Bilancio del secondo anno

Eccoci, esattamente un anno dopo il nostro primo bilancio, a raccontarvi come stiamo e a fare il punto della situazione. Come stiamo ? a parte le influenze venusiane e le indigestioni di conigli arturiani, tutto bene, grazie. E voi ?

Durante il 2016:

Abbiamo partecipato alla spedizione Distant Worlds, con risultati divergenti (io sono morto…), ma alla fine siamo riusciti ad incontrarci a Sag A.

In Elite abbiamo scoperto i primi segni di vita aliena, vi abbiamo parlato di The Engineers, del messaggio nascosto nella Unknown Probe, della caccia ai segnali alieni. Vi abbiamo inoltre parlato delle scoperte dei relitti alieni,

Come per l’anno scorso, le traduzioni in italiano delle newsletter ufficiali di Frontier ci hanno portato molti accessi.

Dal punto di vista cinematografico vi abbiamo presentato le recensioni di “Il risveglio della forza“, di “Gravity“, di “Deadpool“, di “Star Trek Beyond” e “Passengers

Vi abbiamo parlato di Fangs, il fumetto ispirato da Elite Dangerous e ne abbiamo anche tradotto alcune uscite.

In ambito videoludico il nostro CMDR 10Bad ha recensito il gioco “Star Trek: timelines” e “Tom Clancy’s The division“.

E nel mondo reale ? Il 2016 si è portato via David Bowie, il giovane Anton Yelchin, abbiamo osservato le onde gravitazionali, abbiamo partecipato allo Star Wars day, e alla Star Wars music parade. Non dimentichiamo la partecipazione di Wolf974 alla conferenza “Spazio e Design“.

Veniamo ai numeri, ecco la statistica sugli accessi che mostra quanti di voi si sono collegati al nostro blog.

I risultati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso? 92% di sessioni in più, 117% di visualizzazioni delle pagine in più, ed è aumentato del 62% il tempo di permanenza sul sito.

Beh, cosa ci aspetta per il 2017 ? Sicuramente festeggeremo il nostro anniversario e posteremo un reportage dell’evento. Stay tuned!!

Jaques Station, finalmente.

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“CMDR Nijal? Nah, dico, ma stai scherzando?” – il puzzo di sigaro è tremendo, sopratutto dopo 8 mesi di aria purificata e filtrata – “CMDR Nijal è morto” – dice l’adetto alle operazioni di sbarco che mi accoglie appena arrivato a Jaques Station – “non puoi essere tu.”
Beh, mi sarei aspettato una stretta di mano, un piccolo comitato di benvenuto, due noccioline e qualche pacca sulle spalle, non di certo il mio sommario epitaffio.

“Non ti conviene fare il furbo, la multa è salata per il crimine di spaccio di identità!” – continua il simpaticone.
“E come sarei morto, scusi?” lo incalzo.
“Lo sanno tutti” – sbuffa scocciato – “non riceviamo più suoi messaggi da più di otto mesi.. si sarà avvicinato troppo ad una stella e si sarà cotto.. oppure sarà impazzito per il lungo viaggio.. nah aspetta!” – ridacchia mentre guarda la punta del sigaro – “se lo saranno mangiato i Thargoids!!!”

Otto mesi di viaggio in solitaria.. e vengo accolto da un sub-umano.
Tiro fuori in silenzio il patentino olografico della Federazione piloti e lo lancio sul bancone del figlio di Neanderthal.

Dopo qualche minuto di quasi imbarazzato silenzio, il troglodita rutta un confuso “può passare” e mi restituisce, senza guardarmi, il mio passi, ora abilitato all’accesso alla stazione. Potrei chiedergli di far rifornire e riparare la nave, ma preferisco farlo dal mio alloggio, tramite il computer della stazione.
Il contatto con la razza umana, per oggi, è stato più che sufficiente.

Gli alloggi di Jaques Station, riservati ai piloti della Federazione, non sono certo lussuosi quanto quelli per i turisti. Comunque sono felice di passare una notte, la prima notte da mesi, in un vero letto. Oh, intendiamoci, di spazio sull’Asp ce n’è in abbondanza (se si è da soli anche troppo) ma finalmente mi posso rilassare pensando che non devo preoccuparmi di attivare lo scanner di prossimità per svegliarmi, non devo pianificare la rotta per l’indomani, non devo calibrare sensori o resettare il cuoco di bordo.
Spengo la luce. E’ tempo di dormire.

..solo che c’è un rumore strano. O meglio.. c’è una assenza di rumori. Il ticchettio del reattore che si raffredda. Il tintinnare delle antenne quando una corrente gravitazionale le fa oscillare.. Per rilassarmi ripenso ai giorni trascorsi esplorando la galassia.

Un cluster di stelle

Un cluster di stelle

Ho visto pianeti blu..

Ho visto pianeti blu..

..e riposato sotto archi nel cielo.

..e riposato sotto archi nel cielo.

Pianeti gemelli che non si incontreranno..

Pianeti gemelli che non si incontreranno..

..e pianeti che giocano a nacondino fra le tenebre.

..e pianeti che giocano a nacondino fra le tenebre.

Nel ghiaccio..

Nel ghiaccio..

..sulla sabbia..

..sulla sabbia..

..su rocce sconosciute..

..su rocce sconosciute..

..e verso pianeti ostili.

..e verso pianeti ostili.

Mi sono perso nei colori..

Mi sono perso nei colori..

..nelle sfumature più incredibli..

..nelle sfumature più incredibli..

..e bizzare che esistano.

..e bizzare che esistano.

Ho incontrato vecchi amici..

Ho incontrato vecchi amici..

[Nota di CMDR Wolf974]: Vecchi amici?! amici, amici, amici un piffero?! 😀

..e messo a segno qualche buona scoperta.

..e messo a segno qualche buona scoperta.

Ho seguito le mie tracce..

Ho seguito le mie tracce..

..per scoprire me stesso..

..per scoprire me stesso..

..e mi sono fermato più volte.

..e mi sono fermato più volte.

..spesso in preda alla disperazione più cupa.

..spesso in preda alla disperazione più cupa.

Ma non potevo più arrendermi nè smettere di lottare.

Ma non potevo più arrendermi nè smettere di lottare.

Perchè se c'è uno scopo..

Perchè se c’è uno scopo..

..in questa esistenza..

..in questa esistenza..

..non lo troverò di certo dietro ad un bancone..

..non lo troverò di certo ad un bancone..

..o con il culo dietro una scrivania..

..o con il culo dietro una scrivania..

..ma ai comandi della mia Asp Explorer.

..ma ai comandi della mia Asp Explorer.

CMDR Nijal, signing off.

CMDR Nijal, signing off.

…zzzzzz ….zzzzzz ….zzzzzz

Distant Worlds: casa dolce casa!

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Ebbene sì! sono tornato!!! la lunga spedizione durata quasi un anno in direzione Distant Worlds, ovvero Beagle Point (ne abbiamo parlato in numerosi altri articoli), è terminata con successo con il mio rientro a “casa” di ieri… Ma andiamo con ordine e vediamo come sono andate le cose al ritorno…

Ormai la mia mente è offuscata… dove mi trovo? un altra stella di fronte a me e il silenzio assoluto… più volte mi sono avvicinato troppo alle stelle perdendo completamente la ragione… per fortuna il segnale di allarme mi ha sempre avvisato in tempo e sono riuscito a fuggire dall’attrazione gravitazionale di queste enormi masse bollenti… Eppure il loro fascino è così letale: così utili nel fare rifornimento ma anche così pericolose… bastava un nulla e mi sarei ritrovato a migliaia di anni luce da casa completamente polverizzato…

Oltre le stelle poi l’infinito… (di seguito alcuni screenshot del viaggio intrapreso nel ritorno)

qui mi sono quasi schiantato in un buco nero.. Nel Ritorno da Sag A, se volate alti sull'asse delle Z ne troverete a palate!

qui mi sono quasi schiantato in un buco nero.. Nel Ritorno da Sag A, se volate alti sull’asse delle Z ne troverete a palate!

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ogni tanto un pianeta simile alla terra su cui mettere la propria "bandierina"...

ogni tanto un pianeta simile alla terra su cui mettere la propria “bandierina”…

mi stavo quasi arrostendo!

mi stavo quasi arrostendo!

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qui la tentazione è stata troppo forte: motori al massimo e mi sono infilato in mezzo! solo danni lievi per fortuna...

qui la tentazione è stata troppo forte: motori al massimo e mi sono infilato in mezzo! solo danni lievi per fortuna…

affascinante!

affascinante!

Il vuoto più assoluto mi stava annullando i sensi… neanche il carico di schiave Orioniane in stiva, riusciva più ad alleviare le mie pene (niente battute qui :D)… Era giunto il momento di tornare, e dovevo farlo al più presto prima di impazzire completamente.

Per fortuna, giunto a un migliaio di anni luce dalla bolla civilizzata, il computer di bordo, anche se ormai danneggiato come la maggior parte dei miei sistemi, inizia di nuovo a percepire delle telecomunicazioni. Provo quindi a inviare un messaggio codificato al mio amico di vecchia data CMDR Nijal… ma nulla, che sia dannato!?… pare che anche lui sia in seri problemi o molto lontano da qui… l’ultimo nostro avvistamento è stato nei pressi di Sag A (qui il resoconto del nostro incontro), chissà ora dove si trova… Provo quindi a inviare un messaggio di soccorso criptato per gli amici della Dedalo, ho assolutamente bisogno di una scorta prima che qualche pirata spaziale mi faccia saltare in aria solo per accaparrarsi la mia scatola nera coi dati delle esplorazioni… e quando tutto sembrava ormai perduto ecco un segnale!

è CMDR Kira Mikamy, uno dei massimi esponenti della Dedalo, che risponde al mio appello! Riesco a malapena a inviargli le mie coordinate, poi nell’attesa speranzosa di aiuto, mi abbandono all’ultima goccia di synth-alcohol rimasta… Non so se sia stato l’alcol a darmi una percezione distorta del tempo, ma in men che non si dica avevo di fronte, nel sistema in cui stavo vagando, una segnalazione di una nave in avvicinamento… Per un attimo un brivido scosse la mia colonna vertebrale ciberneticamente aumentata… Sarà veramente Kira? o è solo una mia allucinazione data dal viaggio interminabile in solitario?! Eppure sembrava proprio lui… Un Cutter si stava avvicinando rapidamente e nonostante si trattava un segnale amico, la paura di commettere un errore tattico o diplomatico era enorme. Tuttavia le mie paure andarono presto a scemare, dopo un primo incontro amichevole e uno scambio di informazioni necessarie a tracciare la rotta per “casa”…. ma per l’appunto?! Cosa si può definire casa dopo tanto girovagare?! decisi di affidarmi a Kira, non avevo alcuna intenzione di protrarmi troppo all’interno della bolla: i rischi di un interdizione sarebbero stati troppo grandi… quindi decisi di andare a far visita alla Dedalo presso Hai Chan, era un porto sicuro e avrei venduto li i miei dati in cambio di protezione per un po’ di tempo…

ormai ci siamo.. non mi sembra vero...

ormai ci siamo.. non mi sembra vero…

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la mia Asp finalmente parcheggiata, sono salvo!

la mia Asp finalmente parcheggiata, sono salvo!

Il tempo per riprendermi dalla “space madness” che mi attanagliava… (ma di questo ne riparlerò presto..) Ora è tempo di riposare in qualche bordello di Hai Chan e pensare a come spendere i soldi del bottino! ovvero i dati venduti..

Racconto a parte, questo viaggio interminabile è stato relativamente vantaggioso in termini economici… ci ho messo quasi un ora per vendere i dati… con quasi 120 pagine di vendita di dati e circa 130 milioni guadagnati. La soddisfazione è più nel vedere un sacco di sistemi inesplorati che ora riportano il mio nome, più che nel guadagno stesso… Se fossi rimasto nella bolla, con tutti i CG che ci sono stati avrei sicuramente guadagnato di più! ma non è questo lo spirito del gioco! Inoltre grazie a questo viaggio ho ottenuto il rank di Elite nell’esplorazione 🙂

Ora resta da capire come spendere questi soldini… che sia arrivata l’ora di dotarsi di un Anaconda multi-ruolo?

E… soprattutto… dove è finito CMDR Nijal?

Distant Worlds: Incontro a Sag-A

Era da qualche tempo che non scrivevo delle mie vicissitudini nel ritorno dal viaggio per Distant Worlds.. E, a distanza di qualche mese, sono ancora solo a metà del viaggio di ritorno (me la sono presa comoda con le scansioni)… Ieri tuttavia è stata l’occasione di fare un incontro storico degli SpaceJokers al centro della nostra galassia! Ma andiamo a narrare le vicende con calma e mostrarvi qualche screenshot:

Diario del Commander Wolf974, data stellare 20160622

Ormai ho perso la cognizione del tempo, questo viaggio mi sta sempre più logorando, le mappe astrali finalmente mostrano aree fittamente dense di corpi celesti e le forze gravitazionali sono così intense che inserire una rotta è diventato quasi impossibile per il computer di bordo…. Devo far uso delle mie doti (?!) di pilota per settare una rotta manuale verso il centro della Galassia… ormai unico punto di riferimento percepibile in direzione della bolla civilizzata… da li in poi il viaggio sarebbe stato tutto in discesa.. Ma prima di arrivare a Sag-A ho dovuto attraversare alcuni campi di stelle a neutroni e impercettibili buchi neri.. tanto che ho rischiato spesso microfratture dello scafo! maledette singolarità spazio-temporali! Finalmente a pochi anni luce dal più grande buco nero conosciuto, ricevo un messaggio subspaziale codificato… e cosa che mi stupisce ancora di più è che si tratta del logaritmo di codifica degli Spacejokers! che sia quel maledetto Ferengi del CMDR Nijal? [CMDR Nijal : Ferengi tu sorella..] o qualche miraggio spaziale… la mia mente è sempre più annebbiata dalla solitudine forzata, potrebbe essere solo uno scherzo della mia mente… Sembra tutto troppo bello per essere vero.

Tuttavia mi decido e decodifico il messaggio: arriva proprio da CMDR Nijal, anche lui in arrivo a Sag-A proveniente dalla Terra! quale migliore occasione per parlare con una persona reale e amica?! Traccio la rotta… e se fosse stato un hacker subspaziale a fuorviare il messaggio? mi ritroverei faccia a faccia con qualche pirata a caccia di dati spaziali? Corro il rischio… se le cose si dovessero metter male userò la solita tecnica segreta della scuola Saotome: la fuga!

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Diario del Commander Nijal, data stellare 20160622

…salta scansiona ricarica FSD honk cambia direzione fuel scoop e ancora salta scansiona ricarica FSD honk (pianeta interessante) scansiona salta e salta ancora… Sono circa 7 mesi che sto esplorando la galassia (compreso il disastroso epilogo della mia partecipazione a Distant Worlds) con la mia Asp “Eclipse”. Mi rendo conto che l’esplorazione è una droga.. “troverò un altro Earth like?” “Incontrerò una razza aliena?”.. tutte domande che ormai mi faccio inconsciamente prima di ogni salto. Interrompo la mia solitaria routine solo per ricalibrare i sensori, per riposare nella mia cuccetta e per i pasti. I pasti. No, dico.. li chiamate pasti ? Una brodaglia priva di qualsiasi sapore. La pasta è stracotta.. e insipida. Ho ancora delle scorte di carne surgelata ed ogni tanto mi preparo una bistecca al sangue. Senza avere un barbecue, direte ? Certo, basta un po’ di inventiva: vi piazzate 5 minuti vicino ad una stella, appena al di fuori della zona di fuel scooping. Quando le lamiere della nave sono roventi, basta uscire con la tuta, piazzare la bistecca sulla fusoliera (30 secondi per lato sono sufficienti) e via. Ahh… i piccoli piaceri della vita. Chissà se quel farabutto di Wolf974 è nei paraggi.. provo ad inviare un messaggio codificato.. dopo qualche ora (Wolf è un po’ lento a decifrare i messaggi, tutto quel Centauri Mega Gin gli ha bruciato i neuroni.. [CMDR Wolf974: ma va! io solo Sinthalcol!] ) arriva la risposta: è nei pressi di Sag A. Ma allora incontriamoci !! (magari gli è rimasto dell’alcool da bere…ehm..)

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Ecco Wolf974, ovviamente a fari spenti (.. per vedere , se poi è tanto difficile schiantarsi contro una meteora…?). [CMDR Wolf974: sono in modalità risparmio energetico: ho dovuto convogliare energia al supporto vitale in stiva per tenere fresco il mio carico di schiave orioniane]

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Qualche selfie d’obbligo, con Sag A sullo sfondo..

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E poi facciamo un po’ di volo in formazione (ovviamente eravamo ancora sobri).

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Ed ora, verso quali lidi salperanno i nostri eroi ? Quali mete attendono i nostri impavidi esploratori del cosmo ? Quali prodezze empiranno i loro cuori ?

[CMDR Wolf974:  e ora, dopo questa botta di vita, posso finalmente rientrare e mettermi in rotta verso casa… e, se riesco a tornare tutto d’un pezzo, mi aspetta una lauta ricompensa per la vendita delle mie mappe stellari… peccato che avrò alle calcagna le mie famiglie da sfamare, in particolare le mie mogli disperse nello spazio, sempre pronte a succhiarmi il portafoglio!]

[CMDR Nijal: io sono diretto verso i campi di stelle a Neutroni.. mi hanno detto che l’arrosto cotto ai raggi Gamma è spettacolare…]

 

ED: guida per esploratori

Avete deciso di dire addio a tutto e tutti e andare là dove nessuno è mai giunto prima per incontrare nuove forme di vita e civiltà? beh adesso non esageriamo… in Elite Dangerous non è (ancora) possibile trovare alieni (ma i Thargoids prima o poi salteranno fuori come Alien!)…Comunque avete deciso di vedere nuovi luoghi distanti? Volete allontanarvi dalla politica noiosa e logorante dell’antico mondo e fare un po’ gli eremiti spaziali?

Allora diventare Esploratori è la carriera che fa per voi! Dopo mesi di esplorazioni mi sento all’altezza di riportarvi la mia esperienza e di darvi qualche consiglio in merito… ma andiamo con ordine.

Una delle cose che più mi ha attirato verso Elite (sin dal primissimo gioco) è stato il fatto che l’intera galassia è stata modellata per voi, per vagare a piacimento. In questo gioco ho passato buona parte del tempo a fare esattamente questo, visitando soprattutto le nebulose più vicine ai vecchi mondi civilizzati, così come a fare il tour delle mie costellazioni preferite (si veda qui e qui). Già con le costellazioni più vicine avrete qualche milioncino che vi farà salire come Rank a Ranger…. Dopo le prime costellazioni vicine il vostro obiettivo dovrebbe essere Sagittarius A (ovvero il grande buco nero al centro della galassia). E dopo di questo, potreste lanciarvi all’esplorazione dei confini della galassia dalla parte opposta e ritorno… (che poi è quello che stiamo ultimando con la missione Distant Worlds)… La cosa più complessa sarà mantenere la concentrazione per un lasso di tempo così lungo: poiché il tempo necessario per una missione del genere si potrebbe quantificare in qualche mese di gioco (io sono a 5 mesi e non è ancora finita).. Fatto questo spero di arrivare al rank Elite!

disposizione delle nebulose conosciute, click per ingrandire

disposizione delle nebulose conosciute, click per ingrandire

Se si potesse avere uno slot di salvataggio secondario (prima o poi magari sarà possibile…), ci si potrebbe dedicare a ruoli diversi oltre a dover rimanere per mesi a vagare nello spazio con il rischio di perdere la pazienza… e così variare un po’ al tema… tuttavia ora non è possibile e quindi la cosa che più vi servirà nel ruolo di esploratore è proprio una bella dosa di Pazienza! (sì con la P maiuscola!)

Questo in primo luogo è dovuto al fatto che l’esplorazione è un attività piuttosto tranquilla (se non addirittura solitaria): una volta che hai viaggiato a poche centinaia di anni luce di distanza dal centro dei mondi civilizzati, diventa molto improbabile incontrare altre navi, e questo è il motivo per cui alcuni esploratori tendono a viaggiare senza scudi o armi: dal momento che la maggiore massa riduce il vostro salto iperspaziale, la maggior parte degli esploratori li considerano un inutile peso morto da portarsi dietro. Considerando però l’introduzione di Horizons, con la possibilità di atterrare anche su pianeti con una certa gravità, vi è comunque sempre un po di rischio, così io personalmente viaggio sempre con un generatore di scudi (anche basico perché non si sa mai, se sbagli un atterraggio, sei fottuto!). Riguardo alle armi personalmente ne faccio a meno… in fin dei conti penso che, alla peggio, la soluzione migliore sia la fuga; invece c’è chi almeno un raggio laser gimballed se lo porta appresso per qualche NPC vagante in periferia… C’è anche da considerare che i Thargoids (i famosi e pericolosi insettoidi) potrebbero fare presto la loro comparsa poiché hanno introdotto una classe di navi adatte a questo scopo: il Lakon Diamondback è infatti pubblicizzato come un “esploratore da combattimento”; ciò renderebbe l’esplorazione ancora più pericolosa….

Altra caratteristica che potreste avere come aspiranti Explorer è il disturbo ossessivo compulsivo a scansionare tutto! Questo approccio è sicuramente utile per avere il vostro nome piantato sui sistemi del tutto inesplorati (e vi darà un piccolo bonus ulteriore in crediti alla vendita dei dati) ma alla lunga renderà la vostra esplorazione ancora più stressante dal punto di vista psicofisico richiedendo anche un’ora per scansionare un solo sistema solare… Quindi il mio consiglio se siete intenzionati a fare un esplorazione a lungo raggio è di evitare alcuni corpi celesti di poco valore (pianeti rocciosi e di ghiaccio in particolare) e concentrarsi su stelle e pianeti d’acqua o simili alla terra. Ma andiamo nel dettaglio della metodologia da adottare:

1) saltate e agganciate il sistema con il discovery scanner.. Consiglio ovviamente di usare un Advanced Discovery scanner appena possibile per evidenziare tutti i corpi presenti in quel sistema. Lo scanner intermedio invece non vale quei soldi (500k Cr), dal momento che da solo ti dà il doppio della gamma di scanner di base (che costa solo 1,000Cr).
2) Controllate la mappa del sistema per qualsiasi cosa vale la pena andare fuori dal vostri itinerario. Gli oggetti più remunerativi sono le stelle di neutroni, buchi neri, mondi d’acqua, mondi simili alla Terra, mondi di ammoniaca e giganti gassosi con la vita (questi di solito possono essere identificati ad occhio zoomando nella mappa del sistema e avendo fatto abbastanza esperienza visiva…).
3) Scansionare qualsiasi oggetto all’interno del campo del vostro sensore dalla stella primaria, modo da non perdere tempo in spostamenti – ma questo dipende molto dal raggio e dalla massa dell’oggetto. Ad esempio, alcuni pianeti richiedono di essere all’interno di 10ls per ottenere una scansione, ma mondi più grandi possono essere acquisiti fino a 100LS. Giganti gassosi di Classe 1 sono di solito leggibile all’interno di 250ls e giganti gassosi di Classe 3 possono essere acquisiti fino a 1000ls. Mentre hai bisogno di essere all’interno di 2000ls per ottenere una scansione da una nana bruna, mentre una stella di classe M può essere scansionato anche a 4000ls. Le stelle di neutroni e buchi neri sono difficili da “gestire”, in quanto è necessario avvicinarsi entro 20ls (a meno che il buco nero è super-enorme come quello a Sagittarius A), e si potrebbe essere buttati fuori dal Supercruise e subire danni allo scafo se non si è attenti nell’approccio (avvicinatevi molto lentamente con un occhio sempre alla temperatura dello scafo che potrebbe salire improvvisamente). Infine è molto importante non preoccuparsi di fare scansioni dettagliate dei campi di asteroidi poiché non si ottiene nulla da loro.
4) Una volta che hai scansionato tutto ciò che ti interessa puoi passare al sistema successivo… Puoi utilizzare percorsi economici per prendere quanti più sistemi possibile e ridurre al minimo il rischio di essere a corto di carburante. Sarebbe un peccato buttare via tutto per mancanza di carburante e dovendo quindi autodistruggersi… (o chiedere aiuto ai Fuel Rats: giocatori che potrebbero venire in vostro soccorso in cambio di denaro). Per questo un buon Fuel Scoop è doveroso nell’outfit della vostra nave. Invece se state progettando un esplorazione a lungo raggio con una meta lontana, allora potrete tranquillamente settare la rotta più veloce per arrivare più distante in modo rapido.

ecco un bel sistemino ricco da esplorare...

ecco un bel sistemino ricco da esplorare…

Come esploratore, c’è davvero solo una cosa che vi può uccidere, ed è proprio la stupidità e la negligenza. Innanzitutto fare attenzione alle stelle con cui potete fare rifornimento: ricordatevi sempre la formuletta KGB FOAM (ovvero la schiuma del KGB): ogni lettera stabilisce una tipologia di stelle… e in questa formula sono presenti le stelle in cui è possibile fare Scoop… dalle altre è bene stare molto lontani! Utilizzate la mappa galattica per controllare quanto sono vicine le stelle in un sistema binario, ternario o altri sistemi con più stelle, e se sembra che sono vicine, assicuratevi di uscire dall’iperspazio con l'”acceleratore” impostato a zero.

Classificazione dei corpi celesti, click per ingrandire

Classificazione dei corpi celesti, click per ingrandire

Inoltre, non volate se siete tanto stanchi da addormentarvi davanti allo schermo (vero CMDR Nijal???). O dopo un paio di Lavian Brandy (n.d. rare goods)… Addormentarsi quando si è in Supercruise è un buon modo per suicidarsi o per finire a secco di carburante… Infine se giocate con il supplemento Horizons state bene attenti quando atterrate su pianeti con gravità elevate (controllate sempre la gravità del pianetoide su cui vi state avvicinando) altrimenti rischiate di fare la mia fine o quella del CMDR Nijal… [CMDR Nijal : si è trattata di una anomalia ai sistemi di diagnostica…]

Ma veniamo alle navi adeguate all’esplorazione:
◾la base di partenza potrebbe essere l’Adder: come rapporto qualità prezzo all’inizio è decente… Oltre ai moduli essenziali è possibile mantenere un generatore di scudi a bordo per proteggersi da qualche graffio quando si torna con il prezioso carico di dati. Una buona parte del costo la si dovrà invece investire in un Fuel Scoop 3A, che però vale tutto il prezzo! se considerate la quantità di tempo risparmiato che passate nell’atmosfera delle stelle per fare rifornimento al minimo, oltre ad aiutarvi a ridurre il rischio di ottenere il danno da calore. L’heat sink può servire per le emergenze, per quelle volte che si salta fuori dal Supercruise nel bel mezzo di un sistema binario e bisogna raffreddarsi prima che tutti i moduli vadano in pezzi.
◾Un opzione può anche essere il Type 6! Questa potrebbe inizialmente sembrare una strana scelta per una nave Explorer, ma in questo ruolo, il Type 6 ha in realtà degli assi nascosti nella manica. In primo luogo, con un FSD di tipo A e lasciando il resto dei moduli leggeri, ti dà la migliore salto iperspaziale per meno di 10 milioni di crediti. In secondo luogo, ha un sacco di grandi compartimenti interni, il che significa un grande scoop di carburante e un sacco di unità di auto-manutenzione: in questo modo il Type 6 si può usare per un tour massiccio di decine di migliaia di anni luce senza problemi. Inoltre, come tutte le navi Lakon, la visuale è fantastica per ottenere belle viste di stelle e nebulose, che non dovrebbe essere un fattore da sottovalutare, dal momento che si sta andando là fuori per osservare tante belle cose e per molte ore di tempo di gioco.
◾Infine, se si sta andando a prendere sul serio l’esplorazione, è necessario un Asp Explorer! Intanto vi da un salto iperspaziale che vi permette di raggiungere qualunque area della galassia (intorno ai 34Ly se ben fittato), e non ha un costo proibitivo come l’Anaconda (sebbene i suoi 40ly), senza considerare che se qualcosa andasse male, ripararlo o ripagarlo non vi costerà una fucilata! Inoltre, l’Asp è agile abbastanza per manovrare abilmente tra stelle e pianeti in Supercruise, e la bella visuale Lakon ti darà ancora quegli importanti scorci pittoreschi… (ne abbiamo parlato più approfonditamente qui).
◾P.s.: abbiamo accennato anche al Diamondback Explorer in questo articolo in alternativa all’Asp.

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la mia Asp in un sistema binario di ritorno da Distant Worlds

Vi lascio con un buon outfitting per l’esplorazione con la mia preferita: Asp Explorer in modalità Horizons (ovvero con SRV montato a bordo per l’esplorazione del suolo)

http://coriolis.io/outfit/asp/03A4D5A4D3D5D5C———-113743v6-2i2f.AwRj4yvI.Aw18WQ==?bn=Asp%20-%20Exploration

 

[CMDR Nijal : ecco invece la mia Asp, senza SRV ma dotata di heat sink, doppio sistema di riparazione e powerplant di dimensioni ridotte (ottimo per restare “cool” mentre si fa il pieno di carburante)

http://coriolis.io/outfit/asp/02A4D5A4D3D5D5C——020202023f0u0j43-2i2f.AwRj4jmkdEg=.AwiMIys9iA==?bn=Explorer%202

Distant Worlds: la route 33 e… rotta verso la Terra!

Rieccoci a parlare delle nostre (dis)avventure con Elite Dangerous e l’eplorazione dello spazio profondo. Ormai la spedizione iniziata mesi fa per Distant Worlds è ultimata e tutti gli esploratori sono alle prese col viaggio di ritorno nella speranza di tornare tutti d’un pezzo per vendere milioni di crediti di dati di esplorazione… e magari mettere la bandierina col proprio nome su alcuni astri.

Per quanto mi riguarda ho deciso di rientrare usando una tratta più diretta rispetto all’andata: in pratica invece di tornare indietro sulla tratta prevista da Distant Worlds, che va a seguire l’ultimo braccio della spirale della nostra galassia in modo da rimanere su tratte dense di stelle; si va quasi diretti attraversando il tratto finale del braccio… Ciò è possibile avendo una nave con un salto iperspaziale abbastanza ampio (io viaggio con una capacità di salto di 34,4 Ly a pieno carico, ma è fattibile anche con “soli” 33Ly).

route33

Questa tratta è stata tracciata dai primi esploratori in questo settore e passa per un sistema rinominato Podar (dove è avvenuto tempo fa un rendez-vois di alcuni esploratori) e per poi affrontare la Route 33 (chiamata così proprio per il salto necessario da 33 Ly).

il mio arrivo sulla luna di Podar e la visuale sul suo pianeta tipo Terra ma con tanto di anelli (appena visibili)

il mio arrivo sulla luna di Podar e la visuale sul suo pianeta tipo Terra ma con tanto di anelli (appena visibili)

Per praticità vi riporto i sistemi incontrati in modo che sia più facile ritrovare il percorso (in questa zona è facile perdersi)… Le stesse informazioni sono reperibili sul Forum Frontier ma da fonti diverse, e leggendo più Post separati.

Inanzitutto bisogna affrontare il tratto di ritorno che va da Beagle Point alla route 33 così come riportata dal buon CMDR Floc (nostro concittadino italiano, qui l’articolo originale):

(si parte dal fondo)

Syriae Thaa PJ-I d9-1 – Route 33 access
Syriae Thaa KK-N c20-0
Syriae Thaa AW-Y b41-0
Syriae Thaa OQ-L c21-0
Syriae Thaa EC-X b42-0
Syriae Thaa QL-L c21-1
Syriae Thaa LD-V b43-0
Syriae Thaa OO-T b44-0
Syriae Thaa QJ-T b44-0
Syriae Thaa TU-R b45-0
Syriae Thaa XA-Q b46-0
Syriae Thaa YV-P b46-0
Syriae Thaa ZX-H c23-1
Syriae Thaa II-M b48-0
Syriae Thaa EE-G c24-1
Syriae Thaa NO-K b49-0
Syriae Thaa RU-I b50-0
Syriae Thaa CC-D d12-9
Syriae Thaa VA-H b51-0
Syriae Thaa AH-F b52-0
Syriae Thaa EN-D b53-0
Syriae Thaa IT-B b54-0
Syriae Thaa MZ-Z b54-0
Syriae Thaa VC-Z c27-0
Syriae Thaa QF-Y b55-0
Syriae Thaa VL-W b56-0
Syriae Thaa ZR-U b57-0
Syriae Thaa DY-S b58-0
Syriae Thaa BD-T b58-0
Myeia Thaa JF-A b0
Myeia Thaa NL-Y b0
Myeia Thaa MQ-Y b0
Myeia Thaa IL-Y c0
Myeia Thaa UC-V b2-0
Myeia Thaa MR-W c1-0
Myeia Thaa AE-T b3-0
Myeia Thaa GF-R b4-0
Myeia Thaa KL-P b5-0
Myeia Thaa PR-N b6-0
Myeia Thaa HG-Y d5
Myeia Thaa VD-T c3-0
Myeia Thaa QH-M b7-0
Myeia Thaa UN-K b8-0
Myeia Thaa VN-K b8-0
Myeia Thaa XY-S c3-1
Myeia Thaa BP-I b9-0
Myeia Thaa DK-I b9-0
Myeia Thaa LM-W d1-1
Myeia Thaa HQ-G b10-0
Myeia Thaa KB-F b11-0
Myeia Thaa OH-D b12-0
Myeia Thaa SN-B b13-0
Myeia Thaa WT-Z b13-0
Myeia Thaa AA-Y b14-0
Myeia Thaa BA-Y b14-0
Myeia Thaa OX-L c7-1
Myeia Thaa PX-L c7-1
Myeia Thaa KM-U b16-0
Myeia Thaa TD-K c8-1
Myeia Thaa UY-S d3-7
Myeia Thaa YE-R d4-5
Myeia Thaa WE-P b19-0
Myeia Thaa YZ-O b19-0
Myeia Thaa CG-N b20-0
Myeia Thaa FR-L b21-0
Myeia Thaa HM-L b21-0
Myeia Thaa ZE-R d4-3
Myeia Thaa ZE-R D4-0 – Podar
Ceeckaea JG-F c14-1
Ceeckaea NM-D c15-0
Ceeckaea RS-B C16-0
Ceeckaea BL-K b42-0
Ceeckaea GR-I B43-0
Ceeckaea NC-T C20-0
Ceeckia ZC-F b45-0
Ceeckia QJ-P c22-0
Ceeckia UP-N c23-0
Ceeckia XM-H d11-1
Ceeckia WK-N c23-0
Ceeckia WM-H D11-1
Ceeckia ZQ-L C24-0 – Beagle Point

Dopo di chè si può affrontare la famosa Route 33 (qui sotto) tracciata da CMDR Stulli: qui invece si parte dall’alto in basso…ATTENZIONE: il primo numero è solo una sequenza mentre l’ultimo numero decimale è la distanza tra i sistemi. Se avete una nave con del Jumponium (materiale che si può sintetizzare dal vostro SRV se avete i materiale di base necessari), potrete raggiungere un noto punto di interesse chiamato “The distant view in blue“: una piccola nebulosa blu molto suggestiva…che, purtroppo per me che non potevo arrivarci, si trova a 40Ly quando siete a metà della Route 33. Le sue coordinate sono il sistema Pyrie Eurk QX-U e2-0.

La piccola Nebulosa blu che racchiude al suo interno un buco nero

La piccola Nebulosa blu che racchiude al suo interno un buco nero

1 Syriae Thaa PJ-I d9-1 30.2
2 Syriae Thaa PD-E b39-0 33.0
3 Syriae Thaa HE-P c19-1 28.1
4 Syriae Thaa FT-Q c18-2 30.7
5 Syriae Thaa EY-Q c18-1 30.0
6 Syriae Thaa GL-J b36-0 33.2
7 Syriae Thaa CK-L b35-0 13.6
8 Syriae Thaa XL-U c16-0 32.2
9 Syriae Thaa MD-K d8-8 30.0
10 Syriae Thaa UM-Q b32-0 31.5
11 Syriae Thaa WA-W c15-1 21.5
12 Syriae Thaa NA-U b30-0 22.5
13 Syriae Thaa JU-V b29-0 31.0
14 Syriae Thaa GO-X b28-0 33.0
15 Syriae Thaa EI-Z b27-0 32.1
16 Syriae Thaa GR-N d6-8 30.5
17 Syriae Thaa GR-N d6-4 32.1
18 Syriae Thaa UP-E b25-0 32.0
19 Syriae Thaa TE-G b24-0 33.2
20 Syriae Thaa CL-P d5-8 33.2
21 Syriae Thaa DL-P d5-3 32.0
22 Syriae Thaa ZE-R d4-7 32.3
23 Syriae Thaa ZJ-I c9-1 17.5
24 Syriae Thaa AF-P b19-0 25.3
25 Syriae Thaa XY-Q b18-0 23.8
26 Syriae Thaa VN-S b17-0 30.1
27 Syriae Thaa LG-W b15-0 32.5
28 Syriae Thaa HA-Y b14-0 31.7
29 Syriae Thaa SS-U d2-7 28.3
30 Syriae Thaa SS-U d2-3 27.3
31 Syriae Thaa NW-N c6-1 31.8
32 Syriae Thaa LL-P c5-1 26.2
33 Syriae Thaa LL-P c5-0 31.3
34 Streau Eop KI-Z d1-5 28.1
35 Syriae Thaa IF-R c4-1 22.3
36 Syriae Thaa EZ-S c3-0 25.4
37 Syriae Thaa KY-L b7-0 30.4
38 Syriae Thaa LY-L b7-0 30.9
39 Syriae Thaa EM-P b5-0 27.2
40 Syriae Thaa LG-Y d2 30.6
41 Syriae Thaa AG-R b4-0 14.5
42 Syriae Thaa WZ-S b3-0 27.4
43 Syriae Thaa IA-A d6 17.8
44 Syriae Thaa PN-W b1-0 32.9
45 Syriae Thaa LH-Y b0 22.3
46 Syriae Thaa IA-A d3 24.6
47 Pyrie Eurk KJ-X c28-0 28.0
48 Pyrie Eurk IO-X c28-0 24.5
49 Pyrie Eurk DI-Z c27-0 29.3
50 Pyrie Eurk FD-Z c27-0 27.0
51 Pyrie Eurk LI-B d13-3 33.2
52 Pyrie Eurk ZB-B c27-0 30.6
53 Pyrie Eurk LI-B d13-1 29.0
54 Pyrie Eurk LI-B d13-0 16.6
55 Pyrie Eurk WQ-C c26-0 32.2
56 Pyra Drye IH-K c25-0 21.9
57 Pyra Drye DY-F d12-1 27.7
58 Pyra Drye EB-M c24-0 20.6
59 Pyra Drye JH-K c25-0 20.8
60 Pyra Drye HW-L c24-0 23.8
61 Pyra Drye DY-F d12-4 31.6
62 Pyra Drye CQ-N c23-0 32.4
63 Pyra Drye DQ-N c23-0 17.9
64 Pyra Drye ZR-H d11-3 27.9
65 Pyra Drye ZJ-P c22-0 32.0
66 Pyra Drye CV-N c23-0 26.9
67 Pyra Drye YO-P c22-0 16.7
68 Pyra Drye DV-N c23-0 31.4
69 Pyra Drye ZO-P c22-0 30.8
70 Pyra Drye BK-P c22-0 31.5
71 Pyra Drye BS-H d11-0 28.0
72 Pyra Drye CK-P c22-0 24.3
73 Pyra Drye YD-R c21-0 31.3
74 Pyra Drye XL-J d10-4 24.8
75 Pyra Drye WI-R c21-0 30.0
76 Pyrie Eurk GM-L c21-0 32.4
77 Pyrie Eurk BQ-G d10-0 31.0
78 Pyrie Eurk DG-N c20-0 25.6
79 Pyrie Eurk XJ-I d9-0 14.2
80 Pyrie Eurk XJ-I d9-1 31.3
81 Pyrie Eurk AA-P c19-1 18.3
82 Pyrie Eurk YJ-I d9-3 31.8
83 Pyrie Eurk ZE-R e4-0 25.2
84 Pyra Drye IK-Y c17-0 32.8
85 Pyrie Eurk TN-S c17-0 29.5
86 Pyrie Eurk UD-K d8-4 25.4
87 Pyrie Eurk UN-S c17-0 27.1
88 Pyrie Eurk VD-K d8-2 32.5
89 Pyrie Eurk UD-K d8-1 28.7
90 Pyrie Eurk QH-U c16-0 26.9
91 Pyrie Eurk QX-L d7-5 33.3
92 Pyrie Eurk LB-W c15-0 17.9
93 Pyrie Eurk SW-T b30-0 31.1
94 Pyra Drye IN-Q d6-2 16.6
95 Pyra Drye IN-Q d6-3 30.6
96 Pyra Drye IN-Q d6-1 32.2
97 Pyra Drye UL-F c14-0 20.0
98 Pyra Drye WG-F c14-0 29.9
99 Pyra Drye SA-H c13-0 31.5
100 Pyra Drye JN-Q d6-0 23.1
101 Pyra Drye FH-S d5-2 25.3
102 Pyra Drye OU-I c12-0 31.2
103 Pyra Drye NU-I c12-0 26.5
104 Pyra Drye LZ-I c12-0 30.5
105 Pyrie Eurk WC-D c12-0 12.4
106 Pyrie Eurk JL-P d5-2 32.8
107 Pyrie Eurk SW-E c11-0 21.4
108 Pyrie Eurk MV-G c10-0 32.7
109 Pyrie Eurk RB-F c11-0 31.3
110 Pyrie Eurk FF-R d4-5 30.0
111 Pyrie Eurk NV-G c10-0 32.6
112 Pyrie Eurk OV-G c10-0 26.2
113 Pyrie Eurk FF-R d4-1 15.5
114 Pyrie Eurk FF-R d4-4 28.5
115 Pyrie Eurk HE-K c8-0 29.9
116 Pyrie Eurk BZ-S d3-1 20.0
117 Pyrie Eurk DY-L c7-0 32.5
118 Pyrie Eurk BD-M c7-0 24.9
119 Pyrie Eurk XW-N c6-0 29.9
120 Pyrie Eurk XS-U d2-2 30.2
121 Pyrie Eurk XS-U d2-3 31.2
122 Pyrie Eurk TM-W d1-3 31.2
123 Pyrie Eurk SQ-P c5-0 17.9
124 Pyrie Eurk PF-R c4-0 31.6
125 Pyrie Eurk TM-W d1-1 29.5
126 Pyrie Eurk MZ-S c3-0 28.6
127 Pyrie Eurk NZ-S c3-0 30.6
128 Pyra Drye LC-B d1-2 28.8
129 Pyra Drye XF-B b6-0 28.5
130 Pyra Drye UZ-C b5-0 22.4
131 Pyra Drye VZ-C b5-0 8.9
132 Pyra Drye RT-E b4-0 28.7
133 Pyra Drye NN-G b3-0 31.1
134 Pyra Drye JH-I b2-0 19.5
135 Pyra Drye KH-I b2-0 25.3
136 Pyra Drye LH-I b2-0 30.0
137 Pyra Drye MH-I b2-0 14.1
138 Pyra Drye JB-K b1-0 22.8
139 Pyra Drye KB-K b1-0 21.3
140 Pyra Drye LB-K b1-0 23.9
141 Pyra Drye MB-K b1-0 15.4
142 Pyra Drye JW-C d2 23.3
143 Pyra Drye JW-C d1 16.1
144 Pyra Drye KW-C d3 18.3
145 Pyra Drye OB-K b1-0 23.5
146 Pyra Drye TH-I b2-0 18.1
147 Pyra Drye PB-K b1-0 18.4
148 Pyra Drye UH-I b2-0 25.0
149 Pyra Drye ZN-G b3-0 22.1
150 Pyra Drye AZ-D c1-0 31.4
151 Pyra Drye LW-C d0 22.4
152 Pyra Drye ZD-E c1-0 27.0
153 Pyra Drye LW-C d1 24.6
154 Cheia Drye IT-E b59-0 30.9
155 Nuwo QW-F c0 27.9
156 Chua Dryiae ZQ-E b59-0 27.0
157 Chua Dryiae WK-G b58-0 21.9
158 Chua Dryiae TE-I b57-0 28.2
159 Chua Dryiae EK-C d14-1 26.3
160 Chua Dryiae RY-J b56-0 20.9
161 Chua Dryiae SY-J b56-0 21.1
162 Chua Dryiae TY-J b56-0 22.2
163 Chua Dryiae UY-J b56-0 31.0
164 Chua Dryiae RS-L b55-0 25.7
165 Chua Dryiae OM-N b54-0 30.7
166 Chua Dryiae TS-L b55-0 28.2
167 Chua Dryiae RM-N b54-0 31.6
168 Chua Dryiae OG-P b53-0 22.5
169 Chua Dryiae PG-P b53-0 26.0
170 Chua Dryiae QG-P b53-0 21.6
171 Chua Dryiae NA-R b52-0 27.5
172 Chua Dryiae OA-R b52-0 21.4
173 Chua Dryiae PA-R b52-0 25.3
174 Chua Dryiae MU-S b51-0 28.1
175 Chua Dryiae EI-W b49-0 32.4
176 Chua Dryiae FI-W b49-0 25.4
177 Chua Dryiae CC-Y b48-0 11.3
178 Chua Dryiae DC-Y b48-0 28.4
179 Chua Dryiae XR-H d11-0 24.7
180 Chua Dryiae WP-B b47-0 27.5
181 Chua Dryiae TJ-D b46-0 28.2
182 Chua Dryiae LX-G b44-0 31.6
183 Chua Dryiae HR-I b43-0 31.4
184 Chua Dryiae EL-K b42-0 29.8
185 Chua Dryiae BF-M b41-0 26.2
186 Chua Dryiae YY-N b40-0 29.6
187 Chua Dryiae QM-R b38-0 25.8
188 Chua Dryiae MG-T b37-0 32.2
189 Chua Dryiae IA-V b36-0 24.8
190 Chua Dryiae EU-W b35-0 22.9
191 Chua Dryiae AO-Y b34-0 29.3
192 Chua Dryiae XH-A b34-0 24.9
193 Chua Dryiae UB-C b33-0 30.5
194 Chua Dryiae LP-F b31-0 27.4
195 Chua Dryiae QV-D b32-0 24.3
196 Chua Dryiae JT-O d7-1 32.7
197 Syneayoi BV-X c14-0 30.8
198 Syneayoi AA-Y c14-0 19.0
199 Syneayoi CV-X c14-0 25.3
200 Syneayoi BA-Y c14-0 31.7
201 Syneayoi KR-N d6-4 26.3
202 Syneayoi YT-Z c13-0 21.1
203 Syneayoi LR-N d6-2 31.8
204 Syneayoi LR-N d6-4 27.9
205 Syneayoi LR-N d6-0 30.5
206 Syneayoi HL-P d5-3 16.9
207 Syneayoi SC-D c12-0 32.1
208 Syneayoi RH-D c12-0 28.3
209 Syneayoi HL-P d5-1 20.3
210 Syneayoi HL-P d5-0 21.2
211 Syneayoi DF-R d4-3 29.3
212 Syneayoi QW-E c11-0 17.1
213 Syneayoi IL-P d5-0 31.9
214 Syneayoi RW-E c11-0 33.2
215 Syneayoi EF-R d4-3 28.7
216 Chua Dryiae EN-M c10-0 21.1
217 Chua Dryiae BB-U d4-1 25.5
218 Chua Dryiae SM-V b22-0 21.2
219 Chua Dryiae TM-V b22-0 22.6
220 Chua Dryiae QG-X b21-0 26.6
221 Chua Dryiae MA-Z b20-0 30.9
222 Chua Dryiae JU-A b20-0 30.6
223 Chua Dryiae GO-C b19-0 15.9
224 Chua Dryiae HO-C b19-0 21.6
225 Chua Dryiae EI-E b18-0 32.1
226 Chua Dryiae FI-E b18-0 29.0
227 Chua Dryiae XV-H b16-0 16.5
228 Chua Dryiae YV-H b16-0 30.2
229 Chua Dryiae VP-J b15-0 27.1
230 Chua Dryiae SJ-L b14-0 19.4
231 Chua Dryiae OD-N b13-0 29.7
232 Chua Dryiae QI-V c5-0 26.6
233 Chua Dryiae PI-V c5-0 26.7
234 Chua Dryiae LC-X c4-0 24.4
235 Syneayoi VF-R c4-0 19.7
236 Syneayoi WF-R c4-0 32.9
237 Syneayoi WM-W d1-4 32.0
238 Syneayoi SG-Y d2 31.6
239 Syneayoi YG-R b4-0 28.2
240 Syneayoi UA-T b3-0 23.6
241 Syneayoi RU-U b2-0 33.0
242 Syneayoi HH-Y c0 26.1
243 Chua Dryiae YR-U a2-0 30.8
244 Syneayoi EC-A b0 23.6
245 Pyria Thua XZ-S b58-0 31.7
246 Pyria Thua WO-Z d13-5 30.3
247 Pyria Thua SD-Z c27-0 31.9
248 Pyroo Eohn EU-G c27-0 22.7
249 Pyria Thua OX-A c27-0 24.3
250 Pyria Thua KR-C c26-1 25.5
251 Pyria Thua GL-E c25-0 29.1
252 Pyria Thua GL-E c25-1 33.1
253 Pyroo Eohn KY-F d12-1 26.1
254 Pyroo Eohn RB-M c24-0 20.2
255 Pyroo Eohn WH-K c25-0 32.7
256 Pyroo Eohn KY-F d12-3 26.1
257 Pyroo Eohn YC-K c25-0 25.5
258 Pyroo Eohn JY-F d12-1 30.5
259 Pyroo Eohn UW-L c24-0 31.1
260 Pyroo Eohn PQ-N c23-0 29.0
261 Pyroo Eohn LK-P c22-0 28.4
262 Pyroo Eohn MK-P c22-0 33.0
263 Pyroo Eohn BM-J d10-3 33.0
264 Pyroo Eohn BM-J d10-1 29.3
265 Pyroo Eohn HM-K b42-0 32.4
266 Pyroo Eohn ZZ-N b40-0 23.2
267 Pyroo Eohn VT-P b39-0 31.0
268 Pyroo Eohn SN-R b38-0 25.4
269 Pyroo Eohn NH-T b37-0 30.1
270 Pyroo Eohn KB-V b36-0 31.4
271 Pyroo Eohn CP-Y b34-0 19.6
272 Pyroo Eohn DP-Y b34-0 17.9
273 Pyroo Eohn ZI-A b34-0 32.3
274 Pyroo Eohn KT-B c16-0 28.5
275 Pyroo Eohn LQ-F b31-0 33.3
276 Pyroo Eohn IK-H b30-0 25.0
277 Pyroo Eohn EE-J b29-0 17.7
278 Pyroo Eohn AY-K b28-0 19.4
279 Pyroo Eohn BY-K b28-0 27.1
280 Pyroo Eohn WR-M b27-0 28.9
281 Pyroo Eohn XA-H c13-0 19.5
282 Pyroo Eohn NF-Q b25-0 19.7
283 Pyroo Eohn JZ-R b24-0 31.0
284 Pyroo Eohn BN-V b22-0 31.8
285 Pyroo Eohn XG-X b21-0 31.6
286 Pyroo Eohn VA-Z b20-0 29.2
287 Pyroo Eohn RU-A b20-0 31.5
288 Pyroo Eohn NO-C b19-0 14.2
289 Pyroo Eohn MO-C b19-0 22.7
290 Pyroo Eohn LO-C b19-0 21.8
291 Pyroo Eohn KO-C b19-0 32.8
292 Pyria Thua PK-I c9-0 31.0
293 Pyria Thua DZ-S d3-2 29.1
294 Pyria Thua LE-K c8-0 24.6
295 Pyroo Eohn ZU-V d3-2 18.0
296 Pyroo Eohn XU-R c7-0 29.2
297 Pyroo Eohn VO-X d2-2 32.6
298 Pyroo Eohn MD-N b13-0 29.4
299 Pyroo Eohn ER-Q b11-0 22.5
300 Pyroo Eohn AL-S b10-0 25.8
301 Pyroo Eohn WE-U b9-0 29.9
302 Pyroo Eohn SY-V b8-0 29.5
303 Pyroo Eohn KM-Z b6-0 23.3
304 Pyroo Eohn GG-B b6-0 27.0
305 Pyroo Eohn NC-B d1-2 25.8
306 Pyroo Eohn ZT-E b4-0 27.4
307 Pyroo Eohn VN-G b3-0 31.1
308 Pyroo Eohn QH-I b2-0 24.2
309 Pyroo Eohn LB-K b1-0 20.1
310 Pyroo Eohn JW-C d2 16.1
311 Pyroo Eohn JW-C d1 31.2
312 Chua Eohn RK-C d14-3 25.0
313 Chua Eohn GA-F c28-0 30.5
314 Cho Thua QD-Z c27-0 10.1
315 Cho Thua VO-Z d13-1 20.5
316 Chua Eohn CU-G c27-0 24.0
317 Cho Thua MX-A c27-0 27.9
318 Chua Eohn YN-I c26-0 29.7
319 Cho Thua MC-H b51-0 29.7
320 Cho Thua IW-I b50-0 32.7
321 Cho Thua AK-M b48-0 16.1
322 Cho Thua BK-M b48-0 20.5
323 Cho Thua XD-O b47-0 24.9
324 Cho Thua XY-H c23-0 32.1
325 Cho Thua TS-J c22-0 32.0
326 Cho Thua HF-V b43-0 27.8
327 Cho Thua DZ-W b42-0 26.5
328 Cho Thua FQ-G d10-5 28.6
329 Cho Thua FQ-G d10-1 30.8
330 Cho Thua NL-C b40-0 25.8
331 Cho Thua JF-E b39-0 29.9
332 Cho Thua BU-Q c18-0 26.4
333 Cho Thua AK-I d9-4 30.3
334 Cho Thua VS-S c17-1 30.5
335 Cho Thua WD-K d8-3 32.6
336 Cho Thua JZ-O b33-0 28.4
337 Cho Thua PB-W c15-1 24.4
338 Cho Thua OG-W c15-0 26.1
339 Cho Thua WL-U b30-0 16.6
340 Cho Thua SF-W b29-0

il Sole da Podar è così distante...

il Sole da Podar è così distante…

Distant Worlds: il mio arrivo a Beagle Point…

Finalmente dopo 4 mesi di navigazione anche io ho messo la mia bandierina di arrivo al punto più lontano della nostra Galassia rispetto al nostro sole, denominato Beagle Point (per gli amici Bigul point!)… siamo a più di 65000 anni luce dal Sole secondo la Galaxy Map di Elite Dangerous.

Il tutto è stato documentato e comprovato sul sito Frontier dove è stato inserito l’elenco dei Commanders che hanno con successo portato a termine la missione. In questo modo teniamo alto il nome degli SpaceJokers… visto che il malcapitato CMDR Nijal, dopo la sua disavventura, è dovuto ripartire da capo (e secondo i maligni non arriverà mai a destinazione! anzi quasi quasi lo sperono su una rotta di intercettazione mentre rientro…! ma mi raccomando non diteglielo!) (CMDR Nijal… provaci!!)… Ma con ordine ed ecco qui di seguito il mio resoconto dettagliato.

il nostro Sole è così lontano...

il nostro Sole è così lontano…

Diario del Capitano, data stellare 20160415,

Non mi sembra vero… forse è solo un miraggio! ma la rotta verso l’ignoto e la profondità del cosmo mi ha portato all’ultimo sistema dove i nostri motori possono portarci… l’agognato Beagle Point… purtroppo sono in ritardo sul piano di volo e il vuoto attorno a me è talmente assoluto che è già tempo di fare i bagagli e ripartire… un’altra giornata qui mi farebbe impazzire completamente… già questo lungo viaggio ha stremato le mie forze, soprattutto mentali. Giusto il tempo di atterrare nella landa del pianeta più vicino designata dagli esploratori come punto di incontro… e toh… c’è una nave ad aspettarmi.. speravo di fare quattro chiacchere con un essere umano in carne e ossa e invece la nave è completamente vuota… o il suo conducente è morto: ci potrebbe essere stata una falla nello scafo e una fuga di ossigeno… purtroppo in assenza del mio modulo terrestre di eplorazione (n.d. SRV) non mi è possibile in alcun modo avvicinarmi a terra alla nave per aiutarlo.. .così mi limito ad atterrare nei pressi e aprire i canali di comunicazione… nessuna risposta! tutto tace…. Non mi resta che augurargli buona fortuna e tornare a “parlare” con le schiave in stiva per tenermi sveglio e attivo! 

E’ quindi già ora di fare i bagagli e ripartire: il computer di bordo (KITT) mi ha appena segnalato dei residui di salto iperspaziale che tracciano una nuova rotta per il rientro verso il centro della Galassia… In questo modo dovrei accorciare i tempi evitando di ripetere la rotta che gira attorno all’ultima spirale della Galassia. Intercettando i canali di comunicazione di alcuni esploratori (le mie origini di pirata non mentono!) si parla di una fantomatica Route 33… ma per arrivarci bisogna tracciare delle rotte manualmente… Per fortuna KITT non mi abbandona neanche qui e riesco a trovare le rotte necessarie per rimettermi in viaggio… Destinazione denominata Podar e una strana mini nebulosa blu creata forse dall’epslosione di un buco nero… Molto strano in questa area dello spazio… meglio darci un occhio sul rientro… Chiudo.

Stay tuned SpaceJokers and fly safe! (segue qualche screenshot relativo alla spedizione)

finalmente l'ultimo salto verso la meta della nostra "gita"...

finalmente l’ultimo salto verso la meta della nostra “gita”…

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Ceeckia ZQ-L c24-0_6

la via lattea vista dal pianeta più lontano della Galassia…

l'unico superstite (forse perché non risponde...) alla spedizione per Distant worlds...

l’unico superstite (forse perché non risponde…) alla spedizione per Distant worlds…

Distant Worlds: ci siamo anche noi…

Rieccomi dopo un assenza forzata causa intereferenze spazio temporali che mi hanno portato lontano da questi lidi… Per fortuna un po’ di tempo per giocare a Elite Dangerous mi è ancora rimasto… e volevo rimettermi in pari con la descrizioni di eventi legati alla mia spedizione per Distant Worlds…:

Diario del Capitano, data stellare 20160405,

finalmente sono quasi giunto a destinazione, poche migliaia di anni luce mi separano dai confini della Galassia conosciuta.. e mi sono appena lasciato alle spalle l’ultimo ritrovo usato dagli altri esploratori per farsi coraggio e sentirsi un po meno soli.. ( N.d. Waypoint 22, Sistema: CHEAE EURL AA-A E0, pianeta 7) Al mio arrivo purtroppo nessuno era ormai in zona poichè il mio viaggio è stato rallentato da una quasi distruzione dello scafo che mi ha costretto a fare rientro alla base spaziale più vicina… (N.d. la spiegazione di questo evento è stata descritta qui…)

Ma andiamo con ordine…: Dopo quella terribile avventura sono ripartito con le migliori speranze tuttavia il gruppo di esploratori era ormai lontano, tanto valeva prendersela con comoda e affrontare il vuoto là fuori con una buona dose di speranza, buona musica, alcool e qualche schiava nella stiva di carico… d’altronde il viaggio sarebbe stato lungo e a tratti noioso, valeva la pena portarsi dietro qualche genere “di prima necessità!”.

Per fortuna ogni tanto qualche sistema stellare o alcune nebulose offrivano uno spettacolo tale da scuotere la mia attenzione quasi sopita dal buio cosmico… Certo è che la mia sanità mentale è stata messa a dura prova da questo viaggio… e ora che sono quasi giunto al termine del viaggio di andata (non oso immaginare il ritorno), dopo mesi di navigazione in solitaria, mi sento di nuovo in grado di scrivere qualcosa di sensato… Se lo avessi fatto prima forse avrei rischiato di schiantarmi sulla prima stella senza neanche accorgermene da quanto fossi anestetizzato dal lungo viaggio..

I sistemi della nave hanno retto bene questi messi di attività intensa e nonostante qualche lieve incidente di percorso e qualche surriscaldamento dovuto a buchi neri e stelle a neutroni, sono ancora con lo scafo al 96% di integrità strutturale e i motori al 95% di efficienza.. speriamo che basti per affrontare l’ultimo tratto che si prospetta tra i più difficili fino ad ora incontrati.. il timore è quello di ritrovarsi in aree così rarefatte della galassia dove il salto iperspaziale non possa arrivare… facendomi così rimanere a vagare nel nulla… In fondo sono a 60000 anni luce dal Sole, ai bordi della spirale galattica… e nessuna forma di vita nei paraggi (ma forse è meglio così…)

Mi metto ora a riposare prima di intraprendere l’ultimo tratto verso Beagle Point… pare che nel mio ponte ologrammi sia registrato un classico del cinema pre-curvatura… lo chiamavano Star Trek… chissà come gli antichi umani immaginavano il futuro… 🙂

a presto SpaceJokers, vi lascio con qualche screenshot dei passati Waypoint… stay tuned!

Athaip CR-C b55-4 (20160225-215021) - Copy Athaip DW-N e6-3063 (20160225-215120) - Copy Blaa Hypai XV-U b19-0 (20160213-141333) - Copy Byeia Euq OY-D b53-12 (20160209-203554) - Copy Cheae Eurl AA-A e0 (20160403-190106) - Copy Cheae Eurl AA-A e0 (20160403-190541) - Copy Dryaa Pri OH-R c6-3433 (20160223-204929) - Copy Dryao Chrea VH-Q b48-61 (20160302-215336) - Copy Dryao Chrea VU-P e5-7481 (20160302-215517) - Copy Dryao Chrea VU-P e5-7481 (20160302-215558) - Copy Eok Gree CN-M c23-3232 (20160303-210449) - Copy Eok Gree PO-T c19-1574 (20160303-190607) Eok Gree TO-Q e5-3167 (20160303-210651) Eorld Byoe BI-Q d6-989 (20160302-231633) Eos Chrea NS-U c2-2546 (20160229-224645) Greae Phio QW-H c11-269 (20160218-221940) Greae Phio WY-T c18-293 (20160218-223829) Greeroi JI-Q d6-0 (20160314-214925) Greeroi XG-G c13-0 (20160314-214024) Gria Hypue LU-M b51-4 (20160215-223901) Hypuae Briae HH-C d13-173 (20160309-225629) Hypuae Briae HH-C d13-173 (20160309-225638) Leamuae KM-V e2-3520 (20160222-223206) Lysoorb MQ-C b40-1 (20160209-220356) Myriesly YQ-P c5-1054 (20160226-232633) Qautheia BA-A e0 (20160329-223426)

 

ED: Distant Worlds. Morte nello spazio

Dopo l’emozionante visita a Sag A, al centro della galassia, è ora di ripartire verso l’orlo esterno.

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Continuo ad effettuare diagnostiche di sistema, tutti i moduli sono in condizioni accettabili e comunque nominali. Mi preoccupa comunque l’errore riscontrato in precedenza: se la diagnostica non dovesse funzionare, tutti i miei sforzi di interpretare i messaggi di errore del computer sarebbero vani e porterebbero a gravi conseguenze.

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La mia destinazione, laggiù, lontano.. una piccola nebulosa.

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Ancora una volta mi fermo affascinato ad immagazzinare carburante e ad ammirare questa stella doppia..

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..per poi proseguire. E’ incredibile come passi lento il tempo nello spazio. O forse è solo la mente che cerca di conciliare le enormi distanze percorse così alla svelta.

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Ecco il waypoint 13

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Il punto di attracco è in cima a quel picco. Ogni tanto mi sembra di sentire un tremito nella struttura della nave.. come un brivido. Al mio ritorno dovrò far controllare bene gli accoppiamenti e le giunture, saldatura per saldatura.

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..e mentre mi sto preparando per l’atterraggio..

accade la fine..

così in fretta che il mio sguardo resta fisso ad osservare la montagna che si avvicina sempre più
così in fretta che non riesco neanche ad eseguire una singola procedura di emergenza
così in fretta che riesco solo a mettere le braccia attorno alla testa

16_0675b

La nave precipita verso il fianco della montagna ed io con lei.
Urtiamo la roccia..rotolando verso il basso..
..ancora e ancora..
..perdo conoscenza..

..mi risveglio.. devono essere passati pochi secondi da quando ci siamo fermati.. ma forse sarebbe stato meglio se fossi rimasto addormentato.
La nave giace su un fianco, lo scafo è ridotto al 13%.

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L’abitacolo è distrutto, ho solo 5 minuti e 7 secondi di ossigeno rimasti nella tuta di emergenza.
Verifico se l’unita di riparazione è in grado di sigillare nuovamente il cristallo.. ma anche essa è andata distrutta.
Dalla nave fuoriescono gas refrigeranti e ci deve essere un incendio elettrico la dietro, alimentato da quel po’ di ossigeno che è rimasto.
Il Frameshift Drive è ancora operativo.. ma un unico balzo non mi porterebbe da alcuna parte.
Sono troppo lontano dalla civilizzazione per poter chiedere aiuto.. e comunque anche i sistemi radio sono diventati un ammasso di rottami.

Sono finito.

18_0679b

Dopo i primi istanti di panico, sapere che non c’è nulla che io possa fare per salvarmi, mi ha in qualche modo tranquillizzato.
Ho solo 4 minuti e 42 secondi di vita rimasti prima di asfissiare.. ma prima di esaurire definitivamente l’ossigeno aumenterò il tasso di CO2 per addormentarmi dolcemente, come ci hanno insegnato al corso di sopravvivenza, come ultima misura.
Mi avevano detto che il pensiero è quanto di più veloce ci sia.. più della luce. Ripenso in un solo istante alla mia vita, a tutti i passi che mi hanno portato quì, a morire su un pianeta desolato. Almeno potessi dare un senso a questa mia fine. Non ho nessuno quì per cui sacrificarmi, a cui donare la mia vita. Non sarebbe un suicidio.. no.. ma almeno darei un senso a questa mia morte, per un valore superiore alla vita stessa, consapevole di compiere qualcosa che può essere compreso, condiviso, apprezzato.
Ma quì, su PHIPOEA DD-F C26-1311 3 E, non c’è nessuno da salvare.. ed io sono già condannato.
Avevo letto che noi umani abbiamo il tempo contato.. e niente è più vero che vederlo scorrere lentamente nel display della tuta.

4 minuti e 19 secondi.

Per quanti sforzi facciamo di durare il più a lungo possibile – penso, chiudendo gli occhi – per quanto ci illudiamo di restare sempre “operativi” e di vivere per sempre, il destino è segnato. Nello spazio o sulla Terra, che per molti versi amiamo, non possiamo esistere in eterno. Questa vita, se la odiassimo a morte, non c’importerebbe nulla di perderla; anzi, forse non vedremmo l’ora di andarcene. Il fatto è che, accanto a motivi di rabbia e di sofferenza, ce ne sono molti di soddisfazione, e questi, alla fine, sembrano prevalere. Ci dispiace andarcene. Anche se ci dicessero che passeremo a miglior vita, non sarebbe per noi una grande consolazione.

Respiro lentamente.

3 minuti e 54 secondi.

Guardo per un istante al di fuori dell’abitacolo. La desolazione mi circonda. Non una pianta, un albero. Avrei sperato di terminare la mia esistenza circondato dal verde. La vita e la morte sono aspetti naturali che andrebbero vissuti in maniera naturale. Nella natura la morte, in realtà, non esiste se non come forma di passaggio. La morte è l’anticamera di una nuova vita. Tutto è trasformazione. Vita e morte fanno parte di un immane processo di trasformazione, di cui noi non vediamo né l’inizio né la fine. Ma nello spazio, nel vuoto, in quasi assenza di gravità, non ci saranno trasformazioni. Non diverrò concime o nutrimento per i batteri.. resterò così, un mausoleo al mio stesso fallimento.

Respiro ancora più lentamente.

3 minuti e 33 secondi.

Penso che ciò che conta in realtà non è né la vita né la morte, ma la dignità dell’essere umano, l’essenza della sua umanità. Vita e morte coincidono quando è in gioco la difesa del valore del senso di umanità. Aver paura della morte, quando è in gioco questo valore, significa non saperlo vivere con coerenza, sino in fondo. L’unica cosa di cui bisogna aver paura è proprio questa incapacità a essere naturali, a vivere con naturalezza la propria umanità. E la nostra natura di esseri umani ci porta, ancora di più in punto di morte, a desiderare di trasmettere ciò che abbiamo imparato, la nostra coscienza e la nostra conoscenza.

Mi resta una manciata di secondi e me ne sto quì a filosofeggiare sulla vita..

Trasmettere quello che si è imparato, diffondere la conoscenza.. già..
Se avessi almeno una radio funzionante, potrei inviare i dati delle mie esplorazioni.
Non ho altri mezzi di trasporto.
Non posso tornare a casa.
Mai più.

Spalanco gli occhi.
Un mezzo di trasporto ce l’ho. Non per me, ma per le mie conoscenze.
Il Frameshift Drive è ancora funzionante, ho poco più di 3 minuti di ossigeno per impostare manualmente la rotta per un ultimo salto verso SAG A e posso gestire la mancanza di refrigerante con gli Heat Sink.
Farò il salto direttamente dalla superficie, ormai l’indicatore del Mass Lock è distrutto e non più vincolante.. e anche se dovessi portarmi dietro qualche tonnellata di roccia aliena, beh, chi se ne frega.
Verrò attratto dal buco nero e forse i dati di esplorazioni che ho raccolto passeranno indenni dall’altra parte, forse serviranno a qualcuno.. non saranno persi..

E’ il momento dell’ultimo salto per la mia Eclipse.
“Frameshift drive charging.. 4.. 3.. 2.. 1.. 0..”

lastflight

 

CMDR Nijal: purtroppo è successo veramente, la mia nave si è schiantata mentre stavo facendo una manovra un po’azzardata.
4 mesi di esplorazione buttati al vento..
Ne ho approfittato per modificare leggermente la configurazione della Asp da esplorazione e per ripartire a caccia di stelle a neutroni.
Nel frattempo potete seguire le peripezie di CMDR Wolf974, in avvicinamento a Beagle Point.
A presto!

ED: Distant Worlds waypoint 11

Eccoci arrivati ad una tappa fondamentale del viaggio verso l’estremità opposta della galassia, ovvero raggiungerò il suo centro, SAGITTARIUS A*.
Il grosso della flotta di Distant Worlds ha già raggiunto Sag A alcuni giorni fa, ma io sono in ritardo, come sempre… ecco comunque il reportage del loro arrivo.

Partiamo dal waypoint precedente e decolliamo!

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La nostra destinazione sulla mappa, un waypoint vicinissimo al centro della galassia.

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Non nascondo che sono emozionato.. si tratta di un traguardo importante.

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Ecco il mio waypoint!

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Se ripenso a tutta la strada fatta fino ad oggi.. i sistemi scansionati.. quante stelle ho visto, a volte troppo velocemente..

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..ed ora sono quì, a metà del mio viaggio.

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Metto giù il carrello.. ma avverto un tremore nella cloche.. dura solo un istante.. Sono solo a pochi metri dal suolo, spegno i motori ed è touchdown!

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Il tempo di consumare uno spuntino (il replicatore di cibo sembra essere tornato a funzionare), calibrare i sensori e fare una diagnostica dei sistemi della nave.. sembra che sia tutto in ordine. Un controllo dettagliato dei moduli rivela invece che è proprio la diagnostica a non funzionare correttamente. Riparo il più possibile i sistemi di bordo, confidando che questo servirà ad evitare ulteriori problemi.

Decollo e traccio la rotta verso il centro della galassia. Sagittarius A, il mega buco nero, mi sta aspettando.

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Imposto gli ultimi comandi.. e parto.

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Come posso descrivere una visione così potente? Sono al cospetto dell’origine della nostra galassia. Come trovarsi di fronte a Dio in persona.

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Speravo di incontrare qualcuno con cui condividere questo spazio, questo tempo..  ogni luogo della galassia sembra essere equidistante. Controllo la mia posizione sulla mappa per essere certo di aver veramente fatto tutta questa strada.

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Ecco. Sono a 25.900 anni luce da casa. Se fosse possibile vedere la luce del sole, essa sarebbe partita quando sulla Terra era ancora il paleolitico. Noi esseri umani (non nella forma in cui siamo ora) c’eravamo già, nel Tardo Pleistocene, a combattere contro le tigri con i denti a sciabola, contro le glaciazioni, contro la fame. Penso al me stesso di 25.000 anni fa, alla mia linea genetica, con un sorriso affettuoso.
Grazie di avermi fatto arrivare fin quì.

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Secondo il piano della missione Distant Worlds, posso saltare il waypoint successivo, il dodicesimo.
E’ ora il momento di continuare, verso il tredicesimo waypoint: PHIPOEA DD-F C26-1311 3 E

Distant Worlds: Waypoint 11

Nella giornata di ieri la flotta dedita all’esplorazione dello spazio profondo è arrivata a una tappa davvero importante. Ovvero il centro della nostra galassia: Sagittarius A. Potendo così osservare il più grande buco nero della nostra galassia fino ad ora scoperto…

Purtroppo noi siamo indietro a causa delle varie vicissitudine capitate a me (come potete leggere qui) e dalla pigrizia cronica del CMDR Nijal (in realtà è la vita reale privata che ci attanaglia! 🙂 )

Nonostante tutto siamo qui a riportarvi le fantastiche immagini che ci giungono dai partecipanti (fonte sito Kotaku) e, per l’occasione è stato creato un video, che inseriamo qui sotto, assieme alle parole di uno dei 52 Commander che si sono uniti alla “festa”. Nel video osservate in particolare la formazione che è stata creata al minuto 0,28.

d67a040a-cae8-4601-a55f-87a5d8aff906

Ecco il commento del CMDR Dr. Kaii come riportato anche dal sito.

Last night six of us gathered at Sag A* for a screenie. Then I decided to ask some people to come join. Then I posted in all our comms channels for people to come and more and more came. I asked everyone to form a line. Then I thought, why not ask them to form a Star, an ode to Sagittarius A*, didn’t think it would happen. Then the 52 men and women who turned up shocked me with their cooperation, organisation, ideas and patience and slowly formed up into a star.

After an hour of madness, I asked all 52 to lock on to the same star, charge their hyperdrives with zero throttle and counted down. At zero, 49 CMDRs high-waked (and 1 low waked) out of the system in perfect synchronisation and I laughed so goofily and so hard.

Thanks guys, you made my life! That was the most incredible thing I ever saw in any game ever and it’s up there with my wedding as best moments in my life. I salute you all!

 

 

ED: Distant Worlds waypoint 10

Continua la nostra odissea attraverso la galassia. La mia destinazione, al waypoint 10 è Amethyst cloud.

In questa tratta mi sono spesso imbattuto in sistemi binari, con stelle così vicine fra di loro che potrebbero quasi essere considerate come un tutt’uno.

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Chissà quali forze entrano in gioco, nel mondo reale, fra due stelle così vicine ? Come sarebbe la loro forma ?

Sono quasi al centro della galassia. Le stelle non sono più come mi apparivano dalla terra, dei piccoli puntini di luce sparsi nel buio della volta celeste.. ormai le stelle sono un tappeto luminoso così fitto che quasi si fatica a trovare il nero del vuoto fra di esse.

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Si comincia ad intravedere la mia destinazione, la nube ametista.

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Il replicatore di cibo si comporta in modo sempre più bizzarro: terminata la fase francese e quella tedesca, ora mi propina solo cibi che iniziano con una determinata lettera dell’alfabeto.. prima asparagi, ananas ed anacardi.. poi banane, budini e baccalà.. oggi carote, ceci e carciofi.. temo che quando arriveremo alla Y o alla K, dovrò ricorrere alle razioni di emergenza.
Un’altro timore è quello che possa accadere un incidente.. una piccola disattenzione e mi troverei ad essere un mucchietto di atomi sulla superficie di una nana bianca.

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Ecco la nube ametista in tutto il suo splendore..

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..ed ecco il pianeta dove troverò il waypoint. Visto il colore malsano, l’ho ribattezzato “muffolo”.

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Alla ricerca delle coordinate perl’atterraggio.

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Eccoci quasi a destinazione…

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E finalmente touchdown. Prossima fermata : Sag A, il buco nero al centro della nostra galassia!!

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ED: Distant Worlds waypoint 9

Continuiamo il nostro viaggio verso il limite estremo della galassia.
Destinazione la nebulosa Athaip Wisteria!

Si è trattato in realtà di un trasferimento di molti anni luce (3400) ma privi di sorprese.

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Il mio cruccio più grande al momento è il replicatore di cibo, il quale ha deciso di farmi fare il “tour gastronomico europeo”. Dopo il cibo francese, si è ora fissato sulla gastronomia teutonica: Schupfnudel, Pfälzer Saumagen e Wurstel.. e burp!

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In ogni caso la galassia continua ad essere un posto meraviglioso, soprattutto dopo la terza pinta di birra.

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La mia destinazione è ovviamente quella sgargiante nebulosa blu.

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Ecco il pianetino dove dovrò fermarmi per la notte. Curioso come ormai, vista la grande quantità di stelle in prossimità del centro della galassia, non esistano quasi più le ombre.

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..ed è touchdown! Vado a finire la mia porzione di Apfelstrudel, calibro gli strumenti e poi in branda.

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Il viaggio è ancora lungo.

ED: Distant Worlds waypoint 8

Riprendiamo il viaggio (ormai parlo al plurale, visto che io e la mia Asp siamo diventati una cosa sola..) verso il bordo estremo della galassia.
Destinazione: il sistema SPEAMOEA WU-E D12-543.
Mi è oramai chiaro che questo viaggio durerà molto più a lungo di quanto potessi prevedere, ogni salto richiede del tempo per ricaricare il Frameshit-Drive, scansionare i sistemi di arrivo, schivare buchi neri, stelle a neutroni e nane bianche. Tutto questo richiede ormai la massima concentrazione ed accolgo con gioia crescente i periodi di riposo, pur nello spartano modulo abitativo della Asp. Peccato che, chiudendo gli occhi, continuino ad apparirmi le stelle.. nei miei incubi, ormai frequenti, le stelle mi guardano con aria interrogativa, chiedendomi chi io sia e perchè venga a perturbare il loro equilibrio..

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Oltre a questo, il replicatore di cibo sta dando i numeri. Le uniche ricette che produce sono della cucina francese: bouillabaisse, coq au vin, quiche lorraine, etc.. Ho cercato di metterci mano ma appena ho rimosso la copertura di duroplast, ha iniziato ad urlare, attraverso gli altroparlanti di bordo:

Allons enfants de la Patrie
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L’étendard sanglant est levé..!!

Non mi resta che adattarmi, con buona pace del fegato.

Parliamo un attimo delle nane bianche, visto che sono diventate frequentissime.

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Una nana bianca (o nana degenere) è una stella di piccole dimensioni, con una bassissima luminosità e un colore tendente al bianco. Nonostante le ridotte dimensioni, paragonabili a quelle della Terra, la massa dell’astro è simile o lievemente superiore a quella del Sole; è quindi un oggetto molto compatto, dotato di un’elevatissima densità e gravità superficiale. Le nane bianche possiedono, al momento della loro formazione, un’alta temperatura di colore ed un altrettanto elevata temperatura effettiva, la quale diminuisce gradualmente in funzione degli scambi termici con lo spazio circostante. Il graduale raffreddamento della stella la porta ad assumere un colore via via sempre più tendente al rosso, sino allo stadio terminale di nana nera; si tratta però di un modello teorico, poiché sino ad ora non è ancora stata scoperta alcuna nana nera. Gli astronomi ritengono che il tempo previsto perché una nana bianca si raffreddi del tutto sia di gran lunga superiore all’attuale età dell’universo.

Questo è quello che riporta il Navicomputer.. ma se continuo a metterci così tanto in questo viaggio, di nane nere ne vedrò a centinaia..

Parlavamo di buchi neri ? Ed eccone uno che spunta proprio nel momento giusto!

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Il sistema di destinazione ha come stella principale (di navigazione) proprio una nana bianca. Meglio stare attenti e prepararsi ad un allontanamento immediato.

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Almeno posso rifarmi gli occhi (e sognare la Terra) guardando i quattro pianeti “earth-like” vicino al waypoint di destinazione.

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Il pianetino di destinazione del WP8 l’ho ribattezzato “sughero”.

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Localizzato il waypoint..

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..al centro di un fantastico canyon..

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..ed è Touchdown!

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Ed ora è tempo di ricalibrare i sensori, verificare la mia posizione sulla mappa, fare un buon pasto (francese) ed andare a riposare.

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La missione continua e la strada è ancora molta..

la ripartenza per Distant Worlds…

Tempo fa vi avevo lasciato con il racconto sulle mie peripezie con Elite Dangerous e il rientro precario a migliaia di anni luce dall’universo conosciuto… Oggi ci tenevo a scrivere traccia dei progressi svolti: per fortuna, nonostante i vari problemi, ora mi sto rimettendo in carreggiata… anche se il resto del gruppo “Distant Worlds” è ormai prossimo a Sagitter A (ovvero il centro della nostra galassia)… io, dopo i vari problemi (qui descritti), sono a metà strada… e il viaggio successivamente si prospetta ancora molto lungo così come previsto da quando schedulato sul Forum Frontier: https://forums.frontier.co.uk/showthread.php?t=219666

Spero tuttavia di riunirmi al gruppo prima o poi… almeno per l’arrivo a Beagle Point. A causa di questi ritardi purtroppo abbiamo anche perso traccia dei Waypoint successivi al 5°. Speriamo di riuscire presto a darvi degli aggiornamenti e delle immagini dei ritrovi. Ma veniamo a “noi”…

Diario del Capitano, data stellare 20150204,

Finalmente a casa! ..o per lo meno in una zona abitata e civilizzata.. Non è stato facile tornare e, soprattutto, gli ultimi istanti prima di arrivare a una stazione spaziale, sono stati quelli più drammatici: avevo un carico decente di dati relativi al viaggio nel computer di bordo e sprecare tutto in un attimo solo sarebbe stato devastante… Per fortuna sono riuscito facilmente a svicolare alcuni pirati e ho attraccato alla base Federale più vicina. Speravo di dover aspettare poco tempo per fare rifornimento e attuare le riparazioni, ma i danni erano così ingenti che la base spaziale era priva dei componenti necessari e sono dovuto stare fermo alcuni giorni… A questo punto per ingannare il tempo d’attesa e lo stress accumulato mi sono soffermato in uno dei peggiori bar della base spaziale: una scazzottata e qualche donna lussuriosa era giusto quello che ci voleva dopo così tanto tempo lontano in un viaggio solitario… Peccato non mi resi più conto del tempo trascorso e venni svegliato qualche giorno dopo dai meccanici della nave (finalmente pronta) con tre Orioniane nel letto e senza i soldi accumulati per la vendita dei dati di viaggio… Era rimasta solo qualche cartolina sviluppata quà e là (sotto le immagini) e un gran mal di testa… Che “brutta” vita che facciamo noi SpaceJokers!

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in avvicinamento alla Cat’s Paw Nebula

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in avvicinamento alla nebulosa NGC 6357

in avvicinamento alla nebulosa NGC 6357

la Gigante CL Pisimis 2 nella nebulosa 6357

la Gigante CL Pismis 2 nella nebulosa NGC 6357

Era tempo di ripartire! un lungo viaggio mi attende… Purtroppo mi resi conto subito conto che ero seguito: 3 navi pirata mi hanno circondato: forse erano i protettori della Orioniane della scorsa notte o forse qualche debito non saldato… chissà! non avevo scelta: la mia nave, la gloriosa I.K.S Vorn rubata ai Klingon, mesi fa, era fittata per l’esplorazione e non per un combattimento quindi decisi di usare l’ultima tecnica segreta degli SpaceJokers….ovvero: la Fuga! a presto, si riparte per i confini estremi della galassia…3..2..1.. Engage!

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ED: Distant Worlds waypoint 7

Continua la grande avventura di Distant Worlds, una traversata della galassia fino al punto più lontano raggiungibile.

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La mia nave, la Asp “Eclipse” è ancora in buone condizioni, lo scafo è al 90% (a causa di qualche incontro troppo ravvicinato con i corpi celesti), le scorte di cibo sono abbondanti grazie al replicatore (sperando continui a funzionare correttamente) ma cerco di non esagerare.. qualche volta ho anche il tempo di prepararmi un Gotto Esplosivo Pangalattico, ma le conseguenze sono poi disastrose… mi viene un cerchio alla testa.. che a volte appare anche nella mappa galattica..

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Andiamo avanti.. degna di nota questa gigante gassosa di classe III, dalla colorazione azzurrina e bianca.

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Resto sempre stupito dalla velocita di rotazione di certe stelle..

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Si comincia ad intravedere la mia destinazione, in prossimità della nebulosa in basso a sinistra.

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La zona è ricca di buchi neri e di stelle a neutroni.. ed andando avanti sarà ancora peggio. Mi soffermo ad esplorare questo black hole e la sua lente gravitazionale.

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Sempre più vicino..

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Ecco il sistema che stavo cercando.. ora si tratta solo di collimare le coordinate del waypoint ed atterrare.

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Ecco qua… ed incredibilmente incontro un’altro commander, anche lui in ritardo sulla tabella di marcia. Ne approfitto per fare 2 chiacchere.

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Mentre sfrecciamo entrambi alla ricerca del waypoint..

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Quasi pronto per l’atterraggio..

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..touchdown !

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Un rapido controllo sulla mappa galattica per verificare di essere sulla buona strada..

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..ed un veloce commiato dal commander incontrato per strada, augurando di volare serenamente e senza intoppi. Si riparte, c’è ancora tanta strada da fare !

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ED: Distant Worlds waypoint 6

Dopo la tappa fatta a NGC6357 (ovvero il pianeta “cimice putrefatta”) il viaggio continua, destinazione il sistema Dagobah, dove sarò addestrato da Yoda, un grande guerriero Jedi che… ummmm… no, mi sto confondendo.
Destinazione la nebulosa “il velo sacro” The hollow veil, sistema BLAA HYPAI.

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Una delle prime cose in cui mi sono imbattuto durante questa tappa, è una stella tipo T, con anelli, probabilmente fra qualche milione di anni, gli anelli saranno diventati dei pianeti.. oppure cadranno nella stella per la forza di gravità. Dovrò passare a controllare..

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Il sistema in questione ospita altre stelle di questo tipo.

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Decido di fermarmi qualche minuto per fare delle foto, per ricalibrare i sensori e per cenare. Il replicatore di cibo si è comportato in maniera anomala, producendo 4 porzioni di penne alla carbonara invece di una.. mah.. speriamo bene.

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Ognitanto è il caso di controllare la mappa galattica per vedere dove sono arrivato.. così distante da casa..

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La nebulosa è sempre più vicina, oramai è questione di pochi salti..

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Il pianeta, attorno al quale orbita il waypoint, ha degli anelli, i più rarefatti e distanti dal pianeta che io abbia mai visto !

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Ed ecco, sulla sinistra, la mia destinazione, il pianeta “pancetta affumicata”.

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..qualche minuto per trovare le coordinate esatte del waypoint..

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..ed è Touchdown! Non ho molto tempo per fermarmi, la strada da fare è moltissima.

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Addio pianeta “pancetta affumicata”, questa sera a cena, mangiando le penne alla carbonara, sintetizzate dal replicatore di bordo, farò un brindisi alla tua salute. Il viaggio continua.

Il ritorno inaspettato (ovvero il viaggio della speranza)…

In questi giorni ho potuto comprendere finalmente fino in fondo perché il nostro gioco preferito si chiami non solo Elite… ma anche Dangerous… beh, quando si tratta di dover fare migliaia di anni luce (più di 6000), in condizioni pessime, per tornare nella zona di galassia abitata con qualche avamposto dove effettuare le riparazioni… ti rendi conto quanto, là fuori nello spazio sconfinato, la vita sia appesa sul filo di un rasoio… (CMDR Nijal: prossimamente uscirà anche Elite: Hello Kitty) Ciò mi ricorda il recente film “The Martian” dove Matt Damon era costantemente in sfida aperta con le avversità di un ambiente inospitale… Qui non ci troviamo sulla superficie del pianeta rosso ma nella nostra navicella con poche risorse e uno scafo che al minimo danno potrebbe implodere…
Ma andiamo con ordine: inanzitutto vorrei narrarvi dell’accaduto come se si trattasse di una piccola novella drammatica…

Diario del Capitano, data stellare 20160125,

Mi trovavo ormai nei pressi del Waypoint 4 a seguito della spedizione Distant Worlds… e in ritardo sulla tabella di marcia, decisi quindi di fare una manovra azzardata per velocizzare i tempi di atterraggio: “glide” lineare e fin qui tutto perfetto nell’ avvicinamento alle coordinate previste… poi il dramma: non diedi retta a qualche spia di malfunzionamento dei reattori di manovra (n.d.r. ovvero ho fatto la caxxata!) e decisi di far fuoriuscire il carrello all’ultimo istante per mantenere più velocità possibile. Ma ciò che mi tradì fu infine la gravità: mi aspettavo un comportamento diverso dei reattori di discesa verticale e purtroppo il carrello andò a sbattere sul suolo roccioso del pianeta inospitale e disabitato… Gli scudi fecero il possibile ma caddero subito e così parte del danno si è distribuito sullo scafo…. Strani rumori arrivarono dalla stiva di carico sottostante ma la mia IKS Vorn (Asp Explorer) resse il colpo… Di primo acchito sottovalutai la situazione pensando che per fortuna non avevo nulla in stiva (a ripensarci ora avrei dovuto portare almeno 1 Tonnellata di birra romulana e 1 Tonnellata di schiave orioniane…) ma subito dopo mi cadde l’occhio sull plancia della mia nave…: Scafo al 50%… faccio un veloce diagnostico ai danni e per fortuna nulla di grave ai sistemi interni… tuttavia la missione è, almeno per il momento, compromessa! Dannazione… e successive altre 1000 imprecazioni…
Siamo a “soli” 7000 Ly dal sistema solare… e ne mancano poco meno di 60000 per arrivare all’estremo opposto della nostra Galassia… in questo stato è troppo rischioso proseguire… Scendo con l’SRV a terra per vedere il danno e accertarmi se ci sia qualche modo per riparare lo scafo ma nemmeno l’aiuto degli altri esploratori in zona mi permette di effetuare le riparazioni necessarie… Serve una stazione di riparazione con materiali e attrezzature adeguate. Quindi armato di Scotch da pacco e taglierino di Mac Gyver decido di rattoppare i danni e fare rientro verso la parte della galassia civilizzata.. Il viaggio sarà lungo e freddo e non ci sarà mai modo di rilassarsi: guai a farlo anzi! Un minimo intoppo e rischierei la mia vita di mercenario/esploratore/schiavista…

[avevo accennato all’incidente in calce all’articolo relativo a Distant Worlds, waypoint 4: http://www.spacejokers.it/2016/01/ed-distant-worlds-waypoint-4/]

Quindi da qui era partito il mio viaggio della speranza… ormai sono quasi rientrato nella zona di Galassia conosciuta e abitata che circonda il nostro sole… ma la paura che tutto possa essere mandato in rovina è sempre dietro l’angolo… soprattutto quando trovi dei segnali sconosciuti e esplorandoli ti trovi davanti a rottami di altre navi…

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Neanche l’incontro con pianeti di classe “M” (n.d. Star Trek) mi poteva consolare nel vuoto cosmico: magari ci potrebbero essere altre forme di vita inteligenti in grado di aiutarmi con le riparazioni… ma temo che se anche ci fossero sarebbero ostili… Quindi mi limito a osservare seguendo la “prima direttiva” della “non intereferenza” e viaggio oltre… Sperando che le riserve di cibo e ossigeno opportunamente centellinate mi permettano di sopravvivere.. Ma la fortuna in questo caso è dalla mia…: nella stessa orbita del pianeta simile alla nostra terra ho trovato anche un pianeta di sola acqua, passerò di lì in orbita alta per fare “rifornimento”…

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Ed eccomi ormai a un migliaio di anni luce che mi separano dal nostro sistema solare… Inizio a respirare aria di casa e a vedere un minimo di speranza nell’orizzonte della via lattea… 3…2…1… Engage!

Stay tuned Spacejokers…

ED: Distant Worlds waypoint 5

E mentre CMDR Wolf974 torna lentamente verso casa per effettuare delle riparazioni urgenti, io continuo l’attraversamento della galassia insieme ad un migliaio di altri pazzi…

Ho lasciato la Eagle nebula alle spalle, di fronte a me, per almeno 12 parsec.. lo spazio. Destinazione NGC 6357!

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Proseguendo nel mio viaggio, mi imbatto in uno strano pianeta, dai colori simili ad una antica mappa geografica..

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Caldo. Caldo caldo.

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On the road again. La musica dei Rockets mi ha tenuto compagnia..

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Stelle.. come polvere..

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Due water world che orbitano fra loro

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Rifornimento di idrogeno.. è strano come ci si possa appisolare davanti ad una fornace immensa come una stella.. ma è così ipnotica..

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Qualche minuto di sosta su un brullo pianetino.. controlliamo anche i sensori.

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Ormai la solitudine di questo viaggio inizia a farsi sentire.. mi tengo compagnia recitando poesie. :”Do not go gentle into that good night..”

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“..Old age should burn and rave at close of day..”

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“..Rage, rage against the dying of the light..”

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“..Though wise men at their end know dark is right..”

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“..Because their words had forked no lightning they..”

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“Do not go gentle into that good night.” (Dylan Thomas)

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In avvicinamento al campo base.. il pianeta è di uno strano colore, da me battezzato “cimice putrefatta”..

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..si rivela infatti essere un posto schifoso.

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..meglio tenere i motori accesi, questo posto mi dà i nervi..

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Via, andiamocene da questa fogna..

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..alla prossima puntata!

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ED: Distant Worlds waypoint 4

Eccoci di nuovo in viaggio. Dopo la sosta all’autogrill galattico (caffè corretto sambuca e panino imbottito al salame di wampa) nei pressi della Omega Nebula, ripartiamo verso la Eagle Nebula!

 

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Ecco la nostra destinazione dopo qualche decina di salti nell’iperspazio.

Eagle nebula

Eagle nebula

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Da notare il cluster di stelle nelle vicinanze della Eagle nebula.

in avvicinamento alla Eagle nebula

in avvicinamento alla Eagle nebula

Il punto di ritrovo

Il punto di ritrovo

Alla ricerca del campo base "Mt. Magellan"

Alla ricerca del campo base “Mt. Magellan”

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Touchdown

Touchdown

E se qualcuno si stesse chiedendo dove siamo arrivati.. beh ecco.. ma il viaggio continua.

La distanda da SOL

La distanza da Witchhaul, nella sfera colonizzata, è di circa 6500 ly

Dal diario di bordo del CMDR Wolf974: purtroppo all’atterraggio al Waypoint 4 ho sfiorato la tragedia… mentre stavo scendendo per il touchdown, il pannello delle spie si è acceso di rosso e di luci lampeggianti. Un “malfunzionamento” ai propulsori di manovra, causato da una infiltrazione di polvere nelle griglie di filtraggio, mi ha fatto urtare in malomodo il suolo roccioso, gli scudi d’emergenza utilizzati per la spedizione (per essere più leggeri) non hanno sostenuto il danno e lo scafo si è danneggiato facendolo scendere al 50% (seguiva una serie interminabili di imprecazioni e censure)… Sembra che i moduli interni non abbiano riportato danni seri ma il sistema automatico di riparazione non è in grado di riparare lo scafo.. ciò mi costringe a rivedere i miei piani di viaggio e dover fare ritorno prima del tempo nello spazio conosciuto per le riparazioni in una base stellare… ciò implicherà notevoli ritardi (presumo un mese) sulla mia spedizione… Spero che il CMDR Nijal possa fare le mie veci nella spedizione mentre io mi assento… Vi terrò costantemente informato sul mio viaggio di ritorno che si preannuncia denso di pericoli con una nave fatta quasi di cristallo e trucioli e rattoppata con lo scotch da pacco…. stay tuned! qui la descrizione dettagliata sulla continuazione del viaggio “della speranza”…

ED: Distant Worlds waypoint 3

Eccoci alla terza tappa del nostro viaggio. Lasciamo alle spalle la Lagoon Nebula: la nostra destinazione è il sistema Omega Sector EL-Y D60, dove è stato fissato il punto di incontro.

Viaggio tranquillo, circa 1300 ly.. ecco alcune immagini:

Lagoon nebula

Lagoon nebula

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tryfid nebula

Il primo earth like di questo viaggio.

Il primo earth like di questo viaggio.

Tryfid Nebula

Tryfid Nebula

Omega Sector EL-Y D60 - (Camp Baatuta)

Omega Sector EL-Y D60 – (Camp Baatuta)

Omega Sector EL-Y D60 - (Camp Baatuta)

Omega Sector EL-Y D60 – (Camp Baatuta)

Ed ora si riparte. Destinazione Eagle Nebula

Omega Sector EL-Y D60

Omega Sector EL-Y D60

ED: Distant Worlds waypoint 2

data stellare 20160122,

La spedizione Distant Worlds arriva oggi, dopo la partenza da Laika’s Rest, al suo secondo punto di ritrovo… siamo ormai nella Lagoon Nebula a circa 4000 Ly dal nostro bel Sole…

Per oggi il ritrovo è stato fissato alle ore 19:00 del nostro fuso orario presso il sistema NGC 6530 WFI 16706, pianeta A 1 A, coordinate -12 / 70. Potrete incontrare la flotta sia in open game che presso alcuni gruppi privati (noi siamo quasi sempre presenti nel gruppo “Patrecleus”).

Ma a parte questo vorrei raccontarvi e mostrarvi il viaggio svolto per arrivare fino a qui…: ci sono molti sistemi interessanti e anche zone piuttosto pericolose come ad esempio le BadLands, ovvero aree dove le stelle dove rifornirsi sono veramente rare e si rischia di rimanese senza benza! Quindi abbiamo deciso di non fare una rotta diretta tra il precedente Waypoint e il ritrovo odierno… bensi la nostra rotta a zigzagato un po alla ricerca di nuove forme di vita e civiltà… Vi riporto alcuni punti di interesse presenti sulla rotta e alcune immagini di quanto siamo riusciti a vedere…

Laika’s Rest – FINE RING SECTOR JH-V C2-4
è stato il nostro punto di partenza collettivo dal punto di incontro precedente… per poi arrivare a:

Leda – PRAEA EUQ KS-J D9-14
Un bel sistema con pianeti di tipo simile alla terra …
 
Pandemonium – Praea Euq XK-O b48-0
3 stelle binarie, e 2 di loro molto vicine e appena arriverete sarete circondati da stelle e giganti gassose… le prime due stelle sono così vicine che vi sembrerà di entrarci dentro appena uscite dal salto iperspaziale…

46 Upsilon Sagittarii 
Una stella blue supergigante…

Cycladia – BLU THUA GI-B B55-2
Il primo pianeta nel sistema è un bellissimo mondo simile alla terrà ma con doppio anello in orbita…

Bug Nebula – CD-36 11341
Una piccola nebulosa blu, molto affascinante…

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Thor’s Eye – THOR’S EYE
Infine a pochi anni luce dalla Lagoon Nebula vale la pena visitare questa superstella e il buco nero adiacente…

Infine appena davanti alla nebulosa date uno sguardo a questo sistema CD-24 13837: sono presenti ben 3 stelle a Neutroni ma come per i buchi neri fate ben attenzione a non avvicinarvi troppo: il loro campo gravitazionale non è visibile e restano sempre infinitamente piccole… ovvero non fate il mio errore di avvicinarvi per vederle meglio… è inutile e vi schianterete prima dal calore che salirà improvvisamente… Per fortuna sono riuscito a allontanarmi in tempo… (ma con danni collaterali…). Il mio consiglio è di avvicinarsi a tra i 4 e i 5 Ls e fermarsi mentre la nave scansione… dopo di chè fate dietro front!

Ed eccoci infine arrivati e parcheggiati al punto di incontro… stasera si riparte… intanto prendiamo il sole a spasso con il nostro SRV…

waypoint 2: NGC 6530 WFI 16706, pianeta A 1 A

 

ED: Distant Worlds waypoint 0 to 1 (lancio)

data stellare 20160114,

ieri il viaggio di esplorazione ai confini della galassia è finalmente partito: come vi avevamo parlato in un articolo precedente:(http://www.spacejokers.it/2016/01/distant-worlds-un-viaggio-oltre-labisso/) un gruppo di esploratori di Elite Dangerous si è dato appuntamento per una missione di gruppo che durerà mesi…  e noi non potevamo mancare al lancio!

Al punto di ritrovo presso Pallaeni, pianeta A1, un gruppetto di persone si è riunito sulla superficie per il lancio ufficiale.. e così siamo poi partiti (con alcuni in wing) impostando la rotta per Shapley 1 e infine per il sistema Fine Ring Sector JH-V C2-4 e il suo pianeta A1 per il rendez-vous… Un viaggietto di circa 900 Ly… in circa 17 salti iperspaziali siamo poi arrivati a destinazione.

al momento la flottiglia è in zona per eplorare l’area limitrofa… ma la prossima tappa è vicina… già stasera (19.00 circa) si parte per Waypoint 1.

Vi lascio qualche screenshot della serata in compagnia…

Ci si avvicina al luogo stabiolito per il lancio ufficiale...

Ci si avvicina al luogo stabiolito per il lancio ufficiale…

già alcuni esploratori sono pronti alla partenza... i motori caldi e le gomme...ah no... quelle sono preistoria!

già alcuni esploratori sono pronti alla partenza… i motori caldi e le gomme…ah no… quelle sono preistoria!

partenza in Supercruise.. tutti in coda, sembra di essere a "Incontri ravvicinati del Terzo tipo"...

partenza in Supercruise.. tutti in coda, sembra di essere a “Incontri ravvicinati del Terzo tipo”…

la mia Asp nera in viaggio...

la mia Asp nera in viaggio…

eccoci infine arrivati al pianeta stabilito, nel cratere formato in uno dei suoi poli...

eccoci infine arrivati al pianeta stabilito, nel cratere formato in uno dei suoi poli…

eccoci tutti parcheggiati in attesa dei ritardatari...

eccoci tutti parcheggiati in attesa dei ritardatari…

e intanto che aspettiamo ci facciamo un giro di esplorazione con l'SRV in dotazione...

e intanto che aspettiamo ci facciamo un giro di esplorazione con l’SRV in dotazione…

ed eccoci di rientro alla nave... è ora di chiudere... e fare un pisolino... anche gli astronauti dormono!

ed eccoci di rientro alla nave… è ora di chiudere… e fare un pisolino… anche gli astronauti dormono!

stay tuned Spacejokers! 😉 see you at Waypoint 2!

 

Distant Worlds: un viaggio oltre l’abisso..

Il 16 Dicembre 3300, il giorno del lancio ufficiale di Elite Dangerous, una nave classe Asp Explorer, chiamata DSS Beagle, lasciò il sistema stellare Pallaeni per iniziare il primo attraversamento della galassia.

La spedizione, chiamata ‘Distant Suns’ è stata immortalata in un a serie di video-log (12). La missione era di viaggiare fino al lato opposto della galassia attraversandone il centro, mappando e documentando tutte le scoperte significative incontrate durante il percorso.

Circa 5 settimane più tardi, il 18 Gennaio 3301, la DSS Beagle arrivò ad un sistema stellare sull’bordo del più lontano braccio della galassia, a 65.279 anni luce dal nostro Sole. Il sistema (CEECKIA ZQ-L C24-0) fu in seguito battezzato ‘Beagle Point’. Segnava la fine della spedizione “Distant Suns”.

Un anno più tardi, nel Gennaio 3302, la DSS Beagle ha ricevuto una nuova missione.

Chiamata ‘Distant Worlds’, la nuova spedizione porterà tutti i suoi partecipanti a seguire una rotta simile a quella presa in origine dalla Beagle lo scorso anno, ma questa volta con il compito di rilevare ed esplorare il maggior numero possibile di pianeti, in zone chiave lungo la strada.

Link all’articolo originale: Distant Worlds – A journey beyond the Abyss

Noi Spacejokers non potevamo certo mancare a questo epico appuntamento che coinvolgerà circa 700 giocatori provenienti da più di 35 nazioni.
Per chi fosse interessato, si parte Giovedì 14 Gennaio alle ore 20:00 gametime (per chi è in Europa) dal sistema stellare Pallaeni, Pianeta 1, vicino a Brooks Point.

Per darvi un idea delle dimensioni di questa avventura, ecco una immagine rappresentativa delle prime quattro tappe:

Cliccate sull'immagine per aprirla in alta risoluzione

Cliccate sull’immagine per aprirla in alta risoluzione

C’è di più: gli organizzatori della spedizione hanno bandito un concorso per la realizzazione di un logo che contraddistingua la spedizione. Abbiamo postato la nostra entry nel forum ed aspettiamo di vedere se sarà scelta. Se siete registrati nel forum di Frontier, fateci un salto e votate per noi!
C’è tempo fino a Mercoledì 14 Gennaio: ecco il link dove votare

Ecco la nostra proposta

Ecco la nostra proposta

Ecco le nostre configurazioni per la spedizione:

Configurazione Asp CMDR Wolf974

Configurazione Asp CMDR Wolf974, la IKS Vorn

Configurazione Asp CMDR Nijal

Configurazione Asp CMDR Nijal, la Eclipse

Se volete seguirci durante questo viaggio, cliccate quì!
Link utili:

Distant Worlds Expedition – Announcements

Distant Worlds – A journey beyond the Abyss

[Distant Worlds] Progress tracker out to Beagle Point

Exploration Guides/Lists/Tools

Logo competition

Gruppo privato su Elite : Patrecleus

Newsletter #106

Buon anno Commanders, ecco un estratto della Newsletter 106.

Questa settimana diamo il benvenuto al nuovo anno con un breve riassunto di ciò che ci aspetta con la stagione di espansioni denominata Elite Dangerous: Horizons, Michael Brookes, nel suo developer update vi parlerà dei dettagli che stanno “dietro” l’aspetto simulativo di Elite Dangerous, vediamo alcuni brillanti eventi organizzati dal gruppo Imperial Inquisition, ci aggiorniamo con le ultime GalNet news, e vi parliamo della spedizione Distant Worlds Expedition.

Elite Dangerous: Horizons, un riassunto di cosa ci aspetta.

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Con l’introduzione di Planetary Landings, potete atterrare sulla superficie di vasti pianeti, esplorare mondi sconosciuti, unirvi in squadra con altri Commanders per attaccare le basi, sintetizzare materiali raccolti sul terreno per modificare il modo in cui giocate ed aumentare le vostre possibilità di sopravvivenza.

Durante il video live del lancio di Horizons, abbiamo coperto alcuni di questi aspetti in maggior dettaglio. Ecco il link al video, in cui potrete vedere Sandy, Adam, Mike Evans, Michael Brookes, e Eddie Symons.

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Il Commander creator vi permetterà di modificare in moltissimi aspetti, il look del vostro personaggio. Ecco alcuni esempi realizzati con una versione beta del software.

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Le navi più grandi saranno in grado di avere a bordo il loro caccia a corto raggio per le operazioni offensive e difensive. Piccoli ma mortali e veloci, i caccia potranno essere lanciati dalla vostra nave e cambieranno il vostro modo di giocare ad Elite Dangerous.

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Come già annunciato, verrà introdotto un sistema per creare nuovi oggetti e per impossessarvi dei beni dei giocatori che distruggete.

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Le navi multi-equipaggio porteranno una nuova dimensione al combattimento ed al controllo della nave. Lavorate con i vostri amici per essere i migliori in uno dei 4 ruoli unici a bordo della nave e diventare un equipaggio formidabile.

Distant Worlds

Il 14 Gennaio 2016 alle ore 8PM GMT, più di 500 persone inzieranno una immensa spedizione attraverso la galassia di Elite Dangerous. La spedizione è chiamata Distant Worlds ed ha lo scopo di monitorare ed esplorare il maggior numero possibile di mondi, in zone chiave, durante il tragitto.

Ecco il video trailer per questo fantastico evento. Se volete partecipare anche voi, cliccate quì.
Buon viaggio Commanders.

Come sempre, controllate i forum ufficiali, la pagina twitter e la pagina Facebook per tutte le ultime novità dell’universo di Elite: Dangerous, noi vi terremo informati.

Link all’articolo originale