Juno & Jupiter

Beh, a quanto sembra la sonda Juno ce l’ha fatta (o meglio, le persone che l’hanno progettata, costruita, lanciata nello spazio, seguita per 5 anni…)

Juno è una missione della NASA che studierà il campo magnetico di Giove attraverso una sonda che manterrà una orbita polare. È stata lanciata il 5 agosto 2011 a bordo di un razzo Atlas V dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida. Il 5 luglio 2016 è arrivata a destinazione ed è previsto che concluda la sua missione nel febbraio 2018.

I suoi obbiettivi principali sono quelli di analizzare la struttura e la dinamica generale del pianeta attraverso la misurazione della massa e delle dimensioni del nucleo, dei campi gravitazionale e magnetico; Inoltre misurerà la composizione dell’atmosfera gioviana (in particolare le quantità di gas condensabili come H2O, NH3, CH4 e H2S), il profilo termico, il profilo di velocità dei venti e l’opacità delle nubi a profondità maggiori di quelle raggiunte dalla sonda Galileo; L’analisi di queste informazioni ci permetterà di avere una maggiore comprensione sulla creazione del nostro sistema solare.

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Inoltre Juno ci invierà delle foto a distanza ravvicinata di Giove, ma solo dopo il 27 Agosto. Ricordiamoci che al momento ci vogliono quasi 50 minuti perchè un segnale raggiunga la sonda. Per capirci meglio (e per farci capire ai nostri lettori appassionati di Elite Dangerous) Juno è a 50 minuti/luce dalla Terra.

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Ecco la traiettoria seguita dalla Sonda per mettersi in orbita attorno a Giove.

Oltre ad un set di strumenti scientifici all’avanguardia, la sonda porta con sé anche una placca dedicata a Galileo Galilei, fornita dall’Agenzia Spaziale Italiana. Questa è una copia in alluminio dell’originale manoscritto in cui Galileo ha descritto per la prima volta le quattro lune galileiane di Giove. Oltre a questo porta anche tre figurine LEGO, che rappresentano Galileo, Giove e sua moglie Giunone (Juno). Le tre figurine sono state costruite in alluminio invece della solita plastica dei LEGO per permettere loro di durare a lungo durante il volo spaziale.

Già, ma perchè Juno (Giunone) ? Secondo la mitologia Greca, osservando dal Monte Olimpo, Giunone è riuscita a guardare attraverso le nubi e capire la vera natura di suo marito (Giove).

La sonda Juno spera di riuscire a fare lo stesso con il più grande gigante gassoso del Sistema Solare.

Questo è il video di presentazione della missione: nota bene, non si tratta di una simulazione.. sono foto scattate dalla sonda e montate in sequenza. Per la prima volta si ha un filmato del moto dei satelliti di Giove preso nell’arco degli anni!!

Per chiudere in bellezza… sappiate che la NASA ha già divulgato l’informazione che NON sono presenti dei monoliti neri, nelle vicinanze di Giove! 🙂

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