sulle orme della mitologia… le Pleiadi

Data stellare 20150302,

Ieri mi sono (finalmente) deciso a partire con la mia nuova e fiammante ASP (astronave di esplorazione in Elite Dangerous) per l’ammasso delle pleiadi… In fondo il nostro scopo è quello di esplorare nuovi e strani mondi alla ricerca di nuove civiltà e forme di vita… (ma che strano questa frase mi sembra di averla già sentita! 🙂 )

Durante il viaggio mi sono documentato sulla loro storia e la mitologia da cui ne deriva il nome… ecco cosa ho scoperto dagli archivi della flotta (ndr. wikipedia!):

“Le Pleiadi (conosciute anche come le Sette sorelle, la Chioccetta o con la sigla M45 del catalogo di Charles Messier) sono un ammasso aperto visibile nella costellazione del Toro. Questo ammasso, piuttosto vicino (440 anni luce), conta diverse stelle visibili ad occhio nudo; anche se dagli ambienti cittadini solo cinque o sei delle stelle più brillanti sono visibili, da un luogo più buio se ne possono contare fino a dodici. Tutte le sue componenti sono circondate da leggere nebulose a riflessione, osservabili specialmente in fotografie a lunga esposizione prese con telescopi di dimensione ragguardevole.

Pleiadi_it

I membri visibili delle Pleiadi sono stelle blu o bianche, molto luminose; l’ammasso conta in realtà centinaia di altre stelle, la gran parte delle quali sono troppo deboli per essere visibili ad occhio nudo. Le Pleiadi sono un ammasso giovane, con un’età stimata di circa 100 milioni di anni, e una vita prevista di soli altri 250 milioni di anni, a causa della sua bassa densità. A causa della loro brillantezza e vicinanza fra loro, le stelle delle Pleiadi sono note dall’antichità: Omero le citava, come pure Tolomeo ed altri autori dell’età classica. Da quando fu noto che le stelle erano corpi celesti simili al Sole, si iniziò ad ipotizzare che fossero in qualche modo legate fra loro; con lo studio del moto proprio degli astri e la determinazione delle distanze, fu chiaro che le Pleiadi fossero realmente legate gravitazionalmente e che avessero un’origine comune.”

In realtà il nome Pleiadi ha proprio un origine antica e legata alla mitologia. Sempre dagli archivi di flotta leggo che il termine significa “colombe” (peleiades); secondo un’altra versione è legata al termine plei (navigare) perché le stelle appaiono in cielo nei momenti più opportuni per i naviganti.

Inoltre le Pleiadi, chiamate dai romani Vergilie, sono figure della mitologia greca, nate sul monte Cillene. Sono sette sorelle, figlie di Atlante e di Pleione. Secondo un’altra versione sono figlie di una regina delle Amazzoni. I loro nomi erano: Alcione, Celeno, Elettra (con Zeus ebbe Dardano e Iasione), Maia, (con Zeus ebbe Ermes), Merope, Sterope (o Asterope), Taigete (con Zeus ebbe Lacedemone)

Pleiades_Elihu_Vedder

Secondo una delle versioni le Pleiadi erano le compagne vergini di Artemide, la dea della caccia. Orione, il famoso cacciatore, le inseguiva per tutta la terra e loro fuggirono nei campi della Beozia. Gli dei si mossero a compassione trasformando le ragazze in colombe e immortalando in seguito la loro figura nelle stelle.

Eppure nessuna delle Pleiadi era vergine (che monelle!) quasi tutte giacquero con divinità, tranne Merope, sposata con il noto criminale Sisifo. Lei per la vergogna abbandonò le sorelle in cielo e, per questo motivo, si dice che Merope brilla in cielo meno delle altre stelle che formano le Pleiadi (vedi foto, dove Merope abbandona le sorelle…). Una volta divenute stelle, grazie anche ai poteri di Zeus manifestarono la loro simpatia ad Atreo, modificando il loro corso.

Esistono numerosi versioni della loro mitologia…ma a quanto pare, in tutte queste, il destino delle Pleiadi è sempre quello di diventare stelle.

Here the link for the information on Pleiades: Pleiades (Greek mythology), Pleiades (Astronomy).

Ecco un paio di screenshot del mio viaggio.. per ora sono arrivato al sistema “Maia”.. questa zona di spazio sembra sia stata già esplorata da altre forme di vita..umane o aliene non è dato saperlo… tuttavia a centinaia di anni luce dal sole non sono incappato in nessun incontro… Continuerò ancora a esplorare l’area per qualche tempo… chissà se avremo qualche primo contatto o si potrà mettere la bandierina su qualche territorio inesplorato…

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Prossima tappa la nebulosa di Orione.. Engage!

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