Il prezzo da pagare…

Con il rilascio della 2.3 The Commanders, Frontier ha modificato, in modo favorevole per chi come me passa il tempo ad esplorare la galassia, gli importi relativi alla scoperta dei corpi celesti.

Vi presentiamo quindi la mappa aggiornata, con gli importi in crediti, che va a sostituire quella pubblicata nella nostra guida per esploratori.

Cliccando sulla mappa se ne apre una versione più grande, salvatela o stampatela.

La mappa è stata creata dal CMDR Fru che l’ha condivisa su Reddit

Una piccola spiegazione:
Honk vuol dire attivare lo scanner
ADS è quando fate la scansione di un corpo celeste ma siete privi del Detailed Surface Scanner.
DSS è ovviamente il Detailed Surface Scanner.

Buona caccia!

Stelle a neutroni e FSD

Con la release di The Guardians 2.2, Frontier ha apportato una modifica non solo estetica alle Nane Bianche ed alle Stelle a Neutroni.
Queste ultime infatti lanciano 2 getti di plasma in direzioni diametralmente opposte.

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Entrare nel raggio di plasma è estremamente pericolo ma porta un vantaggio: potreste sovraccaricare il vostro FSD, permettendovi così di effetturare salti di gran lunga maggiori del solito. Ad esempio il salto massimo della mia Asp Explorer è di circa 34 ly, ma guardate: con il sovraccarico dell’FSD, arriva a 137 ly !!

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Ma qual’è la procedura corretta per entrare nel raggio di plasma senza essere ridotti in particelle subatomiche ?
Ecco di seguito una guida animata realizzata dal CMDR vetal_l
Buona visione.

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Newsletter #133

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Benvenuti Commanders al consueto riassunto della newsletter tradotta in Italiano.

Questa settimana andremo ad investigare le voci di misteriosi segnali provenienti da relitti di navi mercantili e dei messaggi anonimi, vedremo un curioso tavolino, vi faremo vedere il nuovo merchandising customizzabile, vi indichiamo a quali eventi saremo presenti come Frontier, vi mostriamo un nuovo paintjob e molto altro ancora.

Acquistate ora il season pass per Elite Dangerous: Horizons per solo £19.99, €24.99, $29.99 o RUB 1489.

Horizons Highlights
Restiamo sempre colpiti dalle schermate e dai video che la nostra comunità condivide sui social media e sui nostri forum.. ecco una piccola selezione dei nostri favoriti di questa settimana.

Dopo aver letto di un segnale di soccorso nel The Chorathia Herald, CMDR Mboogy ha seguito le coordinate ed ha trovato il relitto di un Type 9… ci chiediamo cosa abbia causato questo incidente..

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Christian M a postato questo su Reddit… “non può essere…”

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[Commander Log: forse sto impazzendo o forse sono state tutte quelle esplosioni ed il fuoco dei laser dal impatto.. mi bruciano gli occhi..ma giuro che quelle luci erano reali.. non credo siano ostili ma nel modo come si muovono si distingue chiaramente l’intelligenza..]
[…dobbiamo farlo sapere agli altri… ci hanno strappato dal… non funziona più nulla… cosa vogliono da noi ??.. questo rumore… aiutateci!]
[..Che cosa è stato! Ci hanno colpito alle spalle.. sistemi offline… Mio Dio siamo spacciati.. non riesco a cabrare… tenetevi forte !!!]
[The Chorathia Herald ..segnale portante compromesso.. riscontrata anomalia sconosciuta. So di aver trovato qualcosa. Devo sbrigarmi a tornare indietro per far analizzare questi dati.. Aspetta! Cos’è quello ?? ..navi ostili.. sono apparse.. dal nulla! stanno sparando.. non rispondono alle comunicazioni.. Cosa vogliono?? S.O.S. Sto precipitando verso 3A ..coordinate.. circa lat 8,36 long -31,5 S.O.S. ripeto S.O.S. messaggio interrotto]

CMDR A. Nemo si chiede “Chi ha bisogno della civiltà quando puoi avere una vista come questa?”
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CMDR Raptori7 ha postato questa gif animata mentre, assieme ad altri CMDRs, colpisce la FNS Thanos sopra Merope.
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CMDR Jadmurdoch ha realizzato questa foto in stile “locandina di film”. Una buona immagine per lo sfondo del telefono!
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Il paint job “Camo” funziona proprio bene su questa superficie planetaria.
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Create il vostro merchandise per Elite Dangerous
Siamo felici di annunciare il lancio della sezione “custom merchandise” nello store di Frontier. Per celebrare offriamo la spedizione standard gratuita fino al 21 Luglio!

Abbiamo di tutto, magliette, borse, peluche, giacche, custodie per cellulari e ciabatte. Abbiamo anche biberon per le piccole reclute della Federazione! Con questo sistema potete disegnare il merchandise come lo volete voi.
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Come funziona? Tutto quello che dovete fare è visitare lo store Frontier e scegliere il menù “designer”. Poi scegliete un articolo e sfogliate la galleria con i logo o immagini che volete. Potete anche scegliere il tipo di stampa ed il materiale che si adatta meglio al vostro design (e per i CMDR più stravaganti, si abbiamo anche i brillantini!). Ad esempio, per una t-shirt, vi sono 13 milioni di customizzazioni possibili!

Non vediamo l’ora di vedere i design che tirerete fuori.. per cui divertitevi con il custom designer e poi mettete le foto sulla pagina Twitter o Facebook.. oppure inviatela via mail a community@frontier.co.uk.

Al momento lo store è in grado di ricevere solamente ordini in GBP, ad ogni modo la spedizione si fa in tutto il mondo e la prossima settimana aggiungeremo le altre valute. Utilizzando il codice promozionale “MERCHDESIGN” avrete la spedizione standard gratuita per gli ordini inseriti fra il 16 ed il 21 Luglio.

Prossimi incontri
LUGLIO
Lavecon – July 16/17 – NEC, BIRMINGHAM

AGOSTO
Gamescom –August 17/21 – COLOGNE MESSE
Elite Meet, Cologne Gamescom 2016 – August 18 – COLOGNE CENTRE, GERMANY

SETTEMBRE
Legends of Gaming – Sept 10/11 – ALEXANDRA PALACE, LONDON
Elite Meet Birmingham EGX – DATE TBC (BETWEEN 22-25 SEPT) – VENUE TBC, BIRMINGHAM
TwitchCon – Sept 30/Oct 02 – SAN DIEGO CONVENTION CENTRE

Nuovo Paint Job nello store
Il terzo, nella serie dei paintjob che hanno vinto la competizione “disegna il tuo paintjob”
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Esclusivamente per la Viper MkIII, la colorazione chiamata “TBlackjack” è stata disegnata dal CMDR Stefanos. Andate nello store e prendetela per sole £3.00.

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Per quanto riguarda i Dangerous Games, la fazione EG Pilots è stata dichiarata vincitrice della seconda fase della campagna Rise to Power campaign. Per la terza ed ultima fase, viene chiesto ai giocatori di recuperare delle gemme preziose.. ma gli organizzatori dell’evento hanno deciso di complicare le cose, non rivelando i luoghi dove poterle trovare. [CMDR Nijal : che adorabili simpaticoni…] I giocatori hanno solo un piccolo indizio..

 
Un tavolino particolare
Lo avevamo annunciato in apertura.. ecco un tavolinetto da caffè veramente particolare..
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Questo è veramente tutto, Commanders.
Come sempre, controllate i forum ufficiali, la pagina twitter e la pagina Facebook per tutte le ultime novità dell’universo di Elite: Dangerous, noi vi terremo informati.

ED: guida al mining

Oggi prendiamo in prestito un’altra guida inviataci dal CMDR G. Trevize (della Dedalo Corp. Interstellar), dopo quella alle Rare Goods di settimana scorsa. Ecco di seguito il suo testo. (con qualche nostra immagine e commento in stile SpaceJokers 🙂 )

Salve CMDRs! Oggi mi sento in vena di farvi riscoprire il mining e condividere con voi questa mia passione da quando esiste uno Space Game e dagli inizi di Elite Dangerous, dove, “addirittura”, i limpets non esistevano e si dovevano stivare i frammenti manualmente!
Ormai anche i muri sanno che in ED il mining non è remunerativo se paragonato al trade, al bounty hunter e, men che meno al “modaiolo” smuggling, ma….. se lo si pratica in un Sistema che abbia dei pianeti con pristine reserves, anelli metal rich o metallic e con una buona attrezzatura, è perlomeno divertente!!! Vi dico subito che, dal mio punto di vista, la nave migliore per minare è il Pitone (se ve lo potete permettere ovviamente)! Qualcuno dirà: e l’Anaconda? Vi fa passare la voglia!!! Riempire stive da 350/400t e passa è uno sbattimento e non vi fa comunque diventare ricchi!!! Tranquilli però, si può minare benissimo anche in ASP, in Cobra, in Adder…. beh, non esageriamo, anche se io iniziai così!

Dwarf

Cosa vi serve: uno o due mining lasers (se avete mai pledgiato la Torval, consiglio vivamente i mining lance, sono ottimi e lavorano da più lontano, ma non credete alla favoletta che si usano anche come armi, non fanno il solletico neanche ad un sidewinder!!!), una raffineria (quella a 10 bins è il massimo!), uno o due limpet controller collectors, un limpet controller prospector (facoltativo, gli asteroidi si possono sforacchiare per vedere cosa contengono, ma utile: ti dice quando l’asteroide è esaurito), le vostre armi preferite per difendervi da chi vi ronza attorno ingolosito dal vostro lavoro, quindi uno scudino e uno/due chaff!
Io di solito imposto nel primo gruppo armi le armi da una parte e un chaff dall’altra, nel secondo i mining lance da una parte e i due collector dall’altra (di limpets ne lancio 6 alla volta), nel terzo il prospector e un altro chaff per esempio.
Ci sono due “Scuole di Pensiero”, la prima dice: mi equipaggio con un Prospector da paura, prima di minare lancio piu’ limpets possibili su altrettanti asteroidi, vedo cosa contengono e decido quali minare, poi mino e lancio i limpets collector!!! La seconda (la mia!) dice: mi equipaggio con l’ultimo degli ultimi Prospector in grado di lanciare un solo misero limpet, inizio subito a sforacchiare piu’ asteroidi e vedo cosa contengono dal primo frammento, quando ne becco uno che me gusta, gli lancio contro il misero limpet prospector cosi mi dice quando l’asteroide e’ esaurito e vado giu’ cattivo di mining e di limpets collector!!!! Ah, i frammenti una volta staccati hanno una durata nello spazio che si puo’ vedere targettandoli, dopodiche’, puff! [CMDR Wolf974: questa cosa non la capisco: da quando in realtà i detriti spaziali si disintegrano come lacrime nella pioggia?!] Perciò, se potete sparare solo pochi limpets collector alla volta, andateci piano a minare come degli assassini, date il tempo ai droni di raccogliere!!!
A voi la scelta del metodo e… se ne conoscete altri, ben lieto di ascoltarvi!

Parliamo delle mining missions: io le faccio in questo modo: vado a minare, riempio la stiva soprattutto di osmio, platino e painite che sono i tre che richiedono, “dokko” in una Stazione (della mia Fazione, ovviamente!), poi entro ed esco al menu’ piu’ volte switchando fra private, solo, open per generarne il piu’ possibile! Funziona benino! Sono missioni che danno influence medium, non male e richiedono poche tonnellate di metalli/minerali alla volta! N.B: con l’imminente relase della nuova patch cambieranno un po’ le cose: saranno minabili anche gli asteroidi di giaccio e, sbirciando nella beta, ho visto che ci saranno nuove missioni, che richiederanno più quantitativi e minerali/metalli diversi dai soliti ed unici osmio, platino, painite richiesti fino adesso….. lo scopriremo pian piano! 🙂 [CMDR Nijal: Inoltre i frammenti di ghiaccio possono essere usati per il mojito]
Cosa raccogliere: oltre ai suddetti tre, non perdete tempo con altri metalli/minerali che non siano argento, oro, palladio.
Riguardo alla raffineria, se avete la fortuna di potervene permettere una Top a 10 bins, la mettete su e ve la dimenticate, fa tutto lei. Con meno bins, capita a volte che dobbiate intervenire per “sbloccarla” facendo “vent”, cioe’ svuotando quei bins che si riempiono di roba inutile. Infatti, con le ultime patches, una volta raffinato un minerale/metallo, questo entra in stiva automaticamente nella misura di una t. poi…. Il bin si torna a riempire sempre automaticamente con i frammenti della prima roba che capita… rubando magari il posto a quello che volete voi!!!!! Ad ogni modo, quando appare il messaggio “Refinery Full” e vedete i limpets addormentati, fate vent, eliminate minerali inutili in attesa di entrare in un bin cliccandoci sopra. Avete su una raffineria a 8 bins??? Vi tocca di fare questa procedura di tanto in tanto anche se 8 sembrano tanti!
Dove minare: a due salti da Hai Chan (per chi bazzica da quelle parti…..!!!) per esempio c’e’ Sapiety che e’ un vero e proprio Paradiso del Minatore, mi giunge anche voce che su certi pianeti ci sia anche del vanadio, quel prezioso materiale da raccogliere con l’SRV per sintetizzare il saltone….!!!! A Sapiety trovate oro, argento e osmio come se piovesse ma anche palladio e…. platino e….. painite (anche frammenti al 40%, non ci volevo credere!)!!!!!
Trucchetto: a meno che non vi piaccia seccare i ficcanaso tutte le volte che vengono a rompere, se vi mettete a minare a 40/50km dal centro del Res nessuno vi ronza attorno, minate in tutta tranquillita’, non dovete magari piantar li un asteroide con painite o platino per difendervi….. e trovate tutto lo stesso!!!!
Gia’, ma dove???? Pianeta 3, Ring A che e’ quello che vedete come High Res!!!!
Come esempio vi do la configurazione del mio Pitone, viaggio sempre con 70 limpets, parlando di guadagni con 190 di stiva (tanto i limpets vanno a finire) siamo sul milione e mezzo o piu’ in Sapiety!

Una cosa che non ho detto è che i limpets, a seconda della categoria (A – E), una volta lanciati hanno una durata che può andare dai 12 ai 5 minuti, poi esplodono! cliccate qui per la wiki

Aggiungo questo “passaggio” tratto dalla guida al mining (integrata con la mia da loro) di CMDR FBO80 dei DaVinci Corp. con i quali, come senz’altro saprete, è nata una collaborazione a 360°, nonchè una bella amicizia 🙂

“*ATTENZIONE: il collector può essere sparato con o senza target. Se sparato con una frammento targhettato, il limpet si limiterà a raccogliere quel frammento e poi “morirà”. Se si spara il collector senza target questo lavorerà a tempo (12 minuti se rating A per esempio) anche se spesso si “rompono” cozzando contro gli asteroidi.” Direi che non ci sia bisogno di commenti, chiarisce senz’altro il fatto che nel suddetto caso….. non è questione di bug, tutto voluto!

[CMDR Nijal: la cosa strabiliante è che c’è chi si sta realmente organizzando per estrarre minerali dagli asteroidi.]

Asteroid Mining 101 - Wealth for the New Space Economy by John S. Lewis.

Asteroid Mining 101 – Wealth for the New Space Economy by John S. Lewis.

Torneremo, come ai tempi del Far West americano, a segnare le nostre proprietà ? Avremo gli sceriffi dello spazio?

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Newsletter #121

Benvenuti Commanders, ecco il riassunto della Newsletter 121!

Questa settimana andiamo avanti con la carrellata di aggiornamenti Road to Beta, con informazioni sulle modifiche alle missioni, community goals, modifiche sperimentali, le miniere di ghiaccio e molto altro. La beta per The Engineers (2.1) e per Elite Dangerous 1.6 verrà rilasciata nella settimana dell’8 Maggio, per cui tenete d’occhio le newsletter ed i nostri canali sui social media per restare aggiornati.

Contenuti della settimana

  • Countdown to beta Parte 2
  • Engineer Archive – Modifiche sperimentali 3
  • The Engineers Base
  • HCS Voicepacks competition

Countdown to Beta Parte 2
Benvenuti alla seconda parte di Countdown to Beta! Questa settimana parleremo ancora (ovviamente) del gran numero di modifiche che i giocatori troveranno, con il rilascio di Elite Dangerous 1.6 e The Engineers (2.1).

Nella prossima newsletter, prenderemo meglio in considerazione alcuni dei contenuti che sono esclusivi di Horizons (2.1), incluso come i meccanismi di Loot e Crafting renderanno unica la vostra esperienza nella galassia di Elite Dangerous, e chiaramente parleremo meglio degli Engineers.

Diamo la parola a Michael Brookes:

Missions

Il sistema di missioni aggiornato e migliorato è una delle caratteristiche principali che crediamo che i nostri giocatori, sia di Elite Dangerous 1.6 e The Engineers (2.1) apprezzeranno.

Il nostro primo obbiettivo era di darvi una relazione con le fazioni che vi offrono le missioni. Il più ovvio dei cambiamenti è che ora vedrete che faccia hanno! Chiaramente la nuova struttura va oltre questo aspetto. I personaggi che vi offriranno le missioni saranno costanti ed interagiranno con voi in modo diverso a seconda del tipo di governo, della vostra reputazione e del loro stato sociale, relativo al vostro. Ad esempio i piloti di grado Elite, saranno trattati con maggiore deferenza, rispetto a quelli di grado più basso.

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La vostra reputazione è la chiave di volta per la vostra relazione con qualsiasi fazione in un sistema e chiaramente l’opinione che hanno di voi tiene in considerazione la vostra reputazione con ogni superpotenza che sia a vostro favore o contraria. Questo significa che essere in buoni rapporti con una superpotenza, vi aiuterà ad aumentare velocemente la vostra reputazione con la fazione ad essa associata e viceversa. Completare le missioni con successo migliora la vostra reputazione, mentre il fallimento la peggiorerà. Mentre costruite la vostra reputazione con loro, le fazioni vi faranno lavorare sempre di più, aumentando le missioni disponibili e le ricompense, oltre ad offrirvi fonti di dati nascoste, risorse e materiali.

Il nostro secondo obbiettivo era di mostrare in modo migliore l’impatto che le vostre missioni hanno sulla galassia. Oltre ad informarvi sulla disponibilità di missioni e sui vostri progressi, gli individui che vi assegneranno le missioni vi spiegheranno quale sarà l’impatto che avranno sul sistema (per esempio carestia, boom economico e guerra, economia e governo) e sulla vostra influenza e reputazione. Vedrete anche l’effetto dei vostri successi sui mercati, creando così ulteriori opportunità per i Commander che cercano il profitto o di lasciare il loro segno nella galassia.

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Community Goals

Abbiamo aggiornato di recente i community goals di modo che la lista dei materiali da consegnare possa essere specificata, il che potrà essere utile per alcuni progetti di costruzione che abbiamo in serbo. Stiamo anche rendendo i CG attivi più facili da scoprire aggiungendo dei segnalatori nella galaxy map e saranno inoltre elencati nella lista delle missioni.

Missili e Siluri

La visualizzazione delle armi verrà modificata per mostrare il loro tipo e livello di danno che infliggono. Questo ovviamente si riflette nelle modifiche disponibili tramite gli Engineers ma oltre a questo abbiamo effettuato delle modifiche sostanziali ad alcune armi ed in particolare ai missili ed ai siluri.

I missili guidati riceveranno un sistema di guida migliorato che li renderà più efficienti a distanza, assieme ad una maggiore capacità esplosiva che ne aumenterà i danni, in modo particolare il danno diffuso che possono causare. I Commander noteranno che la resistenza degli skimmer al danno diffuso è stata aumentata, quindi i piloti avranno bisogno di ripensare alla loro tattica di attacco contro le basi in superficie, specialmente ora che saranno dotate di sistemi di difesa.

Il danno che verrà inflitto dai missili guidati avrà effetto su tutti i moduli esterni del bersaglio, di solito motore, cockpit, armi e agganci per le utility, rendendoli quindi utili per disabilitare le armi. Oltre ad aumentare le capacità dei missili, abbiamo migliorato in modo simile quella dei siluri, che ora sono più efficienti contro le navi più grandi e contro i sistemi di difesa.

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Ice Mining, le miniere di ghiaccio

I piloti avranno un motivo in più per visitare i meravigliosi anelli di ghiaccio. Nuovi materiali come cristalli di metanolo e diamanti potranno essere trovati, scavando, oltre a materiali richiesti dagli Engineers.

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Traffic Control

Durante l’avvicinamento alle basi, ascolterete il chiacchericcio dei controllori di volo che vi guideranno in fase di approccio e quando lascerete le stazioni. Sapranno se siete i benvenuti o no in quella stazione ed assegneranno un nome, automaticamente, alla vostra nave, formato dalla marca della vostra nave e dalle prime 3 lettere del vostro nome.

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Cliccate sull’immagine per un esempio del Traffic Control.

Engineer Archive – Modifiche sperimentali 3
The Engineers (2.1) è il prossimo massiccio aggiornamento nella stagione di espansioni di Elite Dangerous: Horizons, che aggiungerà il Loot ed il Crafting, gli stessi Ingegnieri ed altre modifiche e dinamiche agli aspetti che già ben conoscete in Elite. Modificate e migliorate tutti i moduli della vostra nave ed aggiungete effetti sperimentali e non comuni alle vostre armi, come quelli illustrati di seguito.

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Engineers’ Bases

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HCS Voicepacks – Vega

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Vega è un voice pack registrato per essere utilizzato con Elite Dangerous, da Brent Spiner, ovvero Data (Star Trek: The Next Generation). Con oltre 1000 risposte che sostituiscono quelle del computer della nave, è una aggiunta da non perdere per Elite Dangerous.

Potete acquistare Vega ed altri voice pack nello HCS store.

Come sempre, controllate i forum ufficiali, la pagina twitter e la pagina Facebook per tutte le ultime novità dell’universo di Elite: Dangerous, noi vi terremo informati.

Newsletter #120

Benvenuti Commanders, ecco il riassunto della Newsletter 120!

Questa settimana, dopo l’annuncio di ieri che la versione beta di The Engineers (2.1) ed Elite Dangerous 1.6 verranno rese disponibili verso l’8 Maggio, inziamo con le nostre newsletter “Countdown to Beta” con altri 2 esempi delle modifiche sperimentali che verranno inserite con la nuova espansione, oltre ad alcuni miglioramenti che riguardano l’allesimento delle navi negli outpost e stazioni stellari, nuove armi, nuovi motori, punti di interesse, etc etc..

Contenuti

  • Countdown to Beta – Parte 1
  • Engineer Archive – Experimental Modifications 2
  • On the Horizon – Countdown to The Engineers Beta Livestream: Parte 1

Countdown to Beta – Parte 1
“Il rilascio dell’espansione 2.1 The Engineers e l’aggiornamento alla versione 1.6 è uno dei più grandi che abbiamo fatto: la lista delle modifiche è enorme! Molti aggiornamenti funzionano in combinazione con altri, il che ha un impatto finale ancora maggiore. Man mano che ci avvicineremo al rilascio della Beta, nella prossime settimane, parleremo degli aggiornamenti e delle aggiunte principali, visto che oltre ad aggiungere nuove caratteristiche, siamo riusciti a migliorare alcuni aspetti del gioco. Per me questa è una delle parti più interessanti dei nostri continui aggiornamenti: l’abilità di adattarsi e a creare il gioco e la galassia in cui risiede!”       Michael Brookes (Executive Producer)

Enhanced Starport Outfitting

Con le modfiche alle armi ed ai moduli che verranno apportate con le nuove feature di Loot e Crafting che saranno rese disponibili con l’espansione The Engineers (2.1), tutte le basi stellari, sia per la 2.1 che per la 1.6 avranno un rinnovato sistema per allestire la nave, il che migliorerà il processo di acquisto e di installazione di nuovi moduli ed inoltre ci permette di mettere in rilevanza altre aggiunte non ancora annunciate.

Questo aggiornamento sostanziale fornisce un filtro per i moduli ed un migliorato accesso ai dati rilevanti, direttamente nella schermata di outfitting, facilitando il compito dei Commanders che “vanno di fretta” e preservando comunque il livello di dettaglio che permette di trarre statistiche accurate su armi e su moduli.

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Tutte le informazioni sono ora presentate in un modo più leggibile per tutti coloro che utilizzano schermi VR, ed è stato migliorato esteticamente anche per quelli che usano schermi tradizionali.

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Nuove armi e nuovi Drive

Come menzionato nelle newsletter precedenti, dietro vostra richiesta, i vari produttori di armamenti hanno rilasciato nuove classi di armi “large” e “huge (enorme)” , includendo:

•Huge Beam Laser

•Huge Pulse Laser

•Huge Multi-Cannon

•Large Multi-Cannon

Il nome stesso indica la loro classe e, ovviamente, sono armi che fanno molto male!. Sono disponibili sia su supporto fisso che orientabile, a seconda delle preferenze dei Commanders.

Per coloro che usano le navi più piccole, come ad esempio il Sidewinder, la Faulcon de Lacey ha introdotto dei Drive di dimensione 2 e 3 con prestazioni migliorate. Eccezionale per chi fa le corse, danno inoltre quel tanto in più di velocità che può fare la differenza in caso di “incontri pericolosi”.

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Aumentata la visibilità dello status di un sistema sulla Galaxy Map

Molti Commanders hanno i loro sistemi stellari preferiti e lavorano a stretto contatto con essi. Di conseguenza sanno già quale sia la loro situazione locale.

Per tutti quelli che invece preferiscono girovagare per la galassia in cerca di guerre, la Pilots Federation ha modificato il GalNet system, in modo che i Commanders che avranno la patch 2.1 e la 1.6, disporrano di un filtro sullo status nella Galaxy Map che metterà in evidenza se un sistema è in guerra, se è in fase di carestia, o altre informazioni disponibili.

Oltre che a rendere più facile la localizzazione di sistemi in uno stato particolare, tutti i Commanders si renderanno conto di come lo stato di un sistema ha un diretto impatto sulle sue fazioni e mercati.

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Incontri in superficie

I “Points of Interest” (POIs) sono dei punti di interesse che i giocatori di Horizons possono scoprire sulla superficie dei pianeti o delle lune.

L’espansione The Engineers aggiunge nuove tipologie di POI da scoprire e, di conseguenza, nuove cose potranno accadere sulla superficie. A voi sta scoprirle! Inoltre alcuni POI sono stati migliorati (alcuno vengono sorvegliati da navi a bassa quota!). Non si incapperà più in POI di origine umana, al di fuori dello spazio attualmente colonizzato, come invece accade ora.

L’immagine sotto riporta una schermata non modificata del gioco, che mostra il relitto di un Diamondback sulla superficie di un pianeta. Questo è solo un esempio dei nuovi POI che incontrete.

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Anche gli Unidentified Signal Sources (USSs) sono stati aggiornati. Alcuni sono stati linkati a delle missioni specifiche sia per la patch 2.1 che per la 1.6, così i Commanders dovranno cercare delle zone specifiche dello spazio utilizzando il discovery scanner, oppure scansionando il beacon (se il sistema ne ha uno). Scansionare il nav beacon darà ai Commanders i dati di esplorazione per il sistema (se non li avete già acquisiti).

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Inoltre una nuova scoperta nel settore della tecnologia dei sensori, verrà passata automaticamente a tutte le navi della Federazione Piloti: la possibilità di scansionare gli USSs anche mentre siete in supercruise, così i Commanders potranno giudicare meglio se intervenire o no nell’USS.

Enhanced NPCs

Anche il comportamento degli NPC verrà modificato sia per la 2.1 che per la 1.6. La loro AI (intelligenza artificiale) è stata modificata seguendo il feedback della grande comunità di Elite Dangerous, migliorando l’efficacia in combattimento degli NPC di più alto livello. Inoltre, con la patch The Engineers (2.1), vi potrete aspettare un aumento dell’attività vicino alle superfici dei pianeti. Vedrete più traffico fra gli spasioporti o delle pattuglie attorno alle basi.. o come abbiamo annunciato, alcuni insediamenti avranno delle navi di difesa, rendendo l’attacco aereo più pericoloso!

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Engineer Archive – Experimental Modifications 2
The Engineers (2.1) è il prossimo massiccio aggiornamento nella stagione di espansioni di Elite Dangerous: Horizons, che aggiungerà il Loot ed il Crafting, gli stessi Ingegnieri ed altre modifiche e dinamiche agli aspetti che già ben conoscete in Elite. Modificate e migliorate tutti i moduli della vostra nave ed aggiungete effetti sperimentali e non comuni alle vostre armi.

Potete acquistare la vostra copia di Elite Dangerous: Horizons visitando il sito ufficiale del Frontier Store.

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Come sempre, controllate i forum ufficiali, la pagina twitter e la pagina Facebook per tutte le ultime novità dell’universo di Elite: Dangerous, noi vi terremo informati.

ED: Distant Worlds. Morte nello spazio

Dopo l’emozionante visita a Sag A, al centro della galassia, è ora di ripartire verso l’orlo esterno.

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Continuo ad effettuare diagnostiche di sistema, tutti i moduli sono in condizioni accettabili e comunque nominali. Mi preoccupa comunque l’errore riscontrato in precedenza: se la diagnostica non dovesse funzionare, tutti i miei sforzi di interpretare i messaggi di errore del computer sarebbero vani e porterebbero a gravi conseguenze.

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La mia destinazione, laggiù, lontano.. una piccola nebulosa.

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Ancora una volta mi fermo affascinato ad immagazzinare carburante e ad ammirare questa stella doppia..

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..per poi proseguire. E’ incredibile come passi lento il tempo nello spazio. O forse è solo la mente che cerca di conciliare le enormi distanze percorse così alla svelta.

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Ecco il waypoint 13

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Il punto di attracco è in cima a quel picco. Ogni tanto mi sembra di sentire un tremito nella struttura della nave.. come un brivido. Al mio ritorno dovrò far controllare bene gli accoppiamenti e le giunture, saldatura per saldatura.

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..e mentre mi sto preparando per l’atterraggio..

accade la fine..

così in fretta che il mio sguardo resta fisso ad osservare la montagna che si avvicina sempre più
così in fretta che non riesco neanche ad eseguire una singola procedura di emergenza
così in fretta che riesco solo a mettere le braccia attorno alla testa

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La nave precipita verso il fianco della montagna ed io con lei.
Urtiamo la roccia..rotolando verso il basso..
..ancora e ancora..
..perdo conoscenza..

..mi risveglio.. devono essere passati pochi secondi da quando ci siamo fermati.. ma forse sarebbe stato meglio se fossi rimasto addormentato.
La nave giace su un fianco, lo scafo è ridotto al 13%.

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L’abitacolo è distrutto, ho solo 5 minuti e 7 secondi di ossigeno rimasti nella tuta di emergenza.
Verifico se l’unita di riparazione è in grado di sigillare nuovamente il cristallo.. ma anche essa è andata distrutta.
Dalla nave fuoriescono gas refrigeranti e ci deve essere un incendio elettrico la dietro, alimentato da quel po’ di ossigeno che è rimasto.
Il Frameshift Drive è ancora operativo.. ma un unico balzo non mi porterebbe da alcuna parte.
Sono troppo lontano dalla civilizzazione per poter chiedere aiuto.. e comunque anche i sistemi radio sono diventati un ammasso di rottami.

Sono finito.

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Dopo i primi istanti di panico, sapere che non c’è nulla che io possa fare per salvarmi, mi ha in qualche modo tranquillizzato.
Ho solo 4 minuti e 42 secondi di vita rimasti prima di asfissiare.. ma prima di esaurire definitivamente l’ossigeno aumenterò il tasso di CO2 per addormentarmi dolcemente, come ci hanno insegnato al corso di sopravvivenza, come ultima misura.
Mi avevano detto che il pensiero è quanto di più veloce ci sia.. più della luce. Ripenso in un solo istante alla mia vita, a tutti i passi che mi hanno portato quì, a morire su un pianeta desolato. Almeno potessi dare un senso a questa mia fine. Non ho nessuno quì per cui sacrificarmi, a cui donare la mia vita. Non sarebbe un suicidio.. no.. ma almeno darei un senso a questa mia morte, per un valore superiore alla vita stessa, consapevole di compiere qualcosa che può essere compreso, condiviso, apprezzato.
Ma quì, su PHIPOEA DD-F C26-1311 3 E, non c’è nessuno da salvare.. ed io sono già condannato.
Avevo letto che noi umani abbiamo il tempo contato.. e niente è più vero che vederlo scorrere lentamente nel display della tuta.

4 minuti e 19 secondi.

Per quanti sforzi facciamo di durare il più a lungo possibile – penso, chiudendo gli occhi – per quanto ci illudiamo di restare sempre “operativi” e di vivere per sempre, il destino è segnato. Nello spazio o sulla Terra, che per molti versi amiamo, non possiamo esistere in eterno. Questa vita, se la odiassimo a morte, non c’importerebbe nulla di perderla; anzi, forse non vedremmo l’ora di andarcene. Il fatto è che, accanto a motivi di rabbia e di sofferenza, ce ne sono molti di soddisfazione, e questi, alla fine, sembrano prevalere. Ci dispiace andarcene. Anche se ci dicessero che passeremo a miglior vita, non sarebbe per noi una grande consolazione.

Respiro lentamente.

3 minuti e 54 secondi.

Guardo per un istante al di fuori dell’abitacolo. La desolazione mi circonda. Non una pianta, un albero. Avrei sperato di terminare la mia esistenza circondato dal verde. La vita e la morte sono aspetti naturali che andrebbero vissuti in maniera naturale. Nella natura la morte, in realtà, non esiste se non come forma di passaggio. La morte è l’anticamera di una nuova vita. Tutto è trasformazione. Vita e morte fanno parte di un immane processo di trasformazione, di cui noi non vediamo né l’inizio né la fine. Ma nello spazio, nel vuoto, in quasi assenza di gravità, non ci saranno trasformazioni. Non diverrò concime o nutrimento per i batteri.. resterò così, un mausoleo al mio stesso fallimento.

Respiro ancora più lentamente.

3 minuti e 33 secondi.

Penso che ciò che conta in realtà non è né la vita né la morte, ma la dignità dell’essere umano, l’essenza della sua umanità. Vita e morte coincidono quando è in gioco la difesa del valore del senso di umanità. Aver paura della morte, quando è in gioco questo valore, significa non saperlo vivere con coerenza, sino in fondo. L’unica cosa di cui bisogna aver paura è proprio questa incapacità a essere naturali, a vivere con naturalezza la propria umanità. E la nostra natura di esseri umani ci porta, ancora di più in punto di morte, a desiderare di trasmettere ciò che abbiamo imparato, la nostra coscienza e la nostra conoscenza.

Mi resta una manciata di secondi e me ne sto quì a filosofeggiare sulla vita..

Trasmettere quello che si è imparato, diffondere la conoscenza.. già..
Se avessi almeno una radio funzionante, potrei inviare i dati delle mie esplorazioni.
Non ho altri mezzi di trasporto.
Non posso tornare a casa.
Mai più.

Spalanco gli occhi.
Un mezzo di trasporto ce l’ho. Non per me, ma per le mie conoscenze.
Il Frameshift Drive è ancora funzionante, ho poco più di 3 minuti di ossigeno per impostare manualmente la rotta per un ultimo salto verso SAG A e posso gestire la mancanza di refrigerante con gli Heat Sink.
Farò il salto direttamente dalla superficie, ormai l’indicatore del Mass Lock è distrutto e non più vincolante.. e anche se dovessi portarmi dietro qualche tonnellata di roccia aliena, beh, chi se ne frega.
Verrò attratto dal buco nero e forse i dati di esplorazioni che ho raccolto passeranno indenni dall’altra parte, forse serviranno a qualcuno.. non saranno persi..

E’ il momento dell’ultimo salto per la mia Eclipse.
“Frameshift drive charging.. 4.. 3.. 2.. 1.. 0..”

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CMDR Nijal: purtroppo è successo veramente, la mia nave si è schiantata mentre stavo facendo una manovra un po’azzardata.
4 mesi di esplorazione buttati al vento..
Ne ho approfittato per modificare leggermente la configurazione della Asp da esplorazione e per ripartire a caccia di stelle a neutroni.
Nel frattempo potete seguire le peripezie di CMDR Wolf974, in avvicinamento a Beagle Point.
A presto!

ED: Distant Worlds waypoint 11

Eccoci arrivati ad una tappa fondamentale del viaggio verso l’estremità opposta della galassia, ovvero raggiungerò il suo centro, SAGITTARIUS A*.
Il grosso della flotta di Distant Worlds ha già raggiunto Sag A alcuni giorni fa, ma io sono in ritardo, come sempre… ecco comunque il reportage del loro arrivo.

Partiamo dal waypoint precedente e decolliamo!

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La nostra destinazione sulla mappa, un waypoint vicinissimo al centro della galassia.

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Non nascondo che sono emozionato.. si tratta di un traguardo importante.

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Ecco il mio waypoint!

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Se ripenso a tutta la strada fatta fino ad oggi.. i sistemi scansionati.. quante stelle ho visto, a volte troppo velocemente..

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..ed ora sono quì, a metà del mio viaggio.

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Metto giù il carrello.. ma avverto un tremore nella cloche.. dura solo un istante.. Sono solo a pochi metri dal suolo, spegno i motori ed è touchdown!

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Il tempo di consumare uno spuntino (il replicatore di cibo sembra essere tornato a funzionare), calibrare i sensori e fare una diagnostica dei sistemi della nave.. sembra che sia tutto in ordine. Un controllo dettagliato dei moduli rivela invece che è proprio la diagnostica a non funzionare correttamente. Riparo il più possibile i sistemi di bordo, confidando che questo servirà ad evitare ulteriori problemi.

Decollo e traccio la rotta verso il centro della galassia. Sagittarius A, il mega buco nero, mi sta aspettando.

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Imposto gli ultimi comandi.. e parto.

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Come posso descrivere una visione così potente? Sono al cospetto dell’origine della nostra galassia. Come trovarsi di fronte a Dio in persona.

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Speravo di incontrare qualcuno con cui condividere questo spazio, questo tempo..  ogni luogo della galassia sembra essere equidistante. Controllo la mia posizione sulla mappa per essere certo di aver veramente fatto tutta questa strada.

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Ecco. Sono a 25.900 anni luce da casa. Se fosse possibile vedere la luce del sole, essa sarebbe partita quando sulla Terra era ancora il paleolitico. Noi esseri umani (non nella forma in cui siamo ora) c’eravamo già, nel Tardo Pleistocene, a combattere contro le tigri con i denti a sciabola, contro le glaciazioni, contro la fame. Penso al me stesso di 25.000 anni fa, alla mia linea genetica, con un sorriso affettuoso.
Grazie di avermi fatto arrivare fin quì.

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Secondo il piano della missione Distant Worlds, posso saltare il waypoint successivo, il dodicesimo.
E’ ora il momento di continuare, verso il tredicesimo waypoint: PHIPOEA DD-F C26-1311 3 E

Newsletter #116

Benvenuti Commanders, ecco il riassunto della Newsletter 116.

Questa settimana vi mostriamo un aggiornamento in arrivo, con l’espansione “The Engineers”, riguardante i community goals “CG”.

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Come facente parte dell’espansione “The Engineers”, potrete tenere sotto controllo, nella Galaxy Map, dei luoghi dove si stanno svolgendo i Community Goals. Essi appariranno sia che vi siate iscritti ad un CG che no. Sarà così più facile trovarli ed incontrare altri Commanders. I Community Goals appariranno inoltre nella lista delle missioni in qualsiasi stazione spaziale, così potrete iscrivervi anche se siete ben lontani da esso.

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La posizione dei Community Goal apparira anche sulla system map. Uno dei tanti aggiornamenti e modifiche che arriveranno con l’espansione “The Engineers, sarà che i Community Goals, potranno richiedere diversi tipi di materiali per arrivare al loro compimento finale.

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E per concludere questa newsletters, vi mostriamo che, finalmente, lascerete la vostra impronta sui pianeti che esplorerete.

Come sempre, controllate i forum ufficiali, la pagina twitter e la pagina Facebook per tutte le ultime novità dell’universo di Elite: Dangerous, noi vi terremo informati.

Link all’articolo originale

 

Newsletter #114

Benvenuti Commanders, ecco il riassunto della Newsletter 114.

Questa settimana vi diamo qualche notizia riguardo la data di rilascio “beta” di The Engineers, la prossima espansione di Horizons! Diamo anche uno sguardo ad alcune delle nuove incredibilmente utili funzioni che verranno aggiunte alla Galaxy map con The Engineers, e, naturalmente ci occuperemo di alcuni dei stupefacenti contenuti della comunità di Horizons, e molto altro ancora.

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I giocatori saranno in grado di creare delle posizioni “bookmark” sulla mappa della galassia e la mappa del sistema, nella nuova espansione The Engineers, utilizzando come bookmarks sistemi di stelle, pianeti, cinture di asteroidi, StarPort, avamposti, porti di superficie e gli insediamenti.

Si può vedere nell’immagine sopra che questi segnalibri sono personalizzabili – si potrebbe rinominare il segnalibro per ricordarsi di un sistema in cui sei ricercato, scegliere una via commerciale particolarmente lucrativa, segnare bei luoghi dove si desidera ritornare, o semplicemente ricordare l’area in cui si ha un incontro casuale con CMDR Braben in persona! Al di là di come utilizzerete i bookmarks, essi sono solo una piccolo, ma altamente impattante, esempio di come gli ingegneri rivoluzioneranno il modo di giocare a Elite Dangerous.

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Sarete anche in grado di tracciare percorsi ai vostri bookmarks, rinominarli (come spiegato sopra) ed eliminare i segnalibri che vi ricordano di sconfitte personali o disastri! Chi non vuole dimenticare quella volta che ha perso più di un centinaio di tonnellate di palladio in un atterraggio o di un decollo fallito?

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Dato che l’espansione “The Engineers (2.1)” è così corposa, abbiamo deciso di posporre la data di rilascio di alcune settimane, per essere sicuri che sia conforme ai nostri alti standard qualitativi. Probabilmente la beta verrà rilasciata a Maggio, ma come sempre vi terremo aggiornati.

Come sempre, controllate i forum ufficiali, la pagina twitter e la pagina Facebook per tutte le ultime novità dell’universo di Elite: Dangerous, noi vi terremo informati.

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ED: Distant Worlds waypoint 10

Continua la nostra odissea attraverso la galassia. La mia destinazione, al waypoint 10 è Amethyst cloud.

In questa tratta mi sono spesso imbattuto in sistemi binari, con stelle così vicine fra di loro che potrebbero quasi essere considerate come un tutt’uno.

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Chissà quali forze entrano in gioco, nel mondo reale, fra due stelle così vicine ? Come sarebbe la loro forma ?

Sono quasi al centro della galassia. Le stelle non sono più come mi apparivano dalla terra, dei piccoli puntini di luce sparsi nel buio della volta celeste.. ormai le stelle sono un tappeto luminoso così fitto che quasi si fatica a trovare il nero del vuoto fra di esse.

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Si comincia ad intravedere la mia destinazione, la nube ametista.

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Il replicatore di cibo si comporta in modo sempre più bizzarro: terminata la fase francese e quella tedesca, ora mi propina solo cibi che iniziano con una determinata lettera dell’alfabeto.. prima asparagi, ananas ed anacardi.. poi banane, budini e baccalà.. oggi carote, ceci e carciofi.. temo che quando arriveremo alla Y o alla K, dovrò ricorrere alle razioni di emergenza.
Un’altro timore è quello che possa accadere un incidente.. una piccola disattenzione e mi troverei ad essere un mucchietto di atomi sulla superficie di una nana bianca.

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Ecco la nube ametista in tutto il suo splendore..

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..ed ecco il pianeta dove troverò il waypoint. Visto il colore malsano, l’ho ribattezzato “muffolo”.

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Alla ricerca delle coordinate perl’atterraggio.

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Eccoci quasi a destinazione…

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E finalmente touchdown. Prossima fermata : Sag A, il buco nero al centro della nostra galassia!!

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ED: Distant Worlds waypoint 9

Continuiamo il nostro viaggio verso il limite estremo della galassia.
Destinazione la nebulosa Athaip Wisteria!

Si è trattato in realtà di un trasferimento di molti anni luce (3400) ma privi di sorprese.

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Il mio cruccio più grande al momento è il replicatore di cibo, il quale ha deciso di farmi fare il “tour gastronomico europeo”. Dopo il cibo francese, si è ora fissato sulla gastronomia teutonica: Schupfnudel, Pfälzer Saumagen e Wurstel.. e burp!

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In ogni caso la galassia continua ad essere un posto meraviglioso, soprattutto dopo la terza pinta di birra.

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La mia destinazione è ovviamente quella sgargiante nebulosa blu.

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Ecco il pianetino dove dovrò fermarmi per la notte. Curioso come ormai, vista la grande quantità di stelle in prossimità del centro della galassia, non esistano quasi più le ombre.

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..ed è touchdown! Vado a finire la mia porzione di Apfelstrudel, calibro gli strumenti e poi in branda.

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Il viaggio è ancora lungo.

ED: Distant Worlds waypoint 8

Riprendiamo il viaggio (ormai parlo al plurale, visto che io e la mia Asp siamo diventati una cosa sola..) verso il bordo estremo della galassia.
Destinazione: il sistema SPEAMOEA WU-E D12-543.
Mi è oramai chiaro che questo viaggio durerà molto più a lungo di quanto potessi prevedere, ogni salto richiede del tempo per ricaricare il Frameshit-Drive, scansionare i sistemi di arrivo, schivare buchi neri, stelle a neutroni e nane bianche. Tutto questo richiede ormai la massima concentrazione ed accolgo con gioia crescente i periodi di riposo, pur nello spartano modulo abitativo della Asp. Peccato che, chiudendo gli occhi, continuino ad apparirmi le stelle.. nei miei incubi, ormai frequenti, le stelle mi guardano con aria interrogativa, chiedendomi chi io sia e perchè venga a perturbare il loro equilibrio..

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Oltre a questo, il replicatore di cibo sta dando i numeri. Le uniche ricette che produce sono della cucina francese: bouillabaisse, coq au vin, quiche lorraine, etc.. Ho cercato di metterci mano ma appena ho rimosso la copertura di duroplast, ha iniziato ad urlare, attraverso gli altroparlanti di bordo:

Allons enfants de la Patrie
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L’étendard sanglant est levé..!!

Non mi resta che adattarmi, con buona pace del fegato.

Parliamo un attimo delle nane bianche, visto che sono diventate frequentissime.

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Una nana bianca (o nana degenere) è una stella di piccole dimensioni, con una bassissima luminosità e un colore tendente al bianco. Nonostante le ridotte dimensioni, paragonabili a quelle della Terra, la massa dell’astro è simile o lievemente superiore a quella del Sole; è quindi un oggetto molto compatto, dotato di un’elevatissima densità e gravità superficiale. Le nane bianche possiedono, al momento della loro formazione, un’alta temperatura di colore ed un altrettanto elevata temperatura effettiva, la quale diminuisce gradualmente in funzione degli scambi termici con lo spazio circostante. Il graduale raffreddamento della stella la porta ad assumere un colore via via sempre più tendente al rosso, sino allo stadio terminale di nana nera; si tratta però di un modello teorico, poiché sino ad ora non è ancora stata scoperta alcuna nana nera. Gli astronomi ritengono che il tempo previsto perché una nana bianca si raffreddi del tutto sia di gran lunga superiore all’attuale età dell’universo.

Questo è quello che riporta il Navicomputer.. ma se continuo a metterci così tanto in questo viaggio, di nane nere ne vedrò a centinaia..

Parlavamo di buchi neri ? Ed eccone uno che spunta proprio nel momento giusto!

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Il sistema di destinazione ha come stella principale (di navigazione) proprio una nana bianca. Meglio stare attenti e prepararsi ad un allontanamento immediato.

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Almeno posso rifarmi gli occhi (e sognare la Terra) guardando i quattro pianeti “earth-like” vicino al waypoint di destinazione.

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Il pianetino di destinazione del WP8 l’ho ribattezzato “sughero”.

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Localizzato il waypoint..

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..al centro di un fantastico canyon..

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..ed è Touchdown!

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Ed ora è tempo di ricalibrare i sensori, verificare la mia posizione sulla mappa, fare un buon pasto (francese) ed andare a riposare.

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La missione continua e la strada è ancora molta..

ED: Distant Worlds waypoint 7

Continua la grande avventura di Distant Worlds, una traversata della galassia fino al punto più lontano raggiungibile.

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La mia nave, la Asp “Eclipse” è ancora in buone condizioni, lo scafo è al 90% (a causa di qualche incontro troppo ravvicinato con i corpi celesti), le scorte di cibo sono abbondanti grazie al replicatore (sperando continui a funzionare correttamente) ma cerco di non esagerare.. qualche volta ho anche il tempo di prepararmi un Gotto Esplosivo Pangalattico, ma le conseguenze sono poi disastrose… mi viene un cerchio alla testa.. che a volte appare anche nella mappa galattica..

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Andiamo avanti.. degna di nota questa gigante gassosa di classe III, dalla colorazione azzurrina e bianca.

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Resto sempre stupito dalla velocita di rotazione di certe stelle..

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Si comincia ad intravedere la mia destinazione, in prossimità della nebulosa in basso a sinistra.

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La zona è ricca di buchi neri e di stelle a neutroni.. ed andando avanti sarà ancora peggio. Mi soffermo ad esplorare questo black hole e la sua lente gravitazionale.

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Sempre più vicino..

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Ecco il sistema che stavo cercando.. ora si tratta solo di collimare le coordinate del waypoint ed atterrare.

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Ecco qua… ed incredibilmente incontro un’altro commander, anche lui in ritardo sulla tabella di marcia. Ne approfitto per fare 2 chiacchere.

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Mentre sfrecciamo entrambi alla ricerca del waypoint..

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Quasi pronto per l’atterraggio..

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..touchdown !

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Un rapido controllo sulla mappa galattica per verificare di essere sulla buona strada..

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..ed un veloce commiato dal commander incontrato per strada, augurando di volare serenamente e senza intoppi. Si riparte, c’è ancora tanta strada da fare !

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ED: Distant Worlds waypoint 6

Dopo la tappa fatta a NGC6357 (ovvero il pianeta “cimice putrefatta”) il viaggio continua, destinazione il sistema Dagobah, dove sarò addestrato da Yoda, un grande guerriero Jedi che… ummmm… no, mi sto confondendo.
Destinazione la nebulosa “il velo sacro” The hollow veil, sistema BLAA HYPAI.

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Una delle prime cose in cui mi sono imbattuto durante questa tappa, è una stella tipo T, con anelli, probabilmente fra qualche milione di anni, gli anelli saranno diventati dei pianeti.. oppure cadranno nella stella per la forza di gravità. Dovrò passare a controllare..

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Il sistema in questione ospita altre stelle di questo tipo.

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Decido di fermarmi qualche minuto per fare delle foto, per ricalibrare i sensori e per cenare. Il replicatore di cibo si è comportato in maniera anomala, producendo 4 porzioni di penne alla carbonara invece di una.. mah.. speriamo bene.

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Ognitanto è il caso di controllare la mappa galattica per vedere dove sono arrivato.. così distante da casa..

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La nebulosa è sempre più vicina, oramai è questione di pochi salti..

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Il pianeta, attorno al quale orbita il waypoint, ha degli anelli, i più rarefatti e distanti dal pianeta che io abbia mai visto !

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Ed ecco, sulla sinistra, la mia destinazione, il pianeta “pancetta affumicata”.

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..qualche minuto per trovare le coordinate esatte del waypoint..

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..ed è Touchdown! Non ho molto tempo per fermarmi, la strada da fare è moltissima.

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Addio pianeta “pancetta affumicata”, questa sera a cena, mangiando le penne alla carbonara, sintetizzate dal replicatore di bordo, farò un brindisi alla tua salute. Il viaggio continua.

ED: Distant Worlds waypoint 4

Eccoci di nuovo in viaggio. Dopo la sosta all’autogrill galattico (caffè corretto sambuca e panino imbottito al salame di wampa) nei pressi della Omega Nebula, ripartiamo verso la Eagle Nebula!

 

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Ecco la nostra destinazione dopo qualche decina di salti nell’iperspazio.

Eagle nebula

Eagle nebula

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Da notare il cluster di stelle nelle vicinanze della Eagle nebula.

in avvicinamento alla Eagle nebula

in avvicinamento alla Eagle nebula

Il punto di ritrovo

Il punto di ritrovo

Alla ricerca del campo base "Mt. Magellan"

Alla ricerca del campo base “Mt. Magellan”

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Touchdown

Touchdown

E se qualcuno si stesse chiedendo dove siamo arrivati.. beh ecco.. ma il viaggio continua.

La distanda da SOL

La distanza da Witchhaul, nella sfera colonizzata, è di circa 6500 ly

Dal diario di bordo del CMDR Wolf974: purtroppo all’atterraggio al Waypoint 4 ho sfiorato la tragedia… mentre stavo scendendo per il touchdown, il pannello delle spie si è acceso di rosso e di luci lampeggianti. Un “malfunzionamento” ai propulsori di manovra, causato da una infiltrazione di polvere nelle griglie di filtraggio, mi ha fatto urtare in malomodo il suolo roccioso, gli scudi d’emergenza utilizzati per la spedizione (per essere più leggeri) non hanno sostenuto il danno e lo scafo si è danneggiato facendolo scendere al 50% (seguiva una serie interminabili di imprecazioni e censure)… Sembra che i moduli interni non abbiano riportato danni seri ma il sistema automatico di riparazione non è in grado di riparare lo scafo.. ciò mi costringe a rivedere i miei piani di viaggio e dover fare ritorno prima del tempo nello spazio conosciuto per le riparazioni in una base stellare… ciò implicherà notevoli ritardi (presumo un mese) sulla mia spedizione… Spero che il CMDR Nijal possa fare le mie veci nella spedizione mentre io mi assento… Vi terrò costantemente informato sul mio viaggio di ritorno che si preannuncia denso di pericoli con una nave fatta quasi di cristallo e trucioli e rattoppata con lo scotch da pacco…. stay tuned! qui la descrizione dettagliata sulla continuazione del viaggio “della speranza”…

Distant Worlds: un viaggio oltre l’abisso..

Il 16 Dicembre 3300, il giorno del lancio ufficiale di Elite Dangerous, una nave classe Asp Explorer, chiamata DSS Beagle, lasciò il sistema stellare Pallaeni per iniziare il primo attraversamento della galassia.

La spedizione, chiamata ‘Distant Suns’ è stata immortalata in un a serie di video-log (12). La missione era di viaggiare fino al lato opposto della galassia attraversandone il centro, mappando e documentando tutte le scoperte significative incontrate durante il percorso.

Circa 5 settimane più tardi, il 18 Gennaio 3301, la DSS Beagle arrivò ad un sistema stellare sull’bordo del più lontano braccio della galassia, a 65.279 anni luce dal nostro Sole. Il sistema (CEECKIA ZQ-L C24-0) fu in seguito battezzato ‘Beagle Point’. Segnava la fine della spedizione “Distant Suns”.

Un anno più tardi, nel Gennaio 3302, la DSS Beagle ha ricevuto una nuova missione.

Chiamata ‘Distant Worlds’, la nuova spedizione porterà tutti i suoi partecipanti a seguire una rotta simile a quella presa in origine dalla Beagle lo scorso anno, ma questa volta con il compito di rilevare ed esplorare il maggior numero possibile di pianeti, in zone chiave lungo la strada.

Link all’articolo originale: Distant Worlds – A journey beyond the Abyss

Noi Spacejokers non potevamo certo mancare a questo epico appuntamento che coinvolgerà circa 700 giocatori provenienti da più di 35 nazioni.
Per chi fosse interessato, si parte Giovedì 14 Gennaio alle ore 20:00 gametime (per chi è in Europa) dal sistema stellare Pallaeni, Pianeta 1, vicino a Brooks Point.

Per darvi un idea delle dimensioni di questa avventura, ecco una immagine rappresentativa delle prime quattro tappe:

Cliccate sull'immagine per aprirla in alta risoluzione

Cliccate sull’immagine per aprirla in alta risoluzione

C’è di più: gli organizzatori della spedizione hanno bandito un concorso per la realizzazione di un logo che contraddistingua la spedizione. Abbiamo postato la nostra entry nel forum ed aspettiamo di vedere se sarà scelta. Se siete registrati nel forum di Frontier, fateci un salto e votate per noi!
C’è tempo fino a Mercoledì 14 Gennaio: ecco il link dove votare

Ecco la nostra proposta

Ecco la nostra proposta

Ecco le nostre configurazioni per la spedizione:

Configurazione Asp CMDR Wolf974

Configurazione Asp CMDR Wolf974, la IKS Vorn

Configurazione Asp CMDR Nijal

Configurazione Asp CMDR Nijal, la Eclipse

Se volete seguirci durante questo viaggio, cliccate quì!
Link utili:

Distant Worlds Expedition – Announcements

Distant Worlds – A journey beyond the Abyss

[Distant Worlds] Progress tracker out to Beagle Point

Exploration Guides/Lists/Tools

Logo competition

Gruppo privato su Elite : Patrecleus

Newsletter #99

Benvenuti Commanders, ecco il riassunto della Newsletter 99.

Questa settimana assistiamo al lancio della beta 1.5 “Ships”, diamo un primo sguardo alle strutture fortificate in Horizons (e al nuovo Imperial Cutter), ed inoltre vi parliamo dei nuovi Materials, che serviranno in seguito per costruire oggetti in Horizons.

Elite Dangerous 1.5 Beta è disponibile da oggi

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I Commanders che hanno il beta access alla stagione one di Elite Dangerous, saranno da oggi in grado di volare sulle navi incluse nella beta 1.5. Mike Brookes, nel developer update ha già dato numerosi dettagli, ma da oggi potrete esplorare lo spazio in una delle nuove sette navi che fanno parte dell’aggiornamento, come la massiccia Federal Corvette o lo slanciato Imperial Cutter o la nave multiruolo Keelback.

Anche la beta di Elite Dangerous: Horizons è praticamente dietro l’angolo, con la data di rilascio prevista per il 24 Novembre.

Fortifications

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La preview “di assaggio” di Horizons, fatta da David Braben questa settimana, mostra per la prima volta uno spazioporto fortificato sulla superficie di un pianeta.

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Nel video, David mostra l’Imperial Cutter da vari punti di vista, mentre gira attorno alla grossa nave in uno SRV. Poi ci porta a fare un giro in un tunnel che conduce allo spazioporto.

Materials
Martedì scorso, durante il livestream in diretta su Horizons, il Lead Designer Sandro Sammarco ci ha parlato delle nuove navi disponibili con l’aggiornamento alla 1.5 e di come i Materials funzioneranno in Horizons.

Successivamente, nel appuntamento settimanale con il developer update, Michael Brookes è entrato in maggiori dettagli, oltre a parlare degli sviluppi per la localizzazione in Spagnolo e dei miglioramenti fatti alle missioni nella 1,5.

“Materials (materie prime) che saranno presemtate in Horizons Planetary Landings, sono delle materie prime che possono essere trovate sulla superficie dei pianeti e delle lune. Il tipo di questi materiali varia in funzione della geologia del corpo planetario, il tipo di pianeta e dove è situato. Oltre che in formazioni naturali, alcuni di essi possono essere trovati in modo molto particolare (se non addirittura unico). Ad esempio, le meteore possono essere frantumate per esaminare il loro contenuto di minerali. Vi sono anche delle fonti di minerali “misteriose” che dovrete scoprire.

Verranno aggiunti circa 25 di questi materiali ed essi possono essere utilizzati come elementi base per sintetizzare diverse cose. Difatti essi rappresentano il preludio per il sistema di loot e di crafting che arriverà più tardi nella stagione di updates. Questi materiali vengono utilizzati in piccole quantità e non occupano spazio (cargo space) a bordo della nave. Anzi vi sarà uno spazio dedicato solo ad essi. Verrano poi consumati per sintetizzare diversi elementi che serviranno quali upgrade per la nave e per l’SRV. Per ogni diversa applicazione fatta con la sintesi, saranno necessarie diverse miscele di materiali.

La rarità (o abbondanza) di questi materiali varia a seconda del materiale stesso. Alcuni sono rarissimi, ma sono quelli che danno maggiori vantaggi quando vengono sintetizzati, rispetto ai materiali più comuni. Fondamentale per trovare questi materiali è il wave scanner. A differenza dello scanner a bordo della nave, quello all’interno del SRV è tarato per la ricerca di materiali.

I materials hanno un particolare segnale che può essere tracciato utilizzando il wave scanner per interpretare cosa c’è nei paraggi. Da qui il giocatore può usare il segnale direzionale dello scanner per arrivare al materiale. Materiali diversi hanno segnali d’onda diversi e, con un po’ di pratica, è possibile identificarli nello scanner. La stessa tecnica si utilizza con i punti di interesse e con gli insediamenti, dato che lo scanner permette di visualizzare i segnali che provengono da sorgenti artificiali come power generators o relitti di navi.

Vi saranno sei tipi di sintesi che potranno essere applicati, rilasciati con la prima espansione della stagione: tre per la nave, ovvero il rifornimento delle munizioni, un temporaneo aumento della distanza di salto con il Frame Ship Drive e il rifornimento alla Auto Field Maintenance Unit. Per l’SRV i vantaggi saranno : carburante, riparazioni e munizioni per le armi a plasma. Materiali di maggiore qualità daranno vantaggi maggiori, per cui fare il pieno di munizioni sintetizzate con materiali di qualità, aumenterà il danno generato quando si usano le armi. Il bonus viene applicato solo finchè si usano le munizioni sintetizzate.

Un altra modifica che stiamo testando con la 1.5 beta, è sul funzionamento delle shield cell. La modifica è in due parti, la prima aumenta il calore della nave (quindi aumenta il rischio di usarle, visto che la nave può essere danneggiata dal picco di calore. La seconda parte riguarda un ritardo nella loro attivazione. Questo ritardo si applicherà anche ad altri moduli. Vediamo come sarà il feedback nel corso della beta.

Stiamo anche aumentando la funzione degli hull reinforcement, per aumentare la salute dello scafo.

La release 1.5 e in seguito gli Horizons Planetary Landing, conterranno significanti modifiche al sistema di missioni. Questo vuol dire che al momento della release ufficiale, tutte le missioni in corso verranno resettate. Vi avviseremo in anticipo in modo che potrete completare le vostre missioni.”

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Elite: Dangerous Horizons – Un nuovo video dell’SRV e le date delle prossime beta

David Braben ci sta riempiendo di anticipazioni su Horizon, quasi quanto J.J.Abrams dispensa trailer di Star Wars Episode 7.
In questo ultimo video, David ci mostra come l’SRV viene sganciato dalla nave madre e si appoggia sul pianeta.
Grande attesa per Horizons!! Sono state annunciate le date delle prossime beta release :
il 9 Novembre per la 1.5 (ships) e il 24 novembre per la 2.0 (first stage).
Le nuove navi dovrebbero essere : Imperial Short Range Fighter (solo per il CQC), Lakon Keelback, Viper MK IV, Asp Scout , Federal Corvette, Imperial Cutter, Cobra MK IV (per i possessori del pass per Season 1 e Season 2)

Newsletter #92 – Tanta roba..!

Ecco il riassunto della Newsletter 92.

E’ una settimana di novità grandiose!

Oggi siamo saliti sul palco all’EGX 2015 per annunciare le novità principali che vedrete nelle espansioni di Elite Dangerous: Horizons.

Avrete certamente già visto il breve trailer che abbiamo presentato al Gamescom (quì il nostro articolo), che dava una brevissima anteprima dei Planetary Landings – vi mostreremo ancora di più nelle prossime settimane!

Planetary Landings è solo la prima parte della ciclo di espansioni di Elite Dangerous: Horizons.

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Sulle superfici dei pianeti scoprirete nuove attività, nuovi nemici e nuovi modi di sperimentare Elite Dangerous.

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Nuovi mondi in scala 1:1 vi offriranno paesaggi di incredibile bellezza e varietà, oltre ad un nuovo stile di gioco.

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Nella stiva delle navi potrete caricare dei caccia che vi permetteranno di avere un maggior numero di opzioni su come affrontare le varie situazioni di gioco. Sganciate il caccia con il controllo automatico oppure prendetene il controllo e lanciatevi in battagli, mentre la nave-madre vi aspetta.

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Altra novità è la possibilità di avere un equipaggio “Multi-Crew”! Potrete pilotare nella stessa nave con degli amici, il che aumenterà l’intensità del gioco. Potrete condividere ed alternarvi al comando delle armi, delle torrette, dei sistemi di volo, per aumentare la vostra efficienza. Inoltre potrete comandare il caccia lanciato dalla nave, lavorando in combinazione con la nave-madre. Tutto questo sarà utile specialmente con le grandi navi da carico che verranno presentate durante la stagione 2.

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Il nuovo Commander Creator porterà la vostra presenza in gioco per la prima volta, e vi permetterà di identificare a colpo d’occhio gli amici presenti sul ponte di comando della vostra nave. E’ il primo passo di un percorso più grande che abbiamo in mente per voi, Comandanti..

Ci sono poi delle novità che sono più difficili da illustrare, come il sistema di missioni esteso con le nuove missioni militari e la progressione di grado, le missioni Powerplay e le missioni collegate che daranno una maggior esperienza di gioco. Inoltre, come già annunciato, verrà introdotto un sistema per creare nuovi oggetti e per impossessarvi dei beni dei giocatori che distruggete.

Inoltre fra qualche settimana verrà lanciata la nuova espansione CQC, e la ‘Ships’ expansion (Elite Dangerous 1.5) in seguito durante l’anno, che introdurrà nuove navi nella galassia.

Sono tornate le Bobbleheads!!

Abbiamo una sorpesa speciale per voi, sono tornate le Bobbleheads!!

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