Intervista a Walter Koenig (Chekov)

Nancy Berk (Parade.com) ha intervistato di recente Walter Koenig su quali siano stati i momenti più memorabili della sua esperienza nel cast di Star Trek.

Molti genitori saranno d’accordo con me nel dire che quando i figli arrivano all’adolescenza, è difficile che restino colpiti da qualcosa. Immaginate quindi la mia eccitazione quando uno dei leggendari personaggi di Star Trek, Walter Koenig (Chekov), mi ha raggiunto per il mio podcast “Whine At 9!” Con 3 fan di Star Trek in famiglia (due figli ed un marito che per poco non si fa venire un embolo, cercando di gonfiare un palloncino a forma di Enterprise), sono diventata una celebrità per circa un mese. Poichè poi l’attore in questione è gentilissimo e divertente, tutto è stato ancora più piacevole. Durante la nostra conversazione, mi ha rivelato qualche “dietro alle quinte” e mi ha aggiornato sulle sue attività.

La carriera da attore di Walter Koenig è cominciata molto tempo prima del suo memorabile ruolo come Chekov nella serie originale di Star Trek degli anni ’60. “Ho fatto una diversità di ruoli prima di Star Trek che erano, forse, più gratificanti esteticamente. Ma tutti i miei lavori successivi hanno subito in parte l’influenza della mia partecipazione nella serie Star Trek “. Dopo la sua audizione, Koenig non era sicuro di aver “portato a casa” il ruolo di Cechov. Non è stato fino a quando l’attore ha atteso circa due ore, che è venuto a conoscenza della decisione. Un costumista si avvicinò a Koenig e lo scortò al guardaroba. Spiega Koenig, “[Il costumista ha detto] ‘Devo prendervi le misure per un costume, no?’ Ed è così che ho scoperto che sono diventato un membro di Star Trek.”

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Uno dei ricordi preferiti di Koenig, in merito a Star Trek, è di un evento che si tenne nel 1976 e che parve mescolare realtà e fantascienza. “Eravamo stati invitati alla presentazione dello Shuttle. C’eravamo tutti noi attori, e c’erano un sacco di giornalisti e la banda musicale della Air Force e tantissime persone con un sacco di medaglie. E poi il direttore della banda alzò il suo bastone ed iniziarono a suonare.. e mentre suonavano il tema musicale di Star Trek, lo Shuttle apparve da dietro l’angolo e si avvicinò a noi. E’ stata una delle esperienze più incredibili che abbia mai avuto. Improvvisamente realizzai che ero parte di quello che stava accadendo, anche se con il mio ruolo minore.. realizzai per la prima volta quanto era importante e significativo Star Trek. Applaudemmo tutti e, naturalmente, quando lo Shuttle arrivò abbastanza vicino, vedemmo sul davanti il suo nome. ‘Enterprise ‘. ”

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Chiedo a Walter Koenig se aveva mai pensato che Star Trek potesse restare viva con così tanta energia e popolarità apparentemente infinita ? “No. E nessuno lo avrebbe mai creduto. Non lasciatevi ingannare da quelli che vengono a dirvi ‘Io lo sapevo'”, ridacchia Koenig. “Ciò che rende tutto questo ancora più straordinario è che la nostra situazione, la trasmissione della serie, all’epoca, era appesa costantemente al filo degli ascolti. Eravamo sempre lì per essere cancellati dal palinsesto. E certamente, dopo la prima stagione, molti erano pronti alla fine. Non facevo ancora parte dello show all’epoca, ma ho sentito tutte le storie. E poi nella seconda stagione, ancora la Paramount non era ben certa su cosa voleva fare; insistevano che gli ascolti, gli indici Nielsen erano bassi e che non avevamo il supporto necessario che era richiesto per continuare a girare gli episodi. Ma questo non era vero. Sta di fatto che eravamo sempre al secondo posto degli ascolti nella nostra fascia oraria, mai al di sotto del secondo posto.”

Attualmente Koenig è occupato ad insegnare, scrivere libri, dirigere film e recitare. E’ anche un avido collezionista di fumetti e gadget. “Ho fatto la scelta ben determinata di non abbandonare mai la mia adolescenza” ride Koenig, il quale ha avuto l’onore nel 2012 di ricevere una Stella nella Hollywood Walk of Fame. E’ attivamente coinvolto nel supportare e promuovere giovani artisti e recentemente è apparso in cinque cortometraggi  Star Trek: “Renegades”, “Unbelievable!!!!!”, “Nobility”, “Neil Stryker and the Tyrant of Time” e “Cowboys and Engines”.

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Quando gli si parla della moltitudine di fan, che ormai è diventata multi-generazionale, e della adorazione per tutto ciò che è Star Trek, Koenig risponde umilmente: “Beh, potrei mentirvi, guardare per terra e dire ‘oh beh, roba da nulla’.. ma in realtà.. E’ una sensazione incredibile! Non è sempre stato per merito mio.. ma è veramente una sensazione incredibile.Ero letteralmente un personaggio minore nello show e non ho dato chissà quale grande contributo Ma d’altra parteessere identificato con qualcosa di simile a Star Trek per 48 anni, che ha una fama ed uno splendore che sembra solo crescere più ardentemente con il tempo, una patina e un prestigio che ti fa sentire orgoglioso del fatto che sei un attore..  beh, è davvero molto bello … E’ una bella sensazione. Sai, quante persone possono dire che qualcosa che ha fatto quasi 50 anni fa è ancora parte della coscienza americana? Mi sento molto fortunato.

Ed anche noi.

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