Alien Day 2017

Saluti da LV426! Oggi celebriamo l’Alien Day 2017.

Perché oggi? Perché gli americani (maestri di celebrazioni e simili), conteggiando la data nel formato Mese/Giorno, hanno colto la corrispondenza fra il 26 Aprile, per loro il 04/26 ed il nome del planetoide dove si svolge il primo Alien, ovvero l’LV426.

In tutto il mondo ci saranno proiezioni del film del 1979.. ed in Italia non saremo da meno:

L’Alien Day arriva anche al Cinema Arcadia di Melzo (MI)! Il 26 Aprile (oggi) vi aspettiamo dalle 20:00 per celebrare il ritorno della saga Alien con la proiezione della versione rimasterizzata di Alien (1979), seguita da un saluto e un’introduzione di Ridley Scott e da due lunghe scene in esclusiva del nuovo Alien: Covenant.

A Roma, al cinema Adriano, verrà riprodotta l’ambientazione del film con un allestimento, in forma di tunnel, dedicato all’iconica grotta dove lo Xenomorfo si riproduce. Un’esperienza da non perdere con scenografia, audio e video. In tutte le sale dove sarà celebrato l’Alien Day i fan potranno ricevere l’albo speciale di Alien edito da saldaPress ed un codice per vedere Prometheus su Wuaki, la piattaforma digitale che permette di acquistare e noleggiare i propri film, le ultime novità e preordinare i film al cinema con un’eccezionale alta definizione e senza abbonamento.

In attesa di Alien: Covenant

Alien Legacy: ovvero, in attesa di Alien: Covenant! su Rai 4 tutti i film in versione integrale.

In attesa di Alien: Covenant, dal 24 aprile al 5 giugno, Rai 4 dedicherà la prima e seconda serata del lunedì alla proiezione di tutti i film della saga

Manca ormai meno di un mese all’arrivo nelle sale cinematografiche – previsto per l’11 maggio –  di Alien: Covenant, nuovo capitolo (ne abbiamo parlato in numerosi articoli) della saga cult Alien iniziata dal maestro Ridley Scott, regista anche di quest’ultimo film. Le vicende dell’ extraterrestre più celebre e terrificante di sempre arrivano su Rai4 a partire da 24 aprile, con un eccezionale appuntamento settimanale in prima serata che proporrà, ogni lunedì alle 21.05, tutti i film in versione integrale.

Il ciclo Alien Legacy inizierà naturalmente  dall’indimenticabile Alien, diretto da Ridley Scott nel 1979 e vincitore di un Oscar per gli effetti speciali, e si concluderà il 5 giugno con Prometheus. Rai4 sarà partner di 20th Century Fox anche per l’Alien Day il 26 aprile, il giorno dedicato in tutto il mondo alle celebrazioni della saga di Alien.

Per quanto riguarda l’Italia, l’Alien Day sarà celebrato in 6 cinema, in 6 diverse città: Roma (Cinema Adriano); Milano (Arcadia di Melzo); Firenze (The Space); Modena (Cinema Victoria); Torino (UCI); Bari (UCI) e comprenderà la proiezione del primo Alien (1979), in versione Director’s Cut rimasterizzata, il saluto e l’ introduzione di Ridley Scott e la proiezione di lunghe scene in esclusiva del nuovo Alien: Covenant.

L’evento sarà ad ingresso gratuito, in modo che qualunque fan possa rivivere sul grande schermo (o scoprire per la prima volta) le forti emozioni della pellicola che ha ridefinito i canoni del genere sci-fi, pregustando inoltre i primi 15 minuti del nuovo attesissimo capitolo della saga.

A Roma, presso il cinema Adriano, verrà riprodotta l’ambientazione del film con un allestimento, in forma di tunnel, copia della grotta dove Alien si riproduce. In tutte le sale dove sarà celebrato l’Alien Day i fan potranno ricevere l’albo speciale di Alien edito da saldaPress. L’evento sarà seguito da Rai4 sia per i Social sia per il programma Kudos che dedicherà la sua prima puntata dell’8 maggio al film, con un servizio su Alien Covenant.

L’appuntamento con il  ciclo Alien Legacy  è per ogni lunedì a partire dal 24 aprile, alle h 21:05

Aprile

24/04: Alien di Ridley Scott

26/04: Alien – Director’s Cut di Ridley Scott (in seconda serata)

Maggio

01/05: Aliens – Scontro finale di James Cameron

08/05: Alien 3 di David Fincher

15/05: Alien – La clonazione di Jean-Pierre Jeunet

22/05: Alien vs Predator di Paul W.S. Anderson

29/05: Predators di Nimród Antal

Giugno

05/06: Prometheus di Ridley Scott

Link all’articolo originale su Cinematographe.it:

https://www.cinematographe.it/153467/cinema-in-tv/alien-legacy-alien-covenant-rai-4-film-versione-integrale.html

Noi ovviamente faremo il possibile per non farci mancare questo evento! (anche se poi sarà dura dormire la notte…)

rivelato il Teaser poster di Alien: Covenant

La 20Th Century Fox ha diffuso online il primo teaser poster di Alien: Covenant, il sequel di Prometheus che allo stesso tempo sarà anche prequel di Alien.

Nell’artwork, che trovate qua sotto, ci viene suggerito di scappare e, considerato il volto poco rassicurante dello Xenomorfo presente su di esso, ci pare un consiglio saggio. L’immagine ci permette anche di scoprire la nuova data di uscita della pellicola, 19 Maggio 2017, in largo anticipo rispetto a quanto era stato comunicato inizialmente, ovvero 6 Ottobre 2017.

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Ecco quel poco che si sa della trama: Diretta verso un pianeta remoto ai confini estremi della galassia, la ciurma della navicella Covenant scopre un presunto paradiso inesplorato che in realtà è un mondo oscuro e pericoloso. L’unico abitante è il “sintetico” David (Michael Fassbender), sopravvissuto della fallimentare spedizione Prometheus (e vi rimandiamo alla nostra recensione)

Le riprese sono iniziate ad aprile 2016 e si sono svolte in Nuova Zelanda. La sceneggiatura è di Jack Paglen e Michael Green.

Ecco un paio di immagini pubblicate a Maggio 2016, con i set del film

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 Secondo quanto dichiarato da Ridley Scott, nei sequel di Prometheus (perché ce ne sarà ancora uno) si rivelerà chi ha creato i nostri simpatici mostriciattoli.

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Alien vs Predator (parte 2)

Nello spazio nessuno può sentirti ridere.

Dopo il nostro primo articolo (quasi serio) sulle differenze fra Film e Fumetto, ecco alcune divertenti immagini e filmati sulla nostra simpatica coppia di Alieni.

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Vi segnalo anche il fumetto in Inglese (ormai fermo da anni) : Alien Loves Predator, che racconta le (dis)avventure di Abe (Alien) e Preston (Predator), conviventi a New York.

Alien vs Predator

Niente da fare.. Alien 5 è stato rimandato a tempo indefinito. Dopo le buone notizie riguardo la sua produzione ed uscita e dopo le anteprime alquanto ottimiste di Sigourney Weaver, la notizia ferale è arrivata la settimana scorsa.
C’era stato un primo stop voluto da Ridely Scott per permettere l’uscita di Alien:Covenant e poi ora la notiza che, visto che sia Sigourney che il regista Neill Blomkamp non possono aspettare a tempo indefinito, entrambi si dedicheranno ad altri progetti.

No ma dico… non vedrò Alien 5 perchè deve uscire il seguito di.. di questa roba quì? Ma non è neanche fantascienza.. Blah!

Per consolarmi e consolarvi, vi parlo brevemente di un altro aspetto della saga di Alien, ovvero Alien VS Predator.

Il film omonimo è uscito nel 2004, un crossover fra le 2 saghe, quella degli Xenomorfi e quella degli Yautja.
Il concetto di Alien vs. Predator ha origine dal fumetto omonimo del 1989 (questo che ho sul tavolo):

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Un incontro fra le due razze era già stato suggerito in Predator 2, nella scena in cui, nella astronave dei Predator, era esposto, insieme ad altri trofei, l’oblungo teschio di uno xenomorfo. Lo sceneggiatore Peter Briggs creo una stesura originale, basata sulla prima serie di fumetti, già nel 1990. Nel 1991 la cosa suscitò l’interesse della 20th Century Fox, che possedeva i diritti sul franchising, anche se poi non ne fecerò nulla fino al 2002. Il progetto fu rimandato principalmente perchè la 20th Century Fox stava già lavorando ad Alien: Resurrection. Una bozza realizzata da James DeMonaco e Kevin Fox fu rifiutata dal produttore John Davis, che sperava di dare al film una svolta originale, ambientandolo sul nostro pianeta.

Dato che c’erano ben 6 produttori coinvolti nel franchising dei film, Davis si trovava in difficoltà a gestire la presenza delle due creature in contemporanea. Paul W. S. Anderson mostrò a Davis una storia alla quale stava lavorando da 8 anni e gli mostrò delle concept art create da Randy Bowen. Impressionato dall’idea di Anderson, Davis paragonò la storia a quella di Jaws (Lo Squalo) “ti trascinava dentro, dentro alla storia”. Anderson cominciò a lavorare al film subito dopo aver terminato la stesura del copione di Resident Evil: Apocalypse, avendo come co-sceneggiatore Shane Salerno, il quale seguì il film fino alla fase finale.

Ma com’è il film ? Se non avessi letto il fumetto (e se quindi non avessi avuto delle grandi aspettative) potrei dire “non male”.

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Ma…. ho letto il fumetto.

A mio parere il film è un po’ troppo “splatter” senza spaventare, senza essere un horror.
Dialogo pessimo.. ma perchè in una situazione come quella, i personaggi chiedono a Raoul Bova di fare le traduzioni in Italiano?
Vi ricordate il primo film di Predator ? Frasi come “non ho tempo per sanguinare” sono rimaste nella storia (almeno in quella di noi nerd).
Citereste mai frasi da questo film ? “La luna del cacciatore” ? mah…
Vogliamo parlare di Raoul Bova? No.
Vogliamo parlare del personaggio di Ewen Bremner ? Appena tira fuori la foto della famigliola, si capisce già che morirà (se fossimo nell’universo di Star Trek, avrebbe addosso la maglia rossa).
Vogliamo parlare del personaggio di Sanaa Lathan – Alexa, la protagonista ? Piatto.
Per riassumere.. non ci si affeziona a nessuno dei protagonisti.

Qualche critica da fare anche sulle scene di combattimento, spesso tagliate e montate in modo da risultare troppo veloci per essere comprensibili (nota dolente di molti altri film di azione) ed anche sulla illuminazione dei set: “creatura nera che combatte contro altra creatura nera, nel buio”.

Anche le due creature sono state “alienate” (HA HA HA..) : da quando Predator si mette a difesa degli umani? Pur essendo di allineamento (D&D aiutami) legale malvagio, dovrebbe considerare gli umani come insetti, ignorarli. Ma no, andiamo verso il tramonto, mano nella mano, con l’eroina del film. Batman e Robin ? No, dai.
Almeno nel fumetto il Predator non uccide gli umani perchè lo aiutano, lo salvano, lo curano e lo accompagnano ad uccidere gli Xenomorfi.
Anche il ciclo vitale di quest’ultimi è stato rivisto: da chestburster a drone in 40 secondi. Complimenti per lo sviluppo! Ah, per completare il paragone con D&D, Alien è caotico malvagio.

In sintesi, film d’azione per teenagers.
Per tirarvi su il morale, allego qualche immagine del fumetto.
I disegni non sono il massimo (ho visto di meglio) ma la storia ed i dialoghi sono molto più avvicenti: l’inizio del fumetto è un dialogo fra due piloti sulla forza della natura, alternate da immagini della regina che depone le uova, con un paragone (non voluto) fra il cobra (Alien) e la mangusta (Predator).
Buona visione!

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Ma ora passiamo al lato divertente di questo eterno conflitto tra razze aliene, dando un occhio al nostro articolo successivo.

Buone vacanze!

Anche quest’anno siamo arrivati alla stagione estiva… e diciamo anche FINALMENTE!

Noi SpaceJokers, dopo l’estate scorsa passata in quel di “Riisa”, quest’anno ci muoveremo verso lidi alternativi.. là dove nessuno è mai giunto prima… ma soprattutto non abbiamo alcune idea se torneremo e in che stato saremo, considerando gli strani compagni di viaggio che stiamo incontrando (si veda la foto qui in basso).

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Scherzi a parte e bando alla ciance… ci risentiamo verso fine Agosto! quando riprenderemo possesso di una linea internet stabile… Confidando che nel frattempo non si dovrebbero avere particolari novità né sul fronte Elite Dangerous né per quanto riguarda Star Trek Discovery. Poi, chissà, magari avremo una simpatica invasione aliena!

BUONE FERIE!!! e direi che noi ce le siamo meritate tutte! 😉

 

Alien: molte novità dalla NECA e da Kotobukiya

Una valanga di novità arriverà prossimamente dalla NECA e da Kotobukiya per celebrare il 30esimo anniversario del film Aliens. Il nostro xenomorfo preferito sembra essere sempre di moda. Vediamo in dettaglio cosa uscirà nei prossimi mesi:

Aliens 30th Anniversary Deluxe Creature Pack Price: $18.99

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Per celebrare il 30esimo anniversario del film Aline, la NECA ha rilasciato il “deluxe creature pack” che include alcune icone di questo film terrificante! Questi sei pezzi potranno essere usati per la costruzione di diorami, dato che sono in scala con gli altri personaggi di Alien da 7 pollici (17,5 centimetri). Il set include: 2 tubi di stasi con luci a LED (premete un bottone per illuminare il facehugger conservato all’interno), che potete anche riempire di acqua se lo desiderate. Il facehugger può anche essere rimosso dal tubo di stasi. Inoltre sono inclusi 2 Chestbursters e 2 Facehuggers con coda pieghevole.

Alien Light-Up Egg and Facehugger Life-Size Foam and Latex Prop Replica Price: $428.99

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Trasformate ogni stanza in una terrificante nursery di alieni con questo uovo a dimensioni reali, completo di illuminazione e facehugger. Si tratta di una fedele replica tratta dal film Aliens del 1986, alta 90 centimetri e con dei lembi articolati che permettono l’apertura e la chiusura della parte superiore dell’uovo. Il facehugger incluso ha una coda pieghevole, quindi è possibile sistemarlo all’interno dell’uovo oppure sopra, mentre si prepara a scagliarsi verso la sua preda! L’uovo è realizzato con una particolare schiuma plastica, dipinto a mano e non ha bisogno di supporti particolari. Un interruttore aziona i LED interni, per dargli il suo classico aspetto minaccioso ed extraterrestre.

Alien Big Chap ArtFX+ Statue Price: $89.99

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Nello spazio (della vostra collezione di Alien) nessuno può sentirvi urlare per la bellezza di questo modello, denominato Alien Big Chap. La statua, prodotta da Kotobukiya, rappresenta lo xenomorfo che tanto amiamo. Alta più di 20 centimetri, questa scultura altamente dettagliata, porterà sui vostri scaffali la magia (e l’orrore) del film Alien. La statua include una base scolpita come il pavimento di una delle astronavi viste nei film della serie; essa include una luce LED e gli accessori per renderla utilizzabile anche con la scultura Alien Warrior ARTFX+ (venduta separatemente).

Aliens Warrior 1986 Version 1:4 Scale Action Figure Price: $89.99

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Se invece preferite una action figure posabile, ecco Alien in una straordinaria rappresentazione in scala 1:4! E’ la prima volta che Alien entra nella linea di prodotti NECA in questa scala, rivelando così in pieno il suo aspetto minaccioso. E’alto circa 50 centimetri, ha la mascella che si apre per mostrare la bocca interna, 30 punti di articolazione (incluso il doppio snodo al ginocchio) e la coda pieghevole. E’ inoltre rappresentato accuratamente, compresa la tonalità bluastra utilizzata nel film, per far risaltare la natura aliena e fredda di queste creature.

Alien 3 7-Inch Series 8 Action Figure Set Price: $79.99 (per il set da 4 action figures)
Alien 3 7-Inch Series 8 Action Figure Set Price: $279.99 (per il set da 14 action figures)

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La linea di prodotti di maggior successo della NECA, si arricchisce di nuove action figures: la serie 8 si concentra sui personaggi del film Alien3 e include un Commando della Weyland Yutani, due Dog Alien, e la prima action figure di Ellen Ripley che assomiglia alla Sigourney Weaver di Alien3. Ripley indossa l’uniforme da prigioniera, con la giacca rimovibile, due set di braccia, una lampada tascabile ed una torcia. Il Commando ha gli occhialoni rimovibili, un fucile ad impulsi customizzato ed un coltello che entra nella fodera dello stivale. Il Dog Alien è fornito nella variante marrone e nella variante grigia, con oltre 30 punti di articolazione e la coda pieghevole. Le action figure sono articolate e misurano circa 17 centimetri (il Dog Alien misura 22 cm).
E’ previsto anche il rilascio di un set da 14 personaggi, ma non è stato ancora chiarito quali essi siano.

Aliens M41A1 Pulse Rifle Brown Bess Weathered Prop Replica Price: $499.99

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“Voglio presentarti un mio amico personale. Questo è un fucile a impulsi M41 da 10 mm, con un lanciagranate da 30 mm con movimenti a pompa..”
Il fucile ad impulsi M41 è l’arma principale dei Colonial Marines in “Alies” di James Cameron. Per crearne una replica fedele, è stato utilizzato uno dei fucili presi dal film, che è stato meticolosamente fotografato e misurato in modo da ricreare ogni singolo dettaglio. Questa replica (non sparante) è quindi fedelissima nell’aspetto alle armi utilizzate nel film e pesa solo 2,5 kilogrammi, rendendolo ideale per essere mostrato su uno scaffale o per il cosplay! Il display delle munizioni mostra il numero 95. La replica del Pulse Rifle M41 è lunga 67 centimetri, è realizzata in poliuretano, non ha parti mobili nè elettronica. Viene fornito completo di un supporto.

Aliens Alien Egg Bank Price: $19.99

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Infine, per i più piccini, un delizioso salvadanaio a forma di uovo, completo di facehugger appoggiato alla superficie.
Non entrerà MAI in casa mia !!

Prometheus 2 si farà senza Noomi Rapace

A quanto sembra la dottoressa Elizabeth Shaw (alias Noomi Rapace) che abbiamo già visto in Prometheus, non sarà presente nel seguito del film.

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Un po’ a sorpresa, Ridley Scott ha dichiarato che l’attrice (che starà ancora smaltendo gli effetti della sua operazione di “estrazione-di-alieno-senza-anestesia”) non farà parte del cast per il secondo prequel di Alien e che il casting è ancora aperto.

La dottoressa Shaw e l’androide David erano i soli sopravvisuti del film precedente.. ci si chiede ora come la sua assenza verrà giustificata nella trama.

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Visto che il primo prequel “Prometheus” ci è piaciuto così tanto (leggi quì la nostra recensione) stiamo piangendo lacrime di dispiacere.. magari qualche altro attore si rifiuterà di partecipare.. magari non lo faranno neanche.. magari Alien si mangerà Ridley Scott..

La speranza è dura a morire.

la (fanta) geografia di Plutone

E’ di qualche giorno fa la notizia che alcune zone mappate su Plutone da parte della sonda New Horizons avranno nomi ispirati alle nostre passioni fantastiche.

Pare proprio che gli ingegneri della Nasa siano come noi: dei ragazzini nell’animo, con il pallino del fantasy e della fantascienza (potrebbe essere altrimenti?). Li nominiamo SpaceJokers sul campo per la loro decisione!

Lo hanno dimostrato più volte… già quando New Horizons tornò alla vita: la sonda della Nasa in viaggio verso Plutone si era ridestata dalla sua lunga ibernazione, proprio in un momento in cui si stava avvicinando al pianeta nano. Per quel momento chiave della missione scientifica lo staff aveva scelto una canzone iconica dei viaggi stellari, “Where my heart will take me”, di Russel Watson, che è stata la sigla di Star Trek: Enterprise. e questo motivato dal fatto che New Horizons è in viaggio verso una nuova classe di pianeti che non abbiamo mai visto, in un luogo dove non siamo mai andati… Dove nessun uomo è mai giunto prima….

e infine ora lo dimostrano le carte morfologiche di Plutone e Caronte che l’équipe di New Horizons ha compilato dando alle piane, alle macchie e ai numerosi crateri nomi come Vader, Kirk e Ripley. Tratti insomma dai nostri film preferiti, capolavori della letteratura fantastica e sci-fi, che potrebbero così riuscire ad aggiudicarsi un posto nel cosmo che hanno raccontato.

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Se sul nono quasi pianeta (in quanto decalssato a pianeta nano) la regola di utilizzare appellativi mitologici ha limitato la scelta ad esempio a Cthulu, entità ideata dallo scrittore H. P. Lovecraft, o Balrog, creatura dell’universo immaginario di Tolkien, su Caronte le fantasie dei ricercatori si sono scatenate. Giusto per citarne alcuni, sul massiccio satellite naturale saranno presenti la macula Mordor, i crateri Spock, Kirk, Sulu, Ripley, Uhura, Vader, Leia Organa e tanti altri con i nomi di personaggi e luoghi tratti da Star Trek, Star Wars, Alien, Il Signore degli Anelli, Doctor Who e Firefly. Ma potete acnhe voi divertirvi a guardare le seguenti mappe per vedere se scoprite altre “trovate” fantascientifiche!

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1366069970883601809Sempre che le scelte del team della Nasa vengano approvate dall’International Astronomical Union (IAU), l’ufficio governativo con sede a Parigi che si occupa di assegnare i nomi agli oggetti celesti.

Noi SpaceJokers speriamo fiduciosi così chè Plutone si possa trasformare nella mecca degli appassionati di fantascienza.. o il nuovo Eldorado Sci-fi.

Prometheus, il film dei misteri (spoiler)

Nella mitologia greca, Prometheus (Prometeo) è un titano amico dell’umanità e del progresso: ruba il fuoco agli dei per darlo agli uomini e subisce la punizione di Zeus che lo incatena a una rupe ai confini del mondo.

A mio parere, Prometeo doveva prendere il fuoco e bruciare la pellicola con cui è stato fatto questo film.

Doveva essere il prequel di Alien, doveva spiegare chi sono gli SpaceJokeys.. ed invece si tratta di una accozzaglia aberrante di “nonsense”.
Non l’ho visto al cinema, mi sono fatto prestare il DVD da un amico; il che è stato peggio, perchè ho avuto il modo di tornare indietro ed rivedere alcune parti, sperando di aver capito male.. Ridley Scott.. Ridley.. se avevi bisogno di soldi, invece di distruggere in questo modo l’universo di Alien (che tu hai creato), potevi dirmelo: un piatto di pasta per te lo avrei lasciato da parte, anche €5 per la benzina.. E invece no… avrai pensato: “ma si, chi se ne frega, ci sbattiamo sopra che è il prequel di Alien e ci mettiamo tanti elementi di mmmistero! E poi mi servono i soldi per cambiare macchina, c’ho il mutuo da pagare..

Mistero.. Si, perchè il film è pieno di mmmisteri.
Chi è l’idiota che ha preso un branco di babbuini al posto degli scienziati? Un esempio ? “Oh, amici babbuini, ho trovato una testa di un alieno, facciamoci passare dentro della corrente elettrica e vediamo cosa succede eh eh gh gh!” “Si, dai, fico.. gh gh gh!” Boom!! La testa esplode. Aspetta. La testa esplode perchè gli hai fatto passare dentro della corrente elettrica? E perchè mai? “Gh, gh, fa ridere uga uga.. gh gh gh!
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Perchè si da per scontato che il pianeta nella sequenza iniziale sia la Terra ? Sulla Terra la maggior parte delle strutture geologiche ha l’età della vita stessa. Se la scena ritrae l’origine della vita sul nostro pianeta, lo scenario dovrebbe essere completamente diverso.
Perchè mettere la scena iniziale allora, se non si tratta della Terra ?
Perchè il messaggio che viene trovato in vari siti archeologici, dovrebbe indicare che gli ingegneri ci stiano invitando a trovarli ?
E se è così, perchè le indicazioni portano ad un pianeta che ospita delle armi biologiche ?
Perchè la Dr. Shaw ritiene che dei tizi alti che indicano dei cerchi, siano degli alieni ?
Perchè li chiama “ingegneri” ?
Perchè David esamina i sogni della Dr. Shaw ? E perchè questi sogni sono “montati” come un film, con tanto di dissolvenze incrociate ?
Perchè truccare Guy Pearce da vecchio ? Non potevano prendere un attore realmente vecchio ?
Perchè la nave atterra nel punto esatto dove c’è il tempio alieno, senza aver fatto neanche una scansione del terreno ? “Và che fortuna…
Perchè decidono di entrare nel tempio anche se sta per scendere la notte ? Ridley Scott :”Perchè fa più paura, fico eh ?
Perchè uno scienziato (Holloway) apre la visiera della tuta, anche se l’atmosfera è respirabile ? E i virus, agenti patogeni, etc ?
Perchè un geologo ignora il corpo (fossilizzato) di un alieno, anzi ne è terrorizzato ?
Perchè uno scienziato si mette a giocherellare con una specie di cobra alieno ?
Perchè gli scienziati non esaminano la struttura ossea, organica, cellulare, della testa dell’alieno ?
Perchè gli stessi scienziati esaminano il DNA al microscopio ? “Vabbè, sarà un microscopio stratosferico..
Perchè il geologo, che responsabile della mappatura delle strutture, si perde nella struttura di cui dispone di una mappa ?
Perchè il capitano della nave dice che non sa dove siano il geologo ed il biologo, quando dispone di una mappa 3D della struttura ?
Perchè uno scienziato (Holloway) non dice a nessuno della nave che ha un parassita nell’occhio ?
Perchè non c’è un medico a bordo della nave ?
Perchè hanno inserito la scena di sesso (che non si vede) fra Charlize Teron ed il capitano della nave ? Ridley Scott :”Perchè, non ti piace la Teron ? eh ? “Ridley.. si che mi piace.. ma almeno si vedesse qualcosa…
Perchè c’è Charlize Teron nel film ? Ah già, vedi sopra… “Ma non si vede…
Perchè una scienziata (la Shaw) cammina come se niente fosse, dopo che le hanno estratto un alieno dall’addome, recidendo fra l’altro dei muscoli a caso ?
Perchè nessuno nota che lei sia sporca di sangue e mezza nuda ?
Perchè il vecchio Weyland (Guy Pearce) era sulla nave ?
Perchè gli “ingegneri” cercano di uccidere tutti ? Perchè allora andare sul loro pianeta ?
Perchè i 2 copiloti ed il capitano (Janek) della nave, che fin dall’inizio sembrano essere i più menefreghisti rispetto alla missione (ed hanno il mio sincero rispetto) decidono di immolarsi alla causa e schiantarsi contro la nave de “l’ingegnere” ?

Poi c’è il momento Roadrunner. Si, il Bip-Bip ed il Coyote, avete presente? Tutte le volte che il Coyote predispone una trappola per il Bip-Bip, fallisce miseramente o gli succede qualcosa di ridicolo ed in questo caso :
perchè scappare in linea retta quando hai una nave rotonda che ti rotola alle spalle ? “Spostati di lato Charlize, spostati.. SPOSTATI!! SQUISHH!! ooopss…” Bip-Bip !
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Perchè la seppia estratta dalla Dr. Shaw è diventato improvvisamente grande come il Kraken, cibandosi solamente di aria ?
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Perchè l’unica superstite decide di unirsi all’androide (che ha avvelenato il suo compagno ed ha cercato di ucciderla) in una missione evidentemente suicida ?
Perchè la Dr. Shaw dice la frase “Loro ci hanno creati e poi hanno cercato di ucciderci. Hanno cambiato idea. Ho bisogno di sapere perché…” ?

Ma non è evidente ? Siete un branco di babbuini, vi avrei uccisi io a badilate!!

Cosa si salva di tutto il film ? la recitazione di Michael Fassbender (David).
Forse avrebbero dovuto fare un film solo su di lui.
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Nel frattempo, in attesa di Prometheus 2 (si, faranno il sequel del prequel), il piccolo e tenero Alien vi saluta con un Miao..
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Un nuovo Alien (2)

Il nuovo “Alien” continuerà la trama già esistente, a partire da dopo gli eventi di “Aliens”, ignorando quindi “Alien3” e “Alien Resurrection”, ma senza allontanarsi dalla trama già imbastita da “Prometheus” (purtroppo eh…).
Sembra inoltre che il film potrebbe essere diviso in due parti.
E’ dato per sicuro il ritorno di Sigourney Weaver, ancora nulla di certo per Michael Biehn, nei panni del Caporale Hicks.

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Alien

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Volevo parlarvi di Alien, il mio incubo. Non del film (l’unico incubo di film è “Prometheus”, leggi la nostra recensione) ma della creatura.. e del perchè mi spaventa. Ho incontrato Alien la prima volta nell’Ottobre del 1979, al cinema. Mi portò mio padre (non ricordo se glielo chiesi io o se lo propose lui), ed invitai Roberto, un mio coraggioso amico d’infanzia che si presento con un rotolo di carta igenica (lo avevo avvisato che era un film che faceva paura.. non avevo ancora una idea chiara di quanta me ne fece e me ne fa tuttora). Grazie H.R.Giger (R.I.P.)
Buona lettura, ci rivediamo in fondo alla pagina.
“Un organismo perfetto, la sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità” (Ash)
Alien è silenzioso, quasi invisible ed ucciderlo è estremamente pericoloso per via del suo sangue acido.
E’ così intelligente da riuscire a dare la caccia agli umani, senza alcuna preparazione e riesce ad crearsi un suo spazio in qualsiasi ambiente, per ostile che possa essere. Nella maggior parte dei casi, studia la vittima alcuni secondi prima di ucciderla. Cosa pensa di noi? Ci giudica? Ci valuta? Ci sceglie? Gode a prolungare sadisticamente il terrore che ci attanaglia?
E’ cieco ma si comporta come se potesse vedere. Per noi umani gli occhi sono lo specchio dell’anima, ci permettono di entrare in empatia con gli altri.. Lo Xenomorfo non ha anima, agisce solo in base alla sua programmazione istintiva, come una vespa.. ma molto più forte.. e letale. Non solo: è privo di occhi, per cui il nostro sguardo viene immediatamente attratto dalla sua bocca terrificante; una delle caratteristiche che incute spavento agli uomini è il morso degli animali. Gli umani hanno sempre temuto denti digrignanti, zanne scintillanti e becchi a punta. Una creatura che ha due bocche con le quali mordere e strappare la carne è ancora più anormale e doppiamente spaventosa.
E’ costantemente ricoperto di una sostanza trasparente e viscida.. a volte più o meno densa. Il che lo rende oltrepiù disgustoso alla vista.

Alla base della paura, dell’orrore, vi sono alcune componenti fondamentali : la paura di essere contaminati, di perdere la propria identità e non saper riconoscere e determinare cosa ci spaventa, di non poter comunicare.
Uno dei concetti più orribili è il “primo contatto” che abbiamo con lo xenomorfo, la sua nascità: i nostri corpi ci appartengono, sono il nostro tempio sacro, il luogo in cui possiamo rinchiuderci al sicuro e sappiamo che il dolore fisico è la sensazione peggiore che possiamo provare. Eppure, nell’universo di Alien, c’è una creatura che invade il nostro corpo (e non certo con un atto di amore) e ci infila dentro il suo uovo. Già questo atto è disturbante da immaginare, ma le cose peggiorano: sei a conoscenza che c’è qualcosa che cresce dentro di te.. una gravidanza che porterà alla tua morte, nel modo più doloroso possibile.
Inizierà a martellarvi dall’interno del torace, una delle parti più vitali del corpo. Se poi riuscite ad immedesimarvi nel personaggio (che sia dei film o dei libri), potrete assaporare appieno le sensazioni ed il terrore psicologico che una morte del genere può portare.
Alcuni associano allo Xenomorfo uno stupro da incubo.. dove il mostro ci penetra sia per entrare che per uscire dal nostro corpo.
Questo può bastare per quanto riguarda “essere contaminati” ?
Lo Xenomorfo ci trasforma; non siamo più esseri pensanti ma semplici veicoli per le sue uova. Delle incubatrici viventi (per poco). Esso sfugge ad una classificazione, dato che eredita parte del DNA dell’ospite e pertanto è in continuo mutamento. E’ un ibrido inquietante, il cui corpo incoerente e sempre parzialmente nascosto, rifugge qualsiasi struttura sistematica di identificazione. Il suo corpo scuro sembra uno scheletro fallico, le sue costole, spina dorsale e bacino, tutte accentuate e spigolose, danno un aria di morte. Anche il suo colore monocromatico e la sua texture, lo fanno sembrare fatto di metallo organico. Lo Xenomorfo è una fusione di vita e morte, organico ed inorganico, grottesco e sensuale.
Inoltre è sempre in cambiamento durante l’arco della sua vita, a partire da un uovo dalla consistenza ruvida come il cuoio, alto circa 1 metro, dal quale fuoriesce una creatura che assomiglia ad un incrocio fra un ragno ed una mano, di colore pallido e bianchiccio che fa a depositare il suo uovo in un ospite, dal quale torace esce una creatura simile ad un serpente, a volte priva di arti. Da quì il mostro matura in una grande ed oscura creatura, con un cranio allungato, priva di occhi e naso, con una lunga coda e la forza per strappare il metallo.
Lo Xenomorfo si trasforma in continuazione.

Rieccoci, avete letto tutto?
Nel film, Ash pronuncia la famosa frase “Ammiro la sua purezza.. non è offuscato da coscienza, rimorsi, o illusioni di moralità”. Questa mancanza di coscienza rende la creatura ancora più perfetta, imprevedibile e terrificante. Contiene in se una purezza etica che trascende la moralità. Non ha alcun legame con l’umanità, il che lo rende “innocente” e terribilmente distaccato da termini come “giusto o sbagliato”. Lo Xenomorfo non è buono nè cattivo; è semplicemente mostruoso. E’ l’avatar dell’incubo. E’ un mostro del caos, che come il Leviatano, combatte per rendere il nostro mondo al nulla.
Per quello che mi riguarda, ad oggi, dopo ben 36 anni, se ho un incubo, sicuramente in esso c’è Alien.

“This is Ripley, last survivor of the Nostromo, signing off.”.

Un nuovo Alien ?

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Sembra confermato che Neill Blomkamp, regista di Elysium e di Humandroid, dirigerà il prossimo film di Alien (da non confondersi con Prometheus 2).
Il film dovrebbe essere prodotto da Ridley Scott, il regista del primo Alien.
Dalle news che circolano al momento, sembrerebbe trattarsi di un reboot (sigh…) della serie, invece di continuare con le trame già esistenti, si cerca ancora di “frustare il cavallo morto”..

Space music (parte 1)

Diario del capitano.
“Lo spazio è malattia e pericolo, avvolto nell’oscurità e nel silenzio.”
Leonard “Bones” McCoy (Star Trek 2009)


Non c’è musica nello spazio. La scienza lo descrive come un luogo oscuro, silenzioso, freddo, mortale.

Ma noi siamo Fantascienza, non scienza.
Dare una definizione per la Space Music è alquanto difficile e farei almeno 3 distinzioni : musica già esistente e adattata ai film di fantascienza , musica “ambient” e Space Rock. Non parleremo invece delle colonne sonore realizzate ad hoc per film come Star Wars, E.T, Terminator, Alien, etc etc. Questo sarà il tema di un prossimo articolo.

Alcuni brani di musica classica (anche contemporanea) sono stati adattati a colonna sonora di film di fantascienza: la Sinfonia N°5 di Mahler nel film “Rollerball”, la Suite N°1 per violoncello di Bach nel film “Elysium”, il movimento Adagio dal balletto Gayane di Khachaturian in “Aliens” e “2001: Odissea nello spazio” e poi come non citare questo:

La Space music viene spesso relegata come una sottocategoria della musica New Age, associabile di conseguenza alla musica “lounge”, alla musica “easy-listening, alla musica “ambient”. Per citare uno dei pionieri della musica elettronica e della musica ambient, Brian Eno, “la musica ambient deve essere in grado di assoggettarsi a diversi livelli di attenzione da parte di chi la ascolta, senza essere preponderante in nessuno di questi. Deve poter essere ignorata quanto essere allo stesso tempo interessante.” (tratto dalle note che accompagnavano la release dell’album “Ambient 1: Music for Airports” – Brian Eno).
Un esempio di musica ambient ? Prendete il film “The Blues Brother”, verso la fine, quando stanno salendo in ascensore per consegnare il denaro all’ufficio governativo.

E’ quindi sufficiente prendere un brano strumentale, di mediocre fattura e scarsa qualità, per avere un esempio di space music?
Certamente no. Decine di autori professionisti si sono cimentati (e tuttora lo fanno) nella creazione, consapevole o meno, di Space music, a volte venendo etichettati come appartenenti esclusivamente a questo sotto-genere musicale. E non sempre erano contenti di ciò: gli stessi Pink Floyd avevano pensato all’ambientazione del loro stupendo brano “Echoes”, come all’incontro fra due pianeti nello spazio. Quando poi si resero conto che, dopo aver scritto “Astronomy domine”, “Set the control for the earth of the sun”, “Interstellar overdrive”, “Let there be more light”, venivano ormai additati come un gruppo Space Rock, decisero di darci un taglio e diedero al brano “Echoes” dei toni “acquatici”.

Abbiamo citato i Pink Floyd, come rappresentanti dello Space Rock, ma c’erano anche gli Hawkwind e i Gong, tutti gruppi di provenienza britannica, nati a cavallo fra gli anni ’60 e gli anni ’70, nel periodo cioè della corsa verso lo spazio. I loro brani erano spesso lenti, strumentali, realizzati con l’uso dei primi sintetizzatori (il nome Robert Moog vi dice qualcosa ?), di organi elettronici e densi di assoli di chitarra psichedelici. I testi, quando ce n’erano, parlavano di spazio e di fantascienza.  C’era David Bowie con la sua “Space Oddity”, i Rolling Stones con “2000 light years from home”, i pacifici Beatles con “Flying”. Non molto spaziale come sonorità ma come titolo certamente si, troviamo anche Jimi Hendrix con “Third stone from the sun” e la divertente “Space Cowboy” della Steve Miller Band (fra l’altro il nome di questo blog prende spunto proprio da questa ultima canzone).

Nella prossima parte dell’articolo dedicato alla Space music, faremo una ulteriore carrellata dei gruppi ed autori più significativi, ed esamineremo il panorama musicale ai giorni nostri e quali sono i maggiori esponenti di questo sottogenere.