Mad Max: Fury Road [Recensione]

Nonostante il vostro CMDR Wolf974 sia stato in trasferta oltreoceano e lontano dalle avventure galattiche, non ho potuto fare a meno di gettare uno sguardo alla fantascienza cinematografica odierna e pensare ai nostri “gentili ascoltatori” del nostro beneamoto Blog… ovvero noi e voi Spacejokers!

e così tra un volo e l’altro ho potuto guardare qualche filmetto che mi ero perso al cinema…. Uno su tutti, il nuovo capitolo di Mad Max… anche se non è esattamente un seguito.. ma più un reboot o come altro si potrebbe definire?! Tra le altre cose ho visto anche Terminator Genesis che magari avrà seguito in un articolo più avanti… Tuttavia Mad Max mi ha colpito maggiormente e di questo vi vorrei parlare oggi…

Perciò, dov’eravamo rimasti? se ricordate i 3 film originali della serie, il mondo era collassato.. un altra avventura post apocalittica ci aspetta! In questo nuovo capitolo il popolo vive circondato dal deserto e venera Immortan Joe, che a chi lo segue ciecamente promette il Valhalla dopo questa vita. Max invece è il classico spirito libero e solitario, con ancora gli incubi del passato che lo perseguitano (questi  si fanno più intensi nei momenti di stress del personaggio e si manifestano con visioni frammentarie); un giorno, Max viene fatto prigioniero dagli scavenger, gli immediati sottoposti del re Joe, i quali lo conducono presso la sua Cittadella. Fin da subito è chiaro come tutto sia estremamente grottesco in Mad Max: Fury Road.

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Le due ore di film (e di volo per me) passano che è una meraviglia: mi sembra di tornare ai tempi di “Ken il Guerriero” (ovviamente qui i giapponesi si sono abbondantemente ispirati all’ambientazione dei primi Mad Max, e Max stesso ricorda caratterialmente in parte Kenshiro… a chi interessa ho trovato questo interessante articolo sulle ispirazioni prese: http://blog.screenweek.it/2015/05/in-che-modo-mad-max-ha-influenzato-ken-il-guerriero-429491.php). Subito è il ritmo che fa da padrone: già dal primo tour de force, un inseguimento che è più un dessert che non antipasto, si esce rinvigoriti (qui pare che, al Festival di Cannes nel quale il film è apparso in anteprima fuori concorso, non ci sia stato modo di contenere un applauso spontaneo con tanto di urla da parte di qualcuno). Ecco già qui si può intuire quanto questa pellicola la si possa amare al 100% o odiare e non capire completamente perché Fury Road non fa sconti, è un blockbuster fino al midollo, la cui struttura è quanto di più commerciale si possa concepire: informazioni-azione sfrenata-informazioni-di nuovo azione sfrenata. Ciò che riesce a fare George Miller con un format così scontato, beh… quella è tutta un’altra storia e tanto di cappello! Poichè oggi giorno è difficile tirar fuori dal cilindro un film d’azione che non sia banale e facilmente declassabile a film di serie B. Tuttavia l’azione frenetica e selvaggia, un po di vecchio stile (quello che a noi tanto piace), la passione per ciò che si fa.. e un pizzico di amore per la vita , ne confezionano un gran bel risultato.

Di seguito uno dei momenti più spassosi ed esaltanti del Film: il Tir con i “figli della Guerra” dediti a incitare i loro fratelli all’inseguimento; il guitar-boy è eccezionale! 🙂

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ma anche il retro del Tir con i tamburi della Guerra non scherza!

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E va dato merito anche all’apporto fondamentale dei ruoli femminili che contribuiscono notevolmente alla vicenda. Con loro, il film prende una direzione completamente diversa rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare da un film di questo genere: Fury Road parla di un tentativo di ricostruzione della civiltà, riavvio che, per quanto distruttivo, non può che essere propiziato dalla donna. Molto è incentrato sulla vera protagonista del film, ossia Furiosa (Charlize Theron), ma soffermarsi su di lei sarebbe scontato.. conosciamo anche le altre ragazze che hanno un ruolo fondamentale per la storia e che celano a loro volta potenzialità inespresse: Angharad ad esempio è una ragazza in procinto di dare alla luce un bambino; una sorta di profezia a breve termine, che in maniera simbolica c’informa di quanto sta accadendo, ovvero delle doglie di un parto… ovvero la nascita del mondo che sarà dopo aver spodestato il tiranno di turno. Non solo lei, tutte loro dimostreranno di non essere solo delle delicate (e belle) macchine per sfornare figli, ma ognuna di loro difenderà strenuamente la propria identità di donna e essere umano… insomma: Girls Power!

Purtroppo non ho potuto godermi lo spettacolo come avrebbe meritato: in una bella sala cinematografica! perchè solo così avrei potuto apprezzare l’azione e sarei stato sicuramente coinvolto e immerso maggiormente nell’adrenalina pura! Recentemente comunque è uscita anche la versione Blu-ray che comprende anche i 3 film precedenti della saga… sarà il mio prossimo acquisto. Credo poi che non sarà finita qui: il finale lascia troppo intendere che ci saranno dei sequel (film che incassa si ripassa!) ma a mio avviso si rischia davvero di riciclare troppo il genere. Speriamo bene.

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