Balzi spaziali!

Data Stellare 20201228,

eccoci tornati dopo qualche giorni di baldoria natalizia… per smaltire le ultime “fatiche” abbiamo deciso di ritrovarci su un pianeta a bassa gravità per fare 4 salti…. Qui il divertente video della nostra scampagnata spaziale.

Special Guest Star: Cmdr Embryo74, il nostro consulente finanziario di sfiducia…

ED: Situazioni strane o comiche, Sistemi Bizzarri, Varie no bugs

Carissimi CMDRs,

Bighellonando nello spazio con la mia nave mi sono ritrovato qualche volta in alcune situazioni particolari (forse meglio dire mi sono andato a cacciare…). Nella mia ancora molto breve carriera di pilota spaziale ho testimoniato alcuni eventi penso difficilmente ripetibili.

Non ho purtroppo preso degli screenshot da postarvi (perchè alcuni avvenuti prima di conoscere gli spacejockers) quindi dovrete un po fare un esercizio di immaginazione per ora, ma nell’articolo potrei modificare in seguito le aggiunte di qualche bel screenshot di altre rarità in cui sono sicuro di imbattermi.

Eccone uno un sistema binario con nana bianca Gliese xxxx e wolf rayet (freccia rossa sullo sfondo) il sistema aveva anche un pianetino orbitante intorno alla wolf rayet 100% metallico completamente nero  😮  :

Questo diavolo di Elite “pericoloso” ti presenta realmente delle situazioni uniche anche se partorite da una mente di latta… e sorvolando velocemente su le sorprese da novizio come il sistema di Proxima Centauri e l’incredibile lunghezza del viaggio in supercruise per raggiungere lo Hutton Orbital distante 0,22ly dal punto di arrivo vicino la stella principale (circa 1 ora e 20 minuti di tempo reale se non si perde tempo con i segnali sconosciuti…) 😮  o l’effettiva mappa della Terra con i corretti continenti e un discreto grado di dettaglio…

Sui sistemi bizzarri gli spacejocker hanno postato alcuni screenshoot veramente da cartolina, vi invito a guardarli nei vari diari,ne vale veramente la pena.

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Non posso non menzionarvi di essermi imbattuto in un sistema ternario composto da:

  • una nana bianca e suoi jet cone;
  • una classe B (supergigante blu);
  • e una classe T taury

anche molto vicine tra loro, uno spettacolo inquadrarle tutte e tre contemporaneamente in un angolo di visuale stretto…sono rimasto 5 min fermo a fissare il video a bocca aperta, …era da fare un bel sefie in effetti 😉 non ricordo più il nome 🙁

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Premettendo che se dovessi grossolanamente priorizzare le varie specialità di ED metterei al primo posto il combattimento (Bounty Haunting e mission massacre sopratutto), subito seguito dall’esplorazione (che ancora devo provare per bene), poi il commercio, il trasporto passeggeri, il minatore…ecc. (approfitto per dire che è un peccato non poter cambiare nave se non si è nella stessa base…) Nell’ambito del combattimento puro le mission massacre sono il massimo e le più difficili, ci vuole una buona nave fittata bene e un discreto skill per portare la pellaccia in salvo dopo una sessione, trovo l’Alliance Chieftain perfetto per questo tipo di missioni, ho appena finito di fittare un Krait mkII che invece va avanti all’infinito nelle RES perfino hazardous se fittato bene e con il caccino al seguito, però il costo dell’assicurazione inizia ad essere molto rilevante (il mio si aggira attorno ai 5 milioni per il Krait)…Cercate di non farvi prendere dalla frenesia di provarlo subito se non è ben fittato rischiate di perdere molti soldi come è accaduto a me: 2 morti consecutive in una stupida mission massacre: con la prima esplosione ad opera della polizia per fuoco amico mi hanno dato l’ipoteca con esilio sulla nave punitiva e (dopo aver pagato le taglie) sulla seconda esplosione ho dovuto vendere un Dolphin perchè l’assicurazione non copriva…che brutta situazione) dopo questa esperienza mi sono chiesto qual’è la percentuale minima di hull ammissibile (per es col Chieftain) prima di scollare il deretano dalla zona di combattimento? e mentre mi chiedevo questo e schiantavo l’ennesima Piton in RES hazardous mi ero dimenticato che lo Hull era al 36%, finiti tutti i limpet repair,  cannons e multicannons out of ammo, AFMU a zero, ero già col dito sul FSD e mi compare sullo scanner una Gunship…ho pensato queste me le mangio a colazione solo con i beams, faccio l’ultimo bounty e poi taglio la corda…che ingordo!

DECISIONE ERRATA!,

per una serie di circostanze sfortunate ho perso gli scudi subito e mentre ci scambiavamo potenti colpi a scudi abbassati, non avendo più colpi balistici (efficaci contro lo scafo senza scudi) ma solo laser faticavo non poco a far scendere la % di hull del mio nemico, alla lotta mi si è alleata una cobra,…arrivati entrambi io e il mio nemico, sotto il 10% di integrità già molto oltre il limite minimo prefissato per me e con oltre 8 milioni di bounty nel cruscotto da rivendicare, decido di scappare.

Chiudo gli hardpoint e attivo il mio FSD, ricevo un paio di colpi di laser, COCKPIT BREACHED!, altro colpo  sul c…retro, credo il mio scafo al 5%, ma la Gunship al 2%…mentre l’FSD caricava facevo manovre evasive per evitare colpi, boost, ENG e manetta al massimo, hull al 3%…,2%…, 1%…

Quello che è successo dopo sarà durato qualche decimo di secondo: mi è comparso il messaggio con circa 400.000 cr bounty reward e il conteggio alla rovescia del FSD attivo con audio ovattato dal cockpit rotto, quando ormai le dita premevano tasti a caso ho realizzato di essere ancora con tutte (quasi) le molecole del mio corpo a posto.

fiuuu!…

punto il mio naso verso la base più vicina e aumento il capacitore SYS al massimo per ri-scudare…nei 30 secondi successivi sono in attesa solo; Io; e il rumore della mia fiatella… mi cade l’occhio sulla percentuale di integrità dello scafo:

0%!!! <- ZEROPERCENTO!!!

Facendo mente locale, mentre cercavo di sfuggire, devo aver preso l’ultimo colpo di laser che ha portato il mio scafo a qualche decimale 0,x% (non viene visualizzato) per cui la mia nave si è tenuta con gli elastici, nastro adesivo e qualche ciappetta, mentre il cobra deve aver sferrato il colpo di grazia alla Gunship. Credo sarebbe bastato meno di una scoreggia ancora per farmi fuori o come avrebbe detto un amico “…un tremito nella FORZA…” 😀 😀

Non descrivo come ho eseguito l’appontaggio con la tuta marrone bagnato…, vi dico solo che per entrare dal boccaporto della base andavo a 30 con i carrelli già estratti e quando finalmente ero in sicurezza atterrato, 30 secondi di immobilità…poi una sequenza di “ma Poor… £/%&%(£@#@[]#@!!!”, sigaretta, “ma Poor… P….!!!

Non sapevo se gioire per esserne uscito vivo o strapparmi i capelli per aver corso un rischio inutile del valore di una quindicina di milioni… 😀

 

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L’ultima volta che mi sono collegato per inespertirmi con L’Hotas ho acquistato una sidecaccher non fittata… un po di cannyoning, poi sono andato in una RES high non per far soldi, ma solo un po di manovre, dopo una mezz’oretta di su e giù, accelera, frena, schiva, spara, fuggi, ritorna e aver provato a raccogliere qualche pezzo lasciato dai distrutti con lo scoop, ho scorto davanti a me un grosso relitto, mi sono avvicinato per vedere meglio e, non era un relitto ma una Anaconda intera della polizia che ruotava su tutti gli assi con lo hull al 10%, quasi tutti i sottosistemi a zero a parte il Power, il Distributor, il generatore di scudi e lo scanner,…non mi era mai capitato di incontrare una nave da combattimento così grossa ma inoffensiva andare alla deriva come un qualsiasi asteroide ruotando all’infinito senza controllo sui 3 assi …(benchè avesse ancora gli scudi non sarei riuscito a distruggerla neanche volendo coi miei laserini sparamolecolediariafritta) ho cercato di inespertirmi col joistick manovrando e spingendo con la piccola massa del cartawinder e i thruster per stabilizzarla…ma credetemi ci sono riuscito solo dopo più di un’ora di manovre complicatissime e le mie spinte hanno si stabilizzato le rotazioni ma hanno anche conferito una velocità pari alla mia massima manetta…a quel punto sono andato via felice per l’impresa. 🙂

Ora manovro con l’Hotas come un pilota Elite e Dangerous  😀

20181011 Piccolo avviso ai naviganti: solo su piattaforma PS4, i Thrustmaster Rudder pedals  TMRP che si collegano con il HOTAS 4  e aggiungono 3 assi supplementari purtroppo non vengono riconosciuti da ED! nonostante la licenza ufficiale di Thrustmaster, Frontier, per adesso non supporta questo ulteriore controller opzionale!

——————————————————– UPDATE 20181005

Avevo appena pubblicato questo articolo su le possibili bizzarrie del Creatore di questo universo di gioco subito dopo aver iniziato il mio primo viaggetto test dietro l’angolo del sistema solare cercando di raggiungere una piccola nebulosa (Coalsack), nel mio path ho inserito una tappa in un curioso sistema che attirava la mia attenzione (notato in mappa galattica) una stella di Classe ‘O’ molto rara…il sistema HIP63835 (corretto), sarebbe stata la mia prima stella si classe ‘O’.

Già in mappa galattica veniva visualizzato con una misteriosa leggera “nebbia” intorno…bene, giusto ieri raggiungo questa tappa, attivo il salto, azzero la manetta e mi godo il viaggio…

Appena esco dal salto il video si satura completamente di un bianco intenso, l’intero angolo di vista del cockpit è completamente bianco!, dopo che i miei occhi si sono abituati alla luce accecante manovro per selezionare l’astro e scansionarlo, nel far questo noto una linea orbitale molto vicina alla superficie della enorme stella con il marker di un segnale che però non evidenziava nulla…

Finita la prima scansione seleziono il nuovo marker per ri-attivare la scansione, ma non succede nulla, mi avvicino lentamente per non essere inghiottito nell’inferno bianco, il radar di selezione però mi restituisce il disegno di astro che non avevo ancora visto prima…arrivo fino a 5 ls di distanza ma non succede nulla, a questo punto decido di visualizzare la mappa di sistema…

Il mio stupore è massimo! (perdonate la qualità pessima della foto fatta con un cell del video, cercherò di migliorare appena possibile):

OMG! Se il Creatore avesse voluto stupire qualcuno, credo che si sia fatto trascinare un bel po oltre l’immaginabile.

Un Sistema che comprende 17 corpi stellari di cui ben quattro molto rari! e alcuni pianeti in un intreccio gravitazionale complesso:

  • 2 sottosistemi binari che comprendono rispettivamente il primo con una Stella di classe ‘O’ e un BUCO NERO che gli orbita intorno, il secondo con ben 2 BUCHI NERI in rivoluzione tra loro;
  • intorno ai 2 buchi neri ruotano 4 nane brune e 2 giganti gassosi
  • intorno a tutti questi corpi ruotano altri 6 sottosistemi tra cui
  • uno con un ‘gigante d’acqua’
  • un altro con una stella di classe ‘A’ (come se fosse comune trovarla in giro)
  • altri 4 minisistemi a 2 stelle
  • pianeti vari, perlopiù ricchi di metalli

Non so quanto sia comune trovare un sistema del genere e ne se ne troverò altri ancora più stupefacenti, ma la visita è veramente  consigliata a tutti gli esploratori! 🙂

——————————————————– UPDATE 20181010

Ogni pilota che si vanti di essere riconosciuto tale dovrebbe fare un viaggetto sulla superficie di un mondo con gravità oltre i 3 terrestri.
Con tale premessa, ieri, ho provato sullo scafo della mia Asp quanto può essere complicato e dannoso un approccio “superficiale” in condizioni di 3 gravità terrestri e con una coda di evento inaspettata e quasi drammatica…Di ritorno dalla gita di esplorazione fuori porta con circa 9 milioni di dati cartografici e qualche canister trovato in giro (che bello trovare 1 tonnellata d’oro o di palladio tutta insieme 😉 ) ho pensato di rendere rotondo anche il numero dei magazzini di metalli che sono molto utili per varie cose, infine dovevo soddisfare la mia curiosità esplorativa in condizioni di gravità pesante…

Quindi senza perdere tempo nel racconto dell’atterraggio, già ben documentato da CMDR WOLF  qui , mi sono schiantato sulla superficie, pur con scudi al massimo e thruster in frenata la integrità dello scafo è sprofondata al 48%.

Finalmente atterrato, mi lecco le ferite, mi diverto con il rover SRV per un po, faccio il pieno di risorse, rientro, riparto.

Anche il decollo fornisce un idea della gravità accentuata: in hovering stazionario in quota, i truster rimangono sempre accesi e basta picchiare di 15 gradi per innescare una caduta più o meno controllata, inoltre è ben percepibile anche il ritardo per risalire di quota coi i thruster al massimo…
Comunque, punto il mio naso a 90 gradi per uscire con manetta al max, e nell’attesa di prendere quota, faccio un giro in mappa galattica e nell’inventario, seleziono il waypoint…il tutto sarà durato circa 5 minuti, ritorno ai comandi. L’altimetro misurava 250km dalla superficie, provo inutilmente ad attivare FSD per il salto ma la destinazione era occultata dal pianeta, muovo un po la nave per individuare la destinazione, decido di selezionare la stella del sistema in cui ero (Binario con due classe O) per andare in SC, attivo FSD e mentre carica manovro per trovare il punto di uscita…

dopo circa un 6 o 7 secondi primo allarme di surriscaldamento :O …???…

guardo il FSD era a circa metà carica …???…

temperatura a 180 gradi in rapido aumento …c…o!…

un secondo per decidere e penso (erroneamente, poichè andavo in SC e non in hyper) che se si attiva il FSD con temperatura oltre i 200 gradi per i circa 10 secondi di salto, farò in tempo a fondermi con il tunnel spaziotemporale…

Decisione critica: disattivo FSD,

temperatura a 240-250 gradi,

primi malfunzionamenti dei moduli, PANICO!, cosa faccio?

Cerco di livellare la nave in hovering,

intanto un malfunzionamento al portello di carico,

tra mille scintille e fumo in cabina il radar mi segnala che la nave stava espellendo i canister di oro, palladio, ecc, così faticosamente ottenuti.

Provo a ritracciarli per riprenderli a bordo, ma mi ritrovo con il muso in picchiata verso la superficie del pianeta,

vedo i canister allontanarsi da me alla velocità della luce cadere verso il pianeta e 1000 allarmi di malfunzionamento di tutti i moduli.

In tutto il casino la cosa peggiore è che non capivo cosa succedeva!, mentre la mia nave si stava disintegrando con me dentro.

OK! abbandono i canister, livello la nave e inizio a pregare in Klingoniano antico.

Lentamente la temperatura inizia a calare, la caduta verso il pianeta si arresta e dopo un paio di lunghissimi minuti gli allarmi cessano. Faccio un rapido rapporto danni: lo hull a 19%, i moduli variavano tra il 30% e il 90% di integrità, attivo l’autoriparazione ma evitando i thruster, uso i materiali per restockare l’autoriparazione, riparo tutto il possibile ma non i thruster che mi tenevano appeso per i capelli (la riparazione può esser fatta contestualmente allo spegnimento del modulo).

Finalmente tiro un sospiro di sollievo e cerco di capire cosa è andato male: l’enorme gravità del pianeta e il sostentamento continuo dei motori li aveva riscaldati a circa 45 gradi, l’attivazione del FSD fa innalzare la temperatura del motore con un gradiente proporzionale alla gravità a cui è sottoposto (infatti nel caricamento l’FSD innalzava la temp di circa 10 gradi al secondo, inoltre più si innalza la temperatura più tempo ci vorrà per ridurla) e partendo da quasi 50 gradi di base in pochi secondi mi sono ritrovato con la nave che stava letteralmente fondendo a più di 250 gradi, mentre il malfunzionamento del portellone hangar faceva cadere i canister dalla nave.

A questo punto, direte che chiunque sano di mente sarebbe scappato a gambe levate da quel sistema! …e invece no! 😀
Sono ridisceso sul pianeta cercando di mantenere la stessa verticale per cercare di ritrovare le 10 tonnellate di canister persi. 😀

Mentre monitoravo la caduta controllata riparavo i thruster dal 90% al 100%

Atterraggio perfetto, ma notte nera e buio pesto, rover SRV in giro a caso sulla superficie. Quando stavo per abbandonare, ricevo un segnale di PoI, mi dirigo lì e trovo (davvero non so come) 6 tonnellate di canister di altri materiali, però il mio oro non c’era più :(( .

Vabbè! per oggi è abbastanza!, mi sta bene!, riparto di nuovo, stavolta faccio tutta la procedura di fuga perfettamente, e finalmente abbandono questo avventuroso pianeta riprendendo il viaggio sulla via del ritorno.
Annoto che facendo tutto perfettamente la temperatura raggiunge comunque gli 80 gradi al suo picco massimo. Fate MOOOOLTA attenzione cari esploratori! I pianeti che superano di almeno 2 volte la gravità terrestre vanno gestiti con moooolto rispetto 😉

 

——————————————————– UPDATE 20181024

…Alla fine l’ho fatto! 😀

…cosa!? …il matrimonio? l’acquisto di una Ferrari? una colonscopia? COSA!?…

Ebbene, l’atterraggio su Achenar 3

…ci ho messo un po di tempo per ottenere i permessi di Achenar prima, poi ho acquistato la solita sidewinder da offrire in tributo agli Dei di Frontier e mi sono diretto sul fatidico pianeta da 6,73G terrestri. Questa volta volta usando tutte le accortezze per evitare un veloce trapasso, pur con thruster di classe D, sono atterrato sul pianeta. In realtà è molto meno difficoltoso di quanto si creda, bisogna solo essere moolto attenti all’altimetro e reattivi e alla manetta, inoltre ci sono un paio di tecniche distinte per un atterraggio sicuro.

Quindi all’approccio col pianeta e volo orbitale e glide ridurre al minimo l’angolo di attacco fino a -20 gradi di picchiata è perfetto, la nave vi lascia in hovering automatico a circa una ventina di km di quota e livellati, qui iniziano i problemi: ogni volta che si sfiora per un decimo di secondo il thruster solo per scendere di quota la nave innesca una caduta fino a circa 100 m/s e per il tempo che impiega a riportare l’hovering siete almeno un km più in basso (non ho provato a tenere i thruster per più di una frazione di secondo, ma credo che l’esito sia scontato 😀 ) in questo modo mi sono avvicinato cautamente a una quota di 10km dalla superficie, Per atterrare senza troppi danni in questa maniera bisogna calcolare bene i tempi di richiamo e usare i boost se necessario e con una certa frequenza…rimane comunque molto complicato! c’è un altro modo per scendere di quota più dolcemente picchiando o rollando o cabrando la nave un po oltre i -15 gradi la nave inizia a cadere ma riportando a zero l’angolo si recupera stabilità molto velocemente (è una specie di miniglide a velocità bassa) inoltre tenendo un leggero angolo si può giostrare con la manetta la velocità con cui scendere…in questa maniera sono riuscito ad arrivare a circa 10metri di quota senza danni…il contatto col terreno anche da questa quota fa danni ma gli scudi assorbono bene. In SRV la gravità cambia solo i tempi d’azione dei razzi ma poco altro. In decollo nessun problema con l’esperienza già passata, le temperature si alzano rapidamente per il caricamento del supercruise ma nessun problema se si prepara bene l’uscita, solo una ulteriore nota: decollando con i thruster up la nave sale di quota, ma se si lascia il tasto per raggiungere l’hovering come accade sui pianeti normali, su questo si riscende per molti metri prima della stabilità! quindi fare attenzione anche alla quota per gli spostamenti rapidi sulla sulla superficie. Basta veramente una disattenzione banale per schiantarsi senza controllo.

Il Pianeta è rosso ed enorme (più del doppio del raggio terrestre) La vista della stella di classe B dalla superficie eccezionale.

Cimentatevi pure con perizia…è preparatevi a pianeti che sfiorano i 10G terrestri :O come pare abbia sentito su radio sidewinder 😀

——————————————————– UPDATE 20181031

Ieri, vagabondando per la galassia nel settore della nebulosa California, mi sono avvicinato ad una piccolissima nebulosa NGC 1333 in basso, e approdato al sistema vicino popolato 😮 .

Sistema triplo 2 classi B e 1 classe G, ma la sorpresa per la mia prima “asteroid mining base” e la bizzarria di essermi imbattuto in uno strano cloud di stelle ultradenso “2mass” con la forma di una linea lunghissima puntata verso sol che contiene circa 1000 stelle vicinissime tra loro, una specie di striscia di stelle di cui non conosco la natura…PS dimenticavo che nello stesso sistema c’è un buco nero anche che facendomi coraggio ho provato ad avvicinarmi il più possibile con l’incredibile risultato di …NIENTE! 😀

non accade nulla di ciò che mi aspettavo: risucchio mortale, esplosione, spaghettificazione, perdita di senno…NIENTE!

sono arrivato a toccarlo fino a un poco più di un km 😮 e non sono morto, le foto però sono incredibili, gli effetti di luce che è possibile ottenere non sono quasi da meno agli effetti visivi di Interstellar  🙂

——————————————————– UPDATE 20181106

Il mio viaggetto un po oltre il fuori porta mi fa conoscere la NGC1514 nebulosa planetaria con una sola stella di classe B al centro, notata nello spazio da un altro sistema vicino come una piccola macchia blu intenso senza contorni. L’ho cercata nella mappa galattica e poi visitata ospita un faro turistico (little Blu), immagini e selfie spettacolari! dovrò scaricare un po di foto con lo sfondo della California rosso-gialla con sfondo blu e gruppo insieme stella B con Barnard loop rosso e nebulosa della strega…

——————————————————– UPDATE 20181119

Trovato altro cluster di stelle ultradenso “2mass” sempre di una strana forma cilindrica il cui asse principale punta verso Sol, questa volta si trova a cavallo della nebulosa di Orione e Running Man.

“Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova” se trovo il terzo cluster con le stesse modalità sospetto che ci sia qualcosa sotto 😀

CTRL+ALT+SPACE Film Contest 2017

Salve ragazzi, era da un po’ che non scrivevo.

Perciò oggi colgo l’occasione per mostrarvi la mia entry per quanto riguarda il contest di Elite Dangerous! (Tutte le info sul contest sono presenti nelle newsletter ufficiali… Tradotte in italiano su questo blog)

Come nel 2015, la Frontier ci ha sfidato a creare un video che rappresentasse Elite nella sua grandiosità, io ci ho provato e nonostante il poco tempo a disposizione e un software di montaggio scadente ho realizzato la mia entry!

Spero vi piaccia.. Enjoy!

Spero vi sia piaciuto, nonostante fossi nelle zone di Sagittarius A, sono riuscito a creare un video decente…

In ogni caso l’esplorazione di quel settore, complice l’enorme aumento dei prezzi di vendita esplorativi, mi ha fruttato molti crediti! Circa 65’000’000 . A pensare che esplorazioni più lunghe e sacrificate hanno fruttato molto meno!

Con un picco di quasi 3milioni Cr su un sistema solare, con una earth like e tre water world! Roba da non credere….

Se avete realizzato delle entry, o volete esprimere il vostro pensiero o giudizio sul mio video, vi invito a postare i link nei commenti giù!

 

 

O7 CMDRs

Diario Eplorativo CMDR-10Bad

In Elite Dangerous come ben sapete abbiamo a disposizione un universo procedurale a dir poco fantastico, spesso riusciamo a far scoperte interessanti e curiose, e magari siamo anche i primi!

Così oggi voglio proprio mostrarvi una mia scoperta “curiosa”

Siete mai stati dinanzi a una neutron star?

ovvio che si, ma ne avete mai trovate di strane come questa?

elite-dangerous

Cosa c’è di strano? Oltre a raggi enormi…

elite-dangerous-screen

…..WTF moment!

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Il mio vascello Astrid con lo strano evento in fondo

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Questo è un omaggio 😉

Bhè forse le foto non rendono molto giustizia, rispetto a vederlo sul proprio monitor! In ogni caso, scrivete sotto se avete trovato qualcosa di più stravagante.

On the road again

Ebbene si, dopo una breve sosta a Jaques Station, dove ho fatto riparazioni, rifornimento (ed installato l’option kit per l’Asp : bello!) è ora di ripartire alla volta della bolla civilizzata.

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Destinazione Hai Chan, a trovare gli amici della Dedalo.
La rotta è già stata plottata, anche se conto di fare delle deviazioni, all’occorrenza.

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Arrivo previsto? Boh.. fra un anno?
Per ora resta solo una cosa da fare: Engage!

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Jaques Station, finalmente.

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“CMDR Nijal? Nah, dico, ma stai scherzando?” – il puzzo di sigaro è tremendo, sopratutto dopo 8 mesi di aria purificata e filtrata – “CMDR Nijal è morto” – dice l’adetto alle operazioni di sbarco che mi accoglie appena arrivato a Jaques Station – “non puoi essere tu.”
Beh, mi sarei aspettato una stretta di mano, un piccolo comitato di benvenuto, due noccioline e qualche pacca sulle spalle, non di certo il mio sommario epitaffio.

“Non ti conviene fare il furbo, la multa è salata per il crimine di spaccio di identità!” – continua il simpaticone.
“E come sarei morto, scusi?” lo incalzo.
“Lo sanno tutti” – sbuffa scocciato – “non riceviamo più suoi messaggi da più di otto mesi.. si sarà avvicinato troppo ad una stella e si sarà cotto.. oppure sarà impazzito per il lungo viaggio.. nah aspetta!” – ridacchia mentre guarda la punta del sigaro – “se lo saranno mangiato i Thargoids!!!”

Otto mesi di viaggio in solitaria.. e vengo accolto da un sub-umano.
Tiro fuori in silenzio il patentino olografico della Federazione piloti e lo lancio sul bancone del figlio di Neanderthal.

Dopo qualche minuto di quasi imbarazzato silenzio, il troglodita rutta un confuso “può passare” e mi restituisce, senza guardarmi, il mio passi, ora abilitato all’accesso alla stazione. Potrei chiedergli di far rifornire e riparare la nave, ma preferisco farlo dal mio alloggio, tramite il computer della stazione.
Il contatto con la razza umana, per oggi, è stato più che sufficiente.

Gli alloggi di Jaques Station, riservati ai piloti della Federazione, non sono certo lussuosi quanto quelli per i turisti. Comunque sono felice di passare una notte, la prima notte da mesi, in un vero letto. Oh, intendiamoci, di spazio sull’Asp ce n’è in abbondanza (se si è da soli anche troppo) ma finalmente mi posso rilassare pensando che non devo preoccuparmi di attivare lo scanner di prossimità per svegliarmi, non devo pianificare la rotta per l’indomani, non devo calibrare sensori o resettare il cuoco di bordo.
Spengo la luce. E’ tempo di dormire.

..solo che c’è un rumore strano. O meglio.. c’è una assenza di rumori. Il ticchettio del reattore che si raffredda. Il tintinnare delle antenne quando una corrente gravitazionale le fa oscillare.. Per rilassarmi ripenso ai giorni trascorsi esplorando la galassia.

Un cluster di stelle

Un cluster di stelle

Ho visto pianeti blu..

Ho visto pianeti blu..

..e riposato sotto archi nel cielo.

..e riposato sotto archi nel cielo.

Pianeti gemelli che non si incontreranno..

Pianeti gemelli che non si incontreranno..

..e pianeti che giocano a nacondino fra le tenebre.

..e pianeti che giocano a nacondino fra le tenebre.

Nel ghiaccio..

Nel ghiaccio..

..sulla sabbia..

..sulla sabbia..

..su rocce sconosciute..

..su rocce sconosciute..

..e verso pianeti ostili.

..e verso pianeti ostili.

Mi sono perso nei colori..

Mi sono perso nei colori..

..nelle sfumature più incredibli..

..nelle sfumature più incredibli..

..e bizzare che esistano.

..e bizzare che esistano.

Ho incontrato vecchi amici..

Ho incontrato vecchi amici..

[Nota di CMDR Wolf974]: Vecchi amici?! amici, amici, amici un piffero?! 😀

..e messo a segno qualche buona scoperta.

..e messo a segno qualche buona scoperta.

Ho seguito le mie tracce..

Ho seguito le mie tracce..

..per scoprire me stesso..

..per scoprire me stesso..

..e mi sono fermato più volte.

..e mi sono fermato più volte.

..spesso in preda alla disperazione più cupa.

..spesso in preda alla disperazione più cupa.

Ma non potevo più arrendermi nè smettere di lottare.

Ma non potevo più arrendermi nè smettere di lottare.

Perchè se c'è uno scopo..

Perchè se c’è uno scopo..

..in questa esistenza..

..in questa esistenza..

..non lo troverò di certo dietro ad un bancone..

..non lo troverò di certo ad un bancone..

..o con il culo dietro una scrivania..

..o con il culo dietro una scrivania..

..ma ai comandi della mia Asp Explorer.

..ma ai comandi della mia Asp Explorer.

CMDR Nijal, signing off.

CMDR Nijal, signing off.

…zzzzzz ….zzzzzz ….zzzzzz

Distant Worlds: casa dolce casa!

data stellare 20161028,

Ebbene sì! sono tornato!!! la lunga spedizione durata quasi un anno in direzione Distant Worlds, ovvero Beagle Point (ne abbiamo parlato in numerosi altri articoli), è terminata con successo con il mio rientro a “casa” di ieri… Ma andiamo con ordine e vediamo come sono andate le cose al ritorno…

Ormai la mia mente è offuscata… dove mi trovo? un altra stella di fronte a me e il silenzio assoluto… più volte mi sono avvicinato troppo alle stelle perdendo completamente la ragione… per fortuna il segnale di allarme mi ha sempre avvisato in tempo e sono riuscito a fuggire dall’attrazione gravitazionale di queste enormi masse bollenti… Eppure il loro fascino è così letale: così utili nel fare rifornimento ma anche così pericolose… bastava un nulla e mi sarei ritrovato a migliaia di anni luce da casa completamente polverizzato…

Oltre le stelle poi l’infinito… (di seguito alcuni screenshot del viaggio intrapreso nel ritorno)

qui mi sono quasi schiantato in un buco nero.. Nel Ritorno da Sag A, se volate alti sull'asse delle Z ne troverete a palate!

qui mi sono quasi schiantato in un buco nero.. Nel Ritorno da Sag A, se volate alti sull’asse delle Z ne troverete a palate!

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ogni tanto un pianeta simile alla terra su cui mettere la propria "bandierina"...

ogni tanto un pianeta simile alla terra su cui mettere la propria “bandierina”…

mi stavo quasi arrostendo!

mi stavo quasi arrostendo!

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qui la tentazione è stata troppo forte: motori al massimo e mi sono infilato in mezzo! solo danni lievi per fortuna...

qui la tentazione è stata troppo forte: motori al massimo e mi sono infilato in mezzo! solo danni lievi per fortuna…

affascinante!

affascinante!

Il vuoto più assoluto mi stava annullando i sensi… neanche il carico di schiave Orioniane in stiva, riusciva più ad alleviare le mie pene (niente battute qui :D)… Era giunto il momento di tornare, e dovevo farlo al più presto prima di impazzire completamente.

Per fortuna, giunto a un migliaio di anni luce dalla bolla civilizzata, il computer di bordo, anche se ormai danneggiato come la maggior parte dei miei sistemi, inizia di nuovo a percepire delle telecomunicazioni. Provo quindi a inviare un messaggio codificato al mio amico di vecchia data CMDR Nijal… ma nulla, che sia dannato!?… pare che anche lui sia in seri problemi o molto lontano da qui… l’ultimo nostro avvistamento è stato nei pressi di Sag A (qui il resoconto del nostro incontro), chissà ora dove si trova… Provo quindi a inviare un messaggio di soccorso criptato per gli amici della Dedalo, ho assolutamente bisogno di una scorta prima che qualche pirata spaziale mi faccia saltare in aria solo per accaparrarsi la mia scatola nera coi dati delle esplorazioni… e quando tutto sembrava ormai perduto ecco un segnale!

è CMDR Kira Mikamy, uno dei massimi esponenti della Dedalo, che risponde al mio appello! Riesco a malapena a inviargli le mie coordinate, poi nell’attesa speranzosa di aiuto, mi abbandono all’ultima goccia di synth-alcohol rimasta… Non so se sia stato l’alcol a darmi una percezione distorta del tempo, ma in men che non si dica avevo di fronte, nel sistema in cui stavo vagando, una segnalazione di una nave in avvicinamento… Per un attimo un brivido scosse la mia colonna vertebrale ciberneticamente aumentata… Sarà veramente Kira? o è solo una mia allucinazione data dal viaggio interminabile in solitario?! Eppure sembrava proprio lui… Un Cutter si stava avvicinando rapidamente e nonostante si trattava un segnale amico, la paura di commettere un errore tattico o diplomatico era enorme. Tuttavia le mie paure andarono presto a scemare, dopo un primo incontro amichevole e uno scambio di informazioni necessarie a tracciare la rotta per “casa”…. ma per l’appunto?! Cosa si può definire casa dopo tanto girovagare?! decisi di affidarmi a Kira, non avevo alcuna intenzione di protrarmi troppo all’interno della bolla: i rischi di un interdizione sarebbero stati troppo grandi… quindi decisi di andare a far visita alla Dedalo presso Hai Chan, era un porto sicuro e avrei venduto li i miei dati in cambio di protezione per un po’ di tempo…

ormai ci siamo.. non mi sembra vero...

ormai ci siamo.. non mi sembra vero…

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la mia Asp finalmente parcheggiata, sono salvo!

la mia Asp finalmente parcheggiata, sono salvo!

Il tempo per riprendermi dalla “space madness” che mi attanagliava… (ma di questo ne riparlerò presto..) Ora è tempo di riposare in qualche bordello di Hai Chan e pensare a come spendere i soldi del bottino! ovvero i dati venduti..

Racconto a parte, questo viaggio interminabile è stato relativamente vantaggioso in termini economici… ci ho messo quasi un ora per vendere i dati… con quasi 120 pagine di vendita di dati e circa 130 milioni guadagnati. La soddisfazione è più nel vedere un sacco di sistemi inesplorati che ora riportano il mio nome, più che nel guadagno stesso… Se fossi rimasto nella bolla, con tutti i CG che ci sono stati avrei sicuramente guadagnato di più! ma non è questo lo spirito del gioco! Inoltre grazie a questo viaggio ho ottenuto il rank di Elite nell’esplorazione 🙂

Ora resta da capire come spendere questi soldini… che sia arrivata l’ora di dotarsi di un Anaconda multi-ruolo?

E… soprattutto… dove è finito CMDR Nijal?

L’inverno è in arrivo..

La galassia di Elite Dangerous sta per cambiare.
Lo sento nell’acqua.
Lo sento nella terra.
Lo avverto nell’aria.
Lo dice anche Michael Brookes.

scary_space

“Nei primi anni del trentaquattresimo secolo, nessuno avrebbe creduto che la nostra civiltà fosse osservata da intelligenze più evolute della nostra, che mentre gli uomini erano impegnati ad esplorare la galassia, a combattere per sterili lotte politiche, a vivere la vita di tutti i giorni, qualcuno li studiasse, li analizzasse – con la stessa precisione con la quale l’uomo scruta al microscopio le creature effimere che brulicano e si moltiplicano in una goccia d’acqua. Con infinito compiacimento, l’uomo percorreva la galassia in lungo e in largo, fiducioso del proprio dominio su questa infinitesima parte del creato. Eppure, attraverso la volta dello spazio, intelletti vasti e freddi e ostili guardavano alla nostra cività con occhi invidiosi. E lentamente e indisturbati ordivano i loro piani contro di noi.”

Beh, finora abbiamo scherzato e parafrasato Il Signore degli Anelli e La guerra dei mondi.. ma che qualcosa di oscuro stia per accadere in ED è ormai quasi certo. [nota di CMDR Wolf974: in realtà a fine capitolo mi hai citato anche Game of Thrones senza saperlo… visto che tu sei un infedele che non lo segue…]

Michael Brookes (Executive Producer – Frontier) è stato intervistato dalla rivista online PC PowerPlay (quì l’intervista completa) e ha risposto alle domande:
PCPP : “Ci sono stati finora avvistamenti di Thargoids?”
M.B. : “Non ancora… ma c’e sicuramente qualcosa la fuori.. se saranno i Thargoids o no, chi può dirlo?”
PCPP: “Per concludere, c’è qualcosa che vorrebbe anticipare ai giocatori di Elite: Dangerous?”
M.B. : “A mio parere, la storia in fase di sviluppo che inizierà nei prossimi mesi, va tenuta d’occhio. Alcuni personaggi oscuri stanno spingendo la Federazione e l’Impero verso la guerra.. e segni di vita aliena sono stati trovati.”

Su reddit è scoppiato il caos quando lo screenshot di questa chat è apparso.. un mistero riguardante Tionisla :
CCjUVEQ
E’ stato poi tutto smorzato nei toni, si tratta solo di una discussione riguardante un libro ambientato su Elite “The Dark Wheel”.

Sui forum di Frontier si continua a discutere dei barnacles alieni, degli Unknown artefacts e della Unknown probe.
Si parla di una misteriosa nave aliena, un relitto, che si troverebbe a Omega-1 Aquarii 3..
Il testo della missione che viene affidata dalla nave è ovviamente enigmatico.
zFat7ag

Datemi retta.. l’inverno sta arrivando.. [ecco il mitico motto della casata Stark di Game of Thrones, avremo anche in ED i non morti, gli estranei, a far guerra al popolo libero? 🙂 ]

Distant Worlds: Incontro a Sag-A

Era da qualche tempo che non scrivevo delle mie vicissitudini nel ritorno dal viaggio per Distant Worlds.. E, a distanza di qualche mese, sono ancora solo a metà del viaggio di ritorno (me la sono presa comoda con le scansioni)… Ieri tuttavia è stata l’occasione di fare un incontro storico degli SpaceJokers al centro della nostra galassia! Ma andiamo a narrare le vicende con calma e mostrarvi qualche screenshot:

Diario del Commander Wolf974, data stellare 20160622

Ormai ho perso la cognizione del tempo, questo viaggio mi sta sempre più logorando, le mappe astrali finalmente mostrano aree fittamente dense di corpi celesti e le forze gravitazionali sono così intense che inserire una rotta è diventato quasi impossibile per il computer di bordo…. Devo far uso delle mie doti (?!) di pilota per settare una rotta manuale verso il centro della Galassia… ormai unico punto di riferimento percepibile in direzione della bolla civilizzata… da li in poi il viaggio sarebbe stato tutto in discesa.. Ma prima di arrivare a Sag-A ho dovuto attraversare alcuni campi di stelle a neutroni e impercettibili buchi neri.. tanto che ho rischiato spesso microfratture dello scafo! maledette singolarità spazio-temporali! Finalmente a pochi anni luce dal più grande buco nero conosciuto, ricevo un messaggio subspaziale codificato… e cosa che mi stupisce ancora di più è che si tratta del logaritmo di codifica degli Spacejokers! che sia quel maledetto Ferengi del CMDR Nijal? [CMDR Nijal : Ferengi tu sorella..] o qualche miraggio spaziale… la mia mente è sempre più annebbiata dalla solitudine forzata, potrebbe essere solo uno scherzo della mia mente… Sembra tutto troppo bello per essere vero.

Tuttavia mi decido e decodifico il messaggio: arriva proprio da CMDR Nijal, anche lui in arrivo a Sag-A proveniente dalla Terra! quale migliore occasione per parlare con una persona reale e amica?! Traccio la rotta… e se fosse stato un hacker subspaziale a fuorviare il messaggio? mi ritroverei faccia a faccia con qualche pirata a caccia di dati spaziali? Corro il rischio… se le cose si dovessero metter male userò la solita tecnica segreta della scuola Saotome: la fuga!

SagA01

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Diario del Commander Nijal, data stellare 20160622

…salta scansiona ricarica FSD honk cambia direzione fuel scoop e ancora salta scansiona ricarica FSD honk (pianeta interessante) scansiona salta e salta ancora… Sono circa 7 mesi che sto esplorando la galassia (compreso il disastroso epilogo della mia partecipazione a Distant Worlds) con la mia Asp “Eclipse”. Mi rendo conto che l’esplorazione è una droga.. “troverò un altro Earth like?” “Incontrerò una razza aliena?”.. tutte domande che ormai mi faccio inconsciamente prima di ogni salto. Interrompo la mia solitaria routine solo per ricalibrare i sensori, per riposare nella mia cuccetta e per i pasti. I pasti. No, dico.. li chiamate pasti ? Una brodaglia priva di qualsiasi sapore. La pasta è stracotta.. e insipida. Ho ancora delle scorte di carne surgelata ed ogni tanto mi preparo una bistecca al sangue. Senza avere un barbecue, direte ? Certo, basta un po’ di inventiva: vi piazzate 5 minuti vicino ad una stella, appena al di fuori della zona di fuel scooping. Quando le lamiere della nave sono roventi, basta uscire con la tuta, piazzare la bistecca sulla fusoliera (30 secondi per lato sono sufficienti) e via. Ahh… i piccoli piaceri della vita. Chissà se quel farabutto di Wolf974 è nei paraggi.. provo ad inviare un messaggio codificato.. dopo qualche ora (Wolf è un po’ lento a decifrare i messaggi, tutto quel Centauri Mega Gin gli ha bruciato i neuroni.. [CMDR Wolf974: ma va! io solo Sinthalcol!] ) arriva la risposta: è nei pressi di Sag A. Ma allora incontriamoci !! (magari gli è rimasto dell’alcool da bere…ehm..)

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Ecco Wolf974, ovviamente a fari spenti (.. per vedere , se poi è tanto difficile schiantarsi contro una meteora…?). [CMDR Wolf974: sono in modalità risparmio energetico: ho dovuto convogliare energia al supporto vitale in stiva per tenere fresco il mio carico di schiave orioniane]

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Qualche selfie d’obbligo, con Sag A sullo sfondo..

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E poi facciamo un po’ di volo in formazione (ovviamente eravamo ancora sobri).

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Ed ora, verso quali lidi salperanno i nostri eroi ? Quali mete attendono i nostri impavidi esploratori del cosmo ? Quali prodezze empiranno i loro cuori ?

[CMDR Wolf974:  e ora, dopo questa botta di vita, posso finalmente rientrare e mettermi in rotta verso casa… e, se riesco a tornare tutto d’un pezzo, mi aspetta una lauta ricompensa per la vendita delle mie mappe stellari… peccato che avrò alle calcagna le mie famiglie da sfamare, in particolare le mie mogli disperse nello spazio, sempre pronte a succhiarmi il portafoglio!]

[CMDR Nijal: io sono diretto verso i campi di stelle a Neutroni.. mi hanno detto che l’arrosto cotto ai raggi Gamma è spettacolare…]

 

la ripartenza per Distant Worlds…

Tempo fa vi avevo lasciato con il racconto sulle mie peripezie con Elite Dangerous e il rientro precario a migliaia di anni luce dall’universo conosciuto… Oggi ci tenevo a scrivere traccia dei progressi svolti: per fortuna, nonostante i vari problemi, ora mi sto rimettendo in carreggiata… anche se il resto del gruppo “Distant Worlds” è ormai prossimo a Sagitter A (ovvero il centro della nostra galassia)… io, dopo i vari problemi (qui descritti), sono a metà strada… e il viaggio successivamente si prospetta ancora molto lungo così come previsto da quando schedulato sul Forum Frontier: https://forums.frontier.co.uk/showthread.php?t=219666

Spero tuttavia di riunirmi al gruppo prima o poi… almeno per l’arrivo a Beagle Point. A causa di questi ritardi purtroppo abbiamo anche perso traccia dei Waypoint successivi al 5°. Speriamo di riuscire presto a darvi degli aggiornamenti e delle immagini dei ritrovi. Ma veniamo a “noi”…

Diario del Capitano, data stellare 20150204,

Finalmente a casa! ..o per lo meno in una zona abitata e civilizzata.. Non è stato facile tornare e, soprattutto, gli ultimi istanti prima di arrivare a una stazione spaziale, sono stati quelli più drammatici: avevo un carico decente di dati relativi al viaggio nel computer di bordo e sprecare tutto in un attimo solo sarebbe stato devastante… Per fortuna sono riuscito facilmente a svicolare alcuni pirati e ho attraccato alla base Federale più vicina. Speravo di dover aspettare poco tempo per fare rifornimento e attuare le riparazioni, ma i danni erano così ingenti che la base spaziale era priva dei componenti necessari e sono dovuto stare fermo alcuni giorni… A questo punto per ingannare il tempo d’attesa e lo stress accumulato mi sono soffermato in uno dei peggiori bar della base spaziale: una scazzottata e qualche donna lussuriosa era giusto quello che ci voleva dopo così tanto tempo lontano in un viaggio solitario… Peccato non mi resi più conto del tempo trascorso e venni svegliato qualche giorno dopo dai meccanici della nave (finalmente pronta) con tre Orioniane nel letto e senza i soldi accumulati per la vendita dei dati di viaggio… Era rimasta solo qualche cartolina sviluppata quà e là (sotto le immagini) e un gran mal di testa… Che “brutta” vita che facciamo noi SpaceJokers!

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in avvicinamento alla Cat’s Paw Nebula

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in avvicinamento alla nebulosa NGC 6357

in avvicinamento alla nebulosa NGC 6357

la Gigante CL Pisimis 2 nella nebulosa 6357

la Gigante CL Pismis 2 nella nebulosa NGC 6357

Era tempo di ripartire! un lungo viaggio mi attende… Purtroppo mi resi conto subito conto che ero seguito: 3 navi pirata mi hanno circondato: forse erano i protettori della Orioniane della scorsa notte o forse qualche debito non saldato… chissà! non avevo scelta: la mia nave, la gloriosa I.K.S Vorn rubata ai Klingon, mesi fa, era fittata per l’esplorazione e non per un combattimento quindi decisi di usare l’ultima tecnica segreta degli SpaceJokers….ovvero: la Fuga! a presto, si riparte per i confini estremi della galassia…3..2..1.. Engage!

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Il ritorno inaspettato (ovvero il viaggio della speranza)…

In questi giorni ho potuto comprendere finalmente fino in fondo perché il nostro gioco preferito si chiami non solo Elite… ma anche Dangerous… beh, quando si tratta di dover fare migliaia di anni luce (più di 6000), in condizioni pessime, per tornare nella zona di galassia abitata con qualche avamposto dove effettuare le riparazioni… ti rendi conto quanto, là fuori nello spazio sconfinato, la vita sia appesa sul filo di un rasoio… (CMDR Nijal: prossimamente uscirà anche Elite: Hello Kitty) Ciò mi ricorda il recente film “The Martian” dove Matt Damon era costantemente in sfida aperta con le avversità di un ambiente inospitale… Qui non ci troviamo sulla superficie del pianeta rosso ma nella nostra navicella con poche risorse e uno scafo che al minimo danno potrebbe implodere…
Ma andiamo con ordine: inanzitutto vorrei narrarvi dell’accaduto come se si trattasse di una piccola novella drammatica…

Diario del Capitano, data stellare 20160125,

Mi trovavo ormai nei pressi del Waypoint 4 a seguito della spedizione Distant Worlds… e in ritardo sulla tabella di marcia, decisi quindi di fare una manovra azzardata per velocizzare i tempi di atterraggio: “glide” lineare e fin qui tutto perfetto nell’ avvicinamento alle coordinate previste… poi il dramma: non diedi retta a qualche spia di malfunzionamento dei reattori di manovra (n.d.r. ovvero ho fatto la caxxata!) e decisi di far fuoriuscire il carrello all’ultimo istante per mantenere più velocità possibile. Ma ciò che mi tradì fu infine la gravità: mi aspettavo un comportamento diverso dei reattori di discesa verticale e purtroppo il carrello andò a sbattere sul suolo roccioso del pianeta inospitale e disabitato… Gli scudi fecero il possibile ma caddero subito e così parte del danno si è distribuito sullo scafo…. Strani rumori arrivarono dalla stiva di carico sottostante ma la mia IKS Vorn (Asp Explorer) resse il colpo… Di primo acchito sottovalutai la situazione pensando che per fortuna non avevo nulla in stiva (a ripensarci ora avrei dovuto portare almeno 1 Tonnellata di birra romulana e 1 Tonnellata di schiave orioniane…) ma subito dopo mi cadde l’occhio sull plancia della mia nave…: Scafo al 50%… faccio un veloce diagnostico ai danni e per fortuna nulla di grave ai sistemi interni… tuttavia la missione è, almeno per il momento, compromessa! Dannazione… e successive altre 1000 imprecazioni…
Siamo a “soli” 7000 Ly dal sistema solare… e ne mancano poco meno di 60000 per arrivare all’estremo opposto della nostra Galassia… in questo stato è troppo rischioso proseguire… Scendo con l’SRV a terra per vedere il danno e accertarmi se ci sia qualche modo per riparare lo scafo ma nemmeno l’aiuto degli altri esploratori in zona mi permette di effetuare le riparazioni necessarie… Serve una stazione di riparazione con materiali e attrezzature adeguate. Quindi armato di Scotch da pacco e taglierino di Mac Gyver decido di rattoppare i danni e fare rientro verso la parte della galassia civilizzata.. Il viaggio sarà lungo e freddo e non ci sarà mai modo di rilassarsi: guai a farlo anzi! Un minimo intoppo e rischierei la mia vita di mercenario/esploratore/schiavista…

[avevo accennato all’incidente in calce all’articolo relativo a Distant Worlds, waypoint 4: http://www.spacejokers.it/2016/01/ed-distant-worlds-waypoint-4/]

Quindi da qui era partito il mio viaggio della speranza… ormai sono quasi rientrato nella zona di Galassia conosciuta e abitata che circonda il nostro sole… ma la paura che tutto possa essere mandato in rovina è sempre dietro l’angolo… soprattutto quando trovi dei segnali sconosciuti e esplorandoli ti trovi davanti a rottami di altre navi…

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Neanche l’incontro con pianeti di classe “M” (n.d. Star Trek) mi poteva consolare nel vuoto cosmico: magari ci potrebbero essere altre forme di vita inteligenti in grado di aiutarmi con le riparazioni… ma temo che se anche ci fossero sarebbero ostili… Quindi mi limito a osservare seguendo la “prima direttiva” della “non intereferenza” e viaggio oltre… Sperando che le riserve di cibo e ossigeno opportunamente centellinate mi permettano di sopravvivere.. Ma la fortuna in questo caso è dalla mia…: nella stessa orbita del pianeta simile alla nostra terra ho trovato anche un pianeta di sola acqua, passerò di lì in orbita alta per fare “rifornimento”…

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Ed eccomi ormai a un migliaio di anni luce che mi separano dal nostro sistema solare… Inizio a respirare aria di casa e a vedere un minimo di speranza nell’orizzonte della via lattea… 3…2…1… Engage!

Stay tuned Spacejokers…

ED: Distant Worlds waypoint 0 to 1 (lancio)

data stellare 20160114,

ieri il viaggio di esplorazione ai confini della galassia è finalmente partito: come vi avevamo parlato in un articolo precedente:(http://www.spacejokers.it/2016/01/distant-worlds-un-viaggio-oltre-labisso/) un gruppo di esploratori di Elite Dangerous si è dato appuntamento per una missione di gruppo che durerà mesi…  e noi non potevamo mancare al lancio!

Al punto di ritrovo presso Pallaeni, pianeta A1, un gruppetto di persone si è riunito sulla superficie per il lancio ufficiale.. e così siamo poi partiti (con alcuni in wing) impostando la rotta per Shapley 1 e infine per il sistema Fine Ring Sector JH-V C2-4 e il suo pianeta A1 per il rendez-vous… Un viaggietto di circa 900 Ly… in circa 17 salti iperspaziali siamo poi arrivati a destinazione.

al momento la flottiglia è in zona per eplorare l’area limitrofa… ma la prossima tappa è vicina… già stasera (19.00 circa) si parte per Waypoint 1.

Vi lascio qualche screenshot della serata in compagnia…

Ci si avvicina al luogo stabiolito per il lancio ufficiale...

Ci si avvicina al luogo stabiolito per il lancio ufficiale…

già alcuni esploratori sono pronti alla partenza... i motori caldi e le gomme...ah no... quelle sono preistoria!

già alcuni esploratori sono pronti alla partenza… i motori caldi e le gomme…ah no… quelle sono preistoria!

partenza in Supercruise.. tutti in coda, sembra di essere a "Incontri ravvicinati del Terzo tipo"...

partenza in Supercruise.. tutti in coda, sembra di essere a “Incontri ravvicinati del Terzo tipo”…

la mia Asp nera in viaggio...

la mia Asp nera in viaggio…

eccoci infine arrivati al pianeta stabilito, nel cratere formato in uno dei suoi poli...

eccoci infine arrivati al pianeta stabilito, nel cratere formato in uno dei suoi poli…

eccoci tutti parcheggiati in attesa dei ritardatari...

eccoci tutti parcheggiati in attesa dei ritardatari…

e intanto che aspettiamo ci facciamo un giro di esplorazione con l'SRV in dotazione...

e intanto che aspettiamo ci facciamo un giro di esplorazione con l’SRV in dotazione…

ed eccoci di rientro alla nave... è ora di chiudere... e fare un pisolino... anche gli astronauti dormono!

ed eccoci di rientro alla nave… è ora di chiudere… e fare un pisolino… anche gli astronauti dormono!

stay tuned Spacejokers! 😉 see you at Waypoint 2!

 

Buon 2016!

prossimi alla data stellare 20160101…

…Ovvero… eccoci quasi arrivati al 2016!

Quasi un anno è passato da quando è inziata questa avventura come SpaceJokers… Tra poco festeggeremo la prima candelina di questo blog nato dalla collaborazione di amici con la stessa passione per la Fantascienza in tutte le salse.

il 2015 ci ha visto nascere e buttarci con passione in questo progetto: abbiamo fatto errori e continueremo a farne perchè la sperimentazione è la base per crescere e fare cultura: anche se parliamo di cose frivole, per noi sono la nostra Passione! Ma in questo anno abbiamo anche ottenuto delle piccole soddisfazioni… ma ve ne parleremo meglio quando celebreremo l’anniversario. Ora è tempo di Festa!

Buon Anno Spacejokers da ogni angolo della galassia!

Happy New Year SpaceJokers from all around galaxy!

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Il nuovo anno è pieno di buoni propositi e siamo sicuri che ne vedremo delle belle! Vi lasciamo con alcuni calendari per l’anno nuovo in salsa Sci-fi: ovvero per tutti i gusti fantascientifici… compreso un calendario di nostra produzione sul videogame che ci ha tanto appassionato quest’anno: Elite Dangerous.

fare clic per ingrandire

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Star Wars Calendar 2016: fare clic per ingrandire

Star Wars Calendar 2016: fare clic per ingrandire

Elite Dangerous Calendar 2016: fare click per ingrandire

Elite Dangerous Calendar 2016: fare click per ingrandire

Esplorazione 03

Con un ritardo mostruoso (ma si sa che noi Spacejokers siamo entità che vivono al di fuori del comune Spazio-Tempo), pubblico la conclusione del mio primo ciclo di esplorazioni, in realtà già concluso da qualche mese.

Sulla via del ritorno dal Barnard Loop (vedi articolo precedente) mi sono imbattuto in questa gigante gassosa di colore rosso

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che ho deciso di esplorare più da vicino

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Beh, un bel selfie la mia nave se lo merita (clicca sull’immagine per vederla in alta risoluzione)

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Continuo sulla via del ritorno..

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MI rendo conto che in tutto il mio vaggio non mi sono imbattuto in un buco nero.. e allora decido di andarlo a cercare. Il sistema più vicino che ne ospita uno (di ridotte dimensioni) è HIP 63835

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Ed eccomi quì, partiamo alla ricerca.

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Ma come faccio a “vedere” un buco nero ? E’ un oggetto cosmico che non è visible.. decido di provare a sfruttare il fenomeno di lens distorsion, ovvero la distorsione della luce che passa vicino al suo campo gravitazionale.

E dopo qualche tentativo.. BINGO ! Ecco trovato il Buco Nero.

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E’ ora di tornare a casa, giusto in tempo per consegnare i dati per il community goal.

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Finalmente.. casa.. il nostro pallido puntino blu

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Riuscirò ancora ad effettuare la procedura di docking ? E chi se la ricorda più…

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Giù i carrelli..

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E finalmente ci siamo !! Il party di benvenuto supera le mie più selvagge aspettative !! ..mmmm… ragazze, sono tornato!

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ED… e la Congiura delle Polveri!

data stellare 20151105,

Ieri per chi non lo sapesse, si celebrava il ricordo alla Congiura delle Polveri, (o anche chiamata Guy Fawkes night) ovvero il ricordo a un complotto terroristico tentato nei confronti della politica inglese a inizio 1600. All’epoca l’ideatore del “gomblotto”, Robert Catesby, sosteneva che tutte le strade pacifiche per ottenere una politica di tolleranza per i cattolici erano già state tentate e quindi, di fronte a una persecuzione che non diminuiva, restava solo il ricorso alla violenza… per la serie il fine giustifica i mezzi! Ovviamente, anche se la ragione fondamentale possa essere compresa, i mezzi per ottenerla non sono per nulla da condividere… Per fortuna l’atto terroristico non ebbe neanche inizio poichè venne sventato in tempo…

Vi starete chiedendo: “ma questo che c’entra con Spacejokers”? Sappiate che il solo intento ebbe la capacità di “svegliare” l’opinione pubblica e l’evento ebbe una notevole risonanza nella cultura di massa. Ed ecco perchè ve ne stiamo parlando nel nostro blog… Questa influenza nella cultura di massa, ad esempio, ha ispirato il fumetto (e poi film visionario) di “V for Vendetta” e, ieri lo stesso evento, è stato celebrato nel nostro gioco preferito Elite Dangerous tramite l’apertura di un Community Goal.

Guy Fawkes mask: diventata simbolo della protesta in senso generale

Guy Fawkes mask: diventata simbolo della protesta in senso generale

Il community goal, per chi non lo sapesse, è un evento di breve durata che permette ai giocatori di partecipare a missioni collettive che portino allo svolgimento di determinati compiti che a loro volta possono influenzare le dinamiche politiche/economiche dei sistemi solari in cui l’evento avviene. Questo nuovo CG quindi richiede che vengano venduti al mercato nero di “Epsilon Indi” (stazione “London Relay”, guarda caso una stazione con nome inglese…) tonnellate di Esplosivi. Direi proprio a tema… Considerando che nel sistema gli esplosivi sono considerati merce illecita fate bene attenzione! Dopo poche ore di gioco ho notato che il CG ha preso una buona piega e tanti stanno aderendo… (Quanti gomblottisti!)

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Per fortuna con il mio nuovo fiammante Python riesco a portare un ottima capacità di carico e in poco tempo ero già tra i Top 15% del CG. Inoltre ringrazio il nostro amico CMDR Embryo74 per il supporto in Wing: la sua Asp armata con cannoni e adattata al carico è stata un valido alleato e lui un buon compagno di viaggio 🙂 Vi lascio con un bel screenshot del mio Python mentre si abbronza al sole!

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see you Spacejokers!

Esplorazione 02

Continuo con la seconda parte del mio articolo (clicca quì per la prima parte).
Dopo aver visitato la Nebulosa California, invece di tornarmene direttamente allo spazioporto più vicino (nonostante la necessità di generi alimentari freschi), mi sono diretto verso un’altro punto di riferimento imponente, visibile in alto a sinistra.
Barnard’s loop.
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Salutata quindi la Nebulosa California (e ringraziando per la quantità di dati scansionati), mi metto in marcia.
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Una delle prime bizzarrie in cui mi imbatto è un sistema binario con le stelle principali che sembrano quasi toccarsi.
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Vado oltre e mi imbatto in un pianeta ricco di metalli con atmosfera di vapori di silicati.. non deve essere il massimo da respirare..
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A questo punto accade l’imprevisto: si rompe la macchina del ghiaccio. Come farò a prepararmi il mojito ? Risposta: andando a prelevare del ghiaccio purissimo direttamente alla fonte, ovvero su un vicino gruppo di anelli.
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Ta-da! Ghiaccio puro.. ora devo solo ricordarmi dove ho messo la menta ed il lime…
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Dopo tutto quel freddo ho bisogno di alzare la temperatura (e di fare rifornimento)..
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Ora a nanna.. la giornata di domani sarà impegnativa.
10_Notturno

Dopo una lunga serie di salti, la mia destinazione appare più vicina
11_Avvicinamento

Ecco un bel water-world, sicuramente zeppo di pesce fresco.. ah.. quanto mi manca il sushi di Santraginus V..
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E bingo! un bel sistema carico di pianeti metallici.
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Mi fermo un istante a gustare il panorama..
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..e a voltarmi indietro per vedere la strada fatta finora..
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E’ il momento di ricalibrare i sensori
18_Notturno

Il giorno dopo mi imbatto in un sistema con dei pianeti dai colori promettenti. Saranno water-world o Earth-like?
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Questo pianeta si svela lentamente..
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..ma è un water-world..
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Barnard Loop è ormai vicinissimo.. si distinguono alcune piccole nebulose che ne fanno parte.
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Decido di avvicinarmi ancora, di gustarmi il “bagno di colori”, e di osservare da vicino una eclisse.
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Anche in questa zona si trovano corpi celesti.. alcuni singolari.
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E’ il momento di buttarmi fra i gas colorati..
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E dopo questa “gitarella fuori porta” è il momento di spegnere tutto e calibrare i sensori.. mi preparo al viaggio di rientro.
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TO BE CONTINUED..

Esplorazione 01

E’ già da qualche settimana che ho in mente di preparare questo articolo, finalmente ho trovato qualche minuto di libertà.
In occasione di un CG di esplorazione, sono partito alla ventura con la mia fidata Asp (nuova di zecca), in un viaggio verso la Nebulosa California.

001_ASP

Pronti ? Engage !

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Il mio primo sistema binario, triste e solitario..
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Un pianeta roccioso di colore scurissimo..
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Seguendo l’anello..
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Un punto interrogativo nello spazio..?
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Una nana marrone con anelli
008_nanamarroneconanelli

..ed il mio primo Earth-like
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Trovare dei sistemi con così tanti pianeti da scansionare è stressante.. ma redditizio
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Reattore al minimo e buona notte. E’ora di mettersi nella comoda cuccetta dell’Asp per qualche ora di meritato riposo
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Al mattino ho trovato il pianeta zebra..
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..il pianeta che ride..
013_pianetacheride

..ed il pianeta Topolino.
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Ed ecco la mia meta: la nebulosa California..
015_californialontana

Ed ecco uno dei primi momenti di panico.. uscire dall’iperdrive e trovarsi fra 2 stelle, con la temperatura che sale fino al 120 %, non è affatto piacevole.. e lo scafo subisce i primi danni.
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Un sistema con delle interessanti sfumature di colore..
017_sistemaviola

..e un ritratto della mia nave.
018_ASPbeauty

Alba nello spazio
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E via, on the road again!
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Due pianeti vicinissimi. Li ho battezzati Mio e Mao.
021_miomao

Ed è ora nuovamente di riposare e di ricalibrare gli strumenti..
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Al mattino, dopo una tazza di buon caffè replicato, si riparte..
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..per trovarsi in un altro sistema pericoloso, al centro di 3 stelle..
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Qualcuno me la spiega ? Atmosfera di acqua..?
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Un bel panorama nello spazio
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Un water-world. Saluti a Kevin Costner..
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Foto scattata con lo zoom : la mia destinazione, la nebulosa California, sullo sfondo di questo anello
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Un bel pianeta di ghiaccio. Uno delle centinaia che ho scansionato..
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Ci siamo quasi
030_avvicinamento

Non sono ancora arrivato.. mi concedo qualche ora di sonno..
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Al mattino faccio il punto della situazione.
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Una puntatina verso questa gigante gassosa
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Che viste incredibili..
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Ormai ci sono!
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E ancora 2 stelle vicinissime.. sembra di sentirne il calore..
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Ogni cosa ha assunto una colorazione rosata
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Ancora un po’ di riposo.. poi pianificherò il mio rientro.
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043_mappa

TO BE CONTINUED…

Esplorando… a soli 2000ly dal Sole…

data stellare 20150624,

rieccoci al nostro ormai consueto ciclo “esplorando la galassia”! come sempre, grazie ai mezzi messi a disposizione da Elite Dangerous, siamo a bordo della nostra astronave ASP per arrivare (coraggiosamente) là dove  nessuno è mai giunto prima…

Questa volta, considerando il Community Goal che premia la vendita di dati di esplorazione, mi sono messo alla volta della nebulosa North America.. ma non è stato affatto un viaggio lineare.. ho voluto procedere con diverse tappe e facendo spostamenti con ampi giri per visitare più ammassi stellari..

Il primo corpo celeste degno di nota è stato la nebulosa LBN 623 (scientificamente denominata anche come IC 63).. di seguito qualche screenshot..

Screenshot_0182

nelle sue vicinanze ho fatto qualche scoperta interessante…

Screenshot_0187

Tuttavia in queste aree dello spazio già qualche esploratore aveva lasciato la sua impronta (semplicemente avevano già piazzato la loro bandierina col loro nome sui corpi celesti esplorati)… e quindi ho deciso di muovermi verso aree più lontane e “oscure”…

Ho tracciato una rotta per la parte più profonda della nostra galassia (tutto in giù sull’asse delle Z).. qui lo spazio si fa molto rarefatto tanto è che con la mia ASP che, seppur abbia un buon raggio di salto spaziale, alcune rotte mi erano interdette… Qui tutto risulta ancora inesplorato ed è chiaramente visibile come si sia toccato il fondo del barile…ehm della galassia… Dallo screenshot sottostante vedrete che non c’è più alcuna stella a illuminare il nostro percorso.,.. solo il profondo spazio vuoto…

ed eccomi di fronte a un altro astro interessante: una stella con anelli…

Screenshot_0193da qui in poi mi sono messo in viaggio verso la North America Nebula e la sua vicina Veil West Nebula.. a un centinaio di anni luce da loro ecco come appaiono affiancate…

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ed ecco che finalmente (è stato un bel viaggio!) sono arrivato alla Veil West Nebula. Veramente affascinante!

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e così come appare con la mia Asp e la via lattea di sfondo…

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Da qui, essendo nella costellazione del Cigno, siamo a un passo dalla famosa Sadr Region e dalla sua stella principale (Sadr).. eccola di seguito…

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ed ecco che infine prima di tornare arriviamo alla North America Nebula

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Ma era tempo di tornare…  ieri sono rientrato a “casa” per vendere i dati di esplorazione a Lembava così qualche soldino riesco a tirarlo su entro questa settimana prima della fine del Community Goal..

e poi dopo 2 settimane di viaggio avevo voglia di tornare nello spazio conosciuto e rivedere qualche anima viva… la solitudine iniziava a pesare… in effetti, come il CMDR Nijal mi ha fatto notare, portarsi un carico di schiave Imperiali poteva aiutare il morale nelle fredde notti astrali..

scherzi a parte, alla prossima .. buon volo!

esplorando… le nebulose oscure…

data stellare 20150516,

e rieccoci al ciclo “esplorando la galassia” con i mezzi a disposizione dal nostro amato Elite Dangerous… Questa volta ho fatto un bel giro che ha incluso una serie di nebulose piuttosto vicine tra loro, tra cui alcune completamente oscure..

Va detto che recentemente sono comparsi articoli che hanno supportato la bontà della ricostruzione dello spazio da parte di Elite Dangerous: pare che addirittura ci sia la Nasa alla base di tutto; si veda questo articolo: http://focustech.it/elite-dangerous-creato-tecnologia-nasa/71971/

ma andiamo con ordine… Inanzitutto un po di astronomia di base non può che essere utile partendo da la nostra prima meta:

La Nube di Rho Ophiuchi è una nube molecolare gigante composta in parte da idrogeno ionizzato luminoso e in gran parte da polveri oscure; deve il suo nome alla stella che domina la regione in cui si trova, ρ Ophiuchi, situata tre gradi a nord di Antares, nella costellazione dell’Ofiuco. Con una distanza media di appena 130 parsec (420 anni luce), è una delle regioni di formazione stellare più vicine in assoluto al sistema solare; appartiene allo stesso ambiente galattico dell’associazione Scorpius-Centaurus, dalle cui perturbazioni ha avuto origine la compressione iniziale che ha avviato al suo interno i processi di formazione stellare.

ecco come appare in ED.

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La Nube del Lupo è un complesso sistema di nebulose oscure, apparentemente distinte ma fisicamente connesse fra di loro, visibili in direzione della costellazione del Lupo. Si osserva come una serie di filamenti oscuri più o meno lunghi e densi visibili nelle regioni settentrionali e centrali della costellazione del Lupo…

e qui abbiamo le prime scoperte interessanti in questi screenshot: (così come appare all’avvicinamento e un sistema interessante colmo di stelle nei suoi paraggi, HIP 78756)

Screenshot_0153 Screenshot_0152 cosScreenshot_0151

La Nebulosa Pipa è un complesso di nebulose oscure visibile nella costellazione dell’Ofiuco. È visibile senza difficoltà anche dall’Italia, nelle notti d’estate; si presenta nei cieli bui come una grande macchia scura sovrapposta alla Via Lattea, là dove mostra un allargamento dovuto alla presenza del centro galattico. Il contrasto è subito evidente, specialmente nella zona orientale, dove si trova il “fornello” della pipa; se la notte è propizia si può individuare anche il cannello, che appare sottile e allungato verso occidente. Un’osservazione attenta permetterà di notare ulteriori due caratteristiche: la parte nord della nebulosa appare connessa con altre nebulose oscure di aspetto “filamentoso”, che proseguono verso oriente irradiandosi da una zona a nord di Antares; la seconda caratteristica è che la Nebulosa Pipa forma, con altre nebulose oscure a nord e a sud, una gigantesca “X” scura che quasi si frappone fra noi e il centro galattico. La nebulosa Pipa, sommata con altre nebulose poste più a nord, formano una nebulosa oscura nota come Cavallo Nero.

di questa regione fa parte l’area B59 presente in ED e ancora relativamente poco esplorata: (B sta a identificare la classificazione secondo il Catalogo Barnard: un catalogo astronomico di nebulose oscure)

La Nube della Corona Australe è una nube molecolare prevalentemente non illuminata situata nella parte nordorientale della costellazione della Corona Australe. Nella nube è situato un massiccio ammasso aperto costituito da alcune sorgenti di radiazione infrarossa, noto come Ammasso Coronet; alcune delle sue componenti sono individuabili anche ai raggi X e presentano delle peculiarità che le rendono oggetto di studio per più gruppi di ricerca.

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ma nel mio viaggio forse la più appariscente delle nebulose è stata la IC 4606: una nebulosa a riflessione visibile nella costellazione dello Scorpione. Si tratta della grande e tenue nebulosa associata alla brillante stella Antares, una supergigante rossa di classe spettrale M1Iab che dalla Terra appare come una delle stelle più luminose della volta celeste. La nube si estende in particolare a nordest di Antares ed è evidentemente connessa alla nube LDN 1689, una delle regioni più estese della Nube di Rho Ophiuchi; sebbene disti da Antares alcune decine di parsec, IC 4606 riceve da questa stella un’intensa radiazione, parte della quale viene riflessa nello spazio rendendo i suoi gas luminosi con una luce marcatamente arancione. La parte settentrionale della nube, che forma il nucleo più denso di LDN 1689, forma un lungo filamento che si dirige verso est, ben evidente a causa della totale assenza di stelle di fondo anche con piccoli strumenti, sebbene la nube stessa, essendo non illuminata, non sia direttamente osservabile.

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E infine sono passato per la Snake nebula prima di fare rientro su Sol.

La Nebulosa Serpente (The Snakeil serpente – o B72) è una nebulosa oscura visibile nella costellazione dell’Ofiuco. Si osserva con facilità, nonostante le sue piccole dimensioni, grazie al fatto che appare su uno sfondo ricco di stelle; appare con una forma sinuosa come quella, appunto, di un serpente, sullo sfondo della Via Lattea, a NNW del “corpo” della Nebulosa Pipa, a cui sembra apparentemente collegata.

Ora sono alle prese con qualche pirata spaziale.. a presto cowboy dello spazio! 🙂

Coalsack nebula e dintorni…

data stellare 20150503,

sono appena tornato dal un bel giro fruttuoso di esplorazione… partito da Polaris, passando per le Pleiadi dove ho trovato il sistema Maia con il suo bel buco nero… (attenzione a non avvicinarvi troppo… diciamo che a 4Ls dovreste riuscire a scansionare… e non fate gli eroi per vedere cosa succede ad avvicinarsi troppo…)

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purtroppo nello screenshot non si vede bene la distorsione del buco nero poichè non vi sono abbastanza elementi di sfondo… ma immaginatevi una leggera curvatura dell’orizzonte..

poi.. sono passato dal sistema HIP 63835 che di buchi neri ne contiene addirittura 3! due dei quali in orbita tra loro…

Infine sono andato a visitare qualche bel sistema inesplorato e avere qualche “cartolina” della nebulosa Coalsak e delle regioni oscure intorno a essa (Musca dark region)… Per info scientifiche si legga qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Nebulosa_Sacco_di_Carbone

Di seguito riporto qualche screenshot..

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di ritorno dal mio giro di esplorazione mi trovo la mia bella sommetta da prelevare… sotto lo screenshot della sola prima pagina…

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buon viaggio interstellare a tutti 😉

 

EM Drive… è davvero realtà?

data stellare 20150430,

tempo fa avevamo parlato della possibilità di vedere finalmente esauditi i nostri sogni di viaggiatori interstellari…(qui l’articolo)

Sapevamo che la NASA, e non solo, stavano lavorando a navi stellari e motori in grado di portarci là dove nessuno era mai giunto prima… Fino ad oggi si trattava di teorie, pur sempre plausibili, per quanto conosciamo in fisica.

Tempo fa, poi, aveva fatto scalpore una ricerca di uno scienziato che aveva messo a punto il cosidetto  “EM drive”. Qualcosa di così inaspettato che l’intera comunità internazionale era  scettica di fronte alla notizia…

La NASA, nel frattempo, ha lavorato per testare il progetto e capirne i reali risvolti e, a quanto pare, sarebbe veramente un bel passo in avanti per i futuri propulsori stellari, oltre ad avere possibili applicazioni anche di facile implementazione.

Certo, non ci avviciniamo lontamente alla nostra tanto amata velocità Warp di Star Trek, e, nè tantomeno alla velocità della luce (il chè ci evita problemi sulla relatività e lo scorrere del tempo).. ma quantomeno possiamo iniziare a ipotizzare un “volo” di qualche ora dalla terra alla luna… impensabile fino a qualche anno fa. (e Jules Verne ne sarebbe felice…)

qui di seguito l’articolo ufficiale sulla scoperta e le sue implicazioni:

http://www.nasaspaceflight.com/2015/04/evaluating-nasas-futuristic-em-drive/

ma come sempre il nostro limite più grosso è l’immaginazione… la sola realizzazione è solo questione di tempo…

emdrive-moteur-sans-combustible

Finalmente : accesso al sistema solare

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Finalmente, dopo un lungo tribolare, ho ottenuto il permesso per accedere al nostro sistema solare.
Come si ottiene il permesso (Sol permit) ? Facendo una serie di missioni (di qualsiasi genere) per fazioni che sono affiliate alla Federazione (di solito i sistemi nella vicinanza del Sole, hanno questi requisiti). Cominciate a fare missioni (commercio, umanitarie, etc) e ad un certo punto vi verrà proposta una missione dal nome “Naval Progression”. Al termine di questa, sarete saliti di un grado per la Federazione (cadet, midmanship, etc). Il grado minimo per l’accesso al nostro sistema è quello di midmanship.

Altre immagini catturate dal CMDR Wolf974

Screenshot_0107e un eclissi dove la terra copre il Sole…

Screenshot_0105Inoltre Capital City… questa mega astronave ambulante nel sistema solare… a che serve in realtà???

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Ne ho approfittato anche per cambiare la colorazione del mio Cobra.

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Orione… tra verità e fantasia…

data stellare 20150315,

Quello di cui ci accingiamo a parlare oggi non ha nulla a che fare con la mitologia, anche se il nome della nebulosa di Orione prende il nome proprio da un essere mitologico. Infatti Orione era un gigante cacciatore, sia nella mitologia greca, sia nella mitologia latina, che fu posto da Zeus, padre degli Dei tra le stelle, per l’appunto nella costellazione di Orione. Circa la sua nascita, le sue imprese e la sua morte, vi sono molte versioni.. Ma le argomentazioni principali vertono essenzialmente sulla sua nascita, la sua morte, la sua visita all’isola di Chio, il suo accecamento da parte di Enopio (padre di Merope), il recupero della vista nell’isola di Lemno, la sua ascesa al cielo per formare l’omonima costellazione.

Così come non ha nulla a che fare con la teoria della correlazione di Orione (o correlazione Giza–Orione), cioè un’ipotesi della piramidologia per cui ci sarebbe una correlazione tra la posizione delle principali tre piramidi della necropoli di Giza e le tre stelle centrali della costellazione di Orione, e che questa correlazione fu volontariamente creata da chi costruì le piramidi.

In realtà vorremmo discutere del Complesso nebuloso molecolare di Orione (noto anche semplicemente come Complesso di Orione): una grande nube molecolare che prende il nome dalla costellazione in cui è visibile, quella di Orione. La sua distanza dalla Terra è stimata fra i 1500 e i 1600 anni luce e il suo diametro corrisponde ad alcune centinaia di anni luce; si tratta del complesso nebuloso molecolare meglio osservabile, nonché il più studiato e conosciuto, grazie al fatto che non è mascherato da complessi oscuri. Alcune parti della nube possono essere osservate attraverso binocoli o semplici telescopi, alcune addirittura ad occhio nudo, come la celebre Nebulosa di Orione.

interessante questa mappatura 3D della nebulosa:

La regione centrale del complesso si estende per diversi gradi di volta celeste, dalla Cintura di Orione fino alla sua spada, ed è divisibile in due regioni distinte: la più brillante, sulla Spada, è nota come Orion A, mentre la regione ad est della Cintura è nota come Orion B. Il Complesso di Orione costituisce anche una delle regioni di formazione stellare più attive che possono essere osservate nel cielo notturno, nonché una delle più ricche di dischi protoplanetari e stelle giovanissime.

tutto il complesso nebuloso include inoltre l’Anello di Barnard, la Nebulosa Testa di Cavallo, M43 e la Nebulosa Fiamma.

Proprio la nebulosa di Orione è stata l’ultima meta del nostro viaggio fantastico tramite i mezzi virtuali messi a disposizione da Frontier Development e il suo Elite: Dangerous. Ancora una volta a bordo della navicella Enterprise… ehm magari!… dicevo a bordo della mia Asp ho iniziato il lungo viaggio… c’è da dire che partivo già dalla nebulosa testa di strega (qui il precedente articolo) e quindi ero abbastanza vicino per continuare il viaggio in quella direzione.

Speravo davvero di incontrare qualche nave del famoso sindacato di Orione di Star Trek dove fare la “conoscenza” con qualche schiava Orioniana (come nella foto qui sotto! 😛 ) ma si vede che ancora questa feature nel gioco non è stata implementata… 🙂

Bound

comunque sia tornado serio (?!)… devo dire che, più mi avvicinavo, le immagini si facevano sempre più spettacolari: la nebulosa sempre più grande mentre in direzione opposta era possibile vedere tutta la via lattea nella sua luminescenza.

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Screenshot_0072 Screenshot_0068

Screenshot_0077Screenshot_0081Screenshot_0083fino ad arrivare alle stelle giganti presenti in alcuni sistemi…

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e infine il viaggio di rientro altrettanto spettacolare con la nebulosa testa di cavallo…

La Nebulosa Testa di Cavallo (nota anche come Barnard 33, B33, in inglese HorseHead Nebula) è una nebulosa oscura nella costellazione di Orione. La nebulosa si trova appena sotto Alnitak, la stella più a est della cintura di Orione. È parte di un turbine di gas e polveri, sagomato come la testa di un cavallo, da qui il nome. È una delle nebulose maggiormente riconoscibili e note del cielo, anche se è difficile poterla osservare visualmente.

per noi amanti della fantascienza, intorno alla Nebulosa è ambientato il libro Il tiranno dei mondi di Isaac Asimov: nel libro si parla dei “regni nebulari”, fra cui Rhodia e Lingane. Mentre, La Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams localizza il pianeta Magrathea all’interno della Nebulosa.

ecco alcuni screenshot:

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ed ecco infine il ritorno a casa… con una spettacolare vista del pianeta in contro luce rispetto alla sua stella…

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credo che per un po resterò alla base … o a caccia di qualche taglia! un po di riposo dal lungo viaggio ci vuole! 😉

Debug cam

Con l’implementazione della patch 1.2 “Wings”, di Elite Dangerous, è finalmente arriva la Debug Cam, ovvero un punto di vista esterno all’abitacolo della nave, utilizzabile principalmente (dato che se lo si abilita, si perde il controllo della nave) per realizzare degli screenshot della propria nave.
Ed allora, ecco qualche immagine (ne seguiranno senz’altro altre).

Prima di tutto la mia nave, un Cobra con verniciatura cromata.
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E quì in compagnia del CMDR Wolf974, con la sua Asp nuova di zecca.
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la nebulosa Testa di Strega!

Data Stellare 20150307,

Eccoci di nuovo a parlare di esplorazione spaziale: dopo le Pleiadi del precedenti articolo (qui), oggi vi parliamo della Nebulosa Testa di Strega (Witch Head Nebula) e in un successivo articolo della nebulosa di Orione. Lo faremo tramite i mezzi messi a disposizione della scienza ma ci aiuteremo anche con un pizzico di fantascienza grazie ai viaggi interstellari virtuali messi a dispozione da Elite Dangerous: proprio in questi giorni ho iniziato un lungo viaggio di esplorazione in questi angoli della nostra galassia.

Ma, andiamo con ordine, la prima meta (è sulla traiettoria partendo dal nostro sistema solare a circa 685Ly) è la Nebulosa IC 2118 (o NGC 1909), detta anche Testa di Strega dalla sua forma inequivocabile..: provate a guardarne il profilo col suo nasone da Befana, nelle immagine qui sotto!

284895main_witchhead_nebula_full

la nostra Testa di Strega è un nebulosa a riflessione nella costellazione di Eridano, così detta perchè riflette la luce di altre stelle e la diffonde al suo interno… La nebulosa si trova nella parte settentrionale della costellazione, tra le stelle β Eridani e Rigel, in Orione, dalla quale riceve la luce; si presenta all’osservazione telescopica come una chiazza notevole di colore blu. Questa nebulosa e i banchi di gas ad essa associati sarebbero classificabili come un residuo di una nube molecolare; al suo interno sono presenti dei contenuti fenomeni di formazione stellare, che sono testimoniati dalla presenza di alcune sorgenti infrarosse, che possiedono delle intensità di flusso all’infrarosso tipiche degli oggetti stellari giovani.

Ecco invece di seguito delle immagini di avvicinamento alla Witch Head Nebula da Elite Dangerous.

Screenshot_0051b

Da qui in poi ci siamo mossi verso Rigel. Ecco come si presenta, quando siamo ancora a 10000 secondi/luce di distanza… impressionante!

Screenshot_0057bAlla prossima per un articolo sulla nebulosa di Orione… la sua luce riflessa è già molto visibile dal sistema di Rigel…

Screenshot_0050b

 

sulle orme della mitologia… le Pleiadi

Data stellare 20150302,

Ieri mi sono (finalmente) deciso a partire con la mia nuova e fiammante ASP (astronave di esplorazione in Elite Dangerous) per l’ammasso delle pleiadi… In fondo il nostro scopo è quello di esplorare nuovi e strani mondi alla ricerca di nuove civiltà e forme di vita… (ma che strano questa frase mi sembra di averla già sentita! 🙂 )

Durante il viaggio mi sono documentato sulla loro storia e la mitologia da cui ne deriva il nome… ecco cosa ho scoperto dagli archivi della flotta (ndr. wikipedia!):

“Le Pleiadi (conosciute anche come le Sette sorelle, la Chioccetta o con la sigla M45 del catalogo di Charles Messier) sono un ammasso aperto visibile nella costellazione del Toro. Questo ammasso, piuttosto vicino (440 anni luce), conta diverse stelle visibili ad occhio nudo; anche se dagli ambienti cittadini solo cinque o sei delle stelle più brillanti sono visibili, da un luogo più buio se ne possono contare fino a dodici. Tutte le sue componenti sono circondate da leggere nebulose a riflessione, osservabili specialmente in fotografie a lunga esposizione prese con telescopi di dimensione ragguardevole.

Pleiadi_it

I membri visibili delle Pleiadi sono stelle blu o bianche, molto luminose; l’ammasso conta in realtà centinaia di altre stelle, la gran parte delle quali sono troppo deboli per essere visibili ad occhio nudo. Le Pleiadi sono un ammasso giovane, con un’età stimata di circa 100 milioni di anni, e una vita prevista di soli altri 250 milioni di anni, a causa della sua bassa densità. A causa della loro brillantezza e vicinanza fra loro, le stelle delle Pleiadi sono note dall’antichità: Omero le citava, come pure Tolomeo ed altri autori dell’età classica. Da quando fu noto che le stelle erano corpi celesti simili al Sole, si iniziò ad ipotizzare che fossero in qualche modo legate fra loro; con lo studio del moto proprio degli astri e la determinazione delle distanze, fu chiaro che le Pleiadi fossero realmente legate gravitazionalmente e che avessero un’origine comune.”

In realtà il nome Pleiadi ha proprio un origine antica e legata alla mitologia. Sempre dagli archivi di flotta leggo che il termine significa “colombe” (peleiades); secondo un’altra versione è legata al termine plei (navigare) perché le stelle appaiono in cielo nei momenti più opportuni per i naviganti.

Inoltre le Pleiadi, chiamate dai romani Vergilie, sono figure della mitologia greca, nate sul monte Cillene. Sono sette sorelle, figlie di Atlante e di Pleione. Secondo un’altra versione sono figlie di una regina delle Amazzoni. I loro nomi erano: Alcione, Celeno, Elettra (con Zeus ebbe Dardano e Iasione), Maia, (con Zeus ebbe Ermes), Merope, Sterope (o Asterope), Taigete (con Zeus ebbe Lacedemone)

Pleiades_Elihu_Vedder

Secondo una delle versioni le Pleiadi erano le compagne vergini di Artemide, la dea della caccia. Orione, il famoso cacciatore, le inseguiva per tutta la terra e loro fuggirono nei campi della Beozia. Gli dei si mossero a compassione trasformando le ragazze in colombe e immortalando in seguito la loro figura nelle stelle.

Eppure nessuna delle Pleiadi era vergine (che monelle!) quasi tutte giacquero con divinità, tranne Merope, sposata con il noto criminale Sisifo. Lei per la vergogna abbandonò le sorelle in cielo e, per questo motivo, si dice che Merope brilla in cielo meno delle altre stelle che formano le Pleiadi (vedi foto, dove Merope abbandona le sorelle…). Una volta divenute stelle, grazie anche ai poteri di Zeus manifestarono la loro simpatia ad Atreo, modificando il loro corso.

Esistono numerosi versioni della loro mitologia…ma a quanto pare, in tutte queste, il destino delle Pleiadi è sempre quello di diventare stelle.

Here the link for the information on Pleiades: Pleiades (Greek mythology), Pleiades (Astronomy).

Ecco un paio di screenshot del mio viaggio.. per ora sono arrivato al sistema “Maia”.. questa zona di spazio sembra sia stata già esplorata da altre forme di vita..umane o aliene non è dato saperlo… tuttavia a centinaia di anni luce dal sole non sono incappato in nessun incontro… Continuerò ancora a esplorare l’area per qualche tempo… chissà se avremo qualche primo contatto o si potrà mettere la bandierina su qualche territorio inesplorato…

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Prossima tappa la nebulosa di Orione.. Engage!

Vagando nei pressi di Ross 775..

Data Stellare 150118.

Ho appena intrapreso un giro di esplorazione nei sistemi vicini a 31  Aquilae. Dopo aver vagato a caso, senza trovare avamposti umani (e per fortuna mi sono munito per tempo del fuel scoop), mi sono imbattuto in una stazione di ricerca scientifica.

La cosa positiva ? Producono i “personal enhancers” e a meno di 1 minuto-luce vi sono i “mercanti lussuriosi..”

Chiudo.

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