai temuto di portare sullo schermo i temi culturali più coraggiosi, e proprio per questo, con il film in uscita, avremo un personaggio dichiaratamente omosessuale sulla plancia dell’Enterprise. Probabilmente una buona notizia in generale ma di certo non lo è in quanto, in questo specifico caso, mi sembra una forzatura…

Per meglio capirci… infatti in Star Trek Beyond, Sulu si mostrerà con il suo compagno e la figlia che hanno insieme.. John Cho, l’attore che interpreta il timoniere, ha spiegato che la scelta è almeno in parte un tributo a George Takei, l’attore che ha ricoperto lo stesso ruolo nella serie originale è che oggi è appunto un omosessuale dichiarato e un difensore dei diritti civili – nonché una delle celebrità più simpatiche da seguire sui social network (basti guardare il suo profilo Facebook e Instagram). Cho ha poi commentato questa decisione: “Mi è piaciuto questo approccio di non farne una cosa urlata, che è dove spero stiamo andando come specie, di non politicizzare le scelte personali di qualcuno”. E fin qui penso tutto giusto… ma mi chiedo perché proprio Sulu?! solo perché l’attore originale è gay? non stiamo confondendo troppo attore e personaggio? Ricordiamo poi che in tutta la serie classica Sulu non aveva mai avuto alcuna esternazione delle sue vicissitudini sessuali… Quindi perché proprio ora? lo trovo insensato se non volutamente mediatico..

il vecchio e il nuovo Sulu...

il vecchio e il nuovo Sulu…

Sono d’accordo tuttavia che un omosessuale dichiarato sulla plancia dell’Enterprise è probabilmente anche un doveroso aggiornamento stilistico, qualcosa che sicuramente mancava: Star Trek (e in questo è Fantascienza di alta qualità) sin dall’inizio è stato un prodotto che sfidava i canoni culturali, con un equipaggio composto da persone provenienti da diversi paesi, compresi un russo e un giapponese durante la Guerra Fredda. C’erano persino una donna di colore e un extraterrestre, e quello tra il capitano Kirk e Uhura fu il primo bacio interraziale nella storia della TV statunitense (1968)… Ma forse si poteva gestire tutto questo diversamente introducendo un personaggio originale…

Lo stesso Takei, tuttavia, non è convinto che un Sulu omosessuale sia la scelta giusta, per quanto sia contento dalla novità. Aveva infatti consigliato di introdurre un nuovo personaggio piuttosto che cambiare così profondamente l’idea originale di Gene Roddenberry. “Usate l’immaginazione e create un personaggio che abbia una storia come gay, invece di Sulu, che è stato etero per tutto questo tempo e all’improvviso si scopre che era segretamente omossessuale”, racconta di aver suggerito a John Cho, così come al regista Justin Lin.

La produzione e gli autori hanno preferito non seguire i consigli di Takey, e probabilmente non sarà questo a fare una grande differenza sulla qualità finale del film… Restano infatti i dubbi degli stessi fan sul film: Ricordiamo che Star Trek Beyond è il film che celebra i 50 anni dal primo episodio della serie TV, e che anticipa proprio la nuova serie che uscirà nel 2017… I fan di tutto il mondo guardano a questo film con una certa preoccupazione (ne abbiamo parlato anche noi), in primo luogo perché è stato affidato a un regista specializzato in azione adrenalinica (Lin ha firmato molti Fast and Furious), e poi perché il primo trailer ha almeno in parte confermato tali timori. Si teme che ci sia troppa azione e poco pensiero. Successivamente è uscito un secondo trailer che cercava di aggiustare il tiro, ma che ci è riuscito solo parzialmente. Personalmente siamo ancora curiosi di vedere cosa ne verrà fuori… sicuramente andremo al cinema nei primi giorni di uscita per farvi una recensione a caldo… e cercheremo di avere un atteggiamento il più aperto possibile, senza alcun preconcetto! Così come non li abbiamo verso l’omosessualità… Ma se questo film avrà qualche problema a farsi amare, di sicuro non sarà a causa della sessualità di Sulu.

Vi lasciamo con l’ultima locandina pubblicata per la versione IMAX.

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Star Trek Beyond – Trailer 3 featuring Rihanna!

Poche ore fa è stato rivelato il terzo trailer che da qui a fine luglio ci accompagnerà al cinema per l’uscita di Star Trek Beyond.. Vi ricordiamo che ne abbiamo parlato più dettagliatamente in altri articoli.

Sicuramente la peculiarità di questo terzo trailer del film è che possiamo sentire per la prima volta il nuovo singolo di Rihanna intitolato “Sledgehammer” che farà da colonna sonora al film stesso!

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edit: qualche piccolo aggiornamento dopo la presentazione del terzo Trailer di ieri… In una recente intervista Zoe Saldana alias Uhura ha rivelato che all’inizio del film vedremo l’equipaggio della U.S.S. Enterprise esausto per il viaggio esplorativo intrapreso e bisognoso di una pausa. Nel video Kirk sostiene che questa sarà la sua ultima missione come capitano della nave stellare Enterprise, mentre si vede la nave in fiamme. Kirk si allontana in una capsula di salvataggio e vediamo apparire una nuova Nave a conferma di alcune voci circolate pochi mesi fa.. (in alcune immagini si intravedevano delle divise con badge delle navi diverse da quelle consuete…)

Lo sceneggiatore e co-protagonista Simon Pegg in una recente intervista ha rivelato la presenza nel film di una nave classe “NX”. ricordiamo che, nella serie televisiva originale (che quest’anno celebra il suo 50° anniversario), nei primi tre film cinematografici e nei due sequel “reboot” di JJ Abrams, la U.S.S. Enterprise è una “NCC-1701” mentre una “NX-01” appare nella serie prequel “Star Trek: Enterprise”.

Ricordiamo che cast e troupe sono ancora in lutto dopo la tragica morte dell’attore 27enne Anton Yelchin che ha interpretato Chekov in tutti e tre i nuovi film. (ne abbiamo parlato qui)

Vi lasciamo quindi con il trailer definitivo che ci accompagnerà fino all’uscita nei cinema… Buona visione e buon ascolto…

Nuovi dettagli sulla nuova serie di Star Trek…

Pochi giorni fa in un’intervista su Collider, Bryan Fuller (il produttore esecutivo della nuova serie di Star Trek), ha svelato nuovi dettagli di quanto andremo a vedere nel 2017…

Già in precedenti articoli avevamo mostrato il nostro entusiasmo per la notizia che la nuova serie sarebbe stata affidata a lui poiché è ormai un veterano di alcune vecchie serie (Deep Space Nine e Voyager), oggi vi proponiamo l’intervista tradotta da noi in modo da capire meglio cosa ci attende.

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  • Come è essere a bordo? E’ come ritrovarsi con le chiavi di un Lamborghini?!

E’ interessante che citi “Lamborghini” perché stiamo guardando un sacco di auto da corsa come ispirazione per le nostre astronavi. È meravigliosa. E’ surreale. Non volevo essere uno scrittore ma ho voluto essere uno scrittore di Star Trek, in modo da essere in grado di creare una nuova iterazione dello spettacolo con nuovi personaggi e una nuova avventura e un intero modo nuovo di raccontare storie che non sei stato in grado di dire altrimenti… Essere a bordo di Star Trek è un onore ed è un sogno che si avvera. E’ così difficile esprimerlo.

  • A che punto sei nel processo di scrittura dello spettacolo?

L’intero arco della prima stagione è stato interamente scritto e siamo già pronti a girare i primi sei episodi.

  • Saranno 13 o 22 episodi?

Tredici.

  • Sarà quindi una storia che si svolgerà su 13 episodi…

Sì.

  • Quando hai intenzione di rivelare le specifiche della timeline utilizzata e questo genere di cose?

Immagino al Comic-Con. E’ interessante perché normalmente mi piace parlare di tutto, e mi piace fare rivelazioni… ma ho la “museruola” della CBS su tutto questo, ecco perché faccio meno interviste, così posso dedicare più tempo a scrivere… Tuttavia mi piace parlare di Star Trek e mi piace esserne coinvolto, così sarò molto felice di condividere tutto non appena potrò di nuovo parlare liberamente…

  • Sai già a quali registi ti affiderai?

Non abbiamo ancora scelto i registi. Abbiamo coinvolto Vincenzo Natali, che sarà il nostro direttore di produzione, ma non sarà lui a dirigere il primo episodio.

  • Immagino tu abbia scelto i set…

Sì, e siamo molto avanti. Metteremo a punto i set in un paio di settimane.

  • Quindi hai già pronto tutto per la scelta del cast?

Ho incontrato un paio di attori, ed è un processo interessante. Ci sono alcune persone che ci piacciono e vogliamo portare avanti ciò che Star Trek sa fare meglio, ciò avviene progressivamente. E’ affascinante guardare tutti questi ruoli attraverso una lente priva di colore: una sorta di prisma che ti rende cieco verso ogni tipo di genere… [Nota: è un chiaro riferimento alla comunità LGBTQ, e, se non erro, sarebbe per la prima volta un tema affrontato in Star Trek… mentre ricordiamo che dal punto di vista del sesso multi-razziale il franchise fu tra i precursori…]

  • Star Trek non ha mai discusso questo argomento, perché era stato concepito in un momento in cui mostrare un personaggio gay o mostrare alcuni tipi di caratteri non era di buon occhio. Sono impaziente di vedervi essere così “progressive” e “all-inclusive”. State lavorando in questo modo?

Assolutamente sì e penso che il pubblico, storicamente aperto di vedute, che ama Star Trek sarà felice che stiamo continuando quella tradizione.

  • Una delle cose che preferisco delle serie TV è che puoi approfondire l’argomento, in questo caso la fantascienza, senza doverti preoccupare di dove accontentare tutte le tipologie di pubblico.

Giusto, esatto. E poichè siamo con la CBS All Access, non siamo soggetti alle regole e pratiche “standard” dei network. Ci permetterà di essere più liberi su ciò che vogliamo filmare.. anche se Star Trek non è un universo dove vogliamo sentire troppe parolacce, sia chiaro.

  • Che cosa pensano dello show al network televisivo?

Quando mi sono seduto con loro per discuterne, la domanda fu: “Avete un idea di ciò che si può fare?” il Network rispose: “No”, mentre io risposi, “Io ho un piano,” e allora abbiamo iniziato a parlare. E’ stato meraviglioso lavorare con Alex Kurtzman, per il quale ho una quantità enorme di rispetto: è un raffinato narratore e lavorare a una storia con lui, che conosce i legami di tanti elementi di Star Trek, che penso che la gente sarà molto esaltata a tal proposito; perché si può guardare la serie e scegliere gli episodi che stiamo usando per mantenere il DNA originale e lo spirito di ciò che Star Trek offre, sia in termini di alto concetto di narrazione fantascientifica sia per esplorare le meravigliose metafore della condizione umana.

  • Come è la programmazione delle riprese?

Si parte a settembre.

  • E si va fino a quando?

Probabilmente marzo.

  • Saranno degli episodi da 60 minuti, giusto?

Penso che il nostro tempo di esecuzione sarà flessibile perché condizionato dallo streaming.

  • Questo è proprio quello che intendevo perché non si riesce a colpire nel segno in 44 minuti…

Ci hanno dato dei parametri, e non riesco a ricordare esattamente quali fossero. Era una specie di “Non più di questo, non meno di quello.”

  • Avete ingaggiato società di VFX (effetti visivi)?

Abbiamo assunto produttori VFX, che stanno lavorando con le aziende e collaborando con la squadra, perché abbiamo bisogno di fare un sacco di cose internamente, perché non intendiamo pagare le case FX per singola scena… per le cose che vogliamo fare come il miglioramento digitale di alcune specie aliene, o per gli effetti del teletrasporto, stiamo cercando di sviluppare un look distinto per tutte quelle cose che sono uniche per la nostra versione di Star Trek e per portare a compimento i temi che abbiamo amato vedere in cinquant’anni di Star Trek, ma facendolo con un approccio leggermente diverso.

[Infine Fuller spiega come sta bilanciando il suo lavoro tra Star Trek e la nuova serie basata sul romanzo American Gods]

  • Come stai gestendo contemporaneamente Star Trek e American Gods?

Beh, sto lavorando con una splendida squadra in entrambi gli show. Michael Green è il mio partner in American Gods, siamo vicini alle riprese della nostra prima stagione, e la maggior parte dei nostri script sono pronti, quindi questo è un vantaggio, appena cominceremo Star Trek, mi focalizzerò su di esso.


Infine vi ricordiamo che la serie TV non avrà nulla a che vedere con i film di J.J. Abrams nè tantomeno con Star Trek – Beyond in uscita a breve… Però sembra molto più interessante ciò che Fuller sta proponendo: non è solo un rimaneggiamento di vecchie storie Trek, ma una lavorazione per la televisione moderna a un pubblico moderno. Vorrei che potessimo spostarci a velocità di curvatura direttamente al 2017 per vedere cosa ne salterà fuori! Vi lasciamo col teaser trailer della serie pubblicato qualche tempo fa…

Morto a 27 anni Anton Yelchin

Con estremo dispiacere vi annunciamo la morte del giovane attore, Anton Yelchin, meglio conosciuto come Pavel Chekov nei nuovi film di Star Trek.

La sua agente Jennifer Allen ha confermato la sua morte, avvenuta in circostanze decisamente strane :  l’attore è stato schiacciato dalla sua auto contro il muro della sua casa.

In ogni caso la polizia non sospetta eventuali bravate dell’attore, inoltre ha dichiarato che il motore del veicolo era ancora acceso e la marcia in folle , quindi se non è un omicidio, è stata una questione di sfortuna.

Qualche commento da twitter:

Levar Burton

Michael Dorn

Jhon cho (sulu, nuovi film)

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1989-2016

Star Trek Bridge Crew VR

Come molti di voi sapranno in questi giorni si svolgerà la fiera americana per eccellenza per il mondo dei videogames, il famoso E3. Molte software house presenteranno i loro nuovi titoli… e Ubisoft poche ore fa nella sua conferenza stampa ha annunciato un nuovo titolo per Star Trek che potrebbe diventare davvero IL titolo definitivo per gli amanti della saga, come noi del resto: Star Trek Bridge Crew
Per come si presenta nel gameplay sembra che la realtà virtuale sarà davvero indispensabile anche per noi poveretti giocatori di vecchia data, ancorati a tradizioni vintage e analogiche.

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In questo titolo non si piloterà la famosa Enterprise né si vestiranno i panni dei personaggi iconici principali, piuttosto si impersonerà un generico equipaggio della Flotta Stellare sulla USS Aegis…

Nel video presentato (qui sotto) partecipano anche nuove e vecchie glorie del cast alle prese con la loro esperienza nel gioco in Realtà Virtuale. e voi cosa ne pensate? sarà il titolo che vi farà propendere per il VR?

Star trek 50°: Fascicolo francobolli canadesi

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Oggi vi propongo questa mini “recensione” del fascicolo contenente 15 francobolli canadesi….

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Enterprise e Cpt.Kirk non compresi 🙂

  • Costo: ≈17€ (spedizioni incluse)
  • Tempo spedizione ≈2 settimane
  • Nessuna tassa aggiuntiva dovuta alla dogana

Il fascicolo si presenta molto bene, un pò piccolo, ma di ottima fattura.

Al suo interno troviamo famose scene della serie con curiosità e altro (in francese e inglese) oltre ad un piccolo riepilogo, con le locandine e le foto dei 10 film e le serie tv (in una pagina), e naturalmentte le pagine dedicate ai francobolli, di cui sono un tutt’uno, separabili volendo, grazie ai famosi “dentini” (naturalmente è sconsigliato separarli, volendo i francobolli sono disponibili anche singolarmente) per un totale di 20 pagine.

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Per ulteriori foto o info vi riporto la pagina del negozio per un video illustrativo qui

Spero vi sia utile per un futuro acquisto!

Ricordate sono oggetti con una disponibilità limitata!

 

Star Trek : il teaser trailer della nuova serie TV

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Gli studios della CBS hanno presentato in anteprima un teaser trailer ed il logo della nuova serie di Star Trek, oggi, ad una presentazione pubblicitaria che si è tenuta alla Carnegie Hall a New York.

La nuova serie di Star Trek vede Bryan Fuller e Alex Kurtzman come produttori esecutivi e Nicholas Meyer come scrittore e consulente di produzione.

Negli Stati Uniti uno speciale episodio andrà in onda sul CBS Television Network e tutti gli episodi inediti saranno disponibili esclusivamente su CBS All Access. La serie sarà anche disponibile, in altre nazioni del mondo, sui canali televisivi e sulle piattaforme digitali.

La produzione del nuovo Star Trek inizierà quest’autunno a Toronto, Canada,

Star trek 50°: film in edizione steelbook

Come ben sapete in previsione del 50° anniversario di star trek, CBS/Paramount oltre ad organizzare eventi speciali, quali concerti e convention, servendosi di vari aziende postali (USA/Canada) sta rilasciando nuovi francobolli e monete commemorative…. Ma non solo!


 

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La splendida copertina de l’ira di khan

Infatti per il mercato italiano sono già disponibili in preordine (vedi link ad Amazon qui sotto) le versioni blu-ray dei 10 (fantastici) film! Al prezzo di 17,55€ Cad.

Attualmente le nuove versioni, oltre ad aver una splendida custodia in metallo e disegni fatti a mano come copertina, non si sà se avranno nuovi extra e magari una miglior qualità video… (Magari come TNG, Sembra girata ieri)

Le nuove edizioni, su amazon, saranno disponibili a luglio , quindi non ci resta che aspettare!

Restate connessi per nuovi aggiornamenti!

Un saluto da 10Bad

Star Trek Beyond: torna in uscita in Italia il 21 Luglio!

Buone notizie per tutti i fan, Star Trek Beyond arriverà in Italia in contemporanea con gli Stati Uniti, ovvero il 21 Luglio. E non più per l’11 Agosto come era stato annunciato tempo fa (vedi anche qui il nostro articolo).

Pare che la Universal Pictures International Italy ci abbia ascoltato! In effetti tutti i fan italiani si erano un po’ lamentati della mossa a sorpresa di rimandare l’uscita…(senza alcuna spiegazione e inserendolo in un periodo dell’anno sfavorevole per il cinema italiano)

Nel frattempo, sono uscite nuove dichiarazioni da altri esponenti del cast del film in merito al tanto criticato teaser trailer. Lo stesso John Cho (che interpreta il giovane Sulu) ha detto, in un intervista a Trekmovie, di non avere dubbi sulla bontà del film: “dimenticatevi il trailer, il film è un viaggio verso il tono e l’ottimismo voluti dal creatore della serie, e sembrerà a tutti gli effetti parte integrante della saga originale”.

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La delusione riguardo al primo trailer però arrivò anche da due fonti insospettabili: sia il regista Justin Lin che Simon Pegg (autore e interprete di Scotty) non erano affatto felici del montaggio scelto dalla Paramount, dichiarando che era stato realizzato anche un trailer più tradizionale che tuttavia non venne utilizzato.

Di seguito riportiamo ancora il trailer “incriminato”:

Infine l’attore dichiara: “Quando ho letto lo script per la prima volta, la mia prima reazione emotiva è stata di aver recuperato il meglio della serie originale, mi è sembrato davvero di essere parte integrante della serie classica. Ed è una sensazione che non avevo provato le altre volte”…

Non ci resta che attendere il 22 Luglio e sperare per il meglio! 😉

Star Trek: dopo Beyond si prepara già un quarto film… e altro ancora!

Notizia di poche ore fa: pare che la Paramount pensi già al quarto capitolo della saga rilanciata da J.J. Abrams nel 2009, considerando che Beyond in imminente uscita (11 Agosto) è il terzo capitolo…. La major infatti avrebbe registrato alla Motion Picture Association of America il titolo di Star Trek 4. (titolo sicuramente provvisorio poiché esisteva già uno Star Trek IV con il primo storico equipaggio)

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Ovviamente la pellicola non ha ancora ottenuto il via libera ufficiale poiché per quello si dovrà attendere il risultato di Star Trek Beyond al box office. Tuttavia si tratta di un primo passo che sottolinea la grande fiducia che la Paramount ripone nel marchio (e nei potenziali introiti derivati)

A molti la cosa non sorprenderà poi molto: considerato che il contratto delle star della nuova saga, ossia Chris Pine e Zachary Quinto, include anche la realizzazione di un quarto film. Al momento non si sa se Justin Lin, regista di Star Trek Beyond, tornerà dietro la macchina da presa infatti proprio ieri è stato ufficializzato il suo coinvolgimento nel sequel della commedia Space Jam…

Altre notizie inoltre per quanto riguarda Star Trek, ma questa volta parliamo della nuova serie prevista in uscita inizio 2017: Le riprese inizieranno in Autunno in Canada. Vedremo al lavoro lo sceneggiatore e produttore esecutivo Bryan Fuller, la cui carriera ha mosso i primi passi scrivendo per gli spin-off Star Trek: Deep Space Nine e Star Trek: Voyager, e come co-ideatore Alex Kurtzman. Questa serie ricordiamo che introdurrà nuovi personaggi alla ricerca di nuovi mondi e nuove civiltà fantasiosi, esplorando al tempo stesso sensibili tematiche contemporanee che sono state la firma del franchise fin dal suo esordio.

Il debutto, dapprima sul servizio di video in streaming CBS All Access, è previsto a gennaio. “Riportare Star Trek in tv significa tornare alle sue radici, e per anni quelle radici hanno prosperato sotto le cure devote di Bryan”, aveva detto a febbraio Kurtzman. “La sua conoscenza enciclopedica del mondo Trek è superata solo dal suo amore per la visione ottimista del futuro di Gene Roddenberry [ideatore del franchise], una visione che continuerà a guidarci mentre esploreremo strani, nuovi mondi”. Alla serie inoltre pare che collaborerà lo stesso figlio di Roddenberry

Come al solito vi terremo aggiornati su ogni sviluppo.

P.s. Vi lascio con un twit di oggi da parte del CTO di Autodesk (nota software house) sul futuro dell’intelligenza artificiale…: Computer più intuitivi e meno logici (Kirk batte Spock!)

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Il Future Film Festival a Bologna festeggia i 50 anni di Star Trek

Mentre tutti i fan si preparano ad accogliere (in modo un po’ critico a dire il vero, ne abbiamo parlato qui) il nuovo capitolo cinematografico (Star Trek: Beyond, 11 agosto in Italia), il Future Film Festival, a Bologna dal 3 all’8 maggio, festeggia il 50° anniversario del primo episodio di Star Trek (in onda per la prima volta negli Stati Uniti nel 1966) con un omaggio, in collaborazione con Universal Pictures Home Entertainment Italia, alla più longeva saga cine-televisiva della storia: in programma proiezioni (con alcuni episodi della serie classica) e, sabato 7 maggio, un autentico Star Trek Day, con tanto di evento cosplay allargato a tutto l’immaginario fantascientifico e una tavola rotonda, “Star Trek vs Star Wars (e altre storie)”, cercando di rispondere all’annosa questione, ovvero uno dei grandi interrogativi dell’umanità: “Perché dopo mezzo secolo ci troviamo ancora a parlare di Star Trek?”. Ovviamente per chi è fan come me la risposta è alquanta banale… ma razionalizzarne il motivo per chi non lo è in effetti una domanda complessa.

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Ma per un momento dimentichiamoci di essere SpaceJokers e torniamo sulla terra: le risposte sono in effetti molteplici: i numeri (700 episodi, ormai quasi 13 lungometraggi); la capacità dei suoi protagonisti – da Spock al Capitano Kirk – di entrare nell’immaginario collettivo (anche Obama si è prodotto in un saluto vulcaniano, posando con Nichelle Nichols, mitica interprete del tenente Uhura)..

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..dicevamo.. l’impatto sulla cultura non solo popolare (il primo Space Shuttle fu battezzato “Enterprise” in onore dell’astronave della serie). Senza contare che, nel corso dei decenni, le nuove serie e i nuovi film non sono stati soltanto operazioni commerciali creati allo scopo di tenere in piedi un mito del passato. Al contrario, il fandom di Star Trek è stato il primo a organizzarsi collettivamente, a costruire un mondo di conoscenza e passione, a divulgare un sapere enciclopedico e stimolare così una nuova costellazione di prodotti cinematografici, televisivi, mediali. Senza contare che uno degli argomenti più trattati di sempre sin dai principi della comunità di Internet fù proprio Star Trek! Oltre alla serie TV e ai film ricordiamo anche che fecero seguito fumetti, romanzi e saggistica addirittura sull’etica e la fisica in Star Trek. (senza dimenticare l’impatto che ebbe sulla concezione di molte successive creazioni tecnologiche)

Tutti questi aspetti saranno indagati, nel corso della tavola rotonda, dagli interventi di studiosi di cinema, scienziati aerospaziali, programmatori televisivi, protagonisti del design e della moda, curatori di eventi e altre figure eterogenee tutte unite da una sola passione, Star Trek, e da una visione ampia sugli orizzonti culturali del fenomeno e su come confrontarlo con il resto dell’immaginario fantastico. Un viaggio dun­que molto attuale nell’universo di Star Trek e non solo.

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Purtroppo non saremo presenti ma cercheremo di carpire più informazioni possibili…

Star Trek Beyond: in Italia solo dall’11 Agosto!?!?!?!

Negli ultimi giorni le notizie su Star Trek Beyond si susseguono e non sempre sono positive… Di poche ore fa l’annuncio da parte di Universal Pictures International Italia che Star Trek Beyond sarà nei cinema italiani solo a partire dall 11 Agosto e non il 22 Luglio come precedentemente proclamato…

Questo non mi sembra certo un bel modo per lanciare un film del genere sul panorama italiano, dove si sa, storicamente, il periodo estivo non è certo il migliore per fare incassi: siamo in piene sacre ferie del populino itaGliano e vedo difficile vedere la casalinga di Voghera (con tutto il rispetto eh) andare al cinema col caldo e il bel sole delle nostre spiagge… sembra quasi che lo facciano apposta per cercare il Flop colossale! Oppure vogliono proiettare nei cinema all’aperto in spiaggia a mezzanotte mentre si è assaliti dalle zanzare?!

Detto questo, il 20 Maggio, in occasione del 50° anniversario di Star Trek verrà anche trasmesso un nuovo trailer del film e speriamo che dia nuova luce alla pellicola e si presenti meglio a noi fan di vecchio stampo…

Nel frattempo sono state divulgate nuove immagini in rete… e speriamo in bene!

Ecco.. metterei anche io le mani addosso a chi ha avuto la brillante idea di far uscire il film l'11 agosto..

Ecco.. metterei anche io le mani addosso a chi ha avuto la brillante idea di far uscire il film l’11 agosto..

Ed ecco lo stupore dei protagonisti quando vedono il trailer italiano e la data di uscita..

Ed ecco lo stupore dei protagonisti quando vedono il trailer italiano e la data di uscita..

Star Trek 2017: nuove news

Come ben sapete a inizio 2017, andrà in onda la Premiere della mia saga preferita… Star Trek se non si era capito 🙂

hd-mediaitemid24600-4929Per poi essere trasmessa esclusivamente (almeno in USA) su CBS all access…


Tornando alla nostra news, come da titolo, secondo il sito BirthMoviesDeath sono emerse nuove informazioni, da fonti ritenute affidabili….

  • La nuova serie sarà collocata nell’arco temporale tra ST6: rotta verso l’ignoto e ST7: Generazioni (questo spiega il coinvolgimento di Nicolas Meyer)
  • Inoltre per nostra s/fortuna non sarà ambientata a bordo dell’enterprise (in quel periodo dovrebbe esserci l’enterprise B, di classe simile all’ excelsior,  guidata da quel equipaggio sciagurato che possiamo vedere nelle prime fasi di Generazioni)
  • Nonostante la conferenza di Kithomer, i Klingon saranno ostili (credo che si faccia riferimento ai “gruppi” anti-alleanza , ovvero coloro che che cercarono di  sabotare la conferenza con ausilio dei Romulani)
  • Per ultimo, la serie avrà una struttura antologica e non episodica, quindi a mio parere come la 3° stagione di enterprise, che narrava la guerra contro gli Xindi.

Bhè che dire, queste info a mio parere sembrano abbastanza promettenti, nonostante bisogna prenderle sempre con le pinze.

Sarà la volta buona di rivedere il vero Star Trek di nuovo sul piccolo schermo?

Star Trek Beyond omaggerà Leonard Nimoy

Dopo le 2 apparizioni in Star Trek 2009 e Into Darkness da parte di Leonard Nimoy, pare che nel nuovo capitolo, Beyond, previsto per Luglio si omaggerà in qualche modo il ricordo del defunto attore (in arte ovviamente Spock).

Leonard-Nimoy-Star-TrekA dichiararlo è lo stesso regista al sito 1701.com (qui l’articolo originale). Di seguito continua l’intervista tradotta:

Il regista Justin Lin ha dichiarato che non poteva andare avanti senza dare una chiusura adeguata al personaggio di Spock, dando in questo modo anche onore al suo mitico attore: “E ‘qualcosa che si vedrà nel film”, ha detto Lin al Film International Journal. “La sua scomparsa ha ovviamente colpito tutti perché è stato una parte importante della nostra vita. E’ un tentativo di riconoscerlo in qualche modo.”

Lin riconosce, inoltre, che gli è stato chiesto di intervenire per salvare il terzo riavvio della pellicola Trek prima di finire in malo modo… chiamando il suo ingresso sulla scena come una “missione di salvataggio”.

“Credo che qualcosa sia andato storto, e volevano ricominciare”, ha detto Lin. “Dopo Fast and Furious, ero un po’ scettico nel fare un terzo film su un franchising. Ma se ci sarebbe stato un franchising, è proprio questo.”

Roberto Orci, che ha co-scritto i primi due film in J.J. Abrams, era in linea per dirigere il terzo capitolo dopo che Abrams si allontanò per fare Star Wars… Ha anche avuto una storia e una sceneggiatura definita. Tuttavia, Orci è stato bruscamente spinto fuori del progetto durante la pre-produzione, e la Paramount Pictures dovette impazzire per trovare un regista che potesse raccogliere i pezzi.

“Sarò molto chiaro”, continua Lin, “Non so che cosa è accaduto prima di me ma in pratica abbiamo dovuto ricominciare da capo, e ciò è stato uno dei punti di forza per me: abbiamo dovuto ripartire da zero.. anche perché una missione di pulizia/sistemazione non mi avrebbe eccitato.”

“Sono stato chiamato da J.J. che ha capito che Star Trek è una cosa molto importante per me”, ha detto Lin. “E’ stato qualcosa che sono stato invitato a fare, e sono stato felice di accettare.”

Il teaser trailer Paramount rilasciato lo scorso dicembre (qui l’articolo col trailer) mostra la USS Enterprise in condizioni ancora più disperate rispetto a “Into Darkness”, tanto che molti credono che la nave sia stata effettivamente distrutta:

“Non sono venuto qui per andare a distruggere,’ era più come, ‘Facciamola de-costruire,'”, ha detto Lin. Ha lavorato con  gli scrittori Simon Pegg e Doug Jung su una nuova storia che coinvolge questo concetto, e con tutti loro la sensazione “che con il 50° anniversario cerchiamo di decostruire e si spera ricostruire il motivo per cui abbiamo amato Star Trek per mezzo secolo”.
“Questo concetto è stato usato in un sacco di posti diversi, e uno dei luoghi più interessanti è proprio l’Enterprise”

Non ci resta che dire… Long Life And Prosper, con una mano… e con l’altra incrociamo le dita! 😉

Star Trek Beyond… e la celebrazione del First Contact

Forse non tutti sanno che nella giornata di ieri, 5 Aprile, si celebrava, per chi come noi è fan di Star Trek, il famoso First Contact (ovvero primo contatto con alieni) tra umani e Vulcaniani. Tutto questo accadde (o accadrà) per l’appunto il 5 Aprile 2063 secondo il film Star Trek First Contact.

E così per celebrare l’evento epocale per la storia dell’umanità, anche il regista Justin Lin alle prese con gli ultimi ritocchi di Star Trek Beyond (pare uscirà il 21 Luglio in Italia) ha messo in rete una foto scattata per il suo personale primo contatto con un paio di alieni presenti sul suo set…

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La foto originale è stata pubblicata dal regista sulla sua pagina di yomyomf.com, aprendo anche un contest per scoprire chi ci fosse sotto al trucco… si tratta di attori cari al regista perché già hanno fatto parte del cast di altri suoi film. Ecco cosa scrive a proposito del contest…

Per celebrare il momento in cui esseri umani e Vulcaniani hanno avuto il primo contatto (5 Aprile 2063), ho pensato di condividere una foto del primo giorno di riprese di Star Trek Beyond. Qui sono con due delle persone con cui preferisco lavorare e solo per divertimento manderò alla prima persona che indovina correttamente le identità di questi due attori una t-shirt ufficiale di STB e un poster autografato dalla troupe. Basterà lasciare le vostre supposizioni nella sezione commenti qui sotto e una piccola annotazione, la t-shirt contiene spoiler del film e il poster non è stato ancora finalizzato, quindi non sarò in grado di inviare il tutto prima della data di uscita di STB questo mese di luglio, ma state certi che l’avrete il più presto possibile. So che indovinare sarà probabilmente molto difficile dal momento che il casting di questi due attori non è stato ancora annunciato e non li troverete elencati su IMDb. Quindi ecco un suggerimento, ho lavorato con loro anche prima di STB. Buona fortuna.

Infine ricordiamo che nell’universo di Star Trek, Zefram Cochrane interpretato da James Cromwell nel film del 1996 Star Trek: Primo contatto, è lo scienziato che nel 2063 inventa il motore a curvatura costruendo la prima astronave terrestre capace di superare la velocità della luce. E’ proprio durante il collaudo della prima nave (Phoenix) con motore a curvatura (5 aprile) che avverrà il primo contatto tra i terrestri e i Vulcaniani…

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il First Contact tra umani e vulcaniani… 5 Aprile 20163

Interessante notare come lla navicella fosse in realtà un missile nucleare riadattato: da un arma di distruzione di massa… a una nave di pace! eh sì perché, da lì in poi, cambieranno completamente le sorti della storia umana portandola a un era di pace dove lo scopo ultimo dell’umanità sarà rivolto all’esplorazione spaziale al fine di conoscere nuove civiltà e forme di vita e senza più insaziabile ricerca del potere e del consumismo sfrenato..

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la Phoenix nel momento di estrazione delle gondole di curvatura dall’involucro del razzo originale

Resta di stucco, è uno Star Trukko..

La nota casa di cosmetici  MAC Cosmetics ha annunciato una linea dedicata al mondo di Star Trek.

Questa estate MAC introdurrà una collezione ispirata ad alcuni personaggi, nello specifico: Deanna Troi, Uhura, Seven of Nine and the Orion Girl, Vina. La collezione sarà composta da 25 pezzi, comprendenti prodotti per le labbra, per gli occhi e per il viso.

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Star Trek rappresenta un fenomeno della cultura pop, le cui storie spesso si occupavano di problematiche inter-razziali”, dice James Gager, il direttore creativo di MAC. “Per il 50esimo anniversarlio, abbiamo deciso di rendere omaggio a tutti i potenti personaggi femminili, con una collezione di make-up trascendente e trasformante.”

MACCharacters

La collezione di make-up ispirata a Star Trek sarà disponibile online a partire dal 25 Agosto e a seguire, dal 1 Settembre, nei negozi. I fans che parteciperanno al  San Diego Comic-Con, potranno pre-acquistarli in esclusiva, solo per un giorno Giovedì 21 luglio, presso il MAC Gaslamp (234 Fifth Ave- Gaslamp District
San Diego, CA 92101).

Seguite l’ashtag #MACStarTrek per le ultime news.

Link all’articolo originale

..e non è un pesce d’aprile!!!

Cartoomics 2016 – fiera Rho-Milano

Nella giornata di ieri, si è concluso il Cartoomics 2016 a Milano: ovvero la rassegna dedicata al divertimento basato su fumetti, giochi, cinema e tanto altro.

Ormai si tratta di un evento storico che sta arrivando ai fasti di Lucca Comics. La fiera ha preso piede nei padiglioni di Rho-Fiera.

cartoomics-2016-posterOspite d’eccezione è stato Milo Manara, a cui è stato consegnato il Cartoomics Artists Award nel corso di un incontro con il pubblico, sabato 12 marzo. Per l’occasione, Manara consegnerà a Bona un’illustrazione ispirata a Star Wars che il direttore di WOW Spazio Fumetto esporrà successivamente nella mostra “Star Wars dal fumetto al cinema…e ritorno!” che sarà inaugurata il 19 marzo 2016.

sbam_milomanara-cartoomics3-750x400Novità assoluta era quest’anno il VideogameShow, evento dedicato al mondo dei videogames e degli youtubers.

Il centro dell’attenzione era ovviamente per i fumetti ma non sono mancate aree dedicate a Giochi da tavolo, cosplay, videogame e cinema… Per quanto ci riguarda ovviamente l’attenzione è per l’area fantascienza. Gli appassionati di Star Wars, Star Trek, DoctorWho hanno ritrovato i vari gruppi ufficiali italiani, ormai ospiti abituali dell’evento milanese dedicato al mondo dei comics, ma anche spazi dedicati all’editoria legata al mondo della fantascienza. Attesissimo è stato anche il debutto di una nuova area dedicata alla serie sempre più cult, DoctorWho, con un tardis a grandezza naturale in cui vivere l’ebbrezza di un salto tempo-dimensionale in piena regola.

I nostri “inviati” sul posto ci stanno inviando un po’ di foto dell’evento appena trascorso che condivideremo con voi in questo post appena possibile… qui di seguito…

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un progetto di motore ad antimateria su Kickstarter

Ancora una volta sentiamo annunci sensazionali a riguardo di presunte scoperte sul famigerato motore a curvatura (simile a quanto noi cultori di Star Trek ben conosciamo)… Cosa ci sia di vero non si sa realmente, ma negli ultimi anni pare che la comunità internazionale di fisici si stia sempre più cimentando nel trovare un modo di viaggiare nello spazio in modo rapido e con un efficienza energetica notevole.

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Ecco quindi la notizia di poche ore fa: un progetto su Kickstarter per avviare lo sviluppo di questo genere di propulsore simile dovrebbe prendere il via il prossimo mese: servono 200mila dollari per testare la fattibilità del progetto e attirare altri 100 milioni di dollari di investimenti, con cui realizzare un prototipo nel giro di 20-30 anni… Quando il progetto partirà noi Spacejokers valuteremo di partecipare alla realizzazione, per quanto solo nel nostro piccolo…

Secondo i fisici Gerald Jackson e Steven Howe, fondatori della Hbar Technologies, la soluzione esiste, ed è anche a portata di mano: un motore ad antimateria, che permetterebbe di raggiungere la stella più vicina al nostro pianeta con un viaggio di circa dieci anni. Quello che manca, spiegano i due scienziati (fonte: Forbes,) non è tanto la tecnologia, che potrebbe essere pronta nel giro di 20-30 anni, ma i soldi per portare avanti il progetto. Per trovarli, i due fisici hanno appunto deciso di lanciare un Kickstarter.

Per capire di cosa parlano i due scienziati bisogna innanzitutto capire il concetto di antimateria: materia costituita da antiparticelle, ovvero particelle con massa uguale a quelle normali, ma con carica opposta. Quanto atomi di materia e antimateria entrano in contatto si annichiliscono, e rilasciano enormi quantità di energia. È quest’energia che secondo i due scienziati (e secondo anche le teorie alla base della Fisica di Star Trek) potrebbe essere imbrigliata per spingere una nave spaziale a velocità oggi impensabili.

Il motore spaziale pensato dai due scienziati sfrutterebbe l’antimateria per indurre una fissione nucleare all’interno di una piccola riserva di uranio, da cui verrebbero prodotte due sotto-particelle (o meglio nuclidi) che dovrebbero viaggiare in direzione opposta: una verso la prua della nave, e una verso la coda. Una speciale vela di carbonio e uranio posta sulla parte frontale assorbirebbe quindi l’energia del primo nuclide, mentre il secondo produrrebbe una spinta sfuggendo in direzione opposta al moto della nave (come nel caso dei propellenti tradizionali). Il risultato sarebbe una spinta stupefacente che combina l’energia cinetica dei due nuclidi, e che permetterebbe di raggiungere una velocità pari al 40% di quella della luce. E quindi (purtroppo!) siamo ancora distanti dalle velocità del motore a curvatura ipotizzato in Star Trek.

È per testare l’efficacia di questa spinta che la Hbar Technologies ha bisogno dei 200mila dollari che spera di raccogliere con una campagna su Kickstarter. Dimostrata le possibilità teoriche offerte dal loro motore, Jackson e Howe sperano di attirare l’attenzione della Nasa e di altre istituzioni capaci di finanziare la realizzazione di un prototipo vero e proprio: impresa che secondo i loro calcoli costerebbe almeno un centinaio di milioni di dollari. (proprio noccioline eh…)

I problemi da risolvere per arrivare ad un prototipo in effetti sono ancora molti. Per prima cosa, il carburante: un motore ad antimateria richiederebbe molto meno propellente di un dispositivo chimico o nucleare: circa 17 grammi di anti-idrogeno per un viaggio in direzione della stella più vicina al nostro Sistema Solare. Con le tecnologie attuali però, l’antimateria avrebbe un costo spropositato: stimati in circa 100 miliardi di dollari per ogni grammo della sostanza. Contenere l’antimateria inoltre è attualmente impossibile, perché come abbiamo accennato viene annichilita al primo incontro con un atomo di materia normale. E al mimino incidente, le conseguenze sarebbero drammatiche: un grammo di antimateria infatti può creare una potenza distruttiva pari a quella di una bomba atomica… (e considerato che il CERN di Ginevra non è tanto lontano, c’è da stare allegri!)

Non è la prima volta tuttavia che sentiamo annunci così sensazionali..: l’anno scorso un altro fisico indipendente si scagliò contro la NASA e proclamò che il motore a curvatura che ci avrebbe fatto andare più veloce della luce era solo questione di finanziamenti…. qui l’articolo: http://motherboard.vice.com/it/read/il-fisico-che-sta-costruendo-un-motore-a-curvatura-dal-garage-di-casa

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Teoria di funzionamento del campo di curvatura necessario a deformare lo spazio circostante e così muovere la navicella

Eppure, a oggi, la NASA, pur svolgendo ricerche in tal senso, non si è ancora sbilanciata. Certo è che il 2063 di Zefram Cochrane non è poi così tanto lontano…

la prima navicella a propulsione a curvatura secondo l'universo di Star Trek: costruita sulal base di un missile nucleare creato per la guerra e che invece porterà a un era di pace... (Fonte: Star Trek: Primo Contatto)

Disegno della Phoenix: la prima navicella a propulsione a curvatura secondo l’universo di Star Trek. Costruita sulla base di un missile nucleare creato per la guerra e che invece porterà a un era di pace… (Fonte: Star Trek: Primo Contatto)

 

Star Trek: Horizon – fan film – disponibile!

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Come da titolo il Fan film Star Trek: Horizon è appena sbarcato su YouTube!

Si, YouTube! ed è completamente gratuito, visto che i fan film non possono essere venduti né tantomeno creare un profitto ai produttori tramite il merchandising. In questo caso si tratta di un lungometraggio realizzato dal fan di Star Trek e regista/scrittore Tommy Kraft.

Il film è ambientato qualche anno dopo la serie  Star Trek: Enterprise dove l’equipaggio, comandato dal capitano Harrison Hawke, sarà alla guida di una nave classe NX, precisamente la NX-04 Discovery, il loro compito, sventare un grande piano dei Romulani contro la Terra…

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Nonostante non abbia un budget hollywoodiano il film si presenta abbastanza bene, non ci resta che guardarlo…

Per ulteriori info riguardo la Trama e Cast vi riporto il link del sito ufficiale.

Mentre questo è il link di YouTube per visualizzare il film!


Buona Visione


[LT10bad] Pro & Contro

Pro

>Il film mostra una trama “azzardata” per un film Trek, ma non cade nel banale

>I Vari set sono molto fedeli, soprattutto la nave Discovery, sembra di guardare una puntata di ST:Enterprise

>Il cast è abbastanza credibile

Contro

>La qualità tecnica non è di alto livello (budget), quindi per mascherare le mancanze, l’immagine risulta troppo “appannata” e piena di flare luminosi….


 

Nicholas Meyer tra gli autori della nuova serie Star Trek

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Oggi per tutti i fan della celebre saga Star Trek , creata da Gene Roddemberry, è un gran giorno.

Come da titolo Nicholas Meyer farà parte del team degli autori e supervisori della nuova serie.

Per chi non lo conoscesse, in campo Star Trek, lui ha diretto (*) e sceneggiato i film:

  • *Star Trek II: L’ira di khan
  •   Star Trek IV: Rotta verso la terra
  • *Star Trek VI: Rotta verso L’ignoto

Vista la qualità dei suddetti film, la nuova serie è in buone mani.

Queste nuove assunzioni dovrebbero decretare (spero) il cambio di rotta verso il vero Star Trek, contrariamente da ciò che fa Abrams (ndr. il prossimo film in uscita Star Trek Beyond)

Oltre a lui, altri veterani fanno già parte del team e per ulteriori notizie… Stay Tuned!

NetCityShop

“Se una notte d’inverno un viaggiatore” è il titolo di un famoso romanzo di Italo Calvino, pubblicato nel 1979. L’opera è una riflessione sulle molteplici possibilità offerte dalla letteratura e sulla impossibilità di giungere a una conoscenza della realtà. Parallelamente, si potrebbe trasportare questa riflessione anche nel più circoscritto mondo reale che ci contorna : non riusciremo mai ad avere una conoscenza della realtà univoca, troppi sono gli elementi che ci circondano, ci influenzano e ci distraggono. Così, è possibile che la nostra visione della realtà sia sopraffatta dalla memoria o, a volte per pigrizia, dalle più familiari consuetudini.
Trasporto questo mia riflessione alla mia città natale, Terni, dove trovare qualcosa al di fuori dell’ordinario è già una esperienza che sfiora il mistico. Abituato quindi al suo tran-tran “standard”, è stato soprendente per me imbattermi, nella sua piccola realtà cittadina, nel negozio NetCity.

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Ecco alcune foto del vastissimo assortimento:

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NetCityShop esiste dal 2001, ma è stato rilevato a Giugno 2015 dagli attuali proprietari.

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La tuta di Actarus è in realtà una tuta da moto. Incredibile!

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Lo riconoscete il casco nella vetrina ?

I caschi che vedete nelle foto, sono stati realizzati su commissione da un loro artista, una produzione artigianale di altissima qualità.

 

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E questo “oggettino”, lasciatemelo dire, avrei tanto voluto portarmelo a casa..

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Il titolare, Alberto, con in mano uno dei caschi più desiderati..

Sono molti i servizi, oltre alla vendita, offerti da NetCityShop. Per aiutare tutti i cosplayers, ad esempio, hanno contatti con una sarta specializzata, sia per la realizzazione completa dei costumi, sia per la sistemazione. Possono realizzare anche peluche su misura a tema. Inoltre sono in grado di offrire un servizio di progettazione e realizzazione di teche per blaster e prop, oltre a vetrinette per collezionisti.

Uno dei servizi che mi ha maggiormente interessato è lo “scouting” di oggetti da collezione su Internet, ovvero NetCityShop si può occupare di ricercare, esaminare e consigliare per l’acquisto, tramite internet, di articoli da collezione e/o prop e articoli per cosplayers.

Ho avuto la fortuna di incontrarli e conoscerli durante il periodo natalizio, subito dopo l’uscita di Episodio VII, del quale abbiamo discusso nei minimi particolari e ne ho approfittato per fare qualche piccolo regalo di Natale.

Il negozio è anche online : www.netcityonline.com

Su Facebook : https://www.facebook.com/netcityshopterni

Su ebay: http://stores.ebay.it/NetcityShop-Terni

Vedere tanta passione e disponibilità nel proprio lavoro, in un settore che nella realtà di Terni, ha sempre faticato a decollare, è stato come vedere un faro nella notte, cogliendomi veramente di sorpresa.
A presto!

Motori a Impulso

Se siete fanatici di Star Trek, il titolo di questo articolo vi ha già acceso una lampadina!
I motori a impulso sono infatti i propulsori utilizzati dalle navi di Star Trek per spostamenti a velocità subluce, quindi per muoversi all’interno di sistemi solari, per entrare nelle orbite dei pianeti o per attraccare nelle stazioni spaziali, ma anche per manovrare la nave in combattimento.

USS-Enterprise-Impulse-EnginesIl loro principio di funzionamento è su base Newtoniana: per dirla in modo meno aulico, se ad un’azione corrisponde una reazione uguale e contraria, spingendo qualcosa (che chiameremo massa di reazione) in una determinata direzione, saremo sospinti nella direzione opposta; tanto maggiore sarà la spinta che daremo o tanto maggiore sarà la massa che spingeremo, tanto maggiore sarà la propulsione che ne ricaveremo.
Sul medesimo principio, si basano le attuali propulsioni degli aerei o dei natanti: l’elica o il turbogetto spingono l’aria o l’acqua (che fungeranno quindi da massa di reazione) verso la poppa del veicolo, generando così una spinta in avanti.
Nello spazio le cose funzionano un pochino meno bene poichè essendo vuoto, la massa di reazione deve essere caricata a bordo del veicolo, altrimenti non si avrebbe nulla da spostare per generare la spinta.
Attualmente il tipo di propulsione più utilizzata nello spazio è quella a razzo, o motore a reazione: una reazione chimica molto potente tra combustibile e comburente (questo secondo è l’ossigeno) genera l’espansione dei gas di combustione in modo molto rapido: questi vengono espulsi dagli ugelli in modo da generare la spinta del veicolo.

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Gli impressionanti razzi del Saturn V con Wernher Von Braun

Attualmente sta venendo sperimentata con sucesso la propulsione ionica: molto meno potente rispetto al tipo di propulsione a razzo ma molto più efficiente. La massa di reazione è fornita da un gas ionizzato (cioè caricato elettricamente) e la spinta viene generata quindi tramite una carica elettrica, o per essere più precisi attraverso una carica elettromagnetica o elettrostatica, a seconda del tipo di propulsore.

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Un propulsore ionico durante un test

Il difetto di questi propulsori è che necessitano quindi di una quantità non trascurabile di energia elettrica; nei satelliti o nelle stazioni spaziali in orbita attorno alla Terra, questa viene fornita direttamente dal Sole, sttraverso dei pannelli solari; il problema dell’energia lo si ha quindi per quanto concerne le sonde che vengono inviate verso i margini del Sistema Solare, troppo lontane dal Sole per beneficiare delle sue emissioni e che pertanto devono montare un generatore di energia a bordo.

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Una suggestiva immagine della Stazione Spaziale Internazionale (I.S.S.) e dei suoi immensi pannelli solari

Torniamo quindi a bordo dell’Enterprise e scopriamo come generano l’energia per far funzionare i propri motori a impulso: troviamo che le navi dell’universo di Star Trek montano un reattore a fusione nucleare per far funzionare tali propulsori.
Finalmente giungiamo alla notizia che mi ha ispirato nella stesura di questo articolo: il 10 dicembre del 2015, presso l’istituto Max Plank a Greifswald in Germania è stato avviato il Wendelstein 7-X, il più grosso stellarator al mondo, la cui costruzione è terminata ad ottobre del medesimo anno; il 3 di febbraio di questo anno si è riusciti ad avviare e contenere il plasma di fusione dell’idrogeno, generato da un impulso di microonde di 2MW, che ha raggiunto la temperatura di 80 milioni di gradi Kelvin ed è stato mantenuto per 1/4 di secondo. Con questo esperimento si è avviata la prima fase operativa il cui scopo sarà di riuscire a contenere la fusione dell’idrogeno per un periodo continuativo di 30 minuti.

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Il Wendelstein 7-X durante la sua costruzione, nel 2011

L’applicazione di un simile generatore per fini spaziali è decisamente lontana, a causa delle ingenti dimensioni dei reattori a fusione e dell’impianto di raffreddamento che necessita, tuttavia un altro importante passo verso ciò che qualche anno fa era considerata fantascienza è stato fatto.

la mitica Enterprise NCC-1701 al restauro!

Penso che i nostri lettori sappiano ormai che quest’anno si celebrerà il 50mo anniversario del debutto della nostra serie preferita: ovvero Star Trek, e oltre a un nuovo film (Star Trek Beyond, qui i trailer) e l’annuncio di fine 2015 per una prossima nuova serie televisiva prevista per il 2017; Inoltre saranno tanti i festeggiamenti e comprenderanno anche una Convention, che si terrà a New York dal 2 al 4 Settembre e si chiamerà “Star Trek: Mission New York”… Infine come ciliegina sulla torta ci sarà un’imperdibile novità allo Smithsonian National Air and Space Museum. (per i fortunati che passeranno di lì…)

Infatti è notizia di un paio di giorni fa che si stanno svolgendo importanti lavori di restauro sul modello originale dell’Enterprise, che è stato usato nelle riprese di tutti i 79 episodi della serie originale (ovvero la mitica NCC 1701, costruita nel 1964 da Richard C. Datin Jr, Mel Keys e Vernon Sion). Considerata all’unanimità come vera e propria opera d’arte, il modello fu donato allo Smithsonian nel 1974, ma fu messo in esposizione al pubblico solo a settembre 2015. Adesso gli addetti stanno lavorando per restaurarlo in modo che abbia lo stesso aspetto che i fan ricordano nella serie.

USS Enterprise NCC-1701, cliccare per ingrandire

schema della USS Enterprise NCC-1701, cliccare per ingrandire

Il restauro attuale arriva a più di 20 anni dall’ultimo grande sforzo nel 1992 curato dal Science Fiction Modelmaking Associates, che è stato anche la base di tutti i modellini venduti ai fan.

Il modello completamente restaurato sarà esposto al pubblico quest’estate, nella Sala Boeing, insieme ad altre pietre miliari del volo. Se vi capiterà di fare un viaggio a Washington non mancate: adesso potrete vedere solo il modello in fase di restauro, ma sarebbe comunque un’emozione immensa…

Nel frattempo gustiamoci le foto del modello alle prese col restauro…

il team responsabile del restauro. Fare clic per ingrandire

il team responsabile del restauro. Fare clic per ingrandire

fare clic per ingrandire

alcuni dettagli. Fare clic per ingrandire

fare clic per ingrandire

però fa un po tristezza vederla così… Fare clic per ingrandire

al seguente link l’articolo originale (http://www.startrek.com/article/exclusive-up-close-look-at-enterprise-model-restoration) con tanto di descrizione delle tecniche che stanno utilizzando per riportare la nave in condizioni perfette, e arrivare là dove nessuno è mai giunto prima…

Star Trek: Timelines [Recensione]

Salve gente! Son passati giorni senza miei articoli! Ma sono tornato, state tranquilli! 🙂

Oggi parleremo di……


 

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Si oggi mi dedicherò a Star Trek Timelines. Sarà il gioco che noi trekker aspettavamo? Vediamo un pò….

Inanzitutto va detto che si tratta di un videogame per sistemi Android o Ios e quindi non il solito gioco per PC o console… Il gioco ci catapulterà in una anomalia temporale, creata da Q (chi altro se non lui XD) , dove dovremmo esplorare e combattere, ma anche tramite la diplomazia allearsi come le varie fazioni….. Inoltre troveremo molti personaggi a cui siamo molto affezionati e non… Questo perchè l’anomalia temporale ha creato una sorta di contesto dove tutti i personaggi della serie (anche quelli minori) verranno a coesistere… (Forse un espediente un po esasperato…)

In pratica, il focus del gioco è molto semplice, completare le missioni, migliorando l’equipaggio e la nave. Vediamo in dettaglio…

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Ma guarda! Charles Tucker 3°

Parlando dei personaggi, la loro progressione si “limita” a migliorare due parametri,  il livello di esperienza (completando missioni, o tramite i pachetti esperienza) e le stelline: i personaggi hanno un limite fino a 5 stelle. (nella foto Tucker è potenziabile fino a max 2 stelle), aumentabile trovando un “doppione” nel negozio del gioco (non tutti possono avere più stelle, ci saranno personaggi più forti e altri più deboli).

Mentre il livello, come appena scritto, aumenta combattendo… facendo missioni insomma…. Ma, presto sarete limitati, perchè inizialmente il massimo è 10! Tuttavia equipaggiando il personaggio con la sua attrezzatura, (icone a destra della figura)  con vari utili strumenti  quali Tricorder, uniformi, pancakes  xd… E tanta altra roba… Potete “migliorare” il personaggio, aumentando il limite di livello. Dove potete trovare questi oggetti? Completando missioni, unendo più oggetti quando possibile, e naturalmente tramite il negozio!

Inutile dire che migliorando i personaggi, essi diventeranno più forti. Soprattutto aumentando le loro stelle.

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Schermata di gioco, con la nave “base” classe constellation..

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Mappa stellare, che userete per viaggiare e visualizzare e le missioni sbloccate.

Nel gioco dovremmo affrontare  2 tipologie di missioni.

  1. Battaglie spaziali
  2. Battaglie terrestri

Entrambe dopo averle completate, presentano una sorta di dialogo simile ai Giochi Di Ruolo, dove in base a come rispondiamo a volte ci verrà dato un personaggio speciale… Purtroppo il gioco è in inglese, quindi, se non padroneggiate la lingua, i vari dialoghi non sono apprezzabili al 100%

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Resistence is Futile! Macché vi ho distrutto con una classe constellation! Altro che Wolf 359

Le battaglie spaziali sono composte da due piccole fasi, nella  prima sceglierete l’equipaggio da usare nella battaglia, inutile dire che ogni personaggio ha abilità diverse. Mentre nella seconda fase, si svolgerà la vera e propria battaglia… E no, purtroppo non guiderete la nave: il combattimento si svolgerà in modo automatico, mentre voi vi limiterete ad attivare le varie abilità dei personaggi e della nave, premendo le loro figure…

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Battaglie terrestri

Le battaglie terrestri sono formate da varie azioni. Da compiere con determinate abilità, ingegneria, comando, diplomazia ecc ecc. Quindi dovrete scegliere il giusto equipaggio in base alla missione! Completate verrete ricompensati con crediti, oggetti ed esperienza….

Inoltre per poter iniziare una battaglia dovrete aver dei Chroniton , una sorta di “gettoni” limitati, che si ricaricano dopo ore, o pagando….

La vostra nave non vi piace? Beh neanche a me, ma ci vorrà un pò per prenderne un’altra…. Dovrete trovare gli schemi di costruzione, molto rari e difficili da trovare….

Una nave migliore, vi aiuterà notevolmente nelle battaglie spaziali!

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Altri 43 schemi per il klingon Bird of Prey… E io che volevo la classe galaxy .. 450 schemi!!

La diplomazia è uno strumento utile, per aumentare la reputazione. Dovrete assegnare l’equipaggio in uno Shuttle (Max 2) per fare delle missioni dalla durata di 3 ore o 30sec, che si svolgeranno in automatico dandovi l’esito a fine missione. Nel frattempo gli equipaggi non saranno disponibili per le normali missioni! Nei QG delle fazioni potete acquistare oggetti per potenziare l’equipaggio.

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Due Shuttle sono partiti, in arrivo tra 2:32 ore.

In conclusione, per rispondere alla domanda: Sarà il gioco che noi trekker aspettavamo?

La risposta è un Si ma con Grandi-ssimi compromessi, la struttura del gioco è tipica dei Free TPlay , ti obbliga in tutti i modi ad effettuare acquisti in app. Anche se noi temerari preferiamo far con calma anziché acquistare i pacchetti , questa struttura è un pò seccante.

E’ pieno zeppo di Bug! Cadono quasi come la pioggia 😉 (ma il gioco è recentissimo e appena uscito dalla beta, quindi ci si aspettano aggiornamenti continui…)

Inoltre Non è in Italiano e per qualcuno potrebbe essere un problema se vuole apprezzzare a pieno i dialoghi dei personaggi iconici della serie.

Allora vi chiederete perché è il gioco che aspettavamo?  Oltre ad avere i mitici pezzi di Jerry Goldsmith, leggermente modificati per il gioco. Cosa ce di bello? Beh finalmente si può  giocare ad un gioco divertente in 3d basato su ST, cercando di sbloccare la mitica N.C.C 1701 , mischiando i vari personaggi delle serie Tv, e sentire le loro voci. (si alcuni personaggi parlano compiendo azioni…. Dal mitico Engage e Make it so, del nostro Jean-Luc Picard al Fascinating di Spock. E molto altro…..    

Versione: Android 5 Marshmallow.

Dispositivo: Nvidia Shield Tablet..  

 GIUDIZIO FINALE: Consigliato.  


Spero vi sia piaciuta la recensione! E come sempre, se avete dubbi commentate! io vi risponderò! Engage!

 

creare un “quadretto” per Principianti [Tutorial]

Salve! Oggi vorrei inaugurare una rubrica un po’ anomala per questo Blog… cioè proporvi un metodo, che uso da qualche mese, per dipingere su legno (credo che si possa utilizzare su ogni superficie) …. certo non siamo ai livelli di ArtAttack… ma per restare sul tema fantascientifico vi propongo come dipingere la bellissima Enterprise E!

Siete pronti?

Dai iniziamo!

  • Prima di tutto vi serve una superficie!… Io uso un bel “pezzo” di legno d’ulivo.
  • Pennelli
  • Acqua
  • Nastro adesivo “Giallo\di carta”
  • Colori Acrilici
  • Taglierino
  • E, cosa più importante, la sagoma dell oggetto da disegnare! (tramite Photoshop, o simili, applicate il filtro “fotocopia” per far marcare i bordi e le luci) nel mio caso appunto la N.C.C. 1701-E

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Inserite anche la sagoma di un oggetto “difficile” come i bordi di  un pianeta… O anche un intera immagine presa dal Web, come ho fatto io per il mio primo dipinto.

 

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Quindi disegnate lo sfondo

Se qualcosa vi viene male, in questo caso per me gli anelli del pianeta aspettate verso la fine per correggere l’errore

Vista la natura dei colori acrilici nel Coprire, usate la carta vetrata delicatamente per “cancellare” gli errori Grossolani altrimenti ricoprite con altro colore.

Quindi con il taglierino tagliate i vari Strati della nave, e dipingeteli!

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Naturalmente, non ho tagliato direttamente così in alto! ho iniziato proprio dal perimetro… Questa foto è stata scattata dopo un pò di lavoro 😉

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E così via….

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Questa è la versione finale! Con anelli del pianeta e nebulosa “ritoccati” …. Purtroppo la foto non rende molto giustizia…

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Il mio primo tentativo invece fù con la Enterprise D…

Vi assicuro che è alla portata di tutti! Infatti l’ultima volta che ho dipinto è stato alle scuole medie 😀

Se ci mettete cura e passione riuscirete semplicemente nell’impresa, e in pochi giorni terminerete il vostro capolavoro!

Per info e ulteriori suggerimenti usate i commenti! Anche eventuali critiche (costruttive) sono ben accette!

[CMDR Wolf974: Ringrazio il nostro amico Lt 10Bad per l’inusuale articolo.. in merito alla mitica Enterprise E posso condividere la mia esperienza con una foto del modellino che dipinsi ben 20 anni fa…bei tempi! 🙂 )

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Buon 2016!

prossimi alla data stellare 20160101…

…Ovvero… eccoci quasi arrivati al 2016!

Quasi un anno è passato da quando è inziata questa avventura come SpaceJokers… Tra poco festeggeremo la prima candelina di questo blog nato dalla collaborazione di amici con la stessa passione per la Fantascienza in tutte le salse.

il 2015 ci ha visto nascere e buttarci con passione in questo progetto: abbiamo fatto errori e continueremo a farne perchè la sperimentazione è la base per crescere e fare cultura: anche se parliamo di cose frivole, per noi sono la nostra Passione! Ma in questo anno abbiamo anche ottenuto delle piccole soddisfazioni… ma ve ne parleremo meglio quando celebreremo l’anniversario. Ora è tempo di Festa!

Buon Anno Spacejokers da ogni angolo della galassia!

Happy New Year SpaceJokers from all around galaxy!

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Il nuovo anno è pieno di buoni propositi e siamo sicuri che ne vedremo delle belle! Vi lasciamo con alcuni calendari per l’anno nuovo in salsa Sci-fi: ovvero per tutti i gusti fantascientifici… compreso un calendario di nostra produzione sul videogame che ci ha tanto appassionato quest’anno: Elite Dangerous.

fare clic per ingrandire

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Star Wars Calendar 2016: fare clic per ingrandire

Star Wars Calendar 2016: fare clic per ingrandire

Elite Dangerous Calendar 2016: fare click per ingrandire

Elite Dangerous Calendar 2016: fare click per ingrandire

Star Trek: Birth of the Federation

In queste vacanze natalizie ho rispolverato uno di quei vecchi videogame di cui un Trekker che si rispetti deve almeno mettere in collezione e tenersi come una reliquia.

In effetti sono ben pochi i videogame a marchio Star Trek che si rispettino… e secondo me questo: Birth of the Federation (per gli amici BOTF) è ancora il migliore sulla piazza nonostante sia stato pubblicato nel “lontano” 1999.

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Scrivo questo articolo per far conoscere a nuove leve questa perla se mai dovesse esservi scappata. Se volete i dettagli tecnici sul gioco potete ovviamente usare la solita wikipedia. In breve posso dirvi che si tratta di un gioco strategico a turni quindi se vi aspettate azione e sparatutto cambiate canale! Invece se volete usare un po più la testa (cosa rara nei videogame odierni) e districarvi in un Civilization digitale e futuristico allora benvenuti! Sappiate tuttavia che il gioco è disponiile solo in inglese.

Il gioco tiene conto in quanto visto con l’equipaggio della Next Generation (film compresi visto che appare anche la classe Sovereign di cui fa parte l’Enterprise E). Ed è molto divertente per chi conosce la serie potersi districare tra i rapporti diplomatici delle varie razze, che siano quelle maggiori (Federazione/Umani, Romulani, Ferengi, Klingon, Cardassiani, tutte giocabili) a quelle minori (queste possono essere rese membre della vostra razza scelta in partenza o conquistate con la forza). Inoltre potrete avanzare di tecnologia fino ad arrivare là dove nessuno è mai stato prima…

Anche la grafica vuole la sua parte oggigiorno e devo dire che, nonostante gli anni alle spalle di questo gioco si sentano, la grafica 2D usata, è eccezionale perchè si adatta al tipo di razza che state giocando (a ogni razza il suo stile) usando l’interfaccia LCARS tipica dei display delle console delle serie anni ’90 di Star Trek.

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Il gioco presenta una longevità quasi infinita: a parte poter provare le 5 razze principali; si possono scegliere modalità di gioco differente; forme e dimensioni della galassia differenti; difficoltà esagerate! e eventi casuali… tipo l’invasione dei Borg… in tal caso la resistenza è (quasi) inutile!

Come dicevo a inizio articolo, ogni tanto è bello rispolverarlo e come sempre mi crea una certa dose di dipendenza! quindi attenzione! 🙂 Per la cronaca: ho dovuto accantonare addirittura Elite Dangerous una volta ripreso in mano BOTF….

La sua unica pecca che poi affligge tutto il genere strategico a turni in stile Civilization sta nel fatto che chi si “ingrassa” bene all’inizio del gioco, solitamente vince! ovvero: se riuscite a crescere inizialmente ed espandervi senza troppi ostacoli dalle altre razze e siete in una posizione di tranquillità allora riuscirete a creare un certo arsenale tecnlogico che difficilmente potrà crollare… “Fortunatamente” gli eventi casuali di cui vi dicevo prima (se attivati) possono cambiare rapidamente le cose: trovarsi un invasione Borg improvvisa nel proprio sistema potrebbe essere infatti devastante.

Un’altra cosa interessante del gioco è che, negli anni, un nutrito numero di fan ha dato vita a un continuo sviluppo del gioco (non è difficile per chi abbia un po di dimestichezza modificare i paramentri del gioco) con varie Mod che aggiornano le cose sia intermini di giocabilità che longevità. Se sapete l’inglese vi consiglio questo sito per il dowonload dei mod e ulteriori info sul gioco: http://www.armadafleetcommand.com/botf

A presto e Buone Feste!

 

 

Buon Natale da : la Enterprise NCC-1701-E

Anche gli Spacejokers fanno l’albero di Natale, ma ovviamente lo addobbano con qualcosa di particolare.
In questo caso, la Enterprise NCC-1701-E.

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La Enterprise NCC-1701-E appare in tutti e tre gli ultimi film girati con il cast di The Next Generation.
Già in Star Trek: First Contact la nave sembrava condannata: quando i Borg ne prendono il controllo, il Comandante Picard ne ordina l’autodistruzione.

Crusher: E tanti saluti all’Enterprise-E.
Picard: La conoscevamo appena…
Crusher: Crede che ne costruiranno un’altra?
Picard: Ci sono un sacco di altre lettere nell’alfabeto…

(..ma poi viene l’ordine viene revocato da Data)

Successivamente appare in Star Trek: Insurrection ma l’uso che ne fa Picard in Star Trek: Nemesis è a dir poco epico: nel disperato tentativo di fermare Shinzon, agendo fuori dagli schemi mentali che il suo nemico ben conosce (è un suo clone), Picard la lancia in rotta di collisione contro la nave avversaria, la Scimitar.

E con questo saluto di Worf ai Borg, concludiamo la nostra breve carrellata natalizia su alcune delle navi più conosciute di Star Trek.

Buon Natale da : la Enterprise NCC-1701-D

Anche gli Spacejokers fanno l’albero di Natale, ma ovviamente lo addobbano con qualcosa di particolare.
In questo caso, la Enterprise NCC-1701-D.

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La Enterprise NCC-1701-D appare nella serie TV “Star Trek: The Next Generation” (a mio modesto parere è la serie più bella, più bilanciata, merito per un 70% della fantastica interpretazione di Patrick Stewart nel flemmatico Capitano Picard. La serie è andata in onda per ben 7 anni ed è stata interrotta all’apice del successo, nel 1994).

Una delle espressioni migliori del Capitano Picard, per esprimere il suo disappunto davanti alle cazz.. ehm..castronerie degli altri, è il “facepalm”.

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Double facepalm

A volte il disappunto è troppo grande per essere da soli..

A volte il disappunto è troppo grande per essere da soli..

..e a volte anche due sono troppo pochi..

..e a volte anche due sono troppo pochi..

Sono molti gli altri membri del cast (escludiamo a priori Will Crusher, il figlio saputello della dottoressa Beverly Crusher, troppo spesso usato come deus-ex-machina per risolvere situazioni difficili), fra cui spiccano:

Marina Sirtis nel ruolo della consigliera, meta umana e metà betazoide, Deanna Troi.
Lwaxana Troi, sua madre, (interpretata da Majel Barrett-Roddenberry, moglie del creatore di Star Trek, Gene Roddenberry)
LeVar Burton nel ruolo di Geordi La Forge. Inizialmente il timoniere, diventa con nella seconda stagione, il capo ingegniere.
Michael Dorn nel ruolo del Klingoniano Worf, inizialmente un giovane ufficiale, diventa poi il capo della sicurezza ed ufficiale tattico.
Guinan, interpretata da Whoopi Goldberg una grandissima fan della serie originale ed in particolare di Uhura (Nichelle Nichols).
Jonathan Frakes nel ruolo del comandante William Riker, il primo ufficiale.
Sono proprio Riker e Guinan a dare una lezione sull’amore al poco scaltro Will Crusher:

Nel film Generazioni, le sorelle Duras danneggiarono gravemente l’Enterprise D avendo scoperto la modulazione degli scudi della nave, provocando la rottura del nucleo a curvatura della nave. Per salvare l’equipaggio fu ordinata la separazione della sezione a disco della nave ma l’onda d’urto dovuta all’esplosione del nucleo a curvatura spinse la sezione a disco nell’atmosfera del pianeta Veridiano III. I danni riportati resero inevitabile un atterraggio di emergenza della sezione a disco che rese la nave non riparabile.

Al termine del film, Riker e Picard rendono onore ai resti della Enterprise-D e Picard profetizza:”..dubito che sarà l’ultima nave a chiamarsi Enterprise..”

Star Trek Beyond: Pareri sul Trailer

In occasione del 50° Anniversario di Star Trek la Paramount, come voi ben sapete anche grazie al nostro precedente articolo, ha realizzato un nuovo film (nelle sale il 22 Luglio 2016)

Sebbene i due film precedenti hanno scatenato le ire dei fan originali, per cause ovvie, come la trasformazione della NCC-1701 in un Sottomarino (inizio di “Into darkness”) e il capovolgimento del film Ira di khan (sempre ID) per mancanza di idee originali, è bastato solo il trailer per alzare una vera onda mediatica anti Star Trek Beyond con tanto di hashtag! #Notmytrek,

Ebbene vi chiederete perchè!?

Analizziamo il Trailer….

Nelle prime battute potreste verificare un DeJaQ (Dejavu scusate… Dannato Q) con i Guardiani della galassia, è presente in entrambi i film una musichetta “nostalgica” stile anni 70… La cosa bella che la Paramount aveva espresso che star trek si doveva indirizzare verso GdG per attirare maggiore pubblico e  quindi soldi. Hanno fatto centro nel vero senso della parola! Fonte                                                  

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La reazione di Picard

Ma la cosa più evidente per chiunque conosca star trek (anche per sentito dire) è l’azione presente nel Film! nel trailer in particolare… da far invidia a film come I mercenari o Transformers…

Questa cosa non è andata bene! e sopratutto neanche al nostro caro George Takei che ha dichiarato testualmente:

“It doesn’t have that element that made ‘Star Trek,’ Gene Roddenberry‘s ‘Star Trek,’ what it was,”

“I didn’t in the preview note anything of the substance of what made Gene Roddenberry‘s ‘Star Trek’ so engaging and it was the commentary on social justice, political reality at the time”

Fonte

Personalmente mi associo a George, ed era anche ora che un pezzo “grosso” si facesse sentire, ma la cosa che mi risulta più strana: Perché usare il nome di star trek per creare un film, che non ha NULLA di star trek!

In poche parole le lezioni morali, che abbiamo ricevuto grazie a Gene.R non sono servite a nulla specialmente alla Paramount! La quale ha prodotto i film originali!

Salve utenti, come potete vedere sono nuovo qui..

Mi chiamo Andrea, mentre 10bad è il mio Nick su vari giochi e siti-blog (elite dangerous-Battlefield ecc )

Bhè che dire, come si vede mi piace a dir poco Star trek (quello originale!) ma non solo! Adoro i film e non me ne perdo uno…

Ci sarà modo di conoscerci meglio in futuro…. Spero vi sia piaciuto il mio primo post. LLAP

Un Saluto e Buone Feste da LT 10bad!

 

Buon Natale da : la Enterprise NCC-1701

Anche gli Spacejokers fanno l’albero di Natale, ma ovviamente lo addobbano con qualcosa di particolare.
In questo caso, la Enterprise NCC-1701.

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La Enterprise NCC-1701 appare nella serie TV originale “Star Trek” (la serie capostipite, il baluardo della fantascienza, il Monolito di Kubrick dei viaggi stellari, andata in onda dal 1967 al 1969). Comandata da James Tiberius “Jim” Kirk, che la conduce durante una missione quinquennale (2264 – 2269), l’Enterprise è forse l’unico e vero amore di Kirk (e si che nel telefilm, di donne ne ha avute a pacchi, aliene e non).

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..no, forse questa no..

..no, forse questa no..

Buon Natale da : la NX-01

Anche gli Spacejokers fanno l’albero di Natale, ma ovviamente lo addobbano con qualcosa di particolare.
In questo caso, la NX-01.

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La NX-01 appare nella serie TV “Star Trek: Enterprise” (è la quinta serie televisiva ambientata nell’universo fantascientifico di Star Trek, senza considerare la serie animata).
Comandata da Jonathan Archer, figlio di uno dei principali progettisti del suo motore, è la prima nave terrestre ad essere costruita al fine di esplorare lo spazio profondo. Come ufficiale scientifico, troviamo la vulcaniana T’Pol (Jolene Blalock)

In uniforme

In uniforme

meno in uniforme

meno in uniforme

senza uniforme

senza uniforme

[CMDR Wolf 974: qui è un in versione Babba Natale sexy – o regalo da scartare?! 😛 ]

trailer di Star Trek Beyond

Lo avevamo accennato qualche giorno fa in un articolo: il trailer di Star Trek Beyond sarebbe stato disponibile a breve

ed ecco che oggi a sorpresa la Paramount ci fa questo regalo natalizio con la versione originale e anche italiana del primo teaser trailer! Qui di seguito i due video.

Original language:

e di seguito in Italiano:

Quello che si sa finora è che dovremo aspettare il 22 Luglio per vederlo nelle nostre sale, in occasione proprio del 50° anno dell’uscita della serie classica

Di seguito vi lascio alcune considerazioni personali al di là dei dati oggettivi sul film: il trailer già mostra alcuni spunti di rilflessione; il nostro J.T. Kirk sarà solo, senza equipaggio e nave, su un pianeta alieno… Riguardo alle novità sul cast, con le new entry Idris Elba (che dovrebbe fare il villain ma che nel trailer è assente) e Sofia Boutella, una sorta di mezzo alieno di avatar/ninja/chuck norris! di lei vedremo quanto il suo personaggio sarà integrato e integrabile nell’atmosfera generale.

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Le altre novità riguardano il ritmo del film, che si preannuncia, almeno stando al trailer, molto più movimentato, complice anche l’arrivo nella cabina di regia di Justin “Fast & Furious” Lin, noto ai fan proprio per aver diretto quattro dei sette film del franchise. Tuttavia spero vivamente che il trailer sia fuorviante rispetto al film perchè nonostate quest’ultimo sembri decisamente più frizzante e leggero, con situazioni umoristiche e battute di spirito (indubbiamente presenti anche nella serie classica di Star Trek), almeno apparentemente siamo lontani dallo spirito originale di quello che i Fan di Star Trek (come il sottoscritto) si aspettano da tempo immemore! Ancora una volta mi sembra di essere di fronte a un decente film Action/sci-fi in puro stile Guardiani della Galassia. Spero vivamente di sbagliarmi perchè di sicuro il primo giorno di anteprima sarò comunque lì a vederlo!

Quindi non disperiamo e stiamo a vedere, anche perché sicuramente da qui a luglio prossimo molte altre informazioni trapeleranno, aiutandoci a far maggior luce su questo atteso episodio. Voi cosa ne pensate, gradireste l’eventuale cambio di rotta? preferivate l’interpretazione più “adulta” e drammatica dei primi due titoli diretti direttamente da J.J. Abrams (qui solo in veste di produttore) o, come me, vorreste un atmosfera più tradizionale in puro stile Trekker?

[CMDR Nijal: non si capisce molto dal trailer, se non, come già detto dal caro CMDR Wolf974, che “l’azione” sembra farla da padrone, almeno rispetto a quello a cui siamo abituati noi vecchi “Trekker”. Staremo a vedere.]

Buon Natale da : la Phoenix

Anche gli Spacejokers fanno l’albero di Natale, ma ovviamente lo addobbano con qualcosa di particolare.
In questo caso, la Phoenix.

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La Phoenix appare nel film “Star Trek – Primo contatto”, del 1996 diretto da Jonathan Frakes. Non stiamo a riportare la trama del film (disponibile su Wikipedia) ma ci basta ricordare che è il dottor Zefram Cochrane ad averla costruita. E’ il primo vascello spaziale terrestre dotato di un motore a curvatura.

[CMDR Wolf974: secondo la mia personale opinione anche il più bel film ispirato alla saga di tutti i tempi! assolutamente da non perdere! magari combinando una maratona con gli altri episodi della serie che coinvolgono una delle razze aliene più accattivanti di sempre.. i Borg!]

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il trailer di Star Trek Beyond nelle sale durante Star Wars!

Il regista Justin Lin lo aveva annunciato qualche settimana fa: il trailer di Star Trek Beyond è in arrivo. E infatti da poco è apparsa la conferma da parte della Paramount Pictures: le primissime immagini dell’atteso nuovo film della saga (terzo capitolo del reboot cominciato nel 2009) saranno disponibili nei cinema USA (ma speriamo anche in Italia) assieme a Star Wars: il Risveglio della Forza, il 16 Dicembre e (siamo pronti a scommetterci) online anche prima.

prime immagini dal set

un immagine scattata durante le riprese

Può sembrare un accoppiamento improbabile, vista la rivalità di lunga data tra le due serie e i loro fan, ma in realtà è molto verosimile oltre che utile a richiamare il pubblico appasionato di Sci-fi. D’altronde, il regista del Risveglio della Forza è J.J. Abrams, che ha cercato di rilanciare (ma anche stravolto il senso, a mio modo di vedere, ma non solo, visto le ampie critiche dai fan di vecchia data) il franchise di Star Trek nel 2009. Abrams rimane quindi produttore esecutivo di Star Trek Beyond, e la sua casa di produzione Bad Robot ha prodotto entrambi i film.

Forse la cosa che meno accomuna in questo momento i due film è che di Star Trek Beyond, sappiamo davvero pochissimo, se non che è stato co-sceneggiato da Simon Pegg, diretto da Justin Lin e che vede nel cast i protagonisti dei due film precedenti assieme a Idris Elba, che interpreterà il cattivone di turno! L’uscita è fissata al 22 luglio 2016… e speriamo in bene! Mentre di Star Wars hanno mostrato talmente tanti minuti di trailer che è quasi inutile vederlo al cinema: con un buon montaggio si può quasi ricostruire la storia completa! Infatti personalmente non credo di andare al cinema a vederlo: ovviamente scherzavo sul montaggio dei trailer ma non andrò a vederlo per motivazioni che riporterò in un articolo a breve…

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l’insegna della Flotta Stellare sulle casacche della Federazione

[CMDR Nijal : ovviamente, nel momento io cui proietteranno in esclusiva il trailer, io sarò in bagno.. ]

“Braciolone” Shatner è una buona forchetta..

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Ospite d’onore, e che ospite, ieri sera al ristorante “Ca’ d’ Gamba” (Biella)
Ha infatti mangiato nel noto e rinomato locale di Sordevolo nientepopodimenoche… William Shatner.
Cosa ci faccia il Capitano Kirk a Biella non è dato saperlo, ma adesso sappiamo dove ha cenato ieri…

Che Will Shatner sia un viveur lo si vede. In fondo anche quando interpretava il Capitano Kirk, non si è mai tirato indietro in nessun campo:

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La CBS annuncia una nuova serie di Star Trek

Che periodo fantastico per noi SpaceJokers ! Oltre alla grande aspettativa per i prossimi film di Guerre Stellari, abbiamo questa strabiliante news:

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Gli studi televisi CBS hanno annunciato oggi il lancio di una nuova serie televisiva di Star Trek, che inizierà a Gennaio 2017. La nuova serie avrà una preview speciale sul Network CBS ed il primo episodio (e tutti i successivi) saranno disponibili esclusivamente negli USA tramite il servizio “on demand” CBS All Access.

Gli episodi della nuova serie verranno distribuiti, simultaneamente per la televisione e per altre piattaforme, a livello globale, da CBS Studios International. La nuova serie sarà la prima ad essere sviluppata appositamente per il pubblico americano del servizio CBS All Access, che trasmette già gli episodi di tutte le serie precedenti.

Il nuovo Star Trek presenterà nuovi personaggi, all’esplorazione di nuovi pianeti e nuove civiltà, senza tralasciare i temi drammatici e contemporanei che sono stati il contrassegno di tutte le serie passate, fin dagli inizi, nel 1966. Alex Kurtzman ne sarà il produttore esecutivo (Kurtzman ha collaborato alla scrittura dei film Star Trek (2009) insieme a Roberto Orci, e Star Trek Into Darkness (2013) con Orci e Damon Lindelof, entrambi prodotti e diretti da J.J. Abrams ).

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Roberto Orci, J.J. Abrams e Alex Kurtzman

Forse non serve ricordare che Star Trek, che celebrerà il suo 50esimo anniversario nel 2016, è uno dei franchising di maggior successo di tutti i tempi: la serie originale, nata dalla mente geniale di Gene Roddenberry ed andata in onda per tre stagioni (un breve periodo che non lasciava prevedere l’influenza che avrebbe avuto per generazioni) inaugurava un modo innovativo e progressista di narrare temi culturali quali i rapporti razziali, la politica mondiale e l’ambiente. Dalla prima serie sono scaturiti una dozzina di lungometraggi e cinque serie televisive. Quasi mezzo secolo dopo, la serie televisiva di Star Trek è concessa in licenza su una varietà di piattaforme diverse in più di 190 paesi, ed il nome del franchising appare, ogni mese, più di un miliardo di volte sui social media. (Leggi l’intervista fatta a Walter Koenig ed i suoi ricordi sulla storica prima serie.)

“Ogni giorno un episodio di Star Trek viene vista in quasi tutti i paesi del mondo,” dice Armando Nuñez, Presidente e CEO della CBS Global Distribution Group. “Non vediamo l’ora di mostrare ai fan di tutto il mondo le prossime avventure di Star Trek”. “Non c’è momento migliore di questo per dare ai fan una nuova serie che non alla vigilia delle celebrazioni per il 50esimo anniversario,” dice David Stapf, Presidente del CBS Television Studios. “Tutti hanno un grande rispetto per questo franchising storico e siamo entusiasti di lanciare la nuova serie TV, con il valido aiuto e la mente creativa di Alex Kurtzman, che conosce perfettamente l’universo di Star Trek ed il suo pubblico.”

La nuova serie TV non ha collegamenti con il film Star Trek Beyond, distribuito dalla Paramount Pictures, che uscirà nell’estate del 2016.

Link all’articolo originale

Il raggio traente diventa realtà ?

Una delle più affascinanti tecnologie, utilizzate in moltissimi film di fantascienza (Star Wars, Star Trek, etc..) irrompe nel mondo reale: è ora possibile afferrare, sollevare e muovere piccoli oggetti con il solo ausilio del suono. Un team di ricercatori britannici e spagnoli ha realizzato il primo raggio traente a ultrasuoni comandabile da 30-40 cm di distanza, una tecnica che potrebbe avere applicazioni rivoluzionarie nel campo della microchirurgia. Il lavoro è stato descritto su Nature Communications.

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La tecnologia sviluppata da fisici e ingegneri dell’Università pubblica della Navarra a Pamplona (Spagna), delle Università di Bristol e del Sussex si basa su ologrammi di onde ultrasoniche ad alta intensità. In pratica, un oggetto situato in una regione “tranquilla” di spazio può essere tenuto sospeso, se circondato da campi di onde sonore che lo sostengono, sconfiggendo per alcuni istanti la gravità. I ricercatori hanno programmato 64 amplificatori in miniatura per emettere onde sonore ad alta frequenza e intensità, che formassero configurazioni capaci di tenere sul posto, muovere o ruotare piccole biglie di polistirene (un polimero molto leggero) di 3 mm di diametro. In particolare hanno creato “gabbie” sonore 3D a forma di dita o pinzetta, vortice o bottiglia. Così come gli ologrammi tradizionali sono il risultato di onde luminose interferenti, quelli sonori sono dati dall’interferenza tra onde sonore.

A differenza di quanto tentato in precedenza, la tecnica funziona anche da un lato solo e non richiede che l’oggetto sia completamente circondato da amplificatori, un’eventualità che limiterebbe molto le possibili applicazioni.

qui un video sul suo funzionamento:

Una delle applicazioni possibili per questa nuova tecnologia, è la chirurgia. Poiché le onde sonore viaggiano attraverso il corpo, il dispositivo potrebbe servire a intervenire in modo non invasivo all’interno dell’organismo, per esempio spostando calcoli o coaguli, o indirizzando un farmaco solamente sul target desiderato. Ma potrebbe in futuro essere impiegato anche nel trasporto – per ora, a peso limitato – di sostanze pericolose da maneggiare.

Link all’articolo originale

[CMDR Nijal : a sentir parlare di levitazione, non può che venire in mente questo..]

[da CMDR Wolf1974] …oppure semplicemente per creare il mitico Volopattino…

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Intervista a Walter Koenig (Chekov)

Nancy Berk (Parade.com) ha intervistato di recente Walter Koenig su quali siano stati i momenti più memorabili della sua esperienza nel cast di Star Trek.

Molti genitori saranno d’accordo con me nel dire che quando i figli arrivano all’adolescenza, è difficile che restino colpiti da qualcosa. Immaginate quindi la mia eccitazione quando uno dei leggendari personaggi di Star Trek, Walter Koenig (Chekov), mi ha raggiunto per il mio podcast “Whine At 9!” Con 3 fan di Star Trek in famiglia (due figli ed un marito che per poco non si fa venire un embolo, cercando di gonfiare un palloncino a forma di Enterprise), sono diventata una celebrità per circa un mese. Poichè poi l’attore in questione è gentilissimo e divertente, tutto è stato ancora più piacevole. Durante la nostra conversazione, mi ha rivelato qualche “dietro alle quinte” e mi ha aggiornato sulle sue attività.

La carriera da attore di Walter Koenig è cominciata molto tempo prima del suo memorabile ruolo come Chekov nella serie originale di Star Trek degli anni ’60. “Ho fatto una diversità di ruoli prima di Star Trek che erano, forse, più gratificanti esteticamente. Ma tutti i miei lavori successivi hanno subito in parte l’influenza della mia partecipazione nella serie Star Trek “. Dopo la sua audizione, Koenig non era sicuro di aver “portato a casa” il ruolo di Cechov. Non è stato fino a quando l’attore ha atteso circa due ore, che è venuto a conoscenza della decisione. Un costumista si avvicinò a Koenig e lo scortò al guardaroba. Spiega Koenig, “[Il costumista ha detto] ‘Devo prendervi le misure per un costume, no?’ Ed è così che ho scoperto che sono diventato un membro di Star Trek.”

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Uno dei ricordi preferiti di Koenig, in merito a Star Trek, è di un evento che si tenne nel 1976 e che parve mescolare realtà e fantascienza. “Eravamo stati invitati alla presentazione dello Shuttle. C’eravamo tutti noi attori, e c’erano un sacco di giornalisti e la banda musicale della Air Force e tantissime persone con un sacco di medaglie. E poi il direttore della banda alzò il suo bastone ed iniziarono a suonare.. e mentre suonavano il tema musicale di Star Trek, lo Shuttle apparve da dietro l’angolo e si avvicinò a noi. E’ stata una delle esperienze più incredibili che abbia mai avuto. Improvvisamente realizzai che ero parte di quello che stava accadendo, anche se con il mio ruolo minore.. realizzai per la prima volta quanto era importante e significativo Star Trek. Applaudemmo tutti e, naturalmente, quando lo Shuttle arrivò abbastanza vicino, vedemmo sul davanti il suo nome. ‘Enterprise ‘. ”

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Chiedo a Walter Koenig se aveva mai pensato che Star Trek potesse restare viva con così tanta energia e popolarità apparentemente infinita ? “No. E nessuno lo avrebbe mai creduto. Non lasciatevi ingannare da quelli che vengono a dirvi ‘Io lo sapevo'”, ridacchia Koenig. “Ciò che rende tutto questo ancora più straordinario è che la nostra situazione, la trasmissione della serie, all’epoca, era appesa costantemente al filo degli ascolti. Eravamo sempre lì per essere cancellati dal palinsesto. E certamente, dopo la prima stagione, molti erano pronti alla fine. Non facevo ancora parte dello show all’epoca, ma ho sentito tutte le storie. E poi nella seconda stagione, ancora la Paramount non era ben certa su cosa voleva fare; insistevano che gli ascolti, gli indici Nielsen erano bassi e che non avevamo il supporto necessario che era richiesto per continuare a girare gli episodi. Ma questo non era vero. Sta di fatto che eravamo sempre al secondo posto degli ascolti nella nostra fascia oraria, mai al di sotto del secondo posto.”

Attualmente Koenig è occupato ad insegnare, scrivere libri, dirigere film e recitare. E’ anche un avido collezionista di fumetti e gadget. “Ho fatto la scelta ben determinata di non abbandonare mai la mia adolescenza” ride Koenig, il quale ha avuto l’onore nel 2012 di ricevere una Stella nella Hollywood Walk of Fame. E’ attivamente coinvolto nel supportare e promuovere giovani artisti e recentemente è apparso in cinque cortometraggi  Star Trek: “Renegades”, “Unbelievable!!!!!”, “Nobility”, “Neil Stryker and the Tyrant of Time” e “Cowboys and Engines”.

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Quando gli si parla della moltitudine di fan, che ormai è diventata multi-generazionale, e della adorazione per tutto ciò che è Star Trek, Koenig risponde umilmente: “Beh, potrei mentirvi, guardare per terra e dire ‘oh beh, roba da nulla’.. ma in realtà.. E’ una sensazione incredibile! Non è sempre stato per merito mio.. ma è veramente una sensazione incredibile.Ero letteralmente un personaggio minore nello show e non ho dato chissà quale grande contributo Ma d’altra parteessere identificato con qualcosa di simile a Star Trek per 48 anni, che ha una fama ed uno splendore che sembra solo crescere più ardentemente con il tempo, una patina e un prestigio che ti fa sentire orgoglioso del fatto che sei un attore..  beh, è davvero molto bello … E’ una bella sensazione. Sai, quante persone possono dire che qualcosa che ha fatto quasi 50 anni fa è ancora parte della coscienza americana? Mi sento molto fortunato.

Ed anche noi.

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Link all’articolo originale:

Holidays

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Designato a “Pianeta relax”, Risa era un pianeta disabiato all’interno dello spazio della Federazione, già a suo tempo patria natale degli umanoidi Risiani.
Due lune e due soli popolano il suo cielo, ed è situato a circa 90 anni luce dalla Terra.
In origine un banale pianeta, spazzato da uragani e geologicamente instabile, coperto da fitte giungle, i nativi Risiani trasformarono il loro mondo con l’aiuto di un network di controllo atmosferico che gli permetteva di modificare la meteorologia a piacimento. Installarono inoltre dei regolatori sismici, per permettere ai turisti di godere di un confort ottimale. Intorno alla metà del 22 secolo, Risa divenne famoso per il clima tropicale e per le spiagge incontaminate, rendendolo una meta turistica fra le più desiderate.

Risa è anche noto per i costumi sessuali, molto liberali, della popolazione nativa: identificabili da un emblema decorativo posto sulla fronte, i Risiani spesso comunicano il desiderio di inziare una relazione sessuale tramite l’uso di una piccola statuetta, chiamata Horga’hn, il simbolo Risiano della sessualità o fertilità.

Beh, a parte gli scherzi, buone ferie a tutti!

 

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Uhura riparte in missione

Nichelle Nichols, meglio conosciuta come Uhura della serie Star Trek, è pronta a partire nuovamente in missione con la NASA.
Come gia annunciato su Reddit e poi su un post in Starpower, Uhura sarà fra “il primo contingente di personale non-governativo a provare il nuovo telescopio della NASA : SOFIA”

Non è però una missione nello spazio: SOFIA (“Stratospheric Observatory For Infrared Astronomy”) è stato costruito all’interno di un Boeing 747, che decollerà dall’Armstrong Flight Research Center in California, il 15 Settembre. SOFIA è un osservatorio aereotrasportato di seconda generazione, il risultato di un progetto congiunto fra NASA ed il Centro Aereospaziale Tedesco (DLR).
Il primo modello prese il volo nel 1977 e, secondo Nichols, lei è stata passeggera anche su quello.

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SOFIA è stato creato per osservare le emissioni di energia infrarossa proveniente dalle stelle, permettendo così una migliore comprensione di fenomeni astrofisici come la nascita delle stelle, i buchi neri, nebulose, sistemi solari, comete ed asteroidi. Durante un recente volo vicino alla Nuova Zelanda, SOFIA è stato in grado di osservare Plutone mentre passava davanti ad una stella. Il telescopio (di tipo riflettivo), alloggiato all’interno della fusoliera del 747, ha un diametro di 240 centimetri.

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Cosa c’entra la Nichols con la NASA, direte voi ?
Non dimentichiamoci che l’apparizione del personaggio di Star Trek interpretato da Nichols, Uhura, una donna Afro-Americana ritratta in televisione non nella solita veste di serva o di sguattera, fu di forte impatto e pioneristico per la società americana del tempo. Il leader dei diritti civili, Martin Luther King, Jr. fece un plauso personale del suo lavoro nello show e la convinse a rimanere quando stava per lasciare la serie.

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Difatti Nichols avrebbe voluto continuare la sua carriera musicale ma Martin Luther King, Jr. le fece cambiare idea. Nichols dice che King la aveva incoraggiata personalmente a rimanere nella serie, dicendole che era un suo grande ammiratore. Non doveva mollare tutto, poichè il suo personaggio era un modello di vita per i bambini e le giovani donne di colore, inoltre i bambini di altre etnie avrebbero iniziato a vedere i neri come loro uguali. King aggiunse inoltre che “Una volta che una porta è aperta da qualcuno, nessuno potrà mai chiuderla nuovamente”.

Nel suo ruolo come Uhura, Nichols baciò l’attore William Shatner (il Capitano Kirk), il 22 Novembre del 1968, nell’episodio “Plato’s Stepchildren” (nella versione italiana “Umiliati per forza maggiore”). L’episodio è comunemente citato come il primo caso di bacio inter-razziale trasmesso dalla televisione americana. Il bacio fra di loro (o meglio la sua implicazione etica) fu una novità assoluta, anche se i loro personaggi agivano per volontà di alieni.

Quando i responsabili della NBC furono informati del bacio, temerono che potesse far infuriare le stazioni TV nel sud degli U.S.A. (ricordiamoci delle leggi segregazioniste in vigore fino a poco prima..)
Durante le trattative, venne proposto che doveva essere Spock a baciare Uhura, ma Shatner insistette perchè si mantenesse la trama originale.
La controproposta della NBC fu di fare due versioni della scena, una in cui Kirk e Uhura si baciavano ed una in cui non lo facevano. Dopo aver registrato correttamente la prima versione della scena (con il bacio quindi), Shatner e Nichols deliberatamente sbagliarono ogni ripresa della scena “censurata”, costringendo quindi la NBC a trasmettere l’episodio come era stata concepito inizialmente.

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Dopo che Star Trek fu cancellato dalla programmazione, Nichols si offrì come volontaria alla NASA per reclutare personale femminile (ed altre etnie minori) per l’agenzia spazile, affiliando la NASA ed una società che aveva aiutato ad avviarsi, la Women in Motion.
Il suo programma fu un successo. Fra le persone reclutate vi furono Sally Ride, la prima donna astronauta americana e il Colonnello Guion Bluford, il primo astronauta afro-americano, oltre a Judith Resnik e Ronald McNair, che entrambi effettuarono diverse missioni durante il programma spaziale Space Shuttle, prima di trovare la loro tragica morte nel disastro del Challenger, il 28 Gennaio 1986.
Altre persone reclutate dalla Nichols sono Charles Bolden, l’attuale amministratore della NASA e Lori Garver, ex vice-amministratore NASA.

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Una entusiasta profeta dell’esplorazione spaziale, la Nichols fa parte, sin dalla metà degli anni ’80, del comitato esecutivo della National Space Society, una organizzazione no-profit, volta ad educare alla conoscenza dello spazio, fondata dal Dott. Wernher von Braun.

la (fanta) geografia di Plutone

E’ di qualche giorno fa la notizia che alcune zone mappate su Plutone da parte della sonda New Horizons avranno nomi ispirati alle nostre passioni fantastiche.

Pare proprio che gli ingegneri della Nasa siano come noi: dei ragazzini nell’animo, con il pallino del fantasy e della fantascienza (potrebbe essere altrimenti?). Li nominiamo SpaceJokers sul campo per la loro decisione!

Lo hanno dimostrato più volte… già quando New Horizons tornò alla vita: la sonda della Nasa in viaggio verso Plutone si era ridestata dalla sua lunga ibernazione, proprio in un momento in cui si stava avvicinando al pianeta nano. Per quel momento chiave della missione scientifica lo staff aveva scelto una canzone iconica dei viaggi stellari, “Where my heart will take me”, di Russel Watson, che è stata la sigla di Star Trek: Enterprise. e questo motivato dal fatto che New Horizons è in viaggio verso una nuova classe di pianeti che non abbiamo mai visto, in un luogo dove non siamo mai andati… Dove nessun uomo è mai giunto prima….

e infine ora lo dimostrano le carte morfologiche di Plutone e Caronte che l’équipe di New Horizons ha compilato dando alle piane, alle macchie e ai numerosi crateri nomi come Vader, Kirk e Ripley. Tratti insomma dai nostri film preferiti, capolavori della letteratura fantastica e sci-fi, che potrebbero così riuscire ad aggiudicarsi un posto nel cosmo che hanno raccontato.

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Se sul nono quasi pianeta (in quanto decalssato a pianeta nano) la regola di utilizzare appellativi mitologici ha limitato la scelta ad esempio a Cthulu, entità ideata dallo scrittore H. P. Lovecraft, o Balrog, creatura dell’universo immaginario di Tolkien, su Caronte le fantasie dei ricercatori si sono scatenate. Giusto per citarne alcuni, sul massiccio satellite naturale saranno presenti la macula Mordor, i crateri Spock, Kirk, Sulu, Ripley, Uhura, Vader, Leia Organa e tanti altri con i nomi di personaggi e luoghi tratti da Star Trek, Star Wars, Alien, Il Signore degli Anelli, Doctor Who e Firefly. Ma potete acnhe voi divertirvi a guardare le seguenti mappe per vedere se scoprite altre “trovate” fantascientifiche!

mappa-caronte

1366069970883601809Sempre che le scelte del team della Nasa vengano approvate dall’International Astronomical Union (IAU), l’ufficio governativo con sede a Parigi che si occupa di assegnare i nomi agli oggetti celesti.

Noi SpaceJokers speriamo fiduciosi così chè Plutone si possa trasformare nella mecca degli appassionati di fantascienza.. o il nuovo Eldorado Sci-fi.

Star Trek Magazine ricorda Nimoy

Star Trek Magazine pubblica un articolo dedicato alla vita di Leonard Nimoy.

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L’ultima uscita di Star Trek Magazine #54, è una speciale edizione commemorativa dedicata alla vita e al lascito di Leonard Nimoy. Verrà messa in vendita il 14 luglio. All’interno dell’articolo ci sarà l’ultima intervista rilasciata da Nimoy e una serie di tributi a lui dedicati da altri membri del cast storico di Star Trek.

Articolo originale

L’irreprensibile Capitano Picard

Patrick Stewar è stato nominato, a seguito di un sondaggio sul sito ufficiale di Star Trek, come il miglior capitano che si possa avere al comando.
Ma deve essere un gran mattacchione:

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Quì in compagnia del suo grande amico, l’attore Ian McKellen (anche lui ha interpretato Shakespeare)

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Ricordiamo poi il video che pubblicò per rispondere alla Ice Bucket Challenge:

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wkO4NIqAMss

Una mail da Adam Nimoy

Adam Nimoy says:

Nope, that works just fine!
(We’ll send out a survey in a few days, and you can list exactly as you like there).

Thanks for the support!

Ricevere una mail da Adam Nimoy, il figlio di Leonard Nimoy (da tutti conosciuto come il Signor Spock) fa impressione. E ne fa tanta, ve lo assicuro.
Non era certo una mail inaspettata: Adam Nimoy ha intrapreso l’anno scorso, con l’aiuto di suo padre (quando era ancora in vita), il difficile compito di preparare un documentario sul Mr.Spock, che verrà prodotto dalla 455 Films, con la voce narrante di Zachary Quinto, che ha impersonato Spock negli ultimi film di Star Trek.

Nimoykickstarter

Noi Spacejokers non potevamo resistere ed abbiamo deciso di finanziare questo progetto per rendere onore a Leonard Nimoy.
E’ ancora possibile contribuire alla realizzazione del documentario, non più tramite Kickstarter ma tramite il link ufficiale che trovate di seguito.

foto

Vi faremo sapere gli sviluppi e vi daremo qualche scoop in esclusiva sul documentario, non appena possible.
Per ora è tutto.
LLAP (Live Long And Prosper).

Link alla pagina Kickstarter

Sito web ufficiale

Vulture… piccola ma resistente!

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Da qualche giorno ho iniziato a pilotare una nuova nave spaziale in Elite Dangerous… Con la versione 1.2 del gioco hanno reso disponibile quella che è la nave da battaglia più piccola e potente del gioco. Certo non può rivaleggiare con le navi più grandi se esse sono super-accessoriate e se pilotate da un pilota capace.. ma si difende molto bene!

Ecco come viene definita nel gioco:

La navicella spaziale da combattimento Vulture sacrifica una certa flessibilità agli Hardpoint in favore della manovrabilità. Avanzate tecniche di costruzione hanno consentito alla Vulture di integrare solo 2 hardpoint ma di grandi dimensioni in uno spazio relativamente piccolo. Nonostante la quantità limitata di armamenti, la sua maneggevolezza la rende ugualmente devastante contro bersagli piccoli. D’altra parte, la sua limitata disponibilità di cargo e capacità di portare un unico passeggero hanno comunque consentito di renderla un ottimo trasporto personale per chi intende avere un certo tipo di affari…

Quindi riassumendo, poche armi ma di grossa taglia e ottima manovrabilità. Tra le migliori in assoluto. Il difetto più grande riscontrabile sta nella limitata capacità energetica il che rende molto importante gestire al meglio l’attivazione dei moduli e la ridistribuzione delle priorità.

Ecco come sono distribuiti i moduli nella Vulture.

Category Default System Default Rating Default Class Max Class
Large Hardpoint Pulse Laser F 1 3
Pulse Laser F 1 3
Utility Mount Empty 0
Empty 0
Empty 0
Empty 0
Bulkheads Lightweight Alloys I 1 8
Reactor Bay Power Plant E 4 4
Thrusters Mounting Thrusters E 5 5
Frame Shift Drive Housing Frame Shift Drive E 4 4
Environment Control Life Support E 3 3
Power Coupling Power Distributor E 5 5
Sensor Suite Sensors E 4 4
Fuel Store Fuel Tank [x8] C 3 3
Internal Compartments Shield Generator E 5 5
Cargo Rack [x8] E 3 4
BDS E 1 2
Empty 1
Empty 1
Note: L = Loaned, [x#] = Capacity, BDS = Basic Discovery Scanner

Ed ecco la mia configurazione in uso per la battaglia… (ho usato il sito www.coriolis.io)

Vulture_coriolis

Come si potrà vedere è una configurazione rivolta all’esclusivo combattimento… non c’è quasi nessun compromesso… non per nulla l’ho rinominata Defiant: chi se la ricorda? la mitica nave di Star Trek: Deep Space Nine e che il buon Worf pilotava durante First Contact

Ecco qui un video che riassume qualche pezzo di combattimento della piccola ma resistente Defiant: così come veniva definita dal comandante Ryker prendendo in giro l’orgoglioso Worf.

Per concludere qualche screenshot della mia fiammante Vulture nell’hangar…

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Whiskey invecchiato… sì ma nello spazio!

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) viene sempre più utilizzata come laboratorio universale per diversi studi non solo scientifici e tecnologici ma anche alimentari…
Ad esempio, l’esperimento per la maturazione di whiskey nello spazio è stato realizzato dalla Ardbeg Distillery, una distilleria scozzese dell’isola di Islay, patria del whiskey, in collaborazione con la Texas Nano Racks, società di ricerca spaziale con sede in Texas.

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Nel 2011 sono state inviate nello spazio 20 fiale di whiskey e pezzi di quercia carbonizzata (normalmente il whisky è invecchiato in botti di legno di quercia). Lo scopo dell’esperimento è studiare come il contenuto delle fiale interagisce con i pezzetti di quercia in micro-gravità spaziale. I risultati della ricerca non saranno solo importanti per la produzione delle bevande alcoliche in futuro, ma anche per comprendere meglio le reazioni dei materiali biologici e la funzionalità delle attrezzature utilizzate.

Le fiale, in orbita intorno al pianeta 15 volte al giorno a circa 30000 km all’ora, sono tornate sulla Terra il 12 settembre 2014 in Kazakhstan, in Asia centrale. Al momento non sono ancora noti i risultati delle analisi sulla sua maturazione. Tuttavia sul sito ufficiale della Ardbeg è possibile seguire le relative news sull’argomento… http://www.ardbeg.com/ardbeg/ardbeg-in-space

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Il direttore di Ardbeg ha così commentato: “E’ un piccolo passo per un uomo, ma un balzo per il whiskey. Spero di trovare qualcosa che rivoluzioni la produzione del whiskey.”

Sebbene si tratti di un primato insolito, va però specificato che si tratta solo di invecchiamento del whiskey e non della sua intera preparazione nello spazio.

Come non citare a proposito di Whisky (in questo caso quello Scozzese), il mitico Montgomery Scott (chiamato anche Scotty dai suoi colleghi), capo ingegnere della USS Enterprise, che ne era un grande estimatore… qui di seguito una divertente fan art.

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Al di là di questo particolare esempio, lo spazio è oggetto di continui e bizzarri esperimenti: la spada laser originale Luke Skywalker (Star Wars Episodio IV: Il ritorno dello Jedi) fu lanciata con il Discovery Space Shuttle nel 2007; nel 2008 sempre in collaborazione con la ISS, alcuni ricercatori giapponesi realizzarono la Sapporo Space Barley, la prima birra spaziale ottenuta da piantine di orzo coltivate nella stazione orbitante.
Nel 2011 la NASA inviò speciali LEGO® kit per dimostrare scientificamente la difficoltà di montaggio degli stessi kit in condizioni di microgravità.

Del resto visto il costo della stazione spaziale internazionale, 150 miliardi di dollari per la sola realizzazione, ogni ricerca è giustificata.

Nessuna nuova serie TV per Star Trek

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No. Niente da fare. Nisba, nada, kaputt, addio.. purtroppo le voci che circolano su una nuova serie TV di Star Trek sono prive di fondamento.
Tutto è nato da un articolo sul sito “Latino Review”, dove si parlava si di una nuova serie chiamata “Federation” e di quanto fosse già stato messo in piedi da Robert Meyer Burnett, regista di “Free Enterprise”, dallo scrittore Geoffrey Thorne e da Bryan Singer, peccato che la notizia è vecchia di 10 anni.
Tutto ciò che era stato preparato (probabilmente poco) è stato messo sotto naftalina dopo che J.J.Abrams ha preso il timone del transatlantico cinematrografico che è Star Trek.

..peccato..

Samantha Cristoforetti

Ci sarebbe molto da dire su Samantha Cristoforetti (astrosamantha)..
Prima donna italiana ad essere selezionata dall’Agenzia Spaziale Europa, terza europea in assoluto, una laurea in scienze aereonautiche etc etc..
Ma la cosa che ci colpisce di più è il modo semplice in cui ha reso omaggio a Leonard Nimoy.

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