Star Trek Adventures: Pre-Order e primo contatto con le regole…

Data Stellare 20170608,

Prima di cimentarci nella discussione in merito al nuovo Gioco di Ruolo di Star Trek apro una piccola parentesi sulla nostra “Crio-stasi Temporanea”: se vi si state domandando: “allora siete tornati operativi?” la risposta è Ni… ovvero, i nostri articoli saranno comunque sporadici a causa dei nostri numerosi impegni intergalattici… Se invece non ve ne frega nulla potete passare oltre e leggervi l’articolo… Comunque sappiate che ci paleseremo di tanto in tanto sotto forma di ologrammi programmati per qualche sporadico articolo; lo stesso dicasi per Elite Dangerous, che a malincuore stiamo lasciando in disparte…

Ma veniamo al vero motivo per cui vi scrivo oggi: finalmente il nuovo (in passato ne furono sviluppati altri) gioco di ruolo basato su Star Trek della casa editrice Modiphius è in Pre-Order presso i canali ufficiali: https://www.modiphius.net/collections/star-trek-adventures

Ve ne avevamo parlato qualche tempo fa in un nostro articolo (qui) ma all’epoca avevamo troppo poche informazioni per trasmettervi le nostre sensazioni sul sistema di gioco. A oggi sono inoltre riuscito a mettere mano al regolamento che da un anno a questa parte stanno usando per il Playtest. Si tratta ancora di una Beta del regolamento che uscirà, ma già rende molto l’idea sulle meccaniche del regolamento. Il regolamento definitivo è quindi ora in stampa e, se piazzerete ora il pre-order, avrete i libri a Agosto o Settembre (a seconda del pezzo) mente i PDF ufficiali saranno disponibili quanto prima.

A breve spero di testare il regolamento sul campo di gioco con la mia schiera di amici di vecchia data… nel frattempo sto imparando il funzionamento sulla mia pelle: venendo da D&D/PathFinder, ci sono differenze ovviamente sostanziali che richiedono un po’ di tempo per essere assimilate (passatemi il termine considerando si tratta di Star Trek!). Comunque mi sono già fatto un’idea abbastanza precisa e volevo condividerla con voi.

Uno degli elementi che mi ha piacevolmente colpito rispetto agli altri GDR è che il sistema è studiato per il lavoro di squadra: così come accade negli episodi di Star Trek: non è mai il singolo a prevalere ma il gruppo. Quindi ogni giocatore può facilmente assistere un altro. Per Esempio, nella prima avventura disponibile per il playtest si ha il modo di provare tutte le meccaniche e subito ci si ritrova su una navetta che sta per schiantarsi al suolo; qui il pilota al comando (Conn) usa la sua abilità per manovrare la nave nell’atterraggio, mentre nel frattempo, l’ingegnere alla stazione operativa (Ops) può usare le sue abilità per mantenere i sistemi della nave attivi durante il processo di atterraggio. I successi totali (ottenuti usando dadi a 20) sono aggiunti al conteggio finale per determinare se il numero di successi è sufficiente a un atterraggio di questa difficoltà.

Da questa tipologia di approccio nell’affrontare le sfide si può notare come l’uso dei dadi a 20 ci dia la possibilità di avere un numero di successi anche più elevato rispetto alla difficoltà della sfida a cui si va incontro. e qui entrano in gioco i Momentum: ogni volta che si generano successi extra i PG accumulano punti Momentum che possono usare per sfide successive come tiri aggiuntivi, e questi Momentum possono anche essere accumulati per il gruppo intero. Tornando all’esempio precedente: se i successi necessari all’atterraggio fossero stati 2 e il gruppo ottiene 4 successi, i due di avanzo possono essere usati immediataemente dopo per trovare una zona di atterraggio il più vicina possibile al luogo designato. Mentre in combattimento i Momentum possono essere usati per aumentare i danni o generare effetti secondari. Se invece quei punti Momentum non fossero stati subito spesi potevano essere accumulati in una riserva (limitata) a disposizione di tutti i PG. Invece un altro modo per ottenere dadi extra è cedere al Master dei punti Threat: il quale può utilizzare a suo piacimento per aumentare le sfide ai PG quando meglio crede.

La creazione del Personaggio avviene invece secondo il metodo del Lifepath Generator, sistema già usato in altri sistemi di gioco ma qui non ho avuto ancora modo di capire il reale funzionamento: i personaggi che ho visto attualmente erano soltato pre-generati. In generale comunque gli elementi principali sono:

  • Specie di appartenenza e Pianeta di origine (per definire i Traits)
  • Background culturale / Educazione (Value)
  • Studi nella Starfleet Academy (Command, Conn, Engineering, Security, Science e Medicina) e Focus su campi specifici (troppi per elencarli qui)
  • Caratteristiche fisiche e mentali (Control, Daring, Fitness, Insight, Presence, Reason)
  • Lunghezza della carriera (rookie, veteran, o nel mezzo)
  • 2 eventi derivanti dalla carriera

Ancora non mi è chiaro però come avvenga la progressione del personaggio nel tempo: come inciderà la sua esperienza durante l’evoluzione nel gioco?

Tornando al regolamento e trattandosi di Star Trek, dove il tema dei valori sociali è sempre stato molto presente (e apprezzato), ciò che spicca è la necessità di attribuire dei Values ai propri PG: ovvero degli aspetti fondamentali che caratterizzano la propria identità morale. E quando un personaggio sta facendo qualcosa che rispecchia i propri valori allora ottiene dei Momentum extra se l’azione va a termine con successo. Se invece lo stesso personaggio facesse qualcos acontro i suoi valori non otterrebbe alcun beneficio anche con un successo ma avrebbe l’opportunità col tempo di modificare il Value a seconda del suo stile di gioco nel corso del tempo.

Un altro aspetto che davvero rispecchia a pieno lo stile di Star Trek è la possibilità di svolgere dei Task (azioni) inventandosi degli stratagemmi il più possibile bizzarri.. per la serie: So Crazy It Just Might Work! Ovvero il Master dovrebbe incoraggiare i personaggi a usare abilità che a prima vista non sarebbero necessarie per svolgere un compito, quando non si ha nessun altro modo di compierlo: facendo quindi di necessità virtù! e diventando tutti dei piccoli McGyver! 😀

In conclusione, se vi piace Star Trek e lo stile collaborativo dei suoi episodi, credo proprio che sia stato fatto un ottimo lavoro: i personaggi hanno un ruolo ben definito nel gruppo ma sono sufficientemente flessibili per rendersi utili in ogni avvenimento. Forse, per me si tratta solo di entrare un po più nell’ottica del regolamento settato a difficolta variabile con tiri multipli di dado; cosa che mi risulta un po’ lunga e macchinosa rispetto a un semplice singolo tiro contro una determinata difficoltà. Ovviamente questa è solo una piccola infarinatura delle regole del gioco: devo ancora far mia la parte che riguarda la gestione e il combattimento spaziale ma per questo mi rimetto a un seguente articolo.

Nel momento in cui vi scrivo ho appena piazzato l’ordine per il pacchetto completo del gioco che al momento prevede un gigantesco contenitore a forma di Cubo Borg con all’interno tutto il materiale che sarà edito con l’uscita del gioco. Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale: https://www.modiphius.net/collections/star-trek-adventures/products/star-trek-adventures-collectors-edition-borg-cube Certo è piuttosto caro.. ma sembra veramente ben fatto… e poi, ad un appassionato pazzo come me non poteva mancare!

 

nuovo teaser trailer per Star Trek Discovery

Ormai ci siamo, è l’anno di Star Trek Discovery, nonostante le ultime indiscrezioni lo diano ancora posticipato.  E a vedere il nuovo teaser presentato oggi infatti si nota solo il lavoro svolto per creare la scenografia, i costumi e qualche dettaglio sul design della navi. Nessuna scena ancora col cast all’opera. Tuttavia solo l’introduzione così poetica e celebrativa di tutta la serie è bastata in me per creare un aspettativa notevole!

Dicevamo… poco si intuisce di quello che sarà: ciò che sappiamo è ancora limitato a quanto avevamo scritto nei nostri precedenti articoli. Si tratterà quindi di un prequel di 10 anni prima della Enterprise del mitico capitano James Tiberius Kirk… Ma se si fa caso alle immagini, noterete delle navi che si rifanno al design della Enterprise NX, oltre a quella già vista nel primissimo trailer.

Inoltre nella costruzione dei costumi si notano delle sembianze aliene mai viste fino ad ora. Potrebbe essere un epoca piuttosto ricca di guerre quella che i nostri eroi andranno a vivere? Il mistero rimane, per ora…

Ricordiamo infine che la serie sarà trasmessa in Italia su Netflix, con nuova data prevista inizialmente per Maggio; ma a questo punto, a produzione appena iniziata, si suppone che si finirà dopo l’estate… Qualcuno paventa addirittura inizio 2018…. Così come la stessa produzione ha ammesso: “meglio fare le cose fatte bene con più tempo, che di fretta”. E noi, non possiamo che essere d’accordo considerando quanto amiamo questo franchise.

A questo punto non ci resta che lasciarvi con il nuovo poetico teaser trailer… In omaggio a Gene Roddenberry 🙂

No Man’s Sky [preview]

Oggi vi parliamo di un videogame che uscirà nel 2016 e promette di essere molto interessante per chi ama lo spazio, la fantascienza e l’esplorazione. A primo acchito potrebbe essere un concorrente del nostro amato Elite Dangerous… ma, in realtà, si discosta molto… ma andiamo ad analizzarlo meglio. Per questo ci siamo avvalsi di informazioni reperite in rete.

L’anteprima sicuramente più interessante e completa è stata pubblicata da Gamespot.com a questo indirizzo: http://www.gamespot.com/articles/how-to-play-no-mans-sky-a-detailed-breakdown/1100-6435316/

Noi vi riportiamo qui sotto la nostra traduzione integrandola con alcuni commenti personali.

[inizio traduzione]

Aprirete la mappa stellare in No Man’s Sky e vi verrà presentata una linea che traccia il percorso più rapido dalla posizione corrente al centro dell’universo“… dice del gioco il suo creatore Sean Murray, e questa è la cosa che più si avvicina a un obiettivo tradizionale per un classico videogame.
Ma probabilmente non rende abbastanza l’idea. A quanto pare, No Man’s Sky sarà dotato di un universo così vasto che ci vorranno “centinaia di ore” per arrivare alla fine di quella linea… ecco perché il classico end game sarà poco plausibile.

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Tutti i giocatori iniziano la loro ricerca al bordo dell’universo, ciascuna sul proprio pianeta punteggiato da qualche parte lungo il perimetro. Con i più recenti calcoli, ci sono circa 18 miliardi di miliardi pianeti nell’universo di No Man’s Sky (o se preferite 18.000.000.000.000.000.000 fa ancora più scena!). Il mondo del gioco è in realtà un universo condiviso, con giocatori collegati in linea, molto simile a come funziona un MMORPG alla World of Warcraft, [n.d. così funziona già in Elite Dangerous]. Anche No Man’s Sky, è un mondo così enorme che è improbabile che si possano incontrare altri giocatori. La possibilità di incontrare un amico a un certo punto è sostanzialmente pari a zero. (Se si trova un pianeta, una volta esplorato da un altro giocatore, a quanto pare lo saprete, anche se Murray non ha ancora scoperto i dettagli di come avverrà…)

Quindi, il 99,9 % dei sistemi stellari non sarà mai visitato“, dice Murray. E ‘molto bello o davvero deprimente.” Questo dipenderà dai vostri punti di vista…

Questo significa anche che non si sarà in grado di trovare una guida on-line, o guardare un video di gameplay per aiutarvi in un luogo specifico. Ma pian piano che si procede, visitando pianeti e sistemi stellari diversi, si inizierà a migliorare lentamente la propria nave e le sue attrezzature, e alla fine si accederà a una fase in cui è possibile accedere a caratteristiche high-end come mini-salti e unità iperspaziali. E che dovrebbe rendere la vostra missione un po’ meno scoraggiante e frustrante…

Ma comunque, ancora, improbabile considerata la vastità dello spazio ricreato proceduralmente.

Ma in definitiva cosa è? e cosa si farà in Sky No Man? innanzitutto si tratterà di… sopravvivenza!!!

Questo è certo: non mancherà il pericolo! Molti pianeti saranno pericolosi per impostazione predefinita: in alcuni farà troppo caldo o troppo freddo, e altri saranno radioattivi o tossici. Appena lascerete la vostra nave per esplorare questi mondi, gli scudi di protezione termica si ridurranno fino a che dovrete trovare copertura in grotte o avamposti, o altro… Se la vostra barra di protezione termica si esaurisce, la vostra salute inizierà a deteriorarsi. È possibile aggiornare gli scudi termici quando il gioco progredisce, ma in via preliminare, si sarà gravemente a rischio contro gli agenti esterni.

Perdersi sarà una grande sfida! i giocatori poco attenti perderanno l’orientamento molto presto e moriranno prima di poter ritrovare la loro nave. In generale, non si vorrà vagare verso l’ignoto. Per questo sarà importante conoscere l’ambiente circostante un po’ prima di avventurarsi: sapere dove si può prendere fiato, tracciare il percorso, e magari pensare un po’ prima di avventurarsi fuori nel  vuoto gelido“, avverte Murray.

Si potranno anche incontrare i protettori della legge, e giocando crescerà un livello di sospetto molto simile a quanto visto in Grand Theft Auto, che salirà da una a cinque stelle. Ad esempio, saccheggiare troppi minerali di un pianeta avviserà droni e sentinelle – piccoli robot di sicurezza che si impegneranno a meno che il cleptomane è ridotto al minimo sindacale. Irrompere in una fabbrica con una porta schermata farà scattare inevitabilmente l’allarme, dandovi 2 stelle di sospetto. Con un po’ di fortuna avrete però la possibilità di accedere al nucleo della fabbrica per spegnere l’allarme. Inoltre appena la vostra notorietà riguardo al crimine aumenta, la musica si modifica in modo dinamico.

La legge poi deve essere rispettata anche nello spazio profondo. Un due stelle di livello evocherà veicoli della polizia, mentre Murray afferma che un livello cinque porterà cargo che trasportano l’intera flotta della polizia. Affermando: “Sembra piuttosto “cool”, ma ogni volta che mi è successo sono morto!”… rincuorante!

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Sarà un gioco di esplorazione!

A causa dei rischi naturali di ogni pianeta, i giocatori potranno beneficiare osservando attentamente l’ambiente circostante. Trovare grotte e altre aree per proteggersi dalle temperature estreme, ad esempio, sarà cruciale.

I binocoli permetteranno di guardare in lontananza e marcare gli oggetti chiave sul radar; simile al sistema di Metal Gear Solid V.

Waypoint e fari, se trovati, vi daranno una visione più ampia dell’ambiente circostante, proprio come le incursioni di sincronizzazione di Assassin ‘s Creed.

Premere sul d-pad per lanciare una scansione attraverso il terreno metterà in evidenza i materiali come minerali, metalli e altri elementi che si trovano nelle sue vicinanze. È anche possibile eseguire la scansione di nuovo creature in stile Metroid Prime, e se sei il primo a scoprire una nuova creatura, si potrà dare un nome alla specie (già mi immagino nomi inneggianti ad apparati di riproduzione di entrambi i sessi…)

Con la maggior parte dell’ambiente si potrà interagire, anche distruggendolo, e spesso questo è strategicamente vantaggioso per fare spuntare aree utili. L’apertura del piano a volte rivelerà grotte e vaste catacombe sotto di voi (più un riparo). Oppure potrete accedere a cristalli di vari materiali che potrete portare via con voi, ma vi farà aumentare anche di un livello di sospetto. Le porte di metallo possono essere sfondate con forza sufficiente e sostenuta; questo farà invece scattare due stelle di livello.

Ogni pianeta è un vero e proprio corpo sferico; si potrà camminare in linea retta attorno ad ogni pianeta e tornare al punto da cui siete partiti. I pianeti inoltre, si sa, orbitano attorno a una sorgente di luce, ed è in base a questa che vengono creati i cicli notte e giorno…

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Sarà un gioco di ricerca di approvvigionamenti e risorse.

Il cuore GdR (o RPG per gli anglofoni) del gioco è l’indice di risorse atomiche, che mescola elementi reali, essenzialmente dalla nostra tavola periodica, con quelli immaginari. Alla scoperta di questi elementi, e, talvolta, mescolandoli insieme, si potrà creare materiali di consumo per il commercio o scoprire le tecnologie che aiuteranno nella missione verso il nucleo dell’universo.

Ci saranno tre principali entità fisiche che è possibile aggiornare: la vostra arma, il costume, e la vostra nave. Ognuno di questi avrà una capacità individuale di altri elementi e tecnologie che si potranno portare (per comodità, basta immaginare che tutti sono dotati di un sacchetto di plastica). La tuta della demo, per esempio, ha una decina di spazi liberi, che si può usare per intascare zolfo e plutonio.

Le armi sono personalizzabili, nel senso che possono adattarsi a un ruolo che meglio si adatta al gusto di ogni giocatore. Dice ancora Murray: “Se io sono un commerciante, per esempio, potrei avere la mia arma focalizzata verso l’attività mineraria. Mentre potrei avere una dotazione diversa per la sopravvivenza”.

Le navi possono essere aggiornate con le tecnologie per le unità di spinta, unità mini-salto, e così via, che sono alimentati da risorse che vengono acquisiti da asteroidi minerari.

I progetti tecnologici, progetti di prodotti, e parti di scarto possono essere risorse delle navi che si sono schiantate, o fabbriche, e così via. È possibile installare questi progetti nella vostra pistola, vestito, o nave.

NightDrone

Sarà un gioco di civilizzazione!

Un numero imprecisato di razze e fazioni esisterà in questo universo, e membri di ciascuna di queste parlerà nella propria lingua. Il testo è incomprensibile in un primo momento, il che significa che le conversazioni potranno iniziare solo se si faranno congetture ipotetiche.

Tuttavia, attraverso ogni pianeta vi saranno dei monoliti. Queste giganteschi artefatti con calligrafia aliena funzioneranno come la Stele di Rosetta. Scoprendoli ulteriormente aumenterete le vostre conoscenze linguistiche, il che significa che il testo verrà mano a mano tradotto in Inglese [n.d. o altre, se ci saranno all’uscita del gioco]. Ad un certo punto si sarà in grado di fare congetture calcolate su ciò che ogni rappresentante della fazione sta dicendo a voi ma mano a mano le conversazioni saranno più fluenti.

I monoliti potranno anche insegnare qualche conoscenza su ogni razza e dormire di fronte a loro farà ripristinare la vostra salute.
Ogni razza ha le proprie tecnologie, come i diversi tipi di navi e tute. 
Quando si conversa, se si sceglie l’opzione giusta si può rendere la razza aliena più amichevole. Così frequenti interazioni potranno aumentare la reputazione all’interno di ogni fazione. E, a sua volta, si apriranno le opzioni di trading, e anche la possibilità di ottenere oggetti, come armi più aggiornate. Le razze con cui si crea un’amicizia vi aiuteranno nel proprio campo di specializzazione – si potrebbe essere abili nelle scienze, per esempio, il che significa che il vostro legame aumenterà alcune delle vostre competenze tecniche.
I giocatori avranno relazioni diverse con ciascuna delle razze, che può andare da amicizia con uno a rivalità con l’altro, molto simile a  quanto accade in Civilization.

Sarà un gioco per viaggiare nello spazio e nella fantasia…

Volare fuori dall’atmosfera di un pianeta vi porterà direttamente nello spazio, con più costellazioni possibili davanti a voi. E potrete fissare la rotta a vostro piacimento.

Sarà inoltre possibile vedere le rotte commerciali tra i pianeti, e viaggiando lungo queste linee vi permetterà di intercettare dei cargo che trasportano merci. Se lo si desidera, la propria nave può sparare alle navi cargo per fargli perdere il carico e si sarà quindi liberi di raccoglierlo… ma ovviamente questo innesca un livello di sospetto.

Appena volerete verso pianeti, vi sarà calcolato quanto tempo ci vorrà per entrare nell’atmosfera.

L’amicizia con razze che possiedono forti competenze scientifiche può aiutare a scoprire più navi spaziali avanzate. E la raccolta di risorse e il commercio può anche aiutare ad acquisire tecnologie: ad esempio, un’unità spinta, iper-drive, e un disco mini-jump, che sono alimentati da altri minerali ritrovati.

Sarà possibile trovare ed entrare in stazioni spaziali. L’interno pare sia molto simile al design di Halo in termini di estetica, con pannelli e pareti di metallo nudo. Queste stazioni fungeranno da punti di salvataggio e come zone commerciali. Alcuni hanno anche piccole finestre, che permettono di osservare i pianeti su cui sono in orbita.

Quando ci si troverà sui pianeti, sarà possibile creare un dispositivo EMP tramite la miscelazione silicio e plutonio. Con questo dispositivo e un computer di docking, è possibile richiamare la vostra nave. Oppure si dovrà ritrovarla.

infine… No Man’s Sky è ancora mesi di distanza dal rilascio…

Dovrebbe uscire il 21 giugno su PlayStation 4 e PC negli Stati Uniti, e il 24 giugno per Regno Unito.  Inoltre è molto probabile che il gioco supporterà PlayStation VR.

[fine traduzione]

Per fortuna che noi nel frattempo ci godiamo e goderemo ancora per molto Elite Dangerous! 🙂 A mio parere resta ancora il gioco spaziale migliore: No Man’s Sky sembra molto promettente ma manca tutta quelle componente “scientifica” che rende Elite superiore: da un certo punto di vista è un po’ come se volessimo paragonare un gioco di auto arcade e uno puramente simulativo: se vi piace l’arcade No Man’s Sky potrebbe essere la scelta giusta per voi…. ma scordatevi la purezza simulativa di Elite Dangerous nel rappresentare cosi perfettamente la nostra galassia… Questo si riflette anche nello stile grafico: No man’s sky ha un qualcosa di fantastico e cartoon in certi sensi… mentre il design di Elite… beh lo conoscete tutti ormai! 😉

Vi lascio con un video dei tanti presenti in rete sul gameplay del gioco fino ad ora sviluppato…

 

Spazio 1999 in edicola…

A distanza di quarant’anni dal suo esordio in Italia (in realtà la produzione della serie partì nel 1973), Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport portano in edicola dal 16 febbraio la collana di dvd dedicata a Spazio 1999, un’iniziativa che propone tutti gli episodi della seguitissima serie cult che, alla fine degli anni 70 in italia, diventò un classico della fantascienza in televisione e diede vita a figurine, libri (di cui ne possiedo ancora uno, vedere foto qui sotto), giochi da tavolo e modellini.

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La serie è impreziosita da una nuova grafica di copertina (vedi foto qui sotto) che esalta il sapore vintage dell’iniziativa e la rende un prezioso cimelio da collezione per i tanti cultori del genere (come noi del resto): gli effetti speciali, estremamente avanzati per l’epoca, sono i protagonisti insieme agli accurati mezzi futuribili riprodotti. Infatti la produzione degli effetti speciali fu molto accurata sempre relativamente agli anni ’70, utilizzando soluzioni di alto livello nella progettazione delle Aquile (le famose astronavi) e l’arredamento futuristico degli interni. Il direttore degli effetti speciali Brian Johnson e buona parte del suo team avevano già collaborato in 2001: Odissea nello spazio e continuarono per i film Alien e Guerre stellari – L’Impero colpisce ancora. Le astronavi e i veicoli, sebbene concepiti per una serie televisiva, erano modelli in scala realizzati con grande accuratezza e della migliore fattura.

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Al centro degli episodi la deriva della Base Lunare Alpha nel cosmo in seguito a un’esplosione di tale violenza che provocò l’uscita della Luna dall’orbita terrestre proprio nell’anno 1999; di lì in seguito gli incontri con creature aliene e le avventure del suo equipaggio con gli indimenticabili comandante Koenig e dottoressa Russel. La serie fu un vero successo all’epoca e poté vantare colonne sonore composte dal famoso Barry Gray (che seguì poi anche Thunderbirds e UFO ) e camei di famosi attori come Joan Collins (che negli anni precedenti partecipò anche come comparsa in Star Trek serie classica).

La collana si compone di 24 dvd raccolti in un cofanetto. Ogni dvd contiene due episodi della serie e in ogni uscita è presente un booklet di 12 pagine.

Dal 16 Febbraio quindi è in edicola il primo dvd con i due episodi “Separazione” e “Questione di vita e di morta” al prezzo di 1,99 euro, il secondo dvd sarà in vendita a 5,99 euro, mentre dalla terza uscita in poi ciascuno costerà 9,99 euro, oltre il prezzo del quotidiano. Va detto che la collezione alla lunga non è affatto economica: sullo store online della Gazzetta si può infatti ordinare l’intera collezione per ben 227 euro! Forse un po troppo… ma se siete un vero fan siamo sicuri che non ve la farete mancare!