Un chip sotto la pelle

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Un microchip sotto pelle per dare ordini al computer, fare la spesa, per prelevare contanti, per dare ordini alla casa tramite la domotica.
Bruno Ragonesi, tatuatore e piercer di Vigevano, lo sta sperimentando su se stesso. Proprio sotto la pelle del polso ha inserito, grazie a un’apposita siringa un chip, che può riceve informazioni da un normale smartphone, incamerarle e trasmetterle a un altro dispositivo. «Ogni mattina _racconta Ragonesi _ vado al lavoro, e quando entro in ufficio il mio computer ha la schermata già aperta sui programmi che devo utilizzare. Finora l’uso è limitato, ma ad esempio con una casa domotica (cioè completamente automatizzata) un microchip del genere consentirebbe di regolare a distanza tutte le funzioni, quali ad esempio la gestione del riscaldamento e del condizionamento, le luci, l’antifurto..». Il dispositivo al momento viene importato dagli USA e in Italia ha funzioni ancora limitate. Si tratta di una tecnologia che ha forti limiti di utilizzo dal momento che in possesso di un numero ristretto di persone. «Gli impieghi potenziali sono molteplici -spiega – Al supermercato basterebbe passare dalla cassa e il pagamento viene effettuato in automatico. Oppure al bancomat si può prelevare solo presentandosi davanti e digitando il pin. L’unica controindicazione, al momento, che se il chip manda informazioni nessuno è ancora attrezzato per riceverle. Oggi può servire come semplice memoria, ad esempio dei numeri di telefono che sul cellulare rischiano di essere smarriti». Le implicazioni etiche e tecnologiche di una simile invenzione, se applicata su larga scala, sono infinite.

A microchip under the skin – Microchips could be implanted under the skin and used to command a computer, do some shopping, withdraw cash, to program your house heating, etc. Mr Bruno Ragonesi, tattoo maker and piercer in Vigevano, is experimenting one on himself. Under the skin of his wrist he implanted, using a syringe, a microchip that can receive signals from a spartphone, store them and transmit them to another device. “Every morning _says Mr Ragonesi_ I go to work and as soon as I enter in my office, my PC is ready with the software I use the most. Up to now, the applications are limited but a microchip could be used for Home-automation functions, like central heating, air-conditioning, burglar-alarm and so on..”. The microchip is currently imported from the USA and in Italy the applications are still limited, mainly because it is used by a very scarce number of people. “The potentiality are limitless, you could go shopping and as soon as you reach the counter, you have already paid, or just standing in front of the ATM and inserting your PIN you could withdraw cash. Also it can work as a backup memory for personal data, like the phone numbers on your phone, if it gets lost or stolen.” We will just have to wait and see what the future applications are going to be.

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